È sempre Venerdì 13

25 luglio 2014

S’inaugura oggi la nuovissima rubrica che ospiterà, ogni venerdì, una nuova locandina con il nostro beniamino. A ribadire con fermezza quanto già richiesto: s’imponga la figura di Jason Voorhees a tutte le locandine di film a prescindere dal genere. Un personaggio versatile e affascinante, com’egli è senza dubbio, in grado non solo di reggere, ma addirittura di valorizzare qualsiasi opera cinematografica.

Per un rilancio convinto della settima arte.

 

cssf

 

 

Share

9 Commenti »

J’accuse

16 luglio 2014

Geson

Tempo fa, durante una collaborazione con i Licaoni, realizzammo alcune immagini per, vabbe’ è troppo lunga, chissenefrega. Ad ogni modo, fra le altre, ci capitò di rielaborare un fotogramma di una delle centinaia di versioni di Venerdì 13, e fra giga e giga di immagini, scegliemmo questa.

E fu sindrome di Stendhal.

Non sappiamo perché, ma il mondo che racchiude è ricchissimo, e cercare di descriverlo ne impoverirebbe il portato epico enorme. Vagate voi fra i dettagli preziosi e lasciatevi travolgere dalle storie che suscita la sintesi d’insieme. È bellissima.

È talmente bella che, ragionandone con Guglielmo Favilla, abbiamo concordato come la figura di Jason sia tuttora penalizzata da un ingiusto quanto inspiegabile ostracismo. A nostro parere un’immagine del genere sarebbe adatta a tutti i film. Tutti, di qualsiasi genere.

Eccone la prova, con la speranza che il sistema-cinema ponga fine una volta per tutte a quest’assurdo accanimento, e d’ora in avanti si adegui nella realizzazione delle locandine dei film.

sda

 

 

cdt

 

ldb bl

 

 

GB

 

 

htps

 

 

kck

 

 

mhpa

 

 

ss

 

i

 

 

mpv

Share

28 Commenti »

I linchi

24 giugno 2012

Ere fa, quando abbiamo aperto il blog “Paguri” poi diventato “DonZauker.it” abbiamo pensato anche di aggiungere un elencodilinchi, come hanno tutti i siti che si rispettano… e anche quelli che non si rispettano affatto ma che, per un’incompleta applicazione della teoria dell’evoluzione, vengono letti e seguiti da qualcuno.

Alcuni ne abbiamo tolti e altri ne abbiamo aggiunti.

Ora abbiamo deciso di aggiornare l’elenco non, come si usa in giro, con siti di amici e colleghi (che si faceva che io ti linkavo te e te mi linkavi me e si era amici fortissimi) o, in alternativa, con siti di persone note che potrebbero, in qualche modo misterioso, dare lustro al nostro o procurarci dei vantaggi.

Anche no, chissene.

Linkiamo e vi consigliamo siti di persone che non conosciamo (o conosciamo molto marginalmente, nel caso del primo dell’elenco) ma che leggiamo abitualmente con interesse e divertimento, famosi o non famosi che siano.

Se volete, potete consigliarcene altri.

Nel caso li aggiungeremo alla lista.

In coma è meglio. Il sito di Astutillo Smeriglia e Emanuele Simonelli. Su internet la parola “genio” è tra le più sprecate e abusate. Basta una battuta del cazzo o una vignetta inutile sul sito giusto, alla moda, e subito qualcuno commenterà “Genio!” o “Geniale!”. Ecco, secondo noi alcuni dei post di questo sito sono davvero geniali (sfogliateli a caso, ma sfogliateli) e lo pensiamo da quando, anni fa, avemmo l’occasione di vedere L’invadenza di Azuzl. Solo che nessuno potrà scriverlo nei commenti perché i commenti non sono permessi. Bravi!

Friday Prejudice. Sito di Kekkoz, giovane cinefilo. Non sappiamo quanto sia giovane né quanto sia cinefilo (sicuramente più di noi… in entrambe le definizioni) anzi, a dirla tutta, non sappiamo proprio niente. Fatto sta che il sito è diventato il nostro preferito, un appuntamento fisso del venerdì. Condividiamo grandissima parte dei suoi pregiudizi e ci piace molto il modo in cui sono scritti. Dateci un’occhiata, se non lo conoscete già.

Giap – La stanza dei bottoni di WuMing. Sì, sì, si possono dire tante cose sui WM. Che sono supponenti, pretenziosi, che parlano troppo di se stessi, etc…  e soprattutto che tendono a prendersi tremendamente sul serio. Però ci piacciono. Ci piacciono tantissimo i loro romanzi e ci piace il loro modo di affrontare l’editoria, l’attualità, lo spirito dei tempi, il pubblico, la notorietà e Dell’Utri.

Il non-senso della vita. Blog di Piergiorgio Odifreddi. Spesso ci trovate le cose che avremmo voluto scrivere noi, su svariati argomenti, però scritte un pochino meglio. Ma giusto un pochino.

Guesshermuff.

Share

79 Commenti »

Natale al cinema

13 dicembre 2011

 

 

 

P.S. Per i supponentelli pallosetti che amano spaccare il capello (e i coglioni) in quattro per farsi belli su internet vantandosi dell’esposizione di nozioni elementari quanto inutili: sì, le varie traduzioni le abbiamo fatto usando Google Translate, quindi saranno per lo più inesatte, lo sappiamo.

Share

38 Commenti »

Up patriots to arms

5 aprile 2011

Spoiler (non del film, ma della serie tv):

In una delle ultime puntate della terza stagione di Boris c’è una scena emblematica.

René, il regista che fino a quel momento aveva girato solo fiction di merda ma che sta finalmente e faticosamente realizzando una fiction innovativa, coraggiosa e moderna ha un chiarimento con Lopez, il delegato di rete, sugli improvvisi problemi che impediscono il concludersi delle riprese.

Lopez spiega a René che la programmazione della prima puntata di Medical Dimension (la nuova fiction) sarebbe stata prevista in concomitanza con la finale dei mondiali di calcio, e tutto questo al solo e semplice scopo di fare un fiasco clamoroso in termine di ascolti.

Questo perché, come confermerà anche il Dottor Cane, il Direttore di rete, Medical Dimension è stata creata dalla rete con lo scopo di fallire per zittire tutti coloro che vogliono una televisione innovativa e quindi tornare a produrre le solite fiction di merda, stereotipate e moraleggianti.

Perché nella mediocrità ci mangiano tutti, e se qualcuno cerca di uscire dal gioco va fatto fuori in tutti i modi. La mediocrità è consolatoria e soprattutto non richiede grandi sforzi, grande coraggio o grandi doti. Abbassare il senso critico del pubblico conviene a tutti.

Inutile dirlo, la televisione viene qui presa a simbolo di una situazione culturale e dell’intrattenimento che coinvolge tutti gli altri media italiani.

***

Domenica sera siamo andati a vedere Boris – il film.

Bello, cattivo e drammatico. Si ride, e parecchio, ma dove non ci sarebbe niente da ridere, come nelle migliori commedie all’italiana dei tempi d’oro.

Ma ne hanno già parlato in diversi e non vogliamo ripetere cosa già dette.

Solo un dato: in sala eravamo 12.

Non siamo amici degli sceneggiatori o del cast, non conosciamo nessuno di loro anche se ci piacerebbe, non siamo sul libro paga della 01 Distribution. Per questo motivo vi diciamo: andate a vedere Boris.

Scaricatevi magari la serie, ma poi pagate per vedere il film. Non lo scaricate, pagate il biglietto, cazzo.

È l’unico modo che abbiamo per cercare di arginare un destino altrimenti ineluttabile, fatto di “Benvenuti al Sud”, “Immaturi”, “Manuale d’Amore”, “Maschi contro femmine” e altra spazzatura.

Share

46 Commenti »

Meno male

24 marzo 2011

Spettacolo e cultura. Il governo ha varato anche un decreto per il reintegro dei fondi destinati alla Cultura. È stato abolito, ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, l’aumento di un euro del biglietto del cinema. “Il tax credit per lo spettacolo – ha detto – era stato finanziato con l’aumento di un euro del biglietto di ingresso al cinema che aveva preoccupato gli esercenti cinematografici. Abbiamo abolito l’euro di aumento e finanziato stabilmente il tax credit con parte di un modestissimo aumento delle accise della benzina. Un piccolo sacrificio di uno o due centesimi, che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare”.

Si prega quindi di diffondere il seguente bollino celebrativo.

Grazie.

Share

38 Commenti »

Nuovi Cinema Paradiso

17 febbraio 2011

Sembra che nel Decreto Milleinculate abbia grandi probabilità di passare l’aumento del biglietto per aiutare il cinema, come dire dissetare un moribondo disidratato facendogli ciucciare un filetto di bottarga. In realtà quest’opera di abbattimento dell’animale ferito sembra un lavoro fatto a metà, in quanto l’aggravio di euri 1,00 sul biglietto colpirà tutte le sale cinematografiche tranne quelle parrocchiali.

Ora, ci si potrebbe abbandonare ai soliti commenti laicisti, faziosi, tendenziosi e massimalisti, volti all’ennesima lettura di un Governo schifosamente appecoronato alla Chiesa (che cosa assurda!), il quale verrebbe accusato di favorire una gerarchia in modo da permetterle di dettare la linea delle programmazioni ad essa gradite, escludendo invece opere scomode.

E invece sembra che le sale parrocchiali abbiano tutt’altra intenzione, guarda un po’. Sembra infatti che siano quanto mai determinate a proiettare qualsiasi tipo di pellicola, senza la minima ombra di censura, a dimostrazione che la base del mondo cattolico sa essere molto più avanti rispetto alle alte sfere, e affrontare con coraggio le sfide della contemporaneità. Anzi, proprio per fugare ogni dubbio, la programmazione dovrebbe prevedere la proiezione delle opere più controverse, a mo’ di provocazione contro chi vuole vedere nella Chiesa di Roma un’istituzione ferocemente retrograda.

[SPOILER]

  • A fare da apripista, Antichrist, di Lars Von Trier, film che per l’occasione verrà tradotto in “Papà e mamma fanno il broncio”. La storia narra di due coniugi un po’ pazzerelloni ma gioviali che, per un attimo di distrazione, perdono di vista il loro piccolo, che precipita dalla finestra, si schianta al suolo e muore, ma diventa subito un angelo. I gestori delle sale assicurano che nessuna scena verrà tagliata, neanche le più crude. Anzi, saranno presenti anche alcune scene inedite, girate con attori davvero molto somiglianti ai protagonisti, che arricchiscono ulteriormente il film. Presente anche la sequenza dell’autoinfibulazione (ma nel nuovo doppiaggio la protagonista si chiamerà Amal e sarà di origine iraniana).
  • Seguirà Brian di Nazareth dei Monty Python, che da noi diventerà “Un fine settimana da Messia” dove si riderà sulle gesta di un babbèo che viene scambiato per il Vero Salvatore, realmente esistito, da una folla di imbecilli creduloni. Scopo del film è mettere in evidenza, anche sotto forma satirica, quanto sia facile, per dei coglioni cerebrolesi, sbagliare a affidarsi ad un falso Messia, invece di confidare in quello vero e affidare le proprie vite ai suoi rappresentanti.
  • Terzo film sarà La Mala Educaciòn, di Pedro Almodovar, che da noi sarà distribuito con il simpatico titolo di “Mamma l’ho preso ner culo!” e, com’è facile intuire dal titolo, sarà una commedia per tutta la famiglia incentrata sulle disavventure di un piccolo, tenero, simpatico angioletto biondo che viene dimenticato a catechismo dai genitori partiti per le ferie.
  • Quarto film a venire proiettato sarà Mission, che per incontrare i gusti del pubblico italiano, verrà distribuito con il titolo di “Natale in amazzonia”, di Roland Joffé. Fedele al filone dei cinepanettoni, questo spassoso lungometraggio ci porta all’estero, in scenari esotici e affascinanti, con tutti i difetti e gli scontri tipici di certa nostra società. Si ride quindi sul potere della Chiesa cattolica, sulla sua opulenta prepotenza che unita ad un’ambizione senza scrupoli, farà strage di indios dell’amazzonia in nome del Cristo Re. La produzione tiene però a precisare che ogni indio morto è stato poi assunto nel Regno dei Cieli. Nota stonata: gli attori, Robert De Niro e Jeremy Irons non sono all’altezza di Boldi e De Sica.
  • Ma c’è spazio anche per il film drammatici. Chiude la bella rassegna Magdalene,  (Due cuori e una verga, in italiano) cupa vicenda in cui alcune sgualdrine senzadio, avide e ingrate, vengono ospitate da un ordine di suore miti e generose. Le povere suore cercheranno di disvelare nelle giovani troie la natura buona che c’è in ognuno di noi, attraverso le piccole cose quotidiane: un po’ di bucato, una sana castità, la soddisfazione nella modestia dei lavori di ogni giorno. Ma alla fine le squallide serpi preferiranno fuggirsene in cerca di ingaggi a Villa S. Martino, a dimostrazione che nella lotta contro il demonio bisogna essere sempre vigili.
Share

22 Commenti »

Cinemi

11 aprile 2010

Sì, lo sappiamo da soli, ultimamente vi abbiamo un po’ trascurato, cari stronz…ehm, cari lettori.

Ma avevamo da pensare anche un po’ ai cazzi nostri, che poi, quando avremo finito, saranno anche vostri, però non divaghiamo.

Come ormai sapete, dal punto di vista organizzativo siamo veramente dei bòni a una sega (ma voi ci volete bene lo stesso, vero?) e questa cosa, oltre a farci imprecare sentitamente contro la madonnina e i suoi parenti di primo grado, ci rallenta e rattrista un po’.

Ma siamo quasi pronti.

Intanto, per passare questo week end di merda, in attesa di nuove luminose rivelazioni e iniziative che, con ogni probabilità, annunceremo in settimana, eccovi una nuova, breve, guida ragionata ai film in programmazione nelle sale italiane. Una guida preziosa, arricchita da preziosi giudizi critici e note tecniche, che rappresenta quindi un servizio utile garantendo un’attendibile banca dati da consultare prima di decidere quale film andare a vedere.

Departures – Boh?! Magari è anche bello, però non è che abbiamo tanta voglia di andarlo a vedere. Magari se fosse stata una storia di spettri, arti marziali e atroci vendette, allora sì.

L’uomo nell’ombra – Ecco, ma madonna bòna, perché ogni volta che un film straniero viene distribuito in Italia, i nostri illuminati distributori, ne devono per forza stravolgere il titolo?

Green Zone – Sì, discreto. Non dice nulla di nuovo, però lo dice chiaramente ed è girato molto bene. Anche qui, grazie ai distributori, sembra che sia un nuovo capitolo della saga di Jason Bourne, quando invece non c’entra un cazzo.

Il cacciatore di ex – Ma quanto avranno rotto i coglioni queste commedie americane del cazzo?

Happy Family – Vabbè, Salvatores si può guardare, però a volte sembra che faccia film solo per stare con i suoi amici. Bene, allora se lo guardi anche con i suoi amici.

La vita è una cosa meravigliosa – I Vanzina, e non diciamo altro. Qualcuno cerca di rivalutarli, qualcuno cerca di celebrare il trash, qualcuno cerca di accostarli al padre(col cazzo!!), qualcuno cerca di farli passare per vittime della censura intellettuale della sinistra, però oggettivamente fanno davvero caà, via, diciamolo!

Alice in Wonderland – VERGOGNA!!! Una vera merdata, signor Burton si vergogni!

Dragon Trainer – Boh? Sinceramente anche la computer graphic ha un po’ rotto il cazzo. Prima era una novità e andava bene quasi tutto, ora no, ci vuole qualcos’altro. Purtroppo di Pixar ce n’è una sola.

Gamer – Sì, bòna…

Basilicata coast to coast – Sì, quanti ne saranno stati fatti di film così? Magari è anche divertente e scorre bene, per essere un film italiano, però il fatto che negli ultimi anni si produca solo merda non vuol dire che non si debba impegnarci un po’ di più per emergere, eh?

Share

46 Commenti »

Guida ragionata

8 febbraio 2010

Diciamo la verità: a volte temiamo di essere un po’ monotematici nella scelta degli argomenti, che spaziano da Berlusconi al Papa, per poi tornare indietro a Berlusconi e ritornare sul Papa, soffermandosi, talvolta, su qualche stronzolo che si sia distinto per particolari meriti.

Soprattutto temiamo di non saper essere abbastanza odierni, spigliati e attuali e di trascurare il mondo dei giovani, perdendo così diverse migliaia di lettori.

Ma noi siamo autori di fumetti, perdìo!

Siamo giovani(li), siamo alla moda, facciamo tendenza, siamo veramente cool e dannatamente trendy, cazzo!

Siamo opinion leaders!

Cosa volete, oggi, grazie a internet, tutti possono essere opinion leaders! Basta discernere con aggressività su questo o quell’altro argomento – non importa con quale preparazione – e cercando di creare il massimo scompiglio in modo da agitare le opinioni, facendo attenzione, comunque, a prendersi sempre molto sul serio.

Per questo motivo e soprattutto per non sembrare due vecchi brontoloni che vivono fuori dal mondo, abbiamo deciso di fornire ai nostri amati lettori una guida ragionata ai film in programmazione nelle principali sale italiane. Una guida preziosa, arricchita da preziosi giudizi critici e note tecniche, che rappresenti quindi un servizio utile e garantisca un’attendibile banca dati da consultare prima di decidere quale film andare a vedere.

Cominciamo.

AVATAR: Ne hanno parlato troppo, troppo casino. Non ci siamo andati.

LA PRIMA COSA BELLA: Nulla di speciale, però bellino, via.

IL QUARTO TIPO: Non sa d’un cazzo.

BACIAMI ANCORA: E chi l’ha visto?

PARANORMAL ACTIVITY: Cimportaunasega. Se l’ha girato in casa, con la su’ fia, ir su’ amico e la telecamerina amatoriale, allora noi si guarda, in casa, con le nostre fie, i nostri amici e il divx amatoriale.

IO LORO E LARA: Verdone ha rotto i coglioni.

IL CONCERTO: Dice sia ganzo. Mah?! S’andrà a vede’ la prossima settimana, eh?

BANGKOK DANGEROUS: Eh?

TRA LE NUVOLE: Inizia bene, poi no.

Bene, sicuri di avervi fatto cosa gradita vi diamo appuntamento alla prossima settimana, quando parleremo di fumetti.

Share

45 Commenti »

Cinema.

1 marzo 2009

 Religulous

Andate a vederlo, se riuscite a trovare un cinema che lo proietta.

Share

35 Commenti »