Monti di quattrini

18 novembre 2011

Ecco, e con questo titolo abbiamo pagato il nostro tributo alla moda del menga di fare spiritosi giochi di parole con il nome del premier o dei politici. Tralasciamo, per pudore, quelli sul neoministro Passera e veniamo subito al punto.

Il precedente Governo si è macchiato di colpe straordinariamente gravi, per una democrazia occidentale, fra le quali allevare e coltivare con incredibile sapienza (e correità di un’opposizione di questa minchia) una base elettorale talmente ipnotizzata da non distinguerle più e, anzi, appoggiarne la reiterazione. Ecco, secondo noi una fra le colpe più insopportabili (tra le migliaia di altre) è quella di aver reso accettabile chiunque fosse venuto dopo.

Per dirla con toni più soavi, se per anni ti hanno dato da mangiare merda di cane malato di linfoma al duodeno e maledetto da una tribù di fattucchiere assire, il giorno che ti propongono pupù di neonato ti sembra di gustare un risotto ai frutti di mare.

In questo caso, anche il nuovo Governo IOR, fatto di preti e di banchieri ci sembra un Governo illuminato, autorevole e rispettabile, al confronto con la banda di evil muppets (o di Gremlins) che c’era prima.

No, davvero, premier a parte (e già questo basterebbe abbondantemente), non possiamo più dimenticare che per anni abbiamo avuto i più importanti ruoli istituzionali ricoperti da queste personcine qui:

– alla difesa c’è stato Ignazio LaRussa. Un fascista che prende a calci i giornalisti e dà del pedofilo o del vigliacco a sconosciuti spettatori (ma ben protetto dalle guardie del corpo); un revisionista a oltranza, di quelli che onorano i repubblichini di Salò, tra le altre cose.

– All’istruzione abbiamo avuto Maristella Gelmini. Un’arrogante di un’ignoranza imbarazzante, che da Brescia è andata a dare l’esame di Stato a Reggio Calabria per poi esternare convinta sull’esistenza di un tunnel sotterraneo dall’Abruzzo alla Svizzera costruito per far correre particelle subatomiche, e sui fondi erogati dal Ministero per l’opera in questione. Una maestrina dalla penna rosa che ha messo in ginocchio la scuola pubblica, ostentando sempre disprezzo per le proteste e le ragioni di studenti e insegnanti.

– Alla pubblica amministrazione c’è stato Renato Brunetta. Sì, quello della battaglia contro i fannulloni, dei tornelli nei posti di lavoro della Pubblica Amministrazione, quello che andava ripetendo in tutte le tv di regime che avrebbe potuto vincere il nobel, senza dire quando e soprattutto per cosa. Quello che offendeva i precari, chiamandoli l’Italia peggiore. Quello dell’élite di stronzi e la sinistra di merda.

– Alle pari opportunità c’era Mara Carfagna. MARA CARFAGNA!

– Alla semplificazione (eh?), rullo di tamburi, Roberto Calderoli!

– Alle riforme, il padre del Trota, Umberto Bossi!

E poi Maroni (quello che è voluto andare ospite da Fazio per dire che la ‘Ndrangheta al Nord non esiste), Nitto Palma e prima di lui Angelino AlfanoGiorgia Meloni, la ministronza, Michela Vittoria Brambilla, Frattini (FRATTINI! no, è bene ripeterlo: FRATTINI!), Vito, Fitto, Romani, Romano, la PRESTIGIACOMO, Tvemonti e, signore e signori, nientepopodimenoché: SACCONI come ministro del lavoro e delle politiche sociali!

E Lupi? E Rotondi? E Capezzone? E Ferrara e Sgarbi (già ministri in precedenti governi)? E la Santanchè? E GASPARRI?!

Bondi, ci siamo fregiati perfino di Bondi! E quanti altri ora ci sfuggono o ci fa troppo male ricordare.

Ecco, con questi fior di predecessori, anche un governo formato da dei border collie o da sacchi della differenziata sarebbe stato già un bel passo avanti. Il fatto è che se questi di ora fossero border collie andrebbe già bene. Il problema sarà se si rivelano lupi cecoslovacchi digiuni da due settimane.

***

Aggiornamenti:

Il primo numero di Nirvana è ancora in edicola, e ci resterà fino a gennajo, se non ce lo togliete voi. Datevi da fare.

Il primo volume della nuova serie di X-Nerd è finalmente in fumetteria.

Stamani, sul Il Male, due tavole dell’accoppiata Pagani/Laca.

Il podcast dell’intervista di mercoledì si trova qui.

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Appello

16 giugno 2011


Il caro Brunetta (dei Ricchi e Poveri) si lamenta.

 

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Questione di cuore

16 giugno 2011

Un Ministro.


Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
di una precaria irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo,
troppo vicino al buco del culo.

 

Sì, è un’associazione fin troppo facile, lo sappiamo.

Però lasciatecela fare lo stesso.

Con tanti saluti al ministro in questione.

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Italia, punto e bas… no, cioè: it

6 febbraio 2010

Amici miei,

vivendo in Belgio ormai da un po’, mi duole ammettere che ogni volta che metto piede sul suolo patrio lo vedo sempre più un paese dove passare delle belle vacanze, in posti meravigliosi, con cibo spettacolare, vino ancora migliore, bellephyæ® & cotillons. Ma viverci, be’, viverci è un’altra cosa.

Purtuttavia, ‘iobono come mi piace scrivere purtuttavia, quantunque sia desueto.

Dicevo? Ah sì, nonostante ciò, la maggior parte dei miei amici/colleghi stranieri sono invariabilmente attratti dai nostri posti meravigliosi, dal cibo spettacolare, dal vino ancora migliore, più raramente dalle bellephyæ. Si sa come sono i belgi, un po’ co(ti)llons.

Quindi, quando mi chiedono consigli su dove andare*, cosa fare**, cosa mangiare***, per comodità li mando* su qualche sito di fiducia dove trovare quello che cercano. Ma quelli che non hanno un italiano a portata di mano, che fanno? Lo so cosa state pensando, ma non suggerite, ve lo dico io: vanno sul portale Italia.it, ovvio!

Ora, non cominciamo con le facili ironie, i “se mi darebbero 2.000 euro ce lo facevo meglio io”, etc. perché se ci hanno speso circa 70 milioni di euro, il costo di un discreto calciatore, li varrà, no? Se si vuole incentivare il turismo bisogna frugarsi, non ci sono scorciatoie. Molte persone si sono avvicendate nella realizzazione di questo progetto ambizioso, è stato un complesso lavoro corale, e ognuno ha dato il suo contributo. A cominciare dal Presidente del Consiglio Be… no, non mi riesce di dirlo, il Ministro Stanca (dopo un po’, neanche troppo), il Ministro Rutelli, il Ministro Brambilla, il Ministro Brunetta, la Sora Lella e sumà (della Sora Lella, op.cit.).

E’ infatti solo grazie a loro che adesso, aprendo il sito dall’estero, e per soli settanta milioni di euro, possiamo presentare con orgoglio ai nostri amici stranieri primizie come “Cellino San Marco: il sogno di Al Bano” (ma non era quello che manco il papa vuole vedere?) e “Discovering the Forbidden City of Peking” (ma non era il sito dell’Italia?). E possiamo dilettarci a scorrere con voluttà le news, aggiornate al 27 dicembre 2009.

Continuo? Non credo ci sia bisogno.

Però, come succede in alcuni film, proviamo a vedere dove sono finiti i protagonisti di questo nuovo miracolo italiano:

Il Ministro per l’Innovazione che lanciò l’idea nel 1994, Lucio Stanca, adesso è Amministratore Delegato di Società di Gestione Expo Milano 2015 S.p.A, (emolumenti per 450.000 € l’anno), ma nel contempo arrotonda anche con lo stipendio di deputato, a cui non ha saputo rinunciare. Se poi alla Camera non si fa vedere è perché cià da fare, sapeteunasegavoi di Expo.

Il Ministro per i Beni Culturali che mise online per la prima volta il sito nel 2007, Coso Rutelli (a.k.a. Pliiis, visit Italy), è ancora inspiegabilmente tra i co(ti)llons a fare danno.

Il Ministro per il Turismo che ha fatto partire questa meraviglia nel 2009, Teg.me Vittoria Brambilla, non ha bisogno di presentazioni, ma probabilmente di qualche ceffone. Però va detto che, essendo a capo dell’impresa di famiglia dèdita alla trafilatura d’acciaio, di turismo se ne intende.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione che ha contribuito alla messa online, Cosetto Brunetta, lo vedrei bene sulla spalla destra di Bud Spencer, ma magari voi avete un’idea migliore.

Ah, dimenticavo, il sito di riferimento per il turismo italiano riceve circa 20.000 contatti al mese (edreams quasi 2 milioni).

Praticamente con soli 70 milioni di euro siamo passati dall’imbarazzo della scelta, all’imbarazzo.

Santrine

* In culo.

** Ammàzzati.

*** Questa fava.

***

Santrine è da anni un amico fidato e prezioso dei Paguri, in questi ultimi tempi impegnato nel ruolo di EMICRANTO. Napoletano di nascita, ha vissuto a Pescara, poi Firenze, Milano, fino a stabilirsi a Bruxelles, ove attualmente risiede. Novello Umberto Nobile, impegnamoci tutti quanti ad arrestare questa corsa dissennata verso l’algido nord che lo accompagna da tutta la vita, perché andarlo a trovare in un igloo torna male.

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