Al freddo e al gelo.

5 dicembre 2010

Sì, al freddo e al gelo, proprio come Nostro Signore che, per inciso, abbiamo rammentato più volte, insieme all’intera Sacra Famiglia e al cane di casa.

Breve resoconto del nostro ultimo (per sempre) giorno in terra belga:

Sveglia alle 06;45, percorso a piedi (sotto il diluvio universale) fino alla metropolitana e, dalla Gare du Midi, al pullman: 21 moccoli e 9 ruti delicatamente aromatizzati alle ribs ingurgitate la sera prima.

Viaggio di un’ora in pullman (con aria condizionata a palla) tra i fiocchi di neve fino a Charleroi per essere a bordo dell’aereo alle 09;55 precise: 12 moccoli; 4 ruti e 3 scurregge strozzate.

Sosta forzata sui comodissimi seggiolini degli aerei RyanAir fino alle 14, circa, a causa della neve: 74 moccoli variegati; 3 ruti e 14 scurregge sottili.

Ascoltare dalla voce di una clamorosa signora portamerda, seduta vicino a noi, che c’erano delle concrete possibilità che cancellassero il volo: 184 moccoli pesanti e qualche lagrima.

Arrivare a casa a metà pomeriggio, coperti come Umberto Nobile durante le sue trasvolate sul Polo (e con la grazia nei movimenti – nonché l’odore – di Chewbecca) sudati marci: 29 moccoli andanti.

La compagnia di Santrine, Valentina e tutti i ragazzi e le ragazze di Bruxelles, della Piola Libri e altri che non nominiamo per non fare la figura di merda di dimenticarci qualcuno: non ha prezzo.

Un particolare ringraziamento a Elena per la splendida cena e l’ospitalità.

Il tempo di scongelarci e riprenderemo l’attività sul sito.


P.S. Le quote moccoli, ruti e scurregge sono da intendere cadauno.

P.P.S. Le nostre giornate bruxellesi saranno anche state freddissime, ma le notti erano insospettabilmente calde.

Foto scattata da Santrine, mentre dormivamo il sonno dei giusti, in casa sua.




Share

11 Commenti »

Fischia il vento…

2 dicembre 2010

Addio,

scogli  sorgenti dall’acque ed elevati al cielo, cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi e impresse nella sua mente, non meno che l’aspetto de’ suoi familiari, e anche delle mamme di qualcuno che sappiamo noi, con rispetto parlando.

Risacche delle quali si distingue lo scroscio come il suono delle voci domestiche sovrastate dallo sciacquone di prima mattina, dopo il caffellatte. Puppae sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di meduse pascenti, addio!

Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!

Ecco, questo è il nostro solenne Addio agli Scogli che, col viso solcato da una virile lagrima di commozione, recitiamo ogni volta che ci allontaniamo dalla nostra amata Calafuria.

E questa volta lo facciamo per andare a pigliallo ner culo fino a Pistoia (stasera, giovedì 02 dicembre, ore 21 – 21;30, circolo Hochimin di Porta del Borgo) dove andremo anche a presentare/vendere/vergare i nostri nuovi fumetti e sproloquiare per il tutto il tempo dedicato alla digestione dopocena.

Non contenti, venerdì 3 dicembre, alle ore 19,00 e per lo stesso motivo, torneremo alla libreria Piola libri a Bruxelles, sempre a presentare le edizioni italiane e francesi delle simpatiche avventure del nostro amato esorcista, raccolte in simpatici volumi, approvati dalla CEI, che saranno adottati come libri di testo nelle scuole cattoliche.

Sicuri che il Signore volgerà gli elementi a nostro favore, come già fece con Mosè, cominciamo fin d’ora ad invocarlo e ci mettiamo in viaggio.

Questo sito è vostro fino a domenica, fatene buon uso.

Share

10 Commenti »

Venite Parvulos

15 aprile 2010

Dal nostro corrispondente a Bruxelles, Santrine, riceviamo e pubblichiamo:

Amici mia,

volevo solo brevemente farvi notare che, mentre in Germania lo scrivono sui muri di CasaRazzi (rima obbligata, forza, tutti insieme: E ‘STI CAZZI!!!...bravi, queste sì che son soddisfazioni!), in Francia ne ha parlato nientemeno che il Ministro degli Esteri (mica Frattaglie), nella verdUropa il presidente di un gruppo politico dell’Europarlamento, nonché ex-primo ministro belga, ha chiesto una condanna ufficiale da parte delle altre istituzioni Uropee, in Italia il tema del giorno è sì la religione, ma quell’altra.
Ai più attenti di voi non sfuggirà che, a ben guardare, gli alti rappresentanti della seconda religione di Stato hanno molte similitudini con quelli della prima: straricchi in maniera sospetta, evasori fiscali, manipolatori della credulità popolare, arroganti, con molti scheletri nell’armadio, ed altrettanto inutili.

Eppure, anche grazie alla distrazione della religione-bis, gli extra-comunitari d’oltretevere hanno ampio spazio per sproloquiare in libertà senza che nessuno alzi ufficialmente un ditino italico per dire:
“Mi chiarisca cortesemente una cosa, eminenza (una sega), ma che stracazzo dice?”.

E questo, sia chiaro, indipendentemente dal fatto che personalmente si preferisca una cosa o un’altra.

Vs.
Santrine

Share

23 Commenti »