Non insegnate ai bambini

23 settembre 2014

02_AuguriFrancesco_boing_banner_645x363BiS_0

Chiunque abbia figli, o amici con figli, o parenti con figli, o figli con figli, insomma chiunque non viva in un eremo in culo al mondo, sa cos’è Boing.

Boing è quel canale del digitale terrestre davanti al quale la stragrande maggioranza dei bambini passa le ore della giornata (breve pausa per darvi modo di lanciare i vostri pallosissimi e scontati: No, mio figlio/nipote non guarda la televisione, ma corre nei prati, munge le mucche, pesta le merde e caccia i caribù).

Boing è lo spacciatore di programmi tipo Chica Vampira, Ben Ten, Leone il cane fifone, Isa TVB, Ratti matti e Gumball, ventiquattr’ore su ventiquattro.

Ma da qualche giorno un nuovo eroe, più magico di Doraemon, più coraggioso di Scooby Doo, più buono di Peppa Pig si è aggiunto alla scuderia di Boing: PAPA FRANCESCO.

Sì, perché da ormai diversi giorni, in vista del 4 ottobre, giorno di San Francesco, il canale in questione invita i suoi piccoli spettatori, con un’insistenza e una frequenza degne del metodo Monarch, a registrare un messaggio di auguri per il più Francesco di tutti (no, non Nuti e neanche Guccini) e a inviarlo con la speranza di poter finire in tv.

E lo fa con questo spot.

Avete visto bene?

Ecco, se avete coraggio, guardate anche la gallery dei video inviati dai genitori dei bambini ma fate attenzione: ci sono immagini che potrebbero turbare la vostra sensibilità.

Fatto?

Bene:  sigla.

Nei prossimi giorni proveremo a registrare anche un nostro video di auguri e lo invieremo alla redazione di Boing. Così, per vedere l’effetto che fa, come diceva Jannacci.

 

Share

16 Commenti »

Hit the road, Sepp…

28 febbraio 2013

Commiato

… and don’t you come back no more, no more, no more, no more!

Share

12 Commenti »

Auguri

8 aprile 2012

Buona pasqua di occultamento di cadaver resurrezione.

Share

16 Commenti »

Green Days

31 dicembre 2011

Abbiamo cominciato nel 2010, con il calendario del Papa.

Nel 2011 abbiamo bissato con il calendario dei Papi dove, ad alternarsi sulla scena, insieme al nostro caro Beppe 16, c’era anche l’ormai ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (tastata di palle obbligatoria).

Nel 2012, visto il successo dei due calendari precedenti e le numerose richieste da parte di torme di rompicogl affezionati lettori, ci siamo decisi a replicare, anche quest’anno con la preziosa collaborazione del rapinosissimo Lopo.

Il fatto è che mancava un personaggio. Il Papa è ormai abusato e, anche se la sua immagine evoca comunque ilarità e grasse risate, era sinceramente difficile creare 366 eventi, uno per ogni giorno dell’anno, evitando ripetizioni con quelli degli anni passati.

Quanto a Berlusconi, beh… Berlusconi ha fatto il suo tempo e, in tutta onestà, ha rotto anche i coglioni.

Quindi?

I Professori del nuovo governo, per quanto terribili, sono ancora sinceramente troppo anonimi per meritare un calendario. Verrà il loro tempo.

Ma no, no, serviva qualcosa di veramente grottesco, surreale e penosamente ridicolo, una ventata di squallore desolante.

Un vento diverso, fresco e travolgente.

Il vento del Nord.

È con grande orgoglio, e con compassione per l’inchiostro verde delle vostre cartucce di stampa, che vi presentiamo il Calendario Padano 2012, scaricabile gratuitamente da qui.

Pota pota a tutti.

***

Visto l’anno che ci aspetta, siamo solidali con chi reagisce a colpi di cric all’augurio “Felice anno nuovo”. Sì, è vero, le consuetudini, la tradizione e tutte quelle cose lì fanno sì che ad alcuni appuntamenti si dicano cose senza pensarci, solo perché “è un modo di dire”, “lo fanno tutti”, e via dicendo.

Ma a tutto c’è un limite, e in questo 31 dicembre sembra davvero fuori luogo. Ecco che allora proponiamo alcune varianti all’augurio di San Silvestro.

  • Speriamo che i responsabili di questa crisi mòiano tutti
  • In culo alla Goldman Sachs
  • Occhio alla dogana fra Como e Chiasso
  • Viva il riso all’olio!
  • Buona insurrezione
  • Cominciamo a dare una bella sfoltita
  • In culo a chi ci vuol male
  • Speriamo che continui a rizzassi
  • Pentìtevi, stronzoli!
Share

24 Commenti »

Haiku n.57

26 dicembre 2010

E’ NATALE

ipocrisia
puttanate del papa
e film di merda

(Santrine)

Share

1 Commento »

Sincerità.

26 dicembre 2010


Pubblicato l’anno scorso, ci sembra giusto riproporlo:

Ringraziamo quanti NON ci hanno mandato un sms con il testo di cui sopra, neanche nelle varianti: “Sinceri auguri per un sereno Natale.”; “Un augurio di un sereno Natale e di un felice anno nuovo.”; “Auguri di un Natale sereno.”; “Tantissimi auguri di Buon Natale a te e famiglia.”, senza contare le varie filastrocche, tipo: “Una slitta sta correndo tra le stelle del firmamento, scende il Babbo dal camino e ti lascia un regalino, guarda bene, è speciale, contiene i miei auguri di Natale!” o “Babbo Natale coi suoi gnometti, ha sudato per mesetti, parte in volo tra un pochino, per portarti un regalino, guarda bene, è speciale, i miei auguri di Natale.” ma anche “La Befana a volte tarda, perché ormai è vecchia e sorda, ma a coloro che son buoni lascia sempre molti doni, tra le ceneri e il carbone, ecco a te un gran bacione.”

Grazie davvero, ci avete evitato la rottura di coglioni di dover rispondere distaccatamente “Tanti auguri anche a te.” e regalare soldi a quei vampiri di Tim e Vodafone.

A tutte quelle persone che invece si sono sentite in dovere di mandarci gli auguri tramite sms, in particolar modo a quelle che non sentivamo da anni, a quelle che non ricordavamo neanche di conoscere, a quelle il cui numero anonimo non figura neanche nella nostra rubrica (e viene da chiedersi perché il nostro figuri nella loro), a quelle che avevamo incontrato poche ore prima e con le quali ci eravamo scambiati gli auguri a voce, a quelle che avremmo certamente incontrato poche ore dopo ma che, anche loro, si sono sentite in dovere di inviarci un sms, senza pensarci minimamente, per il solo fatto che facciamo parte della loro rubrica: scusateci se non vi abbiamo risposto.

Scusateci se non ci siamo abbandonati a questo delirio di massa; scusateci se abbiamo avuto pietà della lingua italiana risparmiandola da un’epidemia di diminutivi, vezzeggiativi e rime tetraplegiche; scusateci se non ci siamo rodarizzati per inventare filastrocche con vecchie pisciose e anziani bulimici di rosso vestiti.

Anzi, vorremmo appunto approfittare di questo spazio per inviare un messaggio cumulativo a tutti quei numeri così saturi di spirito cellular-natalizio da volerne trasmettere per forza un pochino anche agli altri numeri, indistintamente; anche se con prefissi diversi, non importa, tanto è Natale.

Bene, non ci siamo dimenticati. Semplicemente, CIMPORTAUNASEGA.

Non siamo un numero in una rubrica, non partecipiamo al vostro gioco né tantomeno al business dei gestori di telefonia.

Ve la siete presa? Siamo solo degli stronzi saccenti? Siamo dei poveri cinici senza cuore?

Avete ragione.

Ricordatevene il prossimo Natale.

Share

30 Commenti »

Perché è un bravo ragazzo…

24 dicembre 2010

Due santini portafortuna per le vostre feste.


Share

10 Commenti »