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Cose da negri.

15 luglio 2013

Oran

Qualche mese fa, Paguri A (o Paguri 1, diobestia, non mi ricordo mai quale dei due sono…) ha passato qualche giorno in Cambogia.

A pigliarlo nel culo, ovviamente.

Sì, perché quando a Livorno si chiede cosa uno vada (o sia andato) a fare in un qualsiasi posto, la risposta sarà sempre “A pigliarlo ner culo!”

Ma a parte questi dettagli, la cosa importante è un’altra.

Ad un certo punto, con mirabile sprezzo del pericolo, il nostro eroe moderno decide di farsi tagliare i capelli da un coiffeur locale che aveva il proprio salone (tenuto insieme da canne di bambù, coperto di rami di palma e visitato più da galline, cani e gechi che da cristiani, o da buddhisti, o da induisti e così via…) tra la polvere di un villaggio attraversato da un’unica strada sterrata.

L’elegantissimo hair stylist khmer non parlava neanche una sola parola di inglese, figuriamoci di italiano.

Alla notizia che il suo raffinato cliente veniva dall’Italia, però, gli si è illuminato lo sguardo e si è sentito in dovere di omaggiarlo, nominando con un enorme sorriso l’unica cosa che conosceva della nostra bella penisola: MARIO BALOTELLI.

Ecco, quella era la sola cosa che conosceva dell’Italia.

Mi spiego meglio: il simbolo dell’Italia, in un paesino sperduto della Cambogia, e probabilmente in altre parti del mondo, è un negro.

Questo per dire:

avete perso, inutili buffoni. Voi e il vostro ridicolo e becero razzismo da quattro soldi, voi e le vostre pagliacciate, voi e i figli dementi e disonesti dei vostri leader, voi e i vostri ridicoli ministri che volevano legalizzare le ronde, voi e le vostre desolanti crociate contro il cuscus, voi e la vostra pietosa battaglia contro le moschee, voi e i vostri giochini “affonda l’immigrato”, avete perso.

E la cosa bella è che non vi ha distrutto un illuminato leader di una forza progressista, ma un becero calciatore, probabilmente duro, ignorante e arrogante, almeno quanto voi.

Avete avuto il vostro momento di gloria perché umili e utili servitori di Berlusconi, ma avete perso, com’era giusto e auspicabile che fosse.

Il mondo va avanti e voi siete rimasti isolati nel fortino costruito con la vostra spaventosa e grottesca ignoranza.

Vi state estinguendo e di voi resterà solo il ricordo di un triste fenomeno da circo elevato a forza politica.

Sipario.

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Fulgido esempio.

22 maggio 2013

O-bravo!

O bravo!

Così si fa. Arrivati a questo punto di degrado morale e civile siamo più che mai convinti che serviranno certamente altri gesti parimenti spettacolari e simbolici per scuotere i sonnolenti, le coscienze anestetizzate e risvegliere la memoria delle nostre origini! (cit.)

È troppo facile parlare, lanciare anatemi e poi starsene con le mani in mano mentre il Paese va in rovina per esclusiva colpa di finocchi e beduini.

Auspichiamo quindi che anche i vari Giovanardi, Biancofiore, Casini, Borghezio, Lupi, Calderoli, etc… (un “etc” per terminare il quale ci crescerebbero le unghie) prendano il coraggio a due zam mani e decidano di fungere da fulgido esempio alle nuove generazioni.

Casomai, per scongiurare il pericolo di recare nocumento a qualche opera di un certo rilievo artistico, com’è la Cattedrale di Nôtre Dame a Parigi, ci permettiamo di suggerire possibili location per gesti spettacolari nostrani:

  • Punto SNAI
  • Autogrill
  • Parcheggio dell’Esselunga
  • Svincolo Autosole all’altezza di Calenzano
  • Sala Bingo
  • Multisala The Space
  • Discarica di Malagrotta
  • Ponte di Calatrava a Venezia

Dominique Venner ha mostrato la via.

A voi perseguirla, con identica, irrevocabile determinazione.

 

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Resident evil

10 aprile 2012

Davanti agli scandali che stanno travolgendo la Lega siamo rimasti quasi senza saper che dire.

Sì, perché il popolo leghista non è quello del PDL e siamo convinti che, razzismo, ignoranza e buffonate sinceramente imbarazzanti come Pontida o il famosissimo Pota Pota a parte, ci siano tanti leghisti che si sono sentiti traditi dai loro leader e che ora, per primi, invochino giustizia e pulizia all’interno del partito e del movimento.

Leghisti onesti, brava gente del popolo che ha creduto ciecamente e altrettanto ciecamente sostenuto e osannato gente come  Bossi, il Trota, Rosy Mauro, Belsito, ma anche Borghezio, Calderoli, Castelli, Tosi, Maroni, Speroni, Salvini, Cota, Reguzzoni, Bricolo… no, via, dai non è possibile…

Levatevi dai coglioni, per favore!

No, davvero, basta, smettetela con questi discorsi.

Abbiate un po’ di compassione per voi stessi e per la nostra intelligenza.

 

 

P.S. Comunque, non per vantarci, ma noi l’avevamo previsto che il 2012 sarebbe stato l’anno della Lega.

 

 

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Green Days

31 dicembre 2011

Abbiamo cominciato nel 2010, con il calendario del Papa.

Nel 2011 abbiamo bissato con il calendario dei Papi dove, ad alternarsi sulla scena, insieme al nostro caro Beppe 16, c’era anche l’ormai ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (tastata di palle obbligatoria).

Nel 2012, visto il successo dei due calendari precedenti e le numerose richieste da parte di torme di rompicogl affezionati lettori, ci siamo decisi a replicare, anche quest’anno con la preziosa collaborazione del rapinosissimo Lopo.

Il fatto è che mancava un personaggio. Il Papa è ormai abusato e, anche se la sua immagine evoca comunque ilarità e grasse risate, era sinceramente difficile creare 366 eventi, uno per ogni giorno dell’anno, evitando ripetizioni con quelli degli anni passati.

Quanto a Berlusconi, beh… Berlusconi ha fatto il suo tempo e, in tutta onestà, ha rotto anche i coglioni.

Quindi?

I Professori del nuovo governo, per quanto terribili, sono ancora sinceramente troppo anonimi per meritare un calendario. Verrà il loro tempo.

Ma no, no, serviva qualcosa di veramente grottesco, surreale e penosamente ridicolo, una ventata di squallore desolante.

Un vento diverso, fresco e travolgente.

Il vento del Nord.

È con grande orgoglio, e con compassione per l’inchiostro verde delle vostre cartucce di stampa, che vi presentiamo il Calendario Padano 2012, scaricabile gratuitamente da qui.

Pota pota a tutti.

***

Visto l’anno che ci aspetta, siamo solidali con chi reagisce a colpi di cric all’augurio “Felice anno nuovo”. Sì, è vero, le consuetudini, la tradizione e tutte quelle cose lì fanno sì che ad alcuni appuntamenti si dicano cose senza pensarci, solo perché “è un modo di dire”, “lo fanno tutti”, e via dicendo.

Ma a tutto c’è un limite, e in questo 31 dicembre sembra davvero fuori luogo. Ecco che allora proponiamo alcune varianti all’augurio di San Silvestro.

  • Speriamo che i responsabili di questa crisi mòiano tutti
  • In culo alla Goldman Sachs
  • Occhio alla dogana fra Como e Chiasso
  • Viva il riso all’olio!
  • Buona insurrezione
  • Cominciamo a dare una bella sfoltita
  • In culo a chi ci vuol male
  • Speriamo che continui a rizzassi
  • Pentìtevi, stronzoli!
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Monti di quattrini

18 novembre 2011

Ecco, e con questo titolo abbiamo pagato il nostro tributo alla moda del menga di fare spiritosi giochi di parole con il nome del premier o dei politici. Tralasciamo, per pudore, quelli sul neoministro Passera e veniamo subito al punto.

Il precedente Governo si è macchiato di colpe straordinariamente gravi, per una democrazia occidentale, fra le quali allevare e coltivare con incredibile sapienza (e correità di un’opposizione di questa minchia) una base elettorale talmente ipnotizzata da non distinguerle più e, anzi, appoggiarne la reiterazione. Ecco, secondo noi una fra le colpe più insopportabili (tra le migliaia di altre) è quella di aver reso accettabile chiunque fosse venuto dopo.

Per dirla con toni più soavi, se per anni ti hanno dato da mangiare merda di cane malato di linfoma al duodeno e maledetto da una tribù di fattucchiere assire, il giorno che ti propongono pupù di neonato ti sembra di gustare un risotto ai frutti di mare.

In questo caso, anche il nuovo Governo IOR, fatto di preti e di banchieri ci sembra un Governo illuminato, autorevole e rispettabile, al confronto con la banda di evil muppets (o di Gremlins) che c’era prima.

No, davvero, premier a parte (e già questo basterebbe abbondantemente), non possiamo più dimenticare che per anni abbiamo avuto i più importanti ruoli istituzionali ricoperti da queste personcine qui:

– alla difesa c’è stato Ignazio LaRussa. Un fascista che prende a calci i giornalisti e dà del pedofilo o del vigliacco a sconosciuti spettatori (ma ben protetto dalle guardie del corpo); un revisionista a oltranza, di quelli che onorano i repubblichini di Salò, tra le altre cose.

– All’istruzione abbiamo avuto Maristella Gelmini. Un’arrogante di un’ignoranza imbarazzante, che da Brescia è andata a dare l’esame di Stato a Reggio Calabria per poi esternare convinta sull’esistenza di un tunnel sotterraneo dall’Abruzzo alla Svizzera costruito per far correre particelle subatomiche, e sui fondi erogati dal Ministero per l’opera in questione. Una maestrina dalla penna rosa che ha messo in ginocchio la scuola pubblica, ostentando sempre disprezzo per le proteste e le ragioni di studenti e insegnanti.

– Alla pubblica amministrazione c’è stato Renato Brunetta. Sì, quello della battaglia contro i fannulloni, dei tornelli nei posti di lavoro della Pubblica Amministrazione, quello che andava ripetendo in tutte le tv di regime che avrebbe potuto vincere il nobel, senza dire quando e soprattutto per cosa. Quello che offendeva i precari, chiamandoli l’Italia peggiore. Quello dell’élite di stronzi e la sinistra di merda.

– Alle pari opportunità c’era Mara Carfagna. MARA CARFAGNA!

– Alla semplificazione (eh?), rullo di tamburi, Roberto Calderoli!

– Alle riforme, il padre del Trota, Umberto Bossi!

E poi Maroni (quello che è voluto andare ospite da Fazio per dire che la ‘Ndrangheta al Nord non esiste), Nitto Palma e prima di lui Angelino AlfanoGiorgia Meloni, la ministronza, Michela Vittoria Brambilla, Frattini (FRATTINI! no, è bene ripeterlo: FRATTINI!), Vito, Fitto, Romani, Romano, la PRESTIGIACOMO, Tvemonti e, signore e signori, nientepopodimenoché: SACCONI come ministro del lavoro e delle politiche sociali!

E Lupi? E Rotondi? E Capezzone? E Ferrara e Sgarbi (già ministri in precedenti governi)? E la Santanchè? E GASPARRI?!

Bondi, ci siamo fregiati perfino di Bondi! E quanti altri ora ci sfuggono o ci fa troppo male ricordare.

Ecco, con questi fior di predecessori, anche un governo formato da dei border collie o da sacchi della differenziata sarebbe stato già un bel passo avanti. Il fatto è che se questi di ora fossero border collie andrebbe già bene. Il problema sarà se si rivelano lupi cecoslovacchi digiuni da due settimane.

***

Aggiornamenti:

Il primo numero di Nirvana è ancora in edicola, e ci resterà fino a gennajo, se non ce lo togliete voi. Datevi da fare.

Il primo volume della nuova serie di X-Nerd è finalmente in fumetteria.

Stamani, sul Il Male, due tavole dell’accoppiata Pagani/Laca.

Il podcast dell’intervista di mercoledì si trova qui.

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Macho Men

23 settembre 2011

“Straziami, ma di baci saziami!” potrebbe essere il balloon inserito in quest’immagine.

Almeno secondo la lista pubblicata QUI e di cui tutti sapete già tutto, no?

Per chi non sapesse niente: lo scopo della pubblicazione di questa lista è rendere noti i nomi di politici omosessuali che votano contro leggi sull’omofobia e sostengono le posizioni retrograde, arretrate e razziste della Chiesa Cattolica.

Operazione sacrosanta di smascheramento dell’ipocrisia ?

Cazzata pubblicitaria?

Scandalosa delazione?

Cimportaunasega?

Forse la quarta.

Però, via, non facciamo gli ipocriti, i moralisti, i perbenisti a tutti i costi e rilassiamoci un attimo: immaginare Calderoli e Formigoni vestiti come Frank’n’Furter, ci solleva un pochino la giornata, no?

E Gasparri?

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È festa!

12 febbraio 2011

Dal giornale di domani:

Da qualche giorno Otto Von Grumpfelganzenwälderschen (in Busdraghetti) Presidente dell’Alto Adige, ma soprattutto Südtirol, ha innescato una polemica nientemeno che con il Colle, con il suo rifiuto di voler partecipare alla festa per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Napolitano, dopo aver incaricato una squadra di esperti glottologi per capire che cazzo dicesse Otto Von Coso, ha chiesto al Parlamento di legiferare in merito all’obbligo di festeggiamento, divertimento & libagioni per il prossimo 17 marzo, data in cui cade la ricorrenza.

Non si è fatta attendere la risposta del Ministro Calderoli, che ha gridato alla dittatura terrona, al fascismo eversivo dei napoletani, che tra l’altro stanno affogando nella loro stessa merda, lanciando feroci anatemi contro Roma ladrona dove, tra l’altro, comandano loro da 15 anni. Ma ha invitato comunque ad abbassare i toni, ché c’è il federalismo da varare.

Gli ha fatto sponda Emma Marcegaglia sottolineando l’importanza di non perdere un giorno di lavoro, nonostante l’anno con meno feste dall’Era del Leone, suggerendo casomai di rendere lavorative almeno due domeniche al mese, in cambio di una lieve decurtazione in busta paga e l’abbassamento della pausa mensa a Mirafiori fino a 7 minuti, con pisciata.

Renata Polverini mette per un attimo da parte la sua proverbiale eleganza e le risponde “A bbuzzicona sfranta, ma io te caco su ‘a capoccia, ma che cazzo stai a di’?! E’ ‘na festa daa madonna, io faccio chiude ‘e scole e manno i regazzini a festeggià chee mignotte! ma nun ce rompe li cojoni e va a morì ammazzata!”. Poi sputa il tabacco da masticare, rompe il collo a una bottiglia di Jack Daniel’s e la tracanna a garganella così, per anticipare i festeggiamenti.

Il sindaco Renzi, davanti a una platea di giornalisti muniti di ombrello e mascherine per evitare gli sputazzi, dichiara che bisogna superare le contrapposizioni e reintegrare Mutu nella rosa della Fiorentina. Infatti, pur appartenendo la Polverini allo schieramento opposto, pur attribuendole la stessa levità di un porcaro di Frosinone, pur assomigliando a Drupi imbruttito, la appoggia e dichiara che anche in Toscana le scuole saranno chiuse, in culo a quei polentoni della Val Padana.

Il Ministro La Russa, a bordo di un carrarmato, si è dichiarato pronto a far valere le ragioni di Stato perché quest’importante ricorrenza venga omaggiata come si deve. Secondo il valoroso Ministro, questa, non deve assolutamente essere una festa di serie B e lui farà ogni cosa in suo potere perché rimanga in serie A, sicuro di riuscirci, come ha fatto anni addietro con la Lazio ed il Catania.

Da parte sua il sottosegretario Santanchè ha reclutato un manipolo di vecchi pisciosi per andare a protestare sotto la statua di Garibaldi, accusandolo di aver sempre agito al soldo della Stasi. Sì, è una cazzata improponibile, ma non più di quelle che dice ogni giorno.

Chiudiamo con Walter Veltroni il quale, sempre efficace ed incisivo, si auspica che tutte le parti politiche possano abbassare i toni e a fare un passo indietro, però con lo stile di Michael Jackson.

Da parte nostra, chiosiamo nel modo più patriottico possibile, ossia citando l’Inno di Mameli che nonostante tutto, ogni volta che lo ascoltiamo, è ancora capace di farci venire i brividi. Anche per questo, quando gioca l’Italia cambiamo subito canale.

Noi siam da secoli calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siamo divisi…

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Tentativo n. 2

27 dicembre 2010

Ci riproviamo: mercoledì 29 dicembre alle ore 18,00, saremo a Carrara in via S. Maria, nella sala Michele Pellegrini, per presentare i nuovi volumi Don Zauker – Inferno e Paradiso e X-Nerd, disegnare cazzi (o svastiche di cazzi, o soli delle alpi, sempre di cazzi) e parlare male del governo e del Santo Padre.

Tutto ciò, a meno di nuove inondazioni/nevicate/ghiacciate/terremoti/Calderoli/frane/congressi del PD/influenza/vendetta di Montezuma/parroco di Zambra.

Non fateci pentire amaramente di intraprendere questo popo’ di viaggio.

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Haiku n.40

30 agosto 2010

CERIMONIALI LEGHISTI

Vai da Gheddafi
col porco al guinzaglio.
Per coerenza.

(Valeria)

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Haiku n.13

8 giugno 2010

SARA’ UN CASO?

A Calderoli
poteva rispondere
solo un Buffon.

(Valeria)

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