Nirvana 2

14 dicembre 2011

È attivo (anche se ancora in fase di perfezionamento e pronto ad accogliere i suggerimenti di tutti) il sito ufficiale di Nirvana.

E ci si arriva cliccando, oltre che sul nome qui sopra, anche e soprattutto sulla scritta NIRVANA qui, nella colonna di destra ===========================================>

Perché lo abbiamo fatto?

Mah, prima di tutto per evitare di rispondere diecimila volte alle stesse domande (ma quanti numeri saranno? ma che cadenza avrà? ma quanto costa? ma di cosa parla? ma davvero sarà un nuovo Rat-Man? etc…) secondariamente per tenervi aggiornati sugli ultimi sviluppi riguardanti la lavorazione, i contenuti speciali e le iniziative parallele e infine perché, sì, lo sappiamo che sembra impossibile, ma c’è gente che ha fatto fatica a comprendere la scansione narrativa del primo albo e persino individui, su certi forum, che passano giornate, incuriositi per loro stessa ammissione, a chiedersi se vale veramente la pena di prenderne una copia e provare a leggerlo, oppure no.

Il tutto per risparmiare, 2,90€!!!!

Commenti su commenti di persone che si interrogano su questo.

Anzi, abbiamo letto anche paginate di forum dove si aprivano tavole rotonde per decidere se valeva la pena provare il numero 0, che costava solo 1 (UNO) euro.

Siamo sinceramente sgomenti.

E ogni volta ci viene in mente l’immenso Massimo Troisi.

Eh, sì, certe volte il mondo del fumetto – del quale facciamo parte – ci fa quasi paura.

E di questo, e altre diecimila cose, parliamo nel numero 2.

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10 domande per noi.

29 agosto 2011

Seconda domanda: NIRVANA sarà un nuovo Rat-Man?

No, per niente.

Cioè: magari!

Però solo se con questo intendiamo il successo che ha ottenuto e sta ottenendo Rat-Man.

Per il resto, no, decisamente, no.

E fondamentalmente per alcune ragioni molto semplici:

Rat-Man esiste già (ve ne eravate accorti?) esiste già e da circa 20 anni lo porta avanti benissimo Leo Ortolani. Non avrebbe senso cercare di fare una cosa simile. Sarebbe un maldestro e disonesto tentativo da parte nostra di copiare qualcosa che funziona benissimo e che sicuramente non saremmo neanche stati in grado di realizzare, visto che abbiamo stili e approcci diversi da quelli di Leo.

Sì, lo sappiamo che uno dei trucchi dei fumetti seriali italiani (ma un po’ di tutto un certo ambiente italiano, basti guardare la puntata “La festa del Grazie” della terza serie di Boris) è appunto quello di prendere qualcosa che esiste già (un filone, un personaggio, un telefilm, un film, una moda) e costruirci sopra la propria serie, sfruttando spesso la pigrizia e la compiacenza di molti lettori.

E’ un trucco che usano in molti, moltissimi: basta dare al pubblico ciò che il pubblico chiede e si va sul sicuro.

Ma no, grazie, davvero non ci interessa.

Anzi, ci interessa il contrario. Ci interessa il rischio, ci interessa la novità, ci interessa rompere certi schemi ormai fossilizzati e dimostrare che fare cose diverse, più moderne e spiazzanti se vogliamo, è possibile. Non vogliamo sfruttare la pigrizia del pubblico, limitandoci ad imboccarlo. Vorremmo, al contrario, dare una scossa, stimolare, tenere svegli. E se questo vuol dire rischiare di perdere qualcuno per strada, pazienza!

Non ci interessa vendere (anche se è fondamentale per poter andare avanti e soprattutto per stimolare altri a provarci), ci interessa divertirci. Nirvana sarà un fumetto umoristico ma non sarà una serie di gag, una dietro l’altra. Non sarà un umorismo da torte in faccia, da scivolate sulla buccia di banana o da uscite di corsa dalla porta che si rivela essere uno sgabuzzino. Ci sarà una trama e ci saranno delle cose su cui ragionare. E ci saranno anche le cazzate, sì, certo, ci mancherebbe altro. Ce ne saranno tante. Ma come saranno belle le cazzate, eh?

Ogni episodio sarà autoconclusivo ma si andrà ad inserire in un disegno generale, più o meno come gli episodi di alcune famose serie americane e alla fine, anche se in modo estremamente grottesco, tutto deve essere ricollegato e deve tornare. Ci interessa, e ci piacerebbe, aprire nuove porte anche ad altri (autori ed editori)  perché possano prendere coraggio e finalmente cominciare a vedere e a portare dei cambiamenti nel paludoso mondo del fumetto seriale italiano.

Nirvana non sarà un semplice fumetto umoristico, sarà un mondo. Finito l’episodio ci saranno tutti i redazionali ad integrare quanto narrato e a creare il mondo di Nirvana. L’unica cosa che chiediamo ai lettori è di dimenticare tutto quello che si aspettano da un fumetto italiano da edicola, di fidarsi di noi e di lasciarsi guidare.

Nirvana sarà gioia e rivoluzione.

Cosa chiedere di più alla vita?

 

 

Prossima domanda: “Nirvana sarà più annacquato rispetto a Don Zauker?”

Per il riassunto delle domande precedenti e altre curiosità, cliccare QUI.

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Pontida Comics

17 giugno 2011

Ritorna anche quest’anno il più grande appuntamento per gli appassionati di fantasy, giochi di ruolo, combattimenti tra elfi oscuri e commercialisti in nero, evasione fiscale, luoghi comuni e razzismo.

Sì, stiamo parlando dell’ormai consueto Festival di Pontida Comics, dove orde di orchi, elfi, nani e concessionari Dacia si raduneranno per avere per una volta l’impressione di vivere nel loro mondo immaginario, degno del miglior Tolkien.

La loro Terra di Mezzo si chiama Padania, e al pari di quella creata dall’estro dello scrittore inglese, è una regione geografica completamente inventata con un cocktail di riti, tradizioni e popolazioni anch’esse partorite dal magico mondo della fantasia e dell’opportunismo.

Come al solito, la manifestazione sarà aperta a tutte le influenze.

Sì, perché questi padani si sentono vicini agl’irlandesi (per via del colore verde), ma anche ai baschi (per via della volontà indipendentista), così come ai druidi (con i cui riti celebrano i loro matrimoni e battesimi, pur professandosi ardentemente cattolici), ai vichinghi (per via delle corna), ai normanni (non sanno perché, ma gli piace il nome), e ai nazisti dell’Illinois (per via di Borghezio). C’è da dire, altresì, che nessuno di questi popoli e organizzazioni vuole essere vicino a loro, perché se ne vergognano.

La popolare kermesse sarà animata dai famosi canti padani, tipo “Pota Pota”, “O mia bela madunina” e altri canti leghisti e da combattimenti tra Uruk-hai di Isengard contro Odontotecnici di Biella.

Verranno serviti i tradizionali e saporitissimi piatti padani, come la polenta e… ehm… la polenta con qualcos’altro dentro… e poi… e insomma, il gran finale sarà dedicato al discorso del loro grande leader e guida spirituale: l’Ümbert.

Quest’anno in particolare il discorso è poi attesissimo, per il clima di tensione creato con un’accuratissima campagna stampa che ha fatto crescere l’hype per la performance di Bossi a livelli di guardia; ma noi siamo in grado di svelarvene in anteprima alcuni dei passi più importanti.

“Padani… rrrrgghh… figli del Dio Po, ma feroci difensori della fede Cattolica e del Santo Padre, tranne qüando dice cose che non ci tornano comode, come con i referendum e l’accoglienza per gl’immigrati, oggi è il giorno in cüi… bleah… grunf… brott… sput… negri di merda… zingaropoli… noi abbiamo centomila fucili e… granf… Roma ladrrronaaargh… stacchiamo la spina… föra dai ball… musulmani bedüini… cülo… governo… A casa… popolo sovrano… moschee, zingari, rapine nelle ville… ministeri al nord… ponte di Messina a Bergamo alta… immigrati di merda… secessione… riforma fiscale… taglio tasse… l’Islam… i finocchi… guerracivile… glob… broooot… arf… arf… cüüülo… coglioni… stronzo… federalismo… Napoletani südici… spazzatura… sinistra di merda… noi ce l’abbiamo düro… governo… NOI SIAMO STUFI!

A questo punto dovrebbe levarsi il latrat l’urlo di ovazione del popolo padano, qualche Nazgul e alcuni impiegati dell’INAIL e tutti potranno tornarsene a casa contenti.

Il popolo verde a lavorare dalla mattina alla sera e i loro capi a servire con umiltà e obbedienza, come hanno sempre fatto, l’amico Silvio. Senza il quale non sarebbero mai potuti andare a Roma ladrona e viverci per circa 15 anni da veri signori, in culo alla Padania e a quei sempliciotti che quando Bossi saluta alzando il dito medio si esaltano guardandolo, quel dito, invece della Luna.

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Cazzi vari.

30 agosto 2010

Sì, stiamo facendo un fumetto di Supereroi.

Sì, sarà tutto a colori, come i fumetti di supereroi.

Sì, ci saranno scene dove i supereroi in questione vengono affrontati a colpi di cazzi giganti.

E tutto questo in Italia, dove i supereroi non esistono, dove i fumetti sono per lo più  in bianco e nero, sempre attenti a non urtare la sensibilità di nessuno e dove, in detti fumetti, i peggiori criminali e assassini, al culmine della collera o della follia omicida, si lanciano in esclamazioni, come: “Capperi!”; “Tuoni e fulmini!”, “Corpo di mille balene!”.

Sì, potete dire tutto, ma non che ci manchi il coraggio, cazzo!

Ah, trattandosi di supereroi, abbiamo una copertina della madonna, appositamente disegnata da Cammo.

X- NERD – Eroi di Pace.

Pagani; Laca, Piccardo

Edizioni DoubleShot, Lucca 2010.

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