Cattivo gusto, ottima satira.

16 aprile 2009

donzabo

E così anche Vauro si unisce all’allegro gruppo dei brutti, sporchi e cattivoni che dicono le cose pesanti in televisione, non sono punto educati e per questo vengono cacciati via. In breve, e rispettando l’etimologia della parola, banditi.

Come si permette, Vauro, di denunciare satiricamente una delle cause che hanno fatto sì che un pericoloso evento naturale si trasformasse in un’ecatombe? Come si permette di sottolineare il malaffare invece di puntare, come sarebbe più consono, alla tradizionale bontà del popolo italiano, questo popolo dal cuore grande grande che sta sostenendo gli sventurati d’Abruzzo? Come osa spostare l’attenzione dall’eroico pompiere che tiene tra le braccia la statua del Cristo-Re, recuperata tra le macerie di una chiesa, per mettere in evidenza eventuali crimini commessi dalle imprese costruttrici delle opere pubbliche (IMPREGILO?). E soprattutto come si permette, quel vecchio pettinato male e con la barba di due giorni, di presentarsi in televisione con la camiciaccia e le maniche arrotolate, invece di indossare un più regolamentare completo di Armani?

Peccato solo che il reato di (presunto) cattivo gusto non esista. Davvero un gran peccato.

Esiste la calunnia ed esiste la diffamazione. Esiste, se è per questo, anche il Codice Penale.

Il resto è solo schifosa censura.

Ma non c’è problema: dopo merdate colossali come la legge elettorale, il lodo Alfano e la capigliatura del leghista Bricolo, inserire una legge contro la mancanza di moderazione e belle maniere sarà come bere un bicchier d’acqua. Del Po.

L’importante è che questo nuovo bellissimo clima, fatto di epurazioni, censure alla libertà d’espressione, assenza quasi totale di un’opposizione combattiva, rinuncia (o mancata conoscenza) dei propri diritti da parte dei cittadini, iperpresenza di Gasparri nelle principali trasmissioni e tanta, tanta propaganda, abbia creato una condizione di tali pochezza e mediocrità su tutti i fronti, per superare la quale sarà grassa se basteranno una ventina d’anni. Olé!

E noi, nel nostro piccolo e con grande senso di responsabilità, sabato sera sapremo ben dimostrare quanto ci saremo adeguati a questo nuovo clima.

Vi aspettiamo.

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“Bologna…

12 aprile 2009

dz-a-bo

…è una vecchia signora, dai fianchi un po’ molli / col seno sul piano padano ed il culo sui colli.”

E proprio quel culo noi andremo a stuzzicare, SABATO 18 Aprile, in piazza Rossini, alle ore 20:45, in occasione della Festa dell’Università.

Avete capito bene: DON ZAUKER TALK SHOW, A BOLOGNA, IN UNA PUBBLICA PIAZZA!!

Accorete numerosi, o almeno in numero superiore ai reparti “celere” a cavallo, ai fascisti e alle spie di Questura.

P.S. Il pomeriggio, alle 18:00, saremo ospiti anche della libreria Infomodoshop in via Mascarella, per presentare il volume “Don Zauker, secondo avvento”.

Che il Signore vi accompagni fin lì ma, per cortesia, rimanga ad aspettarvi fuori.

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