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Misteri della fede.

10 febbraio 2014

Evidentemente insensibili al fatto che Papa Francesco indossi comuni scarpe nere, al posto degli scarpini di Prada del suo predecessore, gli aridi membri del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell’infanzia hanno chiesto chiesto alle gerarchie vaticane di rimuovere e consegnare alle autorità civili quei sacerdoti che, nell’esercizio delle loro funzioni, si fossero macchiati di reati di pedofilia.

Lo ha chiesto l’ONU, per dire, non Don Zauker.

Secondo il rapporto del Comitato, formato da 18 cinici e biechi, ma indipendenti esperti di diritti umani, che evidentemente conferiscono minore importanza al fatto che Papa Francesco amasse spostarsi in autobus piuttosto che con l’auto ufficiale, rispetto alla salute di una moltitudine di bambini, il Vaticano si è reso complice – per azioni o omissioni, negli anni di numerosi reati di pedofilia.

Sì, lo sappiamo bene, ci sono tanti preti buoni (tipo Don Matteo, per dire…) che aiutano i poveri, gli zoppi i gobbi e così via… saltiamo tutta questa parte e veniamo alla brillante risposta della Chiesa Cattolica che, nel ricordare che Papa Francesco indossa comunque un crocifisso di ferro e non d’oro, risponde piccata che: “Alla Santa Sede rincresce, tuttavia, di vedere in alcuni punti delle osservazioni conclusive un tentativo di interferire nell’insegnamento della Chiesa Cattolica sulla dignità della persona umana e nell’esercizio della libertà religiosa.”

Ora, cosa c’entrino la dignità della persona umana e l’esercizio della libertà religiosa con il coprire chi incula dei bimbetti (perché di questo si tratta, sennò non ci capiamo) non riusciamo a comprenderlo.

Ce lo spiegate, per favore?

 

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London calling

6 febbraio 2013

corvi

Ora basta!

Spesso siamo stati costretti a chinare il capo di fronte di fronte all’avanzare dell’uso della ragione e del buon senso, ma adesso basta davvero!

Madrid è caduta, Parigi è caduta e ora anche Londra ha dovuto alzare bandiera bianca.

Ma non tutto è perduto.

Fortunatamente nel nostro Paese possiamo contare su una base solidissima di razzismo e ignoranza, oltre che sulla vigliaccheria e sulla disonestà di gran parte della classe politica, così – grazie soprattutto al nostro sforzo, alle nostre minacce e alla nostra influenza, la nostra bella Italia sarà l’ultimo baluardo dell’Europa civilizzata a resistere, davanti al baratro (cit.).

Quando è troppo, è troppo!

Perché si fa presto a dire “gay” e parlare di amore, sentimenti, matrimonio e famiglia. In verità stiamo parlando di finocchi che si inculano e si infilano l’uccello da tutte le parti, lesbiche che se la leccano e si infilzano con cazzi di gomma e altre aberrazioni al cui solo pensiero ci sentiamo percorrere da un brrrrrivido lungo la schiena…

E chi li difende, vuol dire che è finocchio anche lui e sarà preso per il culo da tutti che lo ammiccheranno facendo il tipico gesto di muoversi l’orecchio con la mano, quando va al bar, al circolino o in sala corse.

Perché se non possiamo più discriminare nemmeno i finocchi e le lesbiche, chi ci rimane?!

Perché – così, giusto per chiarire – privare alcune persone di diritti naturali e farlo unicamente in base ai gusti sessuali, da che mondo e mondo si chiama discriminazione; smettiamola di nasconderci dietro a inutili giri di parole e cominciamo a dire le cose come stanno, nonostante mirabili panegirici propalati da tanti nostri ignobili lacchè.

Perché, se invece che ai gay e alle lesbiche, il matrimonio venisse vietato ai negri o agli ebrei, allora – probabilmente – si parlerebbe di ignobile razzismo e violazione dei diritti umani.

Ebbene sì, questa è la nostra natura, non nascondiamoci.

Abbiamo sempre provato a combattere, ma alla fine anche se a malincuore, abbiamo fatto un passo indietro, facendo buon viso a cattivo gioco, davanti al voto alle donne, alla parità dei sessi, all’aborto, al divorzio, alla geometrica euclidea, alla teoria eliocentrica, ai matrimoni interrazziali, all’uso di anticoncezionali, all’uso dei vaccini, alla multiconfessionalità, etc…

Abbiamo perdonato e accolto – se non coperto e aiutato – stragisti, dittatori, genocidi, mafiosi, criminali, omicidi e fan di Celentano, ma su quest’ultimo punto non cederemo mai!

Perché Dio è Amore e noi siamo i suoi rappresentanti in terra.

Noi siamo la Chiesa Cattolica e questo è quello che facciamo da secoli (applausi, sipario).

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Once were warriors

22 ottobre 2012

Una volta erano guerrieri. Ora si sono anch’essi definitivamente inchinati al grande stregone bianco, Capelli d’Argento, che l’altro giorno ha proclamato la prima santa nativa americana, con grande disappunto di Manitù che vede, giorno dopo giorno, diminuire il suo pubblico di nicchia,  tentato dalle sirene delle multinazionali della fede.

Momenti di tensione, quando il Santo Padre, evidentemente svagato, ha sbagliato il nome della donna, proclamando santa squaw Pelle di Luna, per merito delle sue celebri gesta erotiche.

La situazione si è però ricomposta e papa Benedetto XVI ha potuto fumare il calumet della pace, evitando di venire appeso per i testicoli come l’uomo chiamato cavallo.

Ora il popolo della fede, ansioso di nuove conquiste, attende fiducioso la prossima proclamazione del primo santo di origine vulcaniana.

 

 

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Assassini!

2 settembre 2012

Il Cardinal Martini avrebbe potuto ancora avere un figlio!

O almeno un’erezione, via.

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Belle figure.

30 agosto 2012

Dopo la bocciatura da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (mica la giuria di “Veline”, per dire) di parte della famigerata Legge 40, il portavoce del card. Bagnasco Renato Balduzzi, in qualità di Ministro della Salute, si è detto intenzionato a fare ricorso, motivando la scelta con la necessità di un chiarimento.

Pronta la risposta da Strasburgo: FATE SCHIFO AL CAZZO, SIETE UN PAESE ARRETRATO E INCIVILE, VERGOGNATEVI, CANI.

È abbastanza chiaro, ora?

 

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Universi paralleli

20 luglio 2012

Strage alla prima di Batman.

Riemergono le polemiche su una sorta di regolamentazione di certi film e certi fumetti in grado di stravolgere le menti più deboli, in particolar modo quelle di bambini e persone con turbe psichiche.

Sembra che gli autori del folle gesto credessero veramente nei personaggi del fumetto.

 

 

 

Strage fuori da una chiesa.

Riemergono le polemiche su una sorta di regolamentazione di certe religioni in grado di stravolgere le menti più deboli, in particolar modo quelle di bambini e persone con turbe psichiche.

Sembra che gli autori del folle gesto credessero veramente nei personaggi della religione.

 

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Segnali di fumo (negli occhi).

3 aprile 2012

Lettera aperta a S.E. Giuseppe Betori

 

Sua Eminenza onorandissima, Le scriviamo in merito al suo invito alle preghiere ad petendam pluviam di qualche giorno fa.

Esortando i fedeli a pregare perché le terre riarse vengano finalmente bagnate dalla pioggia, da troppo tempo assente, Ella ha dimostrato notevoli conoscenze della grande letteratura, dai Sioux del Tenente Blueberry agli Apache di Tex, facendosi novello epigono del suo illustre antenato, il Grande Capo Palla Pesante, oltre a manifestare una spiccata sensibilità per le popolazioni emarginate, tipo, appunto, i nativi americani.

Sappiamo che tentare un approccio anche vagamente scientifico al fenomeno delle precipitazioni sarebbe chiedere troppo a Sua Eminenza, preso com’è nell’attribuire a Dio qualsiasi evento accada su questo pianeta, dal più piccolo e insignificante fiocco di neve ai tifoni, dallo sbocciare dei gladioli alla retrocessione del Novara e via dicendo. E va bene così.

È solo che non oggi, ma qualche giorno fa, Giampiero Maracchi, quello del meteo, aveva già previsto che in questo giorno avrebbe iniziato a piovere.

Ora, il nostro invito è questo: se proprio non fosse possibile ritenere il Maracchi Dio in persona, vorremmo che fosse considerato magari che so, un profeta, visto che ha anticipato con una certa precisione i desiderata dell’Onnipotente. Da parte nostra, ci mettiamo a disposizione per realizzare dell’illustre meteorologo una statua in alabastro, da affiancare all’Abacuc di Donatello (ci scusi il paragone).

Lo diciamo nella convinzione che se esistono torme di babbei convinti che pregando si possa riuscire a influenzare gli eventi atmosferici, ebbene, sarà possibile convincerli dei poteri divinatori del Maracchi. E poi anche di altre cose: che d’estate a Firenze arrivi il mare; che se non si dà l’8×1000 alla Chiesa Cattolica si diventa ciechi; o che soffiandosi forteforte il naso pensando a S. Attilio, dalle nari escano dobloni d’oro per pagare l’IMU, invece di caccole verde ramarro. Ci pensi, Sua Eminenza! Potrà chiedere a costoro tutto ciò che concepirà la sua fantasia! Nel caso le cose si avverino, potrà vantarsene, in caso contrario potrà giustificarsi dicendo loro che non sono stati abbastanza pii o convinti. In un caso o nell’altro lei casca in piedi.

 

In attesa di una Sua cortese risposta, suoi devotissimi

Paguri

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Appunti per Monti

13 gennaio 2012

Sì, sì, tanti discorsi, i blitz a Cortina, le liberalizzazioni e cazzi vari, ma poi?…

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Ossi di Seppia

23 maggio 2011

Don Seppia è sieropositivo. Ecco cosa ti succede a rispettare leggi che tollerano la pedofilia ma condannano il preservativo.

Dura reazione della Chiesa nei confronti di Don Seppia. Sollevato dal suo ruolo di parroco, verrà spostato a presidente del Fondo Monetario Internazionale.

Nuovo spot a sostegno dell’8×1000 alla chiesa cattolica: “Con l’ottopermille continui a fare molto per tanti. Se non ci credi, chiedilo a loro.” Ai bambini inculati da Don Seppia, per esempio.

Don Seppia è sieropositivo. I bambini con cui aveva avuto rapporti sessuali indagati per lesioni.

Don Seppia stuprava bambini di 10 anni, spacciava droga, è adoratore di Satana e anche sieropositivo. Se fosse stato milanese avrebbe senz’altro votato Pisapia.

Bagnasco: noi non ne sapevamo niente. Altrimenti non lo avrebbero mai arrestato.

Don Seppia apparteneva a qualche setta di fanatici religiosi che tollerano la violenza e lo stupro. Aveva un simbolo satanico tatuato sulla spalla e un crocifisso appeso al collo.

Ad libitum…

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When I’m with you, it’s Paradise…

17 maggio 2011

Oggi è la giornata mondiale contro l’omofobia.

Tanti si sono lamentati dell’imbarazzante silenzio della Chiesa sull’argomento.

Ma uno sguardo vale più di mille parole.

 

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