DZ vs DLR

13 gennaio 2013

Balle Spaziali: vediamo se il tuo Sforzo è grosso come il mio!

Balle Spaziali: vediamo se il tuo Sforzo è grosso come il mio!

Don Zauker contro Davide La Rosa?

No, ci mancherebbe, anzi… però è un titolo che attira l’attenzione degli ottenebrati ed è nostra intenzione far arrivare questo post a quante più persone possibile, quindi anche agli ottenebrati che in internet e su Facebook sono una percentuale tutt’altro che trascurabile.

Dunque, iniziamo col dire che rispondiamo solo ora alle presunte polemiche perché, da sabato mattina – quando abbiamo pubblicato The killing joke –  solo ora abbiamo la possibilità di metterci davanti ad un computer (seppur mentre stiamo guardando Film d’amore e d’anarchia, su Iris).

Abbiate pazienza ma, via via, ci piace anche farci i cazzi nostri.

E cominciamo proprio da qui.

Solitamente ci facciamo i cazzi nostri.

Noi non frequentiamo Facebook, non abbiamo profili e non sappiamo neanche come funziona. I post che appaiono sul profilo di DZ sono reindirizzamenti automatici di quelli che pubblichiamo qua, sul sito. Non mettiamo “mi piace” sotto a una bella sega nulla, non partecipiamo a discussioni o polemiche, non commentiamo niente e non scriviamo su siti di altri, neanche se colleghi o amici. Snobismo? Vecchiaia? Misantropia? Cosa vi pare, però questi sono i fatti.

Conosciamo Davide La Rosa di fama (e ci siamo scambiati un furtivo ciao, piacere… quest’anno a Luccacomics, davanti ai Sebach, scena – in effetti – molto, molto romantica), purtroppo non abbiamo (ancora) mai letto i suoi lavori per una serie di ragioni esterne che sarebbe inutile spiegare, anche se speriamo di poter leggere Suore Ninja quanto prima (marzo, Davide?).

Ma veniamo al dunque. Qualcuno con garbo, qualcun altro con avvilente acrimonia, ci ha fatto notare che il buon DLR aveva già pubblicato la nostra stessa immagine a commento della scorsa puntata di Servizio Pubblico e lo aveva fatto ben prima di noi.

Cosa dire?

Bravo Davide!

Non ce ne eravamo accorti, scusaci.

Tutto qui.

Solitamente scriviamo e pubblichiamo i nostri pensieri e le nostre impressioni e/o sensazioni, i nostri sfoghi e le nostre cazzate circa questo o quel fatto o quello che ci viene in mente, quando abbiamo voglia e tempo, senza indagare o fare confronti e calcoli vari. Non crediamo di partecipare a una gara dove vince chi commenta prima di tutti, magari in tempo reale e riesce a strappare più likes.

E sempre solitamente, anzi quasi sempre, pubblichiamo solo materiale pensato e realizzato da noi includendo sempre i colllegamenti ad eventuali contributi esterni, quali citazioni o altro, qualora ce ne fossero.

Quindi, se avessimo voluto intenzionalmente prendere l’idea di Davide, avremmo senz’altro messo il link.

Perché così si fa.

Abbiamo avuto semplicemente la stessa idea, solo con un giorno di ritardo.

Ma Davide è troppo intelligente per non averlo capito (e infatti…) e chi non lo avesse capito subito o nelle ore seguenti è evidentemente troppo desolantemente ottuso per poterlo fare leggendo queste righe.

Se ne evince il fatto che abbiamo scritto per niente.

Torniamo a guardare il film e poi andiamo a letto (separatamente).

I Paguri.

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The killing joke.

12 gennaio 2013

Killing joke.Il nostro riassunto dell’ultima puntata di Servizio Pubblico.

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Universi paralleli

20 luglio 2012

Strage alla prima di Batman.

Riemergono le polemiche su una sorta di regolamentazione di certi film e certi fumetti in grado di stravolgere le menti più deboli, in particolar modo quelle di bambini e persone con turbe psichiche.

Sembra che gli autori del folle gesto credessero veramente nei personaggi del fumetto.

 

 

 

Strage fuori da una chiesa.

Riemergono le polemiche su una sorta di regolamentazione di certe religioni in grado di stravolgere le menti più deboli, in particolar modo quelle di bambini e persone con turbe psichiche.

Sembra che gli autori del folle gesto credessero veramente nei personaggi della religione.

 

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Olé!

16 febbraio 2010

(Scusa, Pablo).

Cari gangilli, la vostra fantasia pazzerellona vi ha fatto formulare le ipotesi più disparate sull’oggetto del post precedente, vero e proprio quarto mistero di Fatima. Alcune anche molto veritiere, ma parziali; sappiamo cioè della grave frustoneria che caratterizza Batman; sicuramente anche Clark Kent, ma non possiamo certo dirlo per King Mob.

Così come parziale è l’ipotesi Vertigo; magari si fosse interessata al nostro buon parroco! Negli ultimi anni è la nostra casa editrice di riferimento, ma in questo caso non vale la proprietà transitiva.

E’ parziale – purtroppo – anche l’ipotesi cinema. E qui ci corre l’obbligo di fare una piccola rivelazione: noi la sceneggiatura per il film di Don Zauker l’abbiamo scritta davvero. E’ pronta da tre anni; purtroppo, però, non avendo un cazzo di contatti, conoscenze né dimestichezza col rutilante mondo della celluloide, la storia che abbiamo scritto a due mani giace in un cassetto, coi suoi amici mutande e calzini. Su questo grava anche la consapevolezza che prima di realizzare un film coi toni e gli argomenti del nostro fumetto, un produttore italiano si sottoporrebbe volontariamente alla pratica di un paio di colonscopie al dì. Peccato, perché la storia è bella. O, almeno, a noi piace parecchio.

Ok, inutile dilungarsi oltre, tanto i più dritti (o draghi) fra di voi ci erano già arrivati: Don Zauker – Santo subito verrà rieditato dalla Planeta.

La casa editrice di Barcellona – che pubblica in Europa i personaggi del post precedente, in pratica i nostri personaggi preferiti – ha acquisito i diritti di riedizione di SS. In Italia la nuova edizione è prevista per marzo. La cosa buona è che l’albo verrà tradotto e pubblicato anche in Spagna, con la prima uscita prevista per giugno.

Con una padronanza dell’inglese degna di Aldo Biscardi (ma briào di strizzo e con l’apparecchio ortodontico) seguiamo personalmente la proposta dal 2008; inevitabile, quindi, che abbiamo accolto l’ok della Planeta con gioia pacata e serena soddisfazione*. Mica per le cifre, che di per sé sono assai modeste sia per quanto riguarda la tiratura che per il compenso, quanto per il fatto che un personaggio creato da noi, con le nostre manine e le nostre menti obnubilate dall’Alchermes, una sera di sette anni fa in casa PaguriA, sia arrivato fino a Barcellona, alla stessa casa editrice che pubblica Batman e V for Vendetta.

Un altro motivo di soddisfazione viene dal fatto di aver realizzato l’albo da soli, con l’aiuto dei soli ragazzi di Double Shot, che si sono occupati della parte “burocratica” e che non finiremo mai di ringraziare/beatificare.

Grazie anche a Rrobe e a Mastro Paglia che, la scorsa estate, con le palle a mollo nel mare turchese di S. Vincenzo, ci consigliarono di rivolgerci ai DoubleShot.

Grazie anche a voi, che avete trasformato quest’albo in un piccolo (ma mica tanto) caso editoriale.

E poi, volete mettere come sarà bello vedere il nostro buon esorcista accanto a un miliardario vestito quasi uguale, ma con la tutina aderente e le orecchie da pipistrello?

Finiti i rigraziamenti, prima di tornare alle seghe, vi lasciamo con un motivo di riflessione: ma tra l’autoproduzione e la Planeta, cosa c’è nel mezzo?

Il dibattito è aperto.

P.S. Le copie che avevamo stampato sono finite. Salvo sorprese dell’ultim’ora, il Don Zauker edito da Planeta dovrebbe essere nelle fumetterie italiane a marzo.

* Uragani di seghe (ognun per sé).

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Fumetti

14 febbraio 2010

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