Una Prece.

9 maggio 2009

toad

E’ morto don Gianni Batrace Bozzo.

Di seguito, l’elogio funebre di Federico Maria Sardelli:

Caro Amyco,

con gioja ti comunico ciò che sai già:  si è levato dai coglioni  un uomo imbarazzante e deplorevole, Gianni Baget Bozzo.

Lo so che chiunque potrebbe dire: non si parla così di una persona morta.

E invece sì. Quando a morire sono le car****, gli ingiusti, gli s*****si, è lecito per gli uomini dabbene poter gioire o perlomeno sentirsi sollevati. Si possono sparare mortaretti senza rischiare il paradiso quando si viene a sapere che Hitler è morto, o quando Pinochet ha tirato il calzino.

Molto più banalmente e meno enfaticamente si può sparare un allegro rutto liberatorio quando si viene a sapere della morte di Baget Bozzo, personaggio miserabile nella sua meschinità, ma di statura infinitamente inferiore ai grandi stronzi della storia, ai quali lui pure aspirava senza riuscirvi.
Brinderemo quando se ne andrà il nano-metastasi d’Italia, ma intanto anche le piccole scorie smaltite danno subito una sensazione di chiaro benessere.

Zibaldone Maria

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