“Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato a qualunque altro uomo, foss’anche in posti in culo ar mondo, tipo Sansepolcro.” (Ernesto Guevara).
Ecco, così noi sentiamo sul nostro bel visino, lo schiaffo dato sulle pavonazze gote dell’oste Arcangelo, dell’oste Guido, dello chef Francesco, di Linda, di Cecilia, di Ottorino, di Vavvo, di Michele, di Emanuele, dei fratelli Magi e di tutti i nostri amici di Sansepolcro che oggi, domenica 13 maggio 2012, si troveranno a dover sopportare non il funesto arrivo di una vecchia zia rompicoglioni, come succede di solito la domenica, bensì l’avvento di quello che, per portata di sfibrante pedanteria, equivale a diecimila vecchie zie rompicoglioni.
Sì, oggi Papa Benedetto XVI farà visita a Sansepolcro, circondato come sempre dal suo circo di gonnelloni, baciapile, opportunisti, armigeri, figuranti, segaioli vari e giovani sedicenti verginelle, per la gioia de’ biturgensi.
In questo momento difficile, siamo con voi, ragazzi.
“Un colloquio di trenta minuti, tenutosi nella nunziatura apostolica della capitale cubana, piuttosto intenso e cordiale”, come ha riferito padre Federico Lombardi, portavoce di Sua Santità, quello tra il Papa e Fidel Castro che, per l’importante occasione, si era mascherato da Padre Pio.
Un incontro che avrà senz’ombra di dubbio lasciato in ognuno dei due partecipanti qualcosa dell’altro, al punto che i più attenti osservatori si sbilanciano a parlare di un Castro Benedetto e di un Benedetto Castrato.
Lo ammettiamo, ci manca. Benedetto Semicroma è un po’ sparito dalla circolazione, tiene un bassissimo profilo e, per attaccare a testa bassa la società, ha delegato alcuni suoi giannizzeri scelti. Ma lui non esterna più.
BEPPE, CHE FINE HAI FATTO?
Sì, lo sappiamo ormai (ormai?) è un uomo anzianissimo, avrà le cascate di sonno e qualche amnesia che lo renderà nervoso, si fisserà sulle cose piccandosi e battendo i piedi in terra, ma, in nome di Coso, dove sono finite le sue encicliche sull’uncinetto, sull’oggettistica Biedermeier, sulla giusta acconciatura per recarsi all’INPDAP e altre perle? Dove sono, ci chiediamo, i suoi interventi – originalissimi e faro di saggezza – sul bisogno di non abbandonarsi alla violenza, sull’aiuto da dare ai Paesi poveri, sulle preghiere da fare per i terremotati e via dicendo? E soprattutto: dove sono le gigantesche zotte, pestate a mezzagamba, tipo quella di esternare in Uganda che uno dei più grossi problemi di quella nazione fosse l’uso del preservativo?
Sì, lo sappiamo, ancorché ostinato e rapace, il Pastore Tedesco sa ascoltare i suoi uomini fidati (magari sotto minaccia di una Guardia Svizzera, o un caffè corretto), i quali potrebbero avergli suggerito di riporsi per qualche tempo, onde evitare ulteriori, drammatiche, sovrapposizioni di bucchiette. E sappiamo anche che detti uomini sono gli stessi che avranno giocato un ruolo determinante per la composizione del Governo Monti, che hanno salutato con grande compiacimento, come verginelle di fronte a Justin Timberlake.
Ma questi generali in gonnella non hanno lo stesso appeal, via. Non si mostrano in pubblico sfoggiando sciarpette, mantelline e cappelli da mariachi, non parlano come sergenti delle Sturmtruppen, non ci regalano neanche quel briciolo di buonumore. Questi mirano al sodo e basta.
Sta per arrivare “Operette morali”, la serie completa di TUTTI gli episodi brevi di Don Zauker (compresi quelli non pubblicati nelle due precedenti raccolte), raccolti in un prestigioso albo cartonato di 144 pagine, con prefazione diTuono Pettinato.
Il Vernacoliere pubblicherà questo indispensabile breviario degli atti, le opere e le omissioni (specie di soccorso) dell’esorcista più famoso d’Italia a partire da novembre, e ovviamente in anteprima a Lucca Comics&Games, per tutti que’ tapini che non conoscessero ancora questa serie a fumetti, o per quelli che l’hanno letta qua e là e vorrebbero integrare questa gravissima lacuna.
Nel prezioso volume troverete l’agiografia completa di un personaggio ormai imprescindibile, più un nuovo episodio di 4 pagine che chiude la diatriba fra il Nostro e papa Benedetto Semicroma (iniziata nella prima raccolta e proseguita nella seconda), oltre alla legenda delle origini di ogni tatuaggio e ad altro materiale inedito. In tutto 13 pagine inedite. Il prezzo: euri 16,00.
Un tomo ponderoso da consultare nei momenti di smarrimento, come viatico per la salvezza, o anche quando l’ostia vi rimane sullo stomaco.
Sì, ovviamente a Lucca ci alterneremo fra lo stand Panini, in Piazza San Michele, per le dediche su Nirvana, e lo stand del Vernacoliere, in Piazza Napoleone, per quelle su Operette Morali.
Non temete: porteremo il deodorante.
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Ah, siete ancora in tempo per votare Don Zauker nel sondaggio varato da XL per decretare il miglior fumetto del 2010, QUI.
Sondaggio del quale c’importaunsega, ci mancherebbe, però ci piacerebbe che alcune realtà che hanno sempre evitato di parlare di DZ, per oscuri motivi, fossero improvvisamente costrette a farlo.
Magari chiedendo immediatamente scusa al Santo Padre e al Viceconte D’Alema.
E così anche lo Stato di New York si aggiunge a quelli che dicono sì alle unioni per le coppie omosessuali.
Si dirà “queste sì che sono nazioni civili”; “questa sì che è difesa dei diritti umani e libertà” etc… etc… e ci si sgomenterà nel constatare la distanza che aumenta, fra queste nazioni e la nostra.
Ma oggi, permetteteci, il nostro sgomento è originato da tutt’altra considerazione.
Una legge che permette agli omosessuali di sposarsi, senza neanche l’obbligo di residenza.
Il governatore che l’ha promossa, Cuomo, di origini evidentemente terrone.
Un presidente, che l’ha avallata, non solo negro, ma di ascendenze musulmane.
Un sindaco, nella città in cui i festeggiamenti sono più gioiosi, ebreo.
Bimbi, se il papa sopravvive a questa, abbiamo a che fare con Highlander.
Dando un’occhiata alle tag nella colonna a dx ci accorgiamo che la parola “criminale merdoso” (o un suo sinonimo) è quella che si evidenzia maggiormente. Anche più di “Don Zauker”, che dà il nome stesso al sito, di “Paguri”, che ne sono gli autori, di “satira” o “fumetti”, che sono le cose di cui si occupano o addirittura di “papa” (in questo caso Beppino Ratzinger) che è e resta uno dei nostri fari illuminanti. E questo è strano. Sì, perché il buon Gei Ar per noi è sempre stato fonte di ispirazione di una vignetta, un fotomontaggio, un articolo, un paio di ruti, un abbaione o una scurreggia vestita. Una fin troppo facile fonte di ispirazione, lo ammettiamo. Ma finché le voci che lo additano al pubblico ludibrio, o ne derubricano i proclami inserendoli entro la vasta categoria delle stronzate siderali, sono così sparute, isolate, schiacciate sotto l’orda dei plaudenti interessati, il poco che facciamo lo facciamo col cuore. Per questo motivo osserviamo con un certo rammarico come, da un po’ di tempo, Beppe 16 sia caduto in disgrazia. Non se ne sente più parlare. Anche all’interno dei tg la sua presenza (e quella dei suoi gerarchi) è diminuita drasticamente, quasi fossimo diventati di colpo un Paese civile. Ma le cose non stanno ovviamente così, com’è possibile verificare ogni giorno. Qualche maligno dice che il silenzio della Chiesa, in questi ultimi mesi, sia dovuto ad un leggero imbarazzo nei confronti di quel governo di criminali fascisti che loro hanno sempre sostenuto in cambio della conferma e l’allargamento dei loro privilegi; quisquilie tipo esenzione da tasse e imposte, aiuti alle scuole cattoliche, rovina di quelle pubbliche, battaglie su temi etici con argomentazioni da controriforma, difesa del crocifisso, offesa all’intelligenza, sostegno al potere della Chiesa e a CL nei campi della sanità e dall’assistenza; solo per citare le prime cose che saltano agli occhi. Un leggero imbarazzo derivante anche dal fatto che la difesa della famiglia (punto di forza, è bene ricordarlo, di una confessione formata da uomini e donne che scelgono il celibato/nubilato) viene sensibilmente messa in discussione – ma solo agli occhi di chi è veramente maligno – dall’evidenza di un gruppo dirigente formato da anziani libidinosi ai quali, più che portare avanti una famiglia, piace inculare minorenni. Che non differisce, stando alla cronaca, da quello che accade entro le mura di tante parrocchie; ma, per Dio, si abbia almeno la decenza di non farlo sapere (e in questo i gonnellati son sempre stati più bravi, nun ce sta ‘n cazzo da fa’). Naturalmente ci sono altre ipotesi sulla misteriosa assenza di Benedetto Semicroma sulla vita pubblica del nostro Paese, tipo:
Era impegnato nelle riprese di X-Men first class, nel ruolo del babbo di Magneto.
Era anche impegnato nelle riprese di Thor, nel ruolo del malvagio Fenrir.
È impegnato nel cambio del guardaroba e, sorpreso dal caldo, non riesce a trovare il gonnellone di lino.
È andato in depressione, al cambio di stagione.
Ha trovato un’offerta RyanAir ed è partito per Lanzarote.
Sta scrivendo il suo nuovo spettacolo.
Sta meditando se andare alla prossima edizione di Ballando con le stelle.
È sotto copertura come teste chiave nel processo Ruby.
Da mesi non guardiamo più il Tg1.
È in tournée per promuovere il secondo libro sul Salvatore, “Gesù Reloaded”.
Gli hanno regalato l’ultima versione di Call of Duty e non riesce a finire il terzo livello.
È con sommo gaudio che accogliamo il grande risalto dato dai giornali di un Paese europeo a caso, in pieno 2011, alla prossima beatificazione di Papa GP II.
“La beatificazione di Papa Wojtyla ad appena sei anni dalla morte è stata resa possibile da una ‘corsia preferenziale’ voluta da Benedetto XVI, che aveva anche dispensato dall’attesa dei cinque anni per avviare il processo. Ma nessuno sconto è stato fatto nelle procedure e negli accertamenti durante il processo canonico, che anzi è stato particolarmente scrupoloso”, ha spiegato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.
Sono state infatti ritenute necessarie diverse indagini, documentate attraverso la testimonianza degli stessi miracolati, di semplici fedeli o anche di gente comune di passaggio che, in cambio di un paio di ricciarelli avrebbe accettato di testimoniare sull’effettivo palesarsi delle manifestazioni miracolose.
Decisiva in questo senso è stata la testimonianza di Suor Olive Oilche sostiene di esser stata salvata dall’aggressione di un Bruto, grazie al prodigioso intervento di Papa Woobinda in quale, come per miracolo, si è ritrovato due bicipiti come due incudini e, con quelli, ha preso a cazzotti il malcapitato Bruto costringendolo alla fuga e all’abiura dei falsi dei.
Viva dunque Papa Giampaolo 2, e viva il progresso!
Grazie a Goldrake per la felicissima intuizione.
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Nel frattempo, ci è giunta anche questa chicca del M.o Federico Maria Sardelli. Non potevamo non condividerla con voi.