Sabato 06 ottobre, dalle ore 11;30, alle 13;00 saremo lieti ospiti del Pisa Internet Festival, presso il Polo Carmignani, in piazza dei Cavalieri, a Pisa, provincia di Livorno.
Colà, nelle vicinanze di quella Scuola che sforna emigranti geniali, il prof. Matteo Stefanelli modererà una discussione dal titolo “Umorismo in rete” e, insieme a noi, dovrebbe esserci anche Pierz.
La convocazione da parte di Matteo ci fa molto piacere, anche perché il Pisa Internet festival è una cornice prestigiosa. Ma vogliamo essere stronzi fino in fondo, e chiederci il perché della nostra chiamata alle armi.
Illazione maliziosa n.1: perché siamo quelli che abitano più vicino e gli costava meno organizzare la trasferta.
Illazione maliziosa n.2: altri, più in voga in questo momento (e sinceramente più adatti), hanno rifiutato.
Siamo due bastardi ingrati? No, anzi (cioè, sì, spessissimo, ma non in questo caso); il fatto è che non possiamo fare a meno di ammettere candidamente che la nostra attività su internet si limita a ben poco, se consideriamo i molteplici utilizzi che della rete si può fare se si vuole ottenere visibilità. Se abbiamo tempo (sempre meno) scriviamo qualche post commentando questo o quel fatto di cronaca, o tutt’al più aggiornando i lettori sulle nostre nuove pubblicazioni o i nostri appuntamenti, come in questo caso.
Non crediamo di essere “fenomeni da internet” come molti altri, soprattutto negli ultimi anni.
E usiamo l’espressione “fenomeni da internet” in senso assolutamente positivo, si badi bene. Alcuni nostri amici e persone che stimiamo lo sono.
Noi no, non ne siamo in grado e, a dirla tutta, non ne abbiamo il tempo, l’interesse, la voglia e le energie.
Tutto qui.
Non abbiamo nemmeno una pagina Facebook, figuriamoci (Gasparri direbbe che non siamo nessuno), se escludiamo le pagine di Don Zauker e quella di Nirvana, che servono solo come reindirizzamento automatico dei pezzi pubblicati sui due siti.
La nostra inderogabile vecchiaia ci fa persistere a fare fumetti (fumetti pubblicati su carta); lo facciamo da 25 anni e non abbiamo mai pubblicato niente su internet.
Niente.
Non facciamo a gara a commentare ogni cazzata su Facebook, o su Twitter, in tempo reale.
Non raccontiamo i cazzi nostri.
Non sfruttiamo mode, correnti o situazioni.
Non puntiamo a essere linkati da questo o da quell’altro.
Non andiamo in cerca di visibilità mostrandoci sui blog che vanno per la maggiore e men che mai polemizzando su siti, sitoni, sitarelli e forum.
In breve, siamo, fortissssssimamente siamo “fuori dal giro”, e ivi vogliamo restare, perfettamente consapevoli che questo tipo di atteggiamento non paga per niente, in fatto di popolarità. Anzi.
Però preferiamo così.
Avvertenza pei bucefali, categoria che potremmo riunire nel gruppo Facebook: “Quelli che… non capiscono un cazzo.”: è facile equivocare questo atteggiamento con un generico snobismo. Ma (a parte che c’importa una sega, ma) no: tutt’altro.
È piuttosto l’ammissione di non riuscire a stare al passo coi tempi, e cercare nonostante tutto di rimanerci.
E abbiamo scritto questo popo’ di pippone per giustificare la nostra domanda iniziale.
Un pippone scritto sul nostro sito internet, per annunciare un nostro intervento all’Internet Festival, che avrà come argomento l’umorismo su internet.
Si è ripetuto anche quest’anno l’elegante appuntamento nelle cristalline acque di Calafuria (sì, lo sappiamo, siamo fissati, monotoni e ripetitivi, ma questo posto ci piace tantotanto; ripetete con noi: Calafuria, Calafuria, Calafuria), ove, in deroga a’ consigli di Luciano Onder, non abbiamo rispettato il termine di sei ore e mezzo per fare il bagno dopo i pasti ma, anzi, abbiamo consumato il pasto frugale direttamente in acqua.
Solo che per Lo Spuntino edizione 2012 abbiamo deciso di arricchire appena appena il menu.
Incuranti del lieve disprezzo provato dagli altri (ma soprattutto dalle altre) bagnanti, non ci siamo limitati ai tradizionali spaghetti sullo scoglio: per celebrare opportunamente il caldo, la bella stagione, le feste e l’allegro declino della nazione, con la sempre preziosa collaborazione e partecipazione di Simone Palmeri, abbiamo deciso di concederci qualcosina in più.
Questo il pranzetto.
È chiaro che un pasto conviviale non può esimere il bencreato dall’iniziare con un antipasto, giusto per stimolare l’appetito. In nome della vicinanza – anche nel disastro – con il popolo spagnolo, abbiamo optato per un gazpacho andaluso con crostini all’origano.
Pancia mia fatti capanna! Pensa ora il gentiluomo che si appresta a dare inizio al pranzo vero e proprio. E allora via agli spaghetti tonno, pomodoro e basilico.
Naturalmente, un buon pasto non può definirsi tale se non accompagnato da un vino scelto. Ecco allora che un Müller Thurgau ghiacciato, servito in eleganti calici in cristallo di Boemia, corre in soccorso delle gole assetate. Un plauso particolare alla deliziosa cameriera, Michela.
Arriva il momento della seconda portata. Per praticità, sobrietà e facilità nel trasporto, abbiamo optato per i gamberoni al guazzetto. Tuffati nel Müller Thurgau sono squisiti, ve lo assicuriamo.
E qui anche il gourmet più gagliardo comincia a sudare un pochino freddo. Il rischio è di fare come le seppie quando spruzzano il nero, ma la missione, per quanto ardimentosa dev’essere portata a compimento. E non c’è niente di meglio che la frutta di stagione, in questo caso pesche alla vodka, naturalmente a temperature artiche.
E con questo è tutto. Tutto? Ma no, no, c’è il dolce!
Una gustosa crema catalana – se non altro per proseguire nel solco di Italia-Spagna una faccia una razza – bella fredda, per addolcire la bocca e favorire l’eupepsia.
Anche se, ai fini di una perfetta digestione (per dire), il principe dei rimedi rimane sempre il caro, vecchio ponce alla livornese, servito bollente.
Appuntamento al prossimo anno!…
… o alla prossima settimana, con un altro menu della salute.
Cari, carissimi, affezionati lettori…cosa volevo dire?…ah, sì, ecco: ci scusiamo se in questi ultimi periodi non siamo tanto presenti ma il fatto è che, come avevamo scritto qualche post fa, il nostro caro Benedetto 4×4 latita, Berlusconi è caduto e noi, come tanti altri autori di satira, non sappiamo più cosa dire.
Eh, sì, avevano ragione tutti quelli che sostenevano che gli autori di satira avrebbero dovuto ringraziare il governo Berlusconi, perché dava loro modo di lavorare, farsi belli alle spalle degl’infelici (com’è facile attaccare la Santanchè, oppure i vari Bondi, Gasparri, Straquadanio, Brunetta e compagnia bella, vero?) e, allo stesso tempo, passare da eroi del libero pensiero e da martiri della libertà.
Ora che Berlusconi non c’è più, non sappiamo davvero più cosa dire.
Sì, perché, come già molti, anche noi ci limitavamo a dire “Berlusconi è un nano pelato”; oppure “Berlusconi fa il Bunga Bunga”; “Berlusconi porta la bandana” (anche nella variabile “a mezz’asta”) o anche “Il papa parla come le Sturmtruppen” e tutto questo ci bastava per essere considerati (e sentirci) affermati e stimati autori di satira di sinistra.
E ora?
Cosa faremo ora?
Ci toccherà forse tornare a lavorare, come in molti tra i nostri detrattori ci invitavano a fare, ignorando però, tra le altre, tre cosettine fondamentali:
1) Fare fumetti e fare satira è un lavoro.
2) Noi, comunque, a lavorare ci andiamo davvero e quello che facciamo sul sito lo facciamo nel nostro tempo libero
3) Sono cazzi nostri.
Ma tant’è.
In verità stiamo solo prendendo tempo perché Daniele – come da avviso – è al Salerno Comicon e Emiliano è appena tornato da un paio di settimane in India, senza sapere un cazzo nulla di quanto stava succedendo in Italia e in Europa.
Il tempo di riorganizzarci e torniamo.
Intanto, dopo Mircone, sul Male di oggi, il secondo episodio di SOS Tato.
È vero, a parte Roma e Napoli, sotto la Toscana non siamo stati in altre località, con grande scorno dei lettori meridionali (e dai, lasciateci crogiolare nell’illusione).
È anche vero che, come detto altre volte, non ci sembra carino piombare senza invito in una delle numerose manifestazioni sul fumetto, allestire uno stand abusivo, usurpare uno o più incontri, fare una cazzata qualunque per fare un po’ di polemica gratuita, che attira sempre l’attenzione, imbucarci alla cena dell’organizzazione distinguendoci per voracità, abusare del locale servizio assistenza sanitaria per il ripristino delle funzioni gastrointestinali, tornarsene a casa senza salutare, e protestare, già dall’indomani, per la pessima accoglienza.
Ma Alino e i ragazzi del Comicon vi hanno posto rimedio.
Da venerdì 9 a domenica 11 dicembre saremo ospiti di Salerno Comicon, ove potremo allestire, usurpare, fare e tutto il resto di cui sopra, ma con invito. Sul sito linkato troverete tutte le info necessarie per godere appieno della bella manifestazione nel quasi principato. (Cioè, sappiamo una sega se sarà bella o no, ma solo per il fatto d’invocarlo, siamo convinti di propiziarne un buon risultato, come per i graffitari delle scene di caccia rupestri di 30000 anni fa. In caso contrario, saremo addidati a vita come dei GRANDISSIMI PORTAMERDA, e non invitati mai più, foss’anche alla Fiera del Tartufo di cane).
Per l’occasione, l’organizzazione allestirà una mostra di nostre tavole originali tratte da Don Zauker, Luana la bebisìtter, Michel Strogoff, Martin Mystère, Dylan Dog e, ultimo arrivato, Nirvana.
Come di consueto, durante tutta la manifestazione saremo lieti* di autografare, disegnare e dedicare gli albi, che potrete trovare colà, di Don Zauker – Inferno e Paradiso e Nirvana n. 0, n. 1 e n.1 con copertina variant.
Alla fine, le vostre gufate sono arrivate a segno. Ci avete scherzato provocandoci e noi siamo stati volentieri allo scherzo, ma, picchia e mena, è successo davvero.
Dopo venticinque anni di onorato servizio, interrompiamo la nostra collaborazione con Il Vernacoliere.
Abbiamo deciso di lasciare il mensile che ci ha visti crescere per tutta una serie di motivi che rientrano nell’ampia categoria denominata “cazzi nostri”, ma ci teniamo comunque ad avvisare quelli che, fra di voi, per anni ci hanno seguito con affetto sulle pagine del periodico livornese.
Avrete notato che già dall’estate del 2010 non pubblicavamo più storie nostre, e ciò era dovuto principalmente per una drammatica mancanza di tempo, anche se Daniele comunque illustrava le copertine.
Poi qualcosa si è rotto. Qualcosa che è complesso da definire e decodificare, e che insieme alla mancanza di tempo di cui sopra, ci ha fatto prendere la dolorosa decisione di tagliare il cordone ombelicale. Dal prossimo numero ufficialmente non compariranno più nostri lavori sul mensile che in fondo ci ha allevati, con il quale siamo cresciuti e che abbiamo anche contribuito a far crescere. E’ davvero una sensazione strana, dopo venticinque anni.
Oggi è un giorno importante, il giorno del battesimo del nostro piccolo (una sega) Mircone.
Mircone è il nostro nuovo personaggio che pubblicheremo mensilmente sulle pagine de Il Male. A Forte dei Marmi Vauro ci aveva chiesto se avessimo voluto collaborare, e noi ci siamo presi il nostro tempo. Vi dobbiamo confessare che non ne possiamo più di vignette, titoli, strisce etc… su Berlusconi, & co. Sia chiaro, dipendesse da noi questi gentiluomini dovrebbero svolgere al massimo la mansione di sturalatrine, a mani nude, nelle carceri della Penisola, ma il fatto è che fra la moltiplicazione di giornali e giornaletti, siti, blog e così via, si è creato un pericolosissimo effetto saturazione, che attenua l’eventuale effetto dirompente che una buona vignetta dovrebbe avere.
E allora il nostro interesse si è direzionato su altro. Sul contesto. Sul comportamento e il linguaggio politicamente corretti, una facciata ipocrita che da anni sta contribuendo a devastare la nostra società. Ci serviva un ariete di sfondamento che abbattesse questo insopportabile muro di buonismo a tutti i costi. E quindi: Mircone.
Mircone è un enorme ritardato, dolce e molto tenero che però, senza rendersene conto, fa cose non proprio elegantissime, come ad esempio potrebbe esserlo farsi le seghe a messa, cacare sul palco del Family Day, tirare fuori il cazzo al congresso di Italia Futura, trombare la Littizzetto, etc…
Mircone sarà sempre accompagnato da una giovane assistente sociale che si occupa di lui portandolo in giro e comprandogli la sua merenda preferita.
Sul Male in edicola oggi troverete la prima storia e, come nel nostro stile, andando avanti le cose diventeranno sempre più pesanti. Non sarà una serie settimanale perché non ce la facciamo coi tempi. Cercheremo di farlo uscire almeno una volta al mese, a questo punto ogni primo venerdì del mese.
Al nostro angioletto auguriamo di crescere nell’amore, nella salute e nella serenità, protetto sempre dallo sguardo benevolo del Signore.
***
Oggi o al massimo lunedì, dovrebbe essere possibile trovare NIRVANA in edicola e in fumetteria: PRENDETELO!
Prosegue la multimilionaria campagna di promozione di Nirvana, iniziata qui.
Stavolta, in occasione dello spot n°2 (il primo dei due qua sopra) abbiamo persino mobilitato il maggior rivale della Industrial Light & Magic nel mondo degli effetti speciali: l’innata diffidenza per il digitale e una malcelata hybris degna d’un DeMille, come pure l’esigenza molto Dogme95 di incorporare nel girato quel che avviene nella location, ci hanno spinti ad approfittare di un realistico, inconfondibile, inimitabile fumo di sterpaglie™ gentilmente fornito dal suocero di Paguri A.
Ecco a voi alcune semplicissime nozioni ad uso degli ottenebrati, di cui il mondo è purtroppo saturo e ai quali l’universo di internet offre rifugio (e, al tempo stesso, immeritato palcoscenico), per rintracciarci nei giorni di LuccaComics 2011.
Saremo presenti a Lucca tutti e 5 i giorni (venerdì 28, sabato 29, domenica 30, lunedì 31 e martedì 1), da mane a sera, dividendoci in spazi e tempi come da tabella sottostante.
No, non la stessa piazza di sempre (quella è piazza Napoleone); piazza San Michele è quella con la grande chiesa di San Michele, appunto, e venendo da Piazza Napoleone si trova immediatamente oltrepassandola e proseguendo dritto.
Dicevamo:
PANINI Comics, dediche e cazzi vari (anche in foggia di Sole delle Alpi, lancette d’orologio, traliccio dell’ENEL) sul primo numero di NIRVANA.
Venerdì:11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
Sabato:12;30 – 13;30 e 15;00 – 16;30
Domenica:11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
Lunedì: 11;30 – 12;30 e 16;00 – 17;30
Martedì:11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
IL Vernacoliere, piazza Napoleone. Sì, questa volta la stessa piazza di tutti gli altri anni.
Dediche, forfora e svastiche di cazzi su Don Zauker – Operette Morali, la raccolta definitiva di tutti gli episodi brevi dell’esorcista e, per chi non lo avesse ancora, Don Zauker – Inferno e Paradiso, il secondoalbo cartonato, con storia unica di 46 pagine.
Tutti i giorni negli orari in cui non saremo allo stand Panini Comics.
A tutte le ore della mattina e del meriggio, il buon Laca sarà lieto di vergare gli albi di X-Nerd, anche quelli dell’anno scorso.
Emiliano Pagani sosterà nel transito tra Panini e Vernacoliere.
Sebach, bagni chimici.
Orari variabili.
IMPORTANTE.
La presentazione ufficiale di Nirvana con la partecipazione, oltre che nostra, di Sara Mattioli, Simon Bisi, Marco M. Lupoi (PaniniComics) più Luca Valtorta e Diego Malara (La Repubblica/XL) sarà lunedì 31 ottobre, dalle 14 alle 15 nei saloni della Camera di commercio di Lucca.
La presentazione di X-Nerd, con la presenza di Emiliano Pagani e Laca ci sarà sempre lunedì 31, però alle ore 17 nella Sala Incontri/Showcase V.Veneto.