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PAPI ON ICE

7 marzo 2014

Musical

Dopo il travolgente successo (in Spagna e Polonia, come è giustamente specificato) del musical sulla vera storia di Karol Wojtyla, l’artista conosciuto come Giovanni Paolo II, il papa amico dei giovani e dei dittatori, e dopo il musical sulla Wojtyla Generation (una sorta di Quadrophenia, con le papamobili al posto delle vespe) non poteva mancare, per la gioia di grandi e piccini, il grande spettatolo PAPI ON ICE!

Una travolgente e divertentissimo show che vedrà alternarsi in mirabolanti evoluzioni i migliori pattinatori del mondo, vestiti da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Leone X, Paolo VI, Pio IX e Alessandro VI che danzeranno leggiadri sulle note delle melodie dei più famosi film Disney, come Mary Poppins, il Re Leone e la Bella e la Bestia.

Ecco una bellissima immagine dello spettacolo che avrà il suo punto di forza nell’esibizione finale di un pattinatore vestito da Gesù che tenterà di scivolare sul ghiaccio sciolto.

Papa on ice

PAPI ON ICE, uno spettacolo da brivido!!

 

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Buongiorno buongiorno, io sono Francesco.

21 marzo 2013

PapaDJFrancesco

 

Dopo il clamore per la sua nomina e le sue prime parole, cosa possiamo dire di questo pontefice?

A parte che cimportaunasega, intendiamo.

Per ora l’unica cosa evidente è che, allo stesso modo del suo predecessore, questo è un papa che sta molto attento all’immagine. Solo che, se per Razzo 16 la cura dell’immagine coincideva con il cambio di un cappellino civettuolo, una mantellina di chiffon e un ciuffetto scolpito che lèvati, questo gioca di sottrazione: la croce sì, ma non d’oro (‘sta croce po’ esse’ oro e po’ esse’ fèro. Oggi è de fèro); l’anello sì, ma d’argento, ché l’oro dà nel volgare se esposto (mentre nel torrione Niccolò V ci sta benissimo); papamobile no, pandino sì; Scarpe di Prada no, Tiglio sì; oh, guarda, c’è un disabile, inchioda e fammi scendere, te intanto riprendi la scena, e via dicendo. Franceschino sa usare molto, molto bene i media, alla stregua di un PR navigato, e grazie a questo riuscirà a far riavvicinare molte persone, soprattutto molti giovani, scappati dalle grinfie della Chiesa Cattolica come da un lazzaretto di appestati.

E questo, per come la vediamo noi, è sicuramente un male. Per i giovani in questione, prima di tutto, ma anche per tutti gli altri, di riflesso.

Sin dalle prime battute, il papa-che-viene-dalla-fine-del-mondo, come ci ripeteranno nei prossimi tre secoli, è stato subito paragonato al defunto Giovanni Paolo II.

Lo stesso appeal (di quando era in vita, intendiamo), la stessa popolarità, lo stesso sorriso bonario, la stessa presenza disinvolta sui media. E tutti, anche i non credenti, hanno festeggiato e tirato un bel sospiro di sollievo: oooh, ora sì che si ragiona!

Sì, il rispetto pel santo padre, la guida spirituale e tutto il resto, ma basta con il teutonico Raztinger, troppo chiuso, troppo dogmatico, troppo rigido, e poi con quella ghigna da tagliola per orsi… dopo GP2 stonava troppo, via, mentre questo sembra davvero essere Papa Frank ‘n’ furter: sarà l’accento alla Batistuta, sarà che gli piace il tango (mica Mozart, come Sepp), sarà che da giovane trombava le spose, ahr ahr, insomma, ora sì che prima no.

Ma, e sottolineiamo ma: accento tedesco e rigidità a parte, siamo sicurisicuri che Ratzinger fosse davvero così peggiore di Wojtyla?

No, perché GP2, con le sue smorfie, con il suo dolore spettacolarizzato in mondovisione (altro che Barbara D’Urso), con la sua bonarietà e con le sue gotone rubizze ha sdoganato la potentissima Opus Dei (perché il Vaticano aveva bisogno dei loro soldi) beatificando Escrivà de Balaguer, ha affossato la Teoria della Liberazione in America Latina, avallando – di fatto – le dittature di estrema destra, ha incontrato e festeggiato Pinochet, ha beatificato il cardinale Stepinac, tra i più fedeli sostenitori del sanguinario regime fascista di Ante Pavelic e altre svariate marachelle, tra le quali spicca con particolare gravità l’aver lanciato la moda dei PapaBoys.

Ecco, se queste sono le cose che deve fare un papa bonario e simpatico, che abbraccia la gente, molto meglio una faccia di culo.

 

Nota: il titolo del post è stato ispirato dal miglior programma satirico della televisione italiana: BLOB.

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Forza, Santità: fatto 30, facciamo 31.

12 febbraio 2013

Sbattezzo

Dopo le clamorose dimissioni, ecco un altro colpo di scena: il papa aveva chiesto di essere sbattezzato!!!

Pubblichiamo, in esclusiva per i lettori di DonZauker.it, il certificato di sbattezzo inviato dalla parrocchia bavarese al Santo Padre, auspicando che questo suo gesto faccia numerosi proseliti.

A partire dal prossimo  28 febbraio, Benedetto XVI ha chiesto di essere chiamato unicamente Joseph Ratzinger the Artist Formerly Known as Papa (op. cit. Daniele Luttazzi).

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Haiku n.155

11 febbraio 2013

BENNYLESS

ci mancherai
dolce vecchio nazista
effeminato

(Santrine)

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Cattività.

3 febbraio 2013

La Francia dice sì alle nozze gay.

Avignone

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Papa Gangnam Style

21 novembre 2012

Numerose polemiche ha scatenato il nuovo video dove anche Benedetto XVI, sempre attento al mondo giovanile e alle ultime tendenze, si scatena in una parodia del noto cantante coreano PSY, nel suo video Gangnam Style.

Ma questa è l’ennesima prova della versatilità di un papa che si è rivelato cantante, scrittore e, scopriamo adesso, persino ottimo ballerino, al servizio di una Chiesa sempre più moderna e vicina alle nuove generazioni.

I moderati e i conservatori non devono dunque scandalizzarsi se, a partire da domenica prossima, le preghiere dell’Angelus e tutti gli incontri di Sua Santità, in piazza San Pietro e nei Paesi stranieri che vorranno ospitarlo, si terranno esclusivamente in forma di flash mob.

Il Santo Padre accompagna un pulman di pellegrini in gita a S. Giovanni Rotondo.

 

 

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Fantasy

20 novembre 2012

Presentato a Francoforte il libro  “L’infanzia di Gesù“, terzo volume della trilogia del Cristo, scritta per la collana “I gialli Mondadori” da Joseph Ratzinger, con lo pseudonimo di Benedetto XVI.

Con questa nuova opera il famoso ricercatore in segate si conferma come uno dei nomi di riferimento per tutti gli amanti del fantasy. Quelli che tra voi hanno amato la trilogia della versione cinematografica del Signore degli anelli, troveranno interessanti riferimenti all’interno di questa nuova trilogia del fantastico, già soprannominata Il Signore delle croci. Basti pensare ai titoli che la comporranno: La compagnia della croce (Gesù che se ne va in giro con i suoi apostoli); Le due torri (Il potere di Caifa contrapposto a quello di Pilato) e il capitolo conclusivo Il ritorno del Re (Gesù che torna, dopo la crocifissione, e porta lui le birre).

Ma non è tutto. Altri riferimenti ai temi del fantastico e del soprannaturale – da Twilight, a Star Wars, alla trilogia della Torre nera di Stephen King – sono facilmente riscontrabili all’interno del testo, che si preannuncia già come uno dei titoli più venduti per le prossime feste di Natale.

Ma le sorprese non finiscono qui. Sembra infatti che il Santo Padre, da qualche tempo meno sottoposto all’attenzione servile dei media e nel tentativo di rilancio della propria immagine, stia lavorando ad una nuova trilogia sulla sua esperienza religiosa, scritta a quattro mani con un altro grande nome della letteratura contemporanea: Federico Moccia.

Per adesso sono ipotizzabili solo i titoli dei vari volumi: Tre metri sopra il Regno dei cieli, Scusa ma ti chiamo Signore e l’ultimo, dedicato a padre Georg, Scusa ma ti voglio sposare.

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Holly e Benny.

2 giugno 2012

Holy Benny.

Dopo le maglie dell’Inter e del Milan, regalategli al culmine di una desolante buffonata da 13 milioni di euro, da Zanetti e da Baresi, Sua Santità si è un po’ montato la testa.

Ha infatti preteso da Oliver Hutton la maglia della NewTeam ed è riuscito a strappare un appuntamento per una cena galante con Mark Lenders e Tino Asprilla.

Notti magiche lo attendono.

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Haiku n.140

1 giugno 2012

ARRIVANO I PRETI

un solo coro
risuona unanime
“salvamilano!”

(Santrine)

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Dei delitti e delle pene.

29 maggio 2012

Dopo le polemiche di questi giorni siamo entrati in possesso di uno stralcio del Codice Penale Vaticano che ci mostra come, secondo la legge di Dio asservita e modulata su quella degli uomini, al giusto reato sia sempre commisurata la giusta pena.

Vi mostriamo alcuni esempi per una maggiore comprensione.

Trafugamento di lettere private di Sua Santità: arresto immediato.

Inculatio di bambini/e: occhiataccia.

Omicidio colposo e inquinamento ambientale con le radiazioni di Radio Vaticana: vite all’orecchio.

Riciclaggio di denaro: severa rampogna.

Ineleganza o non corretto abbinamento mantello/ parure/ scarpe/ calze: ergastolo.

Evasione fiscale: privazione del saluto per gg.10.

Crack finanziario: pazienza.

Crimini contro l’umanità e genocidio: a letto senza cena.

Spaiamento delle scarpette rosse di Sua Santità: impiccagione.

Concorso esterno in associazione mafiosa: sbuffo di disapprovazione e “tsk, tsk”.

Complicità con bande criminali, rapimento e occultamento di cadavere: sepoltura in Sant’Apollinare, ma cambiando l’acqua ai fiori solo un giorno alla settimana.

Apertura non autorizzata del pacchetto di Oro Saiwa di Sua Santità: garrota.

Circonvenzione d’incapace e abuso della credulità popolare: scappellotto.

Tavoletta del water alzata: bastonate sui coglioni.

Speculazione edilizia: niente gelato.

Cambio di canale durante il programma preferito del Papa (Tabatha mani di forbice): rogo.

Far seccare lo smalto di Sua Santità: crocifissione.

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