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Unità d’intenti.

3 maggio 2014

UnitàOra, a noi #cimportaunasegadiPelù, credeteci: ci importa veramente una sega e non vi immaginate che popo’ di sega, davvero.

Però un atteggiamento del genere, in difesa di Renzi, neanche Il Giornale quando difende Berlusconi.

E quando si usano gli stessi mezzi del nemico va a finire che risulta difficile vedere le differenze.

Ammesso che ci siano.

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Trolley

16 marzo 2014

TROLLEY

Rilasciata, con le scuse della Guardia di Finanza, la Dama Bianca, arrestata nei giorni scorsi per esser stata sorpresa con un piccolo trolley contenente 24 kg di cocaina.

Si è trattato di uno spiacevole malinteso – ha spiegato un ufficiale della GdF – un po’ la statura, un po’ il portamento… le nostre più sentite scuse alla signora e anche al Presidente.

 

 

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Riforme mestruali

28 febbraio 2014

Matteo-Renzi

– “Aveva promesso una riforma al mese, come le mestruazioni. Mi sembra che febbraio sia già saltato. Forse conviene prendere un test di gravidanza?”

– “Ma dai, non fare lo stronzo, a febbraio era impossibile che facesse qualche riforma, c’era troppo poco tempo.

– “In effetti… però lo aveva detto. Va bene, allora aspettiamo il ciclo di marzo. Cosa dovrebbe essere, il lavoro?”

– “Sì, ma non stare a fissarti con le date, quello era uno slogan elettorale…”

– “Elettorale?! Ma se non c’è stata nessuna elezione?!”

– “Sì, insomma, uno slogan pubblicitario per fare presa sulla gente distratta che ascolta solo i titoli delle notizie, senza approfondire.”

– “Ah, un po’ come: Meno tasse per tutti o Un milione di posti di lavoro.

– “Sì, ma ecco, cioè… via, Renzi è diverso, non vorrai mica paragonare Renzi a Berlusconi.”

– “Sarà anche diverso, però usa gli stessi metodi di costruzione del consenso e in certi ambienti la forma è anche la sostanza.”

– “…”

– “E, a questo proposito, mi piacerebbe vedere anche la stostanza. Perché a fare le riforme a cazzo son buoni tutti, guarda la Gelmini o la Fornero, per esempio.”

– “Ma non dirai mica che erano meglio D’Alema, Veltroni, Bersani?…”

– “Ci mancherebbe altro! Se adesso ci ritroviamo Renzi è principalmente colpa loro!”

– “Quindi?”

– “Aspettiamo di vedere cosa succede il prossimo mese. E nell’attesa, usiamo le protezioni.”

 

 

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Bontà a cuor leggero.

23 dicembre 2013

LB-Vatican

Come già nel 2010, nel 2011 e nel 2012 (abbiamo saltato il 2013 per cazzi di varia natura) il primo dell’anno regaleremo ai nostri amorevoli lettori un bellissimo calendario che terrà loro compagnia per tutto l’anno a venire.

Abbiamo iniziato con Papa Ratzinger per continuare sempre con il vecchio Sepp, in compagnia di Berlusconi e finire con i nostri amici leghisti.

Tutti fenomeni che la facevano da padroni sulla scena mediatica ma che subito dopo, ringraziando il cielo, si sono ridotti a tristi e grotteschi ricordi di un’epoca lontana… o quasi.

Ma chi è quest’anno che ruba la scena a tutti quanti?

PAPA FRANCESCO, il papa del 30% più buono di tutti gli altri papi della stessa fascia.

Ecco perché, considerato la levatura del personaggio, abbiamo fatto le cose in grande, coinvolgendo nella stesura del calendario anche il buon Davide La Rosa.

Ed è con grande orgoglio e soddisfazione che annunciamo la pubblicazione del calendario di Papa Francesco (scaricabile, come sempre, gratuitamente) a partire da mercoledì, primo gennaio 2014.

 

P.S. No, l’immagine sopra non comparirà nel calendario e no, non sarà ispirato a Little Britain.

P.P.S. Il calendario non sarà l’unico ritono al passato che ci aspetta nel 2014. Ma è presto per parlarne…

 

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Sentenza

3 agosto 2013

Sentenza

No, non commentiamo la sentenza Mediaset, né le reazioni eversive e grottesche di Berlusconi e della sua muta di botoli ringhiosi. Siamo francamente esausti anche solo a sentir parlare da vent’anni dello stesso criminale – si può dire tranquillamente, ora, vero? Bene, lo si faccia ad ogni occasione, per favore – e per di più senza il benché minimo cambiamento nelle argomentazioni.

Si commenta da sé il video, allo stesso tempo patetico e agghiacciante, dell’esercito di Silvio che esulta senza aver capito un cazzo, proprio come ci si aspetta da un gruppo di cercopitechi che si proclama, appunto, esercito di Silvio.

Che tutto quello che si autodefiniva il centrodestra italiano fosse in gran parte un’associazione di vili affaristi, razzisti ottenebrati, ignoranti raccomandati, squallidi servi, patetici fascisti e chi più ne ha, più ne metta, al servizio di un delinquente con le loro stesse qualità, il cui unico scopo in tutti questi anni era esclusivamente quello di arricchirsi ai danni dell’Italia ed evitare il carcere, usando per questo qualsiasi mezzo senza nessuno scrupolo, lo abbiamo sempre pensato, scritto, detto, sostenuto, ribadito, urlato e motivato.

Siete voi, amici (amici una sega) democratici, che avete sempre fatto finta di niente. Siete voi che avete accolto nelle vostre file altri vili affaristi, razzisti ottenebrati, ignoranti raccomandati, etc… etc… dalle sorprendenti affinità con i presunti avversari politici, ammantandovi però di un’aura da primini della classe del tutto immotivata e ipocrita. Stiamo facendo di tutta l’erba un fascio? No di certo. Ma la questione del banditismo dall’una e dall’altra parte è stata solo una questione di proporzioni: grave da una parte, surreale dall’altra. Sarà per questo che avete aiutato questo spacconcello brianzolo nei momenti difficili, avete fatto di tutto per farlo tornare quando era finito, avete riconosciuto a questo branco di sciacalli della democrazia una dignità da “rispettabile forza politica” e, alla fine, insieme a loro, avete votato il Presidente della Repubblica e fatto un Governo a dir poco terrificante.

Quindi adesso, per favore, se avete un briciolo di dignità: il politicamente corretto ficcatevelo ner culo.

Ma siete bravi a confondere le acque. Perfino Il Financial Times prende (o finge di prendere) un abbaglio clamoroso nello scrivere “i tempi sono maturi per l’emergere di un partito di destra che sia pronto a liberarsi del frenetico populismo di Berlusconi per abbracciare il liberismo economico. Dopo anni di inefficace protagonismo, l’Italia ne beneficerebbe molto”. È del tutto evidente che il partito di destra che abbracci il liberismo economico c’è già, e si chiama PD.

Quello che manca, ormai da anni, è un’alternativa credibile.

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Calma piatta.

24 giugno 2013

calma piatta

Scusateci se da qualche giorno non aggiorniamo il blog, ma il fatto è che – cazzi nostri a parte – non riteniamo ci siano particolari novità da commentare.

Sì, è stato accertato da un tribunale della Repubblica che Berlusconi, colui che per svariati anni è stato Presidente del Consiglio, oltre che padrone di uno dei maggiori partiti italiani è un puttaniere, corruttore, imbroglione, bugiardo, vigliacco e disonesto che non disdegna di inculare (o perlomeno tentare di farlo) minorenni e usare il potere che la Costituzione conferisce al Capo del Governo per farsi esclusivamente i cazzi propri.

È stato altresì appurato che i suoi lacchè, i suoi amici e i suoi parlamentari  sono pagati (da lui) per soddisfare le sue voglie e tutto fanno e dicono pur di compiacerlo. Al pari delle sue troie.

È sotto gli occhi di tutti che il PD, virtualmente primo partito di sinistra, se ne sbatte i coglioni di tutto questo, come ha sempre fatto.

Come dicevamo: nessuna novità.

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Tutti a Roma!

21 marzo 2013

Volantino

Bene, e ora prepariamoci alla bella giornata, ripetendo il Santo Rosario e le solite simpatiche filastrocche:

  • Basta con il partito dei giudici che vuole ribaltare il risultato delle urne!
  • Agl’italiani non importa niente del conflitto d’interessi, presi come sono dalla crisi.
  • La crisi non esiste, i ristoranti e gli aerei sono pieni di gente.
  • Basta con il governo (Prodi, Monti) che mette le mani nelle tasche degli italiani.
  • Da quando LUI è sceso in politica, sono fioccati i processi contro di lui.
  • I comunisti vogliono zittire la voce della libertà.
  • Il nostro governo è stato fatto fuori dalle politiche della signora Merkel (culona inchiavabile).
  • Nessuno ha mai definito la signora Merkel, una culona inchiavabile.
  • (Questo, quello, o quell’altro) non è vero, è solo una montatura della stampa di sinistra.
  • Questa dichiarazione, pur ripresa da ottocentomila media anche internazionali, è destituita di ogni fondamento.
  • Noi siamo i moderati, loro sono gli estremisti.
  • Il nostro governo è quello che più di ogni altro si è distinto nella lotta alla mafia.
  • Le famiglie e le piccole e medie imprese… bla…bla…bla…
  • (…)
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Emergenza sportiva.

13 marzo 2013

Camp-nou

I parlamentari del PDl hanno occupato il Camp Nou per tutta la notte e parte della mattina per protestare contro la vittoria a orologeria del Barcellona nei confronti della squadra del loro amato padron  presidente.

Si tratta, infatti, secondo Angelino Alfano (sì, quello che voleva fare le primarie, ricordate?) di una vera e propria persecuzione calcistica atta a rovesciare il risultato delle elezioni.

Tra i più duri c’è il presidente dei deputati PDL, Fabrizio Cicchitto: ”Calciatori nazisti su indicazione di un allenatore stalinista sono scesi in campo e hanno emesso un verdetto disgustoso, ma a questo punto siamo al di là di ogni dialettica normale e di fronte allo scatenamento di una persecuzione che essendo fatta da fanatici ha perso anche ogni senso del limite”.

Per il presidente dei senatori Maurizio Gasparri ”Nei confronti del Milan è in corso un autentico supplizio. Non è tollerabile una simile gestione della partita”.

Mentre altri sguatter parlamentari del PDL si sono limitati a grugnire in segno di dissenso.

Questo pomeriggio il segretario Angelino Alfano (sì, l’uomo tutto d’un pezzo delle primarie) sarà ricevuto dal presidente del Barcellona, Sandro Rosell, che ascolterà le sue ragioni e ammonirà la propria squadra ad avere un po più di riguardo quando gioca contro quella del padrone del PDL, arrivando persino – si auspicano molti osservatori – a rinunciare alla vittoria, considerando il palo di Niang come un legittimo impedimento al pareggio e successiva qualificazione del Milan.

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Tempismo.

12 marzo 2013

Barcellona-Milan

Caro Leo Messi, caro David Villa, caro Jordi Alba, cari giocatori del Barcellona: andate a fare in culo!

Se solo aveste vinto con questo risultato la partita dell’andata, l’Italia sarebbe oggi un Paese diverso.

 

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The killing joke.

12 gennaio 2013

Killing joke.Il nostro riassunto dell’ultima puntata di Servizio Pubblico.

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