Paguri come Assange

4 dicembre 2010

Assange e Don Zauker


“Dopo che negli Usa Amazon ha deciso di staccare la spina a Wikileaks, il sito di Julian Assange ha trovato server francesi e svedesi pronti ad ospitarlo. E’ quanto si legge sul sito internet del settimanale francese L’Express. Wikileaks sarà visibile in Francia dal server francese OVH e in Svezia dal server Banhof Internet, spiega il giornale.” (Repubblica.it)

Ora, provate a indovinare dov’è ospitato DonZauker.it dallo scorso agosto?

Lopo

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Lieto fine.

12 ottobre 2010

Tutto è bene, ciò che finisce bene.

O anche ciò che finisce, e basta.

Ricordate lo Zambragate?

Ecco, dopo un paio di mesi i dirigenti del PD della ridente località pisana (ridente, benché pisana) ci hanno fatto recapitare la ricevuta dell’avvenuto versamento ad Emergency della metà del compenso concordato per lo spettacolo, così come avevamo chiesto.

(Sì, la Compagnia Vernacolo riportata nella dicitura, dovremmo essere noi).

Ma non basta.

Il Comitato Festa del PD locale, di propria iniziativa, ha poi versato anche l’altra metà della cifra all’ associazione fondata da Gino Strada. E questo ci ha fatto piacere, bravi.

In pratica non abbiamo fatto lo spettacolo ma, per la proprietà transitiva, abbiamo fatto in modo che ad Emergency arrivassero 400€ puliti.

Siamo contenti lo stesso.

Sì, oggi anche noi ci sentiamo un po’ Eroi di Pace.

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Emozioni italiane.

27 luglio 2010

CONTRORDINE: LA SERATA DI VENERDÌ 30 LUGLIO, ALLA FESTA DEL PD DI ZAMBRA, È STATA ANNULLATA.

I fatti: contattati circa tre mesi fa da un collaboratore esterno al partito, abbiamo dato la nostra disponibilità per portare in scena il Don Zauker Talk Show sul palco della tradizionale festa estiva, spostando altri appuntamenti e organizzandoci di conseguenza.

Durante questo periodo ci hanno richiesto, come accade usualmente, la scheda tecnica, il volantino per pubblicizzare la cosa e gli altri dettagli.

Sabato 24 luglio ci hanno chiamato per confermare l’appuntamento.

Ieri, 26 luglio 2010, ore 20,44, arriva la chiamata.

All’altro capo del telefono parla un membro del PD probabilmente addetto allo Spazio Giovani della Festa, il quale, con tono mesto, ci annuncia che la serata di venerdì è stata annullata.

Ora, già di per sé una cosa del genere sarebbe bastata a farci girare i coglioni, ma può capitare, si sa.

Quello che NON DOVREBBE capitare è la causa che ha portato a questa decisione. Per pura fortuna eravamo a mangiare il popone tutti insieme, comprese le rispettive signore, che, non senza profondo sgomento, hanno avuto modo di sentire la conversazione, sennò avremmo pensato di essercela immaginata.

Ci viene detto con molta semplicità che il parroco di Zambra e l’ala cattolica del partito, pur senza aver mai visto il DZTS, si sono opposti alla nostra presenza, ritenuta non opportuna, ma che comunque ci corrisponderanno la metà del compenso pattuito.

Vane sono state le nostre osservazioni circa lo squallore desolante della cosa in sé, sul fatto che non avremmo obbligato nessuno a venirci a vedere contro la propria volontà, e che si tratta di uno spettacolo di satira e non di una messa nera. La risposta è stata: “Sì, vabbè, ma qui non siamo da Santoro, qui siamo all’interno di un partito politico e bisogna tenere di conto di tante cose. Voi fate spettacolo e non capite le dinamiche della politica.”

A questo punto, con i coglioni a terra, non abbiamo potuto che replicare “Beh, mi sembra che anche voi non capiate bene certe dinamiche, visti i desolanti risultati degli ultimi anni.”

Inutile dire che rinunceremo al rimborso, pregandoli però di devolverlo ad Emergency. Posteremo la ricevuta, non appena ce l’avranno inviata.

E questo è quanto.

In compenso, venerdì 30 alla Festa del PD potrete trovare “Elena emozioni italiane”. Buon divertimento.

***

Per tutti quelli che avessero voluto partecipare alla serata, che da oggi ha un nuovo slogan: “DON ZAUKER Testimoni dello Spirito Tour 2010, lo spettacolo che ha terrorizzato il PD di Zambra!” potranno venire a quella di MARTEDÌ 3 AGOSTO ALLA FESTA DI LIBERAZIONE DI SAN MINIATO, ORE 21,30 .

Non mancate e portate i vostri parroci.

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Fratelli d’Italia.

11 giugno 2010

È passata al senato la famigerata “legge bavaglio”, una legge talmente vergognosa della quale ci fa schifo anche solo parlarne.

E sarebbe anche inutile farlo, considerato che, in teoria, vista l’importanza dell’argomento, tutti sapranno già di cosa si tratta, giusto?

No, non è giusto.

Anzi, pensiamo sia necessario soffermarci a fare una semplice riflessione, spostando però il punto di vista da una differente angolazione.

In tutti questi anni siamo stati informati dettagliatamente su centinaia di scandali, atrocità, schifezze riguardanti la politica, la criminalità organizzata, gli apparati eversivi, i servizi deviati, gli imprenditori, la Chiesa, l’economia, l’inquinamento, lo sport, l’informazione, lo spettacolo e via dicendo.

Bene, è cambiato qualcosa?

Un cazzo.

Berlusconi in un qualsiasi Paese moderno non sarebbe mai potuto salire al potere.

In Italia governa incontrastato da 16 anni, che sia stato premier o che sia stato all’opposizione.

Grazie alla legge bavaglio? alla mancanza di informazioni sul suo conto, il suo passato, le sue mire e i suoi alleati?

No.

E’ inutile fare informazione se la gente non ascolta.

Il bavaglio all’informazione è solo un capriccio di Berlusconi per umiliare i suoi (scusate) oppositori e dimostrare che lui è il più forte. E’ l’ultimo spauracchio di un vecchio paranoico in pieno – e giustificato – delirio d’onnipotenza.

La vera battaglia sull’informazione l’ha già vinta, anni fa, quando ha trasformato l’Italia in un Paese di beceri spettatori dei suoi programmi e di quelli della P2. Ora è l’ipostasi collettiva della maggioranza dei suoi connazionali.

Dopo ogni puntata di Report dovrebbero esserci non diciamo sommosse popolari, ma almeno manifestazioni di indignazione di massa.

E invece, niente.

Perché su 60 milioni di italiani, poche migliaia guardano Report.

Gli altri guardano Veline.

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Cattivo gusto, ottima satira.

16 aprile 2009

donzabo

E così anche Vauro si unisce all’allegro gruppo dei brutti, sporchi e cattivoni che dicono le cose pesanti in televisione, non sono punto educati e per questo vengono cacciati via. In breve, e rispettando l’etimologia della parola, banditi.

Come si permette, Vauro, di denunciare satiricamente una delle cause che hanno fatto sì che un pericoloso evento naturale si trasformasse in un’ecatombe? Come si permette di sottolineare il malaffare invece di puntare, come sarebbe più consono, alla tradizionale bontà del popolo italiano, questo popolo dal cuore grande grande che sta sostenendo gli sventurati d’Abruzzo? Come osa spostare l’attenzione dall’eroico pompiere che tiene tra le braccia la statua del Cristo-Re, recuperata tra le macerie di una chiesa, per mettere in evidenza eventuali crimini commessi dalle imprese costruttrici delle opere pubbliche (IMPREGILO?). E soprattutto come si permette, quel vecchio pettinato male e con la barba di due giorni, di presentarsi in televisione con la camiciaccia e le maniche arrotolate, invece di indossare un più regolamentare completo di Armani?

Peccato solo che il reato di (presunto) cattivo gusto non esista. Davvero un gran peccato.

Esiste la calunnia ed esiste la diffamazione. Esiste, se è per questo, anche il Codice Penale.

Il resto è solo schifosa censura.

Ma non c’è problema: dopo merdate colossali come la legge elettorale, il lodo Alfano e la capigliatura del leghista Bricolo, inserire una legge contro la mancanza di moderazione e belle maniere sarà come bere un bicchier d’acqua. Del Po.

L’importante è che questo nuovo bellissimo clima, fatto di epurazioni, censure alla libertà d’espressione, assenza quasi totale di un’opposizione combattiva, rinuncia (o mancata conoscenza) dei propri diritti da parte dei cittadini, iperpresenza di Gasparri nelle principali trasmissioni e tanta, tanta propaganda, abbia creato una condizione di tali pochezza e mediocrità su tutti i fronti, per superare la quale sarà grassa se basteranno una ventina d’anni. Olé!

E noi, nel nostro piccolo e con grande senso di responsabilità, sabato sera sapremo ben dimostrare quanto ci saremo adeguati a questo nuovo clima.

Vi aspettiamo.

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Coppie di fatto.

19 febbraio 2009

Coppie famose

Forse dev’essere sfuggito alla maggior parte dei telegiornali, presi come sono da Sanremo, dai rumeni e dalle dimissioni di quello con gli occhiali e la faccia moscia. Eppure il resto del pianeta ha dato un risalto enorme alla faccenda. Occazzo, allora dev’essere più importante di quel che sembra.

L’AVVOCATO DAVID MILLS E’ STATO CONDANNATO A 4 ANNI E MEZZO DI CARCERE PER AVER MENTITO DI ESSERSI FATTO CORROMPERE PER 600MILA EURO, PAGATIGLI DA BERLUSCONI, PER FAVORIRE BERLUSCONI STESSO IL QUALE, CO-IMPUTATO NELLO STESSO PROCESSO, SI E’ SALVATO SOLO GRAZIE AL LODO ALFANO!

Come? No, niente, davvero, figuratevi… Ma no, cosa c’entra?…no, davvero, non dovete ringraziarci per avervelo ricordato, amici dei TG. Tanto esistono i giornali degli altri Paesi, non vi preoccupate. Nessuno di noi vi chiede che un PaoloDi Giannantonio o un Francesco Giorgino si sacrifichino e rinuncino a blaterare di diete mediterranee, tempaccio e culi bassi, per cominciare semplicemente a fare il lavoro per il quale vengono pagati.

Senza rancore, davvero, ci mancherebbe. Bene, ora potete tornare a seminare razzismo, superficialità e disinformazione, grazie. E complimenti vivissimi!

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