F4

6 giugno 2012

L’altra sera, come tutti i lunedì, il buon Mentana ci ha ammorbato con l’ennesimo sondaggio per dare un’idea di cosa succederebbe se si votasse oggi.

Peccato che non si voti oggi, né domani ma solo quando il PD avrà dato modo al PDL di riprendersi e di tornare forte come un tempo.

Perché nei duelli d’onore la lealtà è tutto.

Comunque…

A parte il fatto che non sappiamo spiegarci come, da una settimana all’altra, possano cambiare così tanto gli orientamenti di voto. Come se uno cambiasse idea tutte le settimane, in base… boh?… al meteo, alle quotazioni Snai o ai discorsi del papa (sì, questo avviene davvero, purtroppo).

Ma quello che ci colpisce è un altro aspetto del sondaggio.

Dalla fine del Governo Berlusconi, il PDL non ha fatto altro che calare clamorosamente al punto che adesso è al 18% e sembra dover scendere ancora.

Ecco, alla luce di tutto ciò, noi ci chiediamo: ma cos’avranno fatto mai di tanto schifoso, che non abbiamo già fatto prima, da quando non sono più al governo, per far allontanare così tanti dei loro elettori?

Davvero, davanti a queste considerazioni rimaniamo basiti.

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10 domande per noi.

29 agosto 2011

Seconda domanda: NIRVANA sarà un nuovo Rat-Man?

No, per niente.

Cioè: magari!

Però solo se con questo intendiamo il successo che ha ottenuto e sta ottenendo Rat-Man.

Per il resto, no, decisamente, no.

E fondamentalmente per alcune ragioni molto semplici:

Rat-Man esiste già (ve ne eravate accorti?) esiste già e da circa 20 anni lo porta avanti benissimo Leo Ortolani. Non avrebbe senso cercare di fare una cosa simile. Sarebbe un maldestro e disonesto tentativo da parte nostra di copiare qualcosa che funziona benissimo e che sicuramente non saremmo neanche stati in grado di realizzare, visto che abbiamo stili e approcci diversi da quelli di Leo.

Sì, lo sappiamo che uno dei trucchi dei fumetti seriali italiani (ma un po’ di tutto un certo ambiente italiano, basti guardare la puntata “La festa del Grazie” della terza serie di Boris) è appunto quello di prendere qualcosa che esiste già (un filone, un personaggio, un telefilm, un film, una moda) e costruirci sopra la propria serie, sfruttando spesso la pigrizia e la compiacenza di molti lettori.

E’ un trucco che usano in molti, moltissimi: basta dare al pubblico ciò che il pubblico chiede e si va sul sicuro.

Ma no, grazie, davvero non ci interessa.

Anzi, ci interessa il contrario. Ci interessa il rischio, ci interessa la novità, ci interessa rompere certi schemi ormai fossilizzati e dimostrare che fare cose diverse, più moderne e spiazzanti se vogliamo, è possibile. Non vogliamo sfruttare la pigrizia del pubblico, limitandoci ad imboccarlo. Vorremmo, al contrario, dare una scossa, stimolare, tenere svegli. E se questo vuol dire rischiare di perdere qualcuno per strada, pazienza!

Non ci interessa vendere (anche se è fondamentale per poter andare avanti e soprattutto per stimolare altri a provarci), ci interessa divertirci. Nirvana sarà un fumetto umoristico ma non sarà una serie di gag, una dietro l’altra. Non sarà un umorismo da torte in faccia, da scivolate sulla buccia di banana o da uscite di corsa dalla porta che si rivela essere uno sgabuzzino. Ci sarà una trama e ci saranno delle cose su cui ragionare. E ci saranno anche le cazzate, sì, certo, ci mancherebbe altro. Ce ne saranno tante. Ma come saranno belle le cazzate, eh?

Ogni episodio sarà autoconclusivo ma si andrà ad inserire in un disegno generale, più o meno come gli episodi di alcune famose serie americane e alla fine, anche se in modo estremamente grottesco, tutto deve essere ricollegato e deve tornare. Ci interessa, e ci piacerebbe, aprire nuove porte anche ad altri (autori ed editori)  perché possano prendere coraggio e finalmente cominciare a vedere e a portare dei cambiamenti nel paludoso mondo del fumetto seriale italiano.

Nirvana non sarà un semplice fumetto umoristico, sarà un mondo. Finito l’episodio ci saranno tutti i redazionali ad integrare quanto narrato e a creare il mondo di Nirvana. L’unica cosa che chiediamo ai lettori è di dimenticare tutto quello che si aspettano da un fumetto italiano da edicola, di fidarsi di noi e di lasciarsi guidare.

Nirvana sarà gioia e rivoluzione.

Cosa chiedere di più alla vita?

 

 

Prossima domanda: “Nirvana sarà più annacquato rispetto a Don Zauker?”

Per il riassunto delle domande precedenti e altre curiosità, cliccare QUI.

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Up patriots to arms

5 aprile 2011

Spoiler (non del film, ma della serie tv):

In una delle ultime puntate della terza stagione di Boris c’è una scena emblematica.

René, il regista che fino a quel momento aveva girato solo fiction di merda ma che sta finalmente e faticosamente realizzando una fiction innovativa, coraggiosa e moderna ha un chiarimento con Lopez, il delegato di rete, sugli improvvisi problemi che impediscono il concludersi delle riprese.

Lopez spiega a René che la programmazione della prima puntata di Medical Dimension (la nuova fiction) sarebbe stata prevista in concomitanza con la finale dei mondiali di calcio, e tutto questo al solo e semplice scopo di fare un fiasco clamoroso in termine di ascolti.

Questo perché, come confermerà anche il Dottor Cane, il Direttore di rete, Medical Dimension è stata creata dalla rete con lo scopo di fallire per zittire tutti coloro che vogliono una televisione innovativa e quindi tornare a produrre le solite fiction di merda, stereotipate e moraleggianti.

Perché nella mediocrità ci mangiano tutti, e se qualcuno cerca di uscire dal gioco va fatto fuori in tutti i modi. La mediocrità è consolatoria e soprattutto non richiede grandi sforzi, grande coraggio o grandi doti. Abbassare il senso critico del pubblico conviene a tutti.

Inutile dirlo, la televisione viene qui presa a simbolo di una situazione culturale e dell’intrattenimento che coinvolge tutti gli altri media italiani.

***

Domenica sera siamo andati a vedere Boris – il film.

Bello, cattivo e drammatico. Si ride, e parecchio, ma dove non ci sarebbe niente da ridere, come nelle migliori commedie all’italiana dei tempi d’oro.

Ma ne hanno già parlato in diversi e non vogliamo ripetere cosa già dette.

Solo un dato: in sala eravamo 12.

Non siamo amici degli sceneggiatori o del cast, non conosciamo nessuno di loro anche se ci piacerebbe, non siamo sul libro paga della 01 Distribution. Per questo motivo vi diciamo: andate a vedere Boris.

Scaricatevi magari la serie, ma poi pagate per vedere il film. Non lo scaricate, pagate il biglietto, cazzo.

È l’unico modo che abbiamo per cercare di arginare un destino altrimenti ineluttabile, fatto di “Benvenuti al Sud”, “Immaturi”, “Manuale d’Amore”, “Maschi contro femmine” e altra spazzatura.

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