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Nirvana.

14 luglio 2011

Vaschine 430x322 Nirvana.

Qui si lavora, cari cosi!

 

Siamo a metà luglio e fa un caldo della madonna!

Beati quelli che tra voi sono già in vacanza o che ci andranno presto. Noi, sotto il pesante giogo del contratto di ferro firmato con Panini Comics per Nirvana, non possiamo prenderci neanche un giorno di riposo e qui, nell’operosa Livorno, quella che sta passando sarà per entrambi un’estate all’insegna del duro lavoro.

Il fatto che da giugno a settembre la sede del nostro ufficio coincida con gli scogli di Calafuria o delle Vaschine (vedi foto sopra) e che comunque ci divertiamo da morire a scrivere e disegnare Nirvana, è una questione del tutto irrilevante che non deve travisare l’immagine di un team di alacri operai del fumetto.

Come diceva Conrad, “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”

Ma proviamo a dare qualche informazione in più sul progetto, magari rispondendo pubblicamente a qualche domanda che ci siamo sentiti fare o che ci è stata inviata via email.

 

Quando uscirà e quanti episodi saranno?

Nirvana sarà una miniserie di 6 numeri (a cadenza bimestrale, per alternarsi con Rat-Man) con episodi di 46 pagine. Il resto dell’albo non sarà occupato da pubblicità, tonnellate di posta, concorsi per i lettori o da altri stratagemmi per prendere spazio e riempire pagine al solo scopo di dare un minimo di spessore all’albo e differenziarlo dai cataloghini di Mediaworld. Nel resto di ogni albo, dopo l’episodio ci saranno altri contenuti, tutti realizzati da noi, sempre inerenti alla storia che li precede. Cose tipo ritagli di giornale con notizie circa gli sviluppi degli accadimenti narrati, documenti riservati dei personaggi, biglietti omaggio, sagome da ritagliare, false pubblicità, retroscena, quiz, pagine di diario, ricette, istruzioni, etc…

L’anteprima è prevista per la fine di ottobre a Lucca Comics e sarà anticipata da un numero zero, così per rendere un po’ l’idea di cosa vi aspetta, che dovrebbe uscire in occasione di Romics.

Quindi, uscirà nelle edicole e nelle fumetterie di tutta Italia (e ci sarà davvero, quindi niente più moccoli – che fanno piangere la madonna – ed email – che fanno smoccolare noi e, di conseguenza, piangere la madonna – perché non riuscite a trovare i nostri fumetti) e costerà dai 2 ai 3 euri. Un affarone, dateci retta!

Gli episodi saranno autoconclusivi ma, insieme ai personaggi, seguiranno un unico macrosviluppo che collegherà la miniserie dal numero zero al numero sei, attraverso tutta una serie di misteri, rivelazioni, colpi di scena e minchiate disumane.

Altro?

No, per ora, no, per oggi crediamo possa bastare.

Le prossime domande, alle quali risponderemo tra un mesetto, saranno:

Nirvana sarà un nuovo Ratman?

Nirvana sarà più annacquato di Don Zauker?

Nirvana sarà anche una serie su AXN?

Nirvana piacerà al Santo Padre e a Renzo Bossi?

Nirvana contribuirà a dare una migliore impressione dell’Italia agli occhi delle più autorevoli agenzie di rating?

 

E tante altre ancora…

Ora scusateci, torniamo al lavoro.

Calafuria 430x322 Nirvana.

No, ma anche se abitassimo a Lumezzane sarebbe lo stesso. Il lavoro è lavoro.

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Attorino

12 maggio 2011

gran torino 430x322 Attorino

Avviso ai naviganti (cit.):

sabato 14 e domenica 15 maggio, metà Paguri* sarà presente al Salone del Libro di Torino.

Nello specifico, domenica mattina sono previsti due incontri: il primo, alle 10,30 nella Sala Comics Centre, sulla satira a fumetti, con gl’interventi di Daniele Caluri, Marco “Makkox” D’Ambrosio, Augusto Rasori, Giorgio Sommacal.

Il secondo, alle 12,30 nella stessa sala, su Don Zauker come fenomeno editoriale, con la partecipazione di Daniele Caluri, che potrete trovare successivamente allo stand E122/F121 della Double Shot/Bao Publishing per i consueti disegnini/firme/ornamenti di varia natura** sugli albi di Don Zauker-Inferno e Paradiso.

Nel corso del secondo intervento verranno anticipate alcune piccole ma gustose novità sul nostro esorcista di fiducia.

Con questo popo’ di preavviso, oltre che di info dettagliatissime, non fate che invece di venire a rinchiudervi nel Salone andate al mare/lago/fiume/botro. Tanto piove.

*No, non mi porto dietro mezzo Lopo-Paguri X.

**Svastiche (in alternativa, soli delle Alpi) di cazzi.

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MEMO pei DURI

28 aprile 2011

o MEMO pei DURI

 

Ripetere giova, ma nel caso di duri – o anche durissimi – si rende necessario. Per cui:

Domani venerdì 29 aprile 2011 partiremo col treno ciuf-ciuf delle 9,16 da Livorno, per essere al Castel Sant’Elmo di Napoli (sede del Comicon) intorno alle 15,30; tutto ciò salvo imprevisti, biglietti dimenticati a casa, deragliamenti, pellegrini, diarrea, papaboys, focolarine e altre calamità.

Ivi resteremo fino a domenica 1 maggio. Questo non vuol dire che dormiremo allo stand (anche perché si trova accanto ai cacatoria), ma che, comunque, sia venerdì pomeriggio che sabato tutto il giorno saremo al Castel Sant’Elmo.

Questi gli appuntamenti, tutti al Castello:

• Venerdì 29 alle ore 17,00 – “Don Zauker e X-Nerd, Testimoni dello Spirito”: Emiliano Pagani, Daniele Caluri e Laca parleranno dei nuovi volumi di Don Zauker – Inferno e Paradiso e X-Nerd – Eroi di Pace.

Sabato 30 aprile, ci troverete in qualche posto a una certa ora per sciogliere i vincoli di segretezza, spiegare un mistero e annunciare novità CLAMOROSE. L’orario e il posto ce li comunicheranno domani, quindi aguzzate la vista, drizzate le orecchie, cazzate la randa, nerbate la plerfa, cispiate lo smegma; insomma, annusate in giro, al secondo giorno di fiera ci troverete di sicuro.

• Il resto del tempo, sia venerdì che sabato, ci troverete fino all’orario di chiusura alla nostra postazione situata ne “La Stanza”, a portare il verbo di Don Zauker e le manate di X-Nerd anche nel caldo Sud dello Stivale. Là potrete acquistare gli albi che saremo lieti di vergarvi come sempre con dediche e disegni in stile Art Nouveau (o Renzo Barbieri).

Per domenica, invece: SEGRETO CONFESSIONALE.

Sì, insomma, belle informazioni del cazzo, vero?

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Napoli atto II

19 aprile 2011

g 430x376 Napoli atto II

Spesso, quando segnaliamo date per nostre presenze qua e là, in occasioni di cazzpresentazioni dei nostri albi, sessioni di dediche e assaggi di camparini, veniamo ingiustamente accusati di non spostarci mai – o molto a fatica – dalle nostre ristrettissime terre. Dal Friuli e dalle Puglie, dalla Val d’Aosta alla Campania c’è chi si lamenta che non ci degnamo mai di fare un salto anche colà, col modico sagrifizio di centinaja di chilometri percorsi dentro carri bestiame.

Ebbene, visto che nonostante tutto la discesa in campo nel 2010 ci ha visti tornare a casa sani e salvi – oltre che profumati all’aroma di circo – anche quest’anno torneremo a Napoli Comicon.

Approfitteremo della fantastica kermesse partenopea per molteplici scopi:

  • incontro con il pubblico dal titolo “Don Zauker e X-Nerd, Testimoni dello Spirito”: Emiliano Pagani, Daniele Caluri e Laca parleranno dei nuovi volumi di Don Zauker – Inferno e Paradiso e X-Nerd – Eroi di Pace facendo il possibile per rimanere nei limiti della sobrietà, venerdì 29 aprile alle ore 17,00 al Castel Sant’Elmo. Seguiranno dediche, disegni e ricco aperitivo, a pagamento al bar del Comicon, oppure cena gratis, ognuno a casa propria.
  • vendita, con disegni, dediche o svastiche di cazzi*, dei suddetti albi durante tutti e tre i giorni, presso la nostra postazione, situata ne La Stanza del Castel Sant’Elmo, subito adiacente al cacatorivm. Seguirà mappa dettagliata.
  • incontro con il pubblico, sabato 30 aprile, sempre nel Castel Sant’Elmo, per sciogliere i vincoli di segretezza, spiegare un mistero e annunciare alcune piccole novità (piccole una sega). Seguirà orario preciso.
  • abbuffarci come verri, ubriacarci come cheerleaders gallesi.

Confidiamo in bagni di folla in mezzo a voi, o lettori di tutto il Meridione, isole comprese.

*Quest’anno vanno tanto quelli di Priapo.

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Parla LUI.

11 gennaio 2011

Cuore Immacolato del BeatO Vergine Maria Parla LUI.

Grazie al vostro supporto, ieri siamo stati contattati dal Tirreno per un’intervista sul nostro contro-sondaggio, intervista che è stata linkata su Facebook e che riportiamo qui sotto.

Per onestà, siamo felici di constatare che è stata pubblicata con pochissimi tagli (che comunque riportiamo, in rosso). Certo, avevamo cercato di controllare al massimo le espressioni da usare, ma diamo comunque atto al quotidiano livornese che ha rispettato quanto abbiamo scritto.

E tanto basta.

***

E ora Don Zauker va all’assalto della Madonna

LIVORNO.

Non poteva che essere lui la bandiera per andare all’assalto del progetto di ergere all’ingresso del porto una statua della Madonna: don Zauker, il prete esorcista più cattivo di Bokassa, nato sulle pagine del Vernacoliere con le firme di Emiliano Pagani e Daniele Caluri.

Tanto bianca, immacolata, angelicata l’iconografia di lei quanto nero, sulfureo, diavolesco lui: «Arrogante, manesco, ignorantissimo, egoista, bugiardo, è l’incarnazione dei peggiori vizi dell’uomo e non fa assolutamente niente per nasconderlo», come dice uno dei suoi creatori.

Su Facebook ieri sera hanno superato quota 4.600 i “mi piace” relativi al gruppo denominato “Vogliamo don Zauker al posto della Madonna nel porto di Livorno”: sorpassando i 4.220 sì raccolti dal sondaggio web del Tirreno (6.347 voti, 2.101 i no) che ha preso spunto dal progetto del corpo dei piloti di installare una statua mariana in porto.

Da giorni il tam tam del fronte anti-statua si è coagulato attorno a questa pagina Facebook con l’obiettivo di superare i sì arrivati al sito internet del nostro giornale. E se anche questo fa parte del gioco quando si scatenano le cyber-tifoserie, sta di fatto che il traguardo simbolico mira a dar corpo a un’idea: non è vero che tutta la città vuole a gran voce la statua, è solo una parte di essa a chiederla.

Logico che su un tema di questo tipo il tifo via web la facesse da padrone. Inutile dire che lo spiritaccio labronico non poteva che esprimersi attraverso l’arma dell’ironia: e quell’anima nera di don Zauker ha fatto il resto.

Non resta dunque che sentire cosa ha da dire don Zauker in una “intervista impossibile” attraverso Emiliano Pagani e Daniele Caluri, i due autori di fumetti che lo hanno creato.

Don Zauker, l’ha sentito? Vogliono mettere lei al posto della Madonna all’ingresso del porto.

«Sì, l’ho sentito e mi sembra una scelta appropriata. Ad una persona dabbene come la Beata Vergine, abituata a frequentare santuari e pastorelle, non dovrebbe essere imposto di stazionare in un porto, luogo notoriamente frequentato da ben altre donne, ad ascoltare le preghiere di marinai che non potrebbero mai esserle fedeli. Si sa, no? Un marinaio ha una madonna in ogni porto».

Non c’è più religione: lei in concorrenza con la Madonna, che è come dire la mamma dell’amministratore delegato. Ma insomma…

«Sì, sono sceso personalmente in campo contro la proliferazione delle madonne in franchising (ogni città ne ha una o più), simbolo di globalizzazione, in difesa di un’iconografia più legata al territorio. Cioè: me stesso. Un personaggio religioso nato e cresciuto, artisticamente, a Livorno e più simile sotto diversi aspetti alla gente livornese».

C’è perfino un gruppo Facebook che punta a superare i consensi alla statua della Madonna con gli oltre 4mila sì nel sondaggio del Tirreno.

«Proprio mentre stiamo parlando il gruppo su Facebook, ha di gran lunga superato i “sì” del sondaggio del Tirreno, e in un quarto del tempo. Segno che molta gente ha voglia di proclamare la propria opinione ma si sente rappresentata attraverso nuovi canali, diversi da quelli convenzionali. Quotidiani e televisione stanno invecchiando a dismisura e, a mio giudizio, anche perdendo la fiducia delle persone, oltre al contatto con esse».

Ma non ha sorpreso anche un’animaccia disincantata come la sua che ci fosse tutta questa partecipazione a un sondaggio del genere?

«No, affatto. Io Facebook non so neanche cosa sia; è grazie all’aiuto informatico del Lopo, al secolo Enrico Battocchi, che il sondaggio per una statua mia sul porto sta avendo tutta questa risonanza. E soprattutto grazie anche alle migliaia di persone che trovano grottesca l’idea di porre una Madonnona sul porto, nel 2011, e vogliono far sentire la loro voce».

Colpa di una voglia di rivincita dei “viva Maria” nel cuore della città più rossa? A proposito: davvero “rossa”?

«No, la prego, la scongiuro. Nel 2011, non si può ancora identificare un sano pensiero ateo e razionalista con i rossi, non lo fa più neanche Berlusconi (oddìo, no, lui lo fa ancora, ma è prigioniero delle sue fissazioni, come tutti i vecchi). Ad essere sinceri, nel 2011 non si dovrebbe nemmeno parlare di uno con la barba bianca che di casa sta in cielo, si dice onnipotente, che è contemporaneamente tre cose diverse e non ha neanche bisogno di un ottimo analista. E a proposito dei “viva Maria”: forse non si è tenuto conto della natura beffarda e dissacratoria dei livornesi. Nessuno ci ha pensato, ma ve lo immaginate quante volte la Madonna verrebbe nominata – spesso invano e con peculiarità che farebbero soffrire il vescovo, povera stella – dagli scaricatori di porto, i pescatori e i marinai?»

I piloti del porto dicono che chi va per mare, luogo molto pericoloso, è legato alla simbologia religiosa: cristiana qui da noi, altrove magari musulmana o buddista. Lei è un addetto ai lavori: qual è la sua idea riguardo a questa proposta?

«Quello di cui si sta parlando ha un nome ben preciso: scaramanzia. Nell’andar per mare s’incontrano vari rischi: le avarie, le tempeste, i mostri degli abissi, le navi americane e altre calamità. Ecco, allora, che persone più semplici possano sentire la necessità di chiedere la protezione a qualche entità soprannaturale. Ma questo ha a che fare poco con la religione (o tantissimo, dal punto di vista della Chiesa: io ci ho costruito la mia fortuna!). In realtà la stessa funzione di una Madonna può essere assolta da un corno rosso, un gobbo, una zampa di coniglio o qualcos’altro (era: “o una bella tastata di coglioni”)».

C’è chi se la prende con il costo della statua: troppi soldi, meglio destinarli ad altro. Ma l’arte è sempre quattrini di qualcuno per celebrare qualcosa: non dica che, in nome del risparmio o della sobrietà, vorrebbe che le nostre città fossero senza statue, monumento o oggetti d’arte?

«Eh no, qui mi si confonde le acque, caro lei. Primo: l’arte non serve sempre e solo a celebrare qualcosa, almeno dal Barocco in poi (e men che meno oggi). Secondo: le statue e i monumenti delle nostre città celebrano battaglie vinte, condottieri, patrioti risorgimentali, artisti, personaggi influenti. In altre parole: non santi e madonne, ma materiale pubblico, parte della nostra storia e retaggio comunque di epoche passate e sensibilità diverse (la farebbe lei, oggi, una scultura di quattro negri incatenati ai piedi di un bianco?). Terzo: non è una questione di soldi. Ognuno, specie se privato, può sperperarseli come meglio crede, ma se utilizzati per realizzare un’opera pubblica, questa dev’essere rappresentativa della maggioranza dei cittadini. Non si può dire che “la maggioranza dei cittadini è d’accordo” visto che parliamo di 4.000 voti su 160mila abitanti, o comunque facendo pesare la presunta autorevolezza della Diocesi, che in ogni caso non coincide con l’intera cittadinanza. Anche a me piacerebbe tanto dipingere il Monumento a Ciano come il deposito di Zio Paperone (proposta seria), ma se lo faccio mi mandano alle Sughere. E lì mi si dice si stia scomodi».

Le piramidi (o la basilica di San Pietro), chissà quanti morti sul lavoro e quante risorse economiche sono costate, eppure…

«O che discorso è?! A lei piacerebbe lavorare alle stesse condizioni degli schiavi al tempo degli antichi egizi (anche se con Marchionne ci stiamo riavvicinando a quei tempi)? Le piacerebbe avere medicine fatte di unguenti, litanie e scaracchi, condurre una vita media di trent’anni, scrivere per geroglifici o – per passare all’epoca della basilica di S.Pietro – essere arso vivo, se eretico? Mi permetto di dubitare, caro coso».

M.Z.

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Adeste fideles

25 ottobre 2010

mappa 430x181 Adeste fideles

Allora, quest’anno ci siamo ripromessi di fare la massima chiarezza sulla nostra presenza a Lucca Comics & Games.
La sfida è fra le più ardue, giacché il numero di SPAVENTOSAMENTE DURI, a giro per il mondo, è altissimo. Ma tradiremmo il nostro senso dell’onore, la nostra coerenza e il nostro coraggio, se ci tirassimo indietro di fronte a simili, pur se terribili, ostacoli.

E quindi:

  • il Festival di Lucca Comics & Games si terrà a Lucca da venerdì 29 ottobre a lunedì 1 novembre compresi;
  • i Paguri saranno presenti al Festival tutti e quattro i giorni;
  • potrete trovare i Paguri allo stand della Double Shot, in Piazza Napoleone, non in altri stand (vedi mappa, il quadratino rosso);
  • i Paguri staranno allo stand suddetto sempre, dall’orario di apertura del Festival, al mattino, fino all’orario di chiusura, nel tardo pomeriggio, fatte salve pause per:
    mangiare;
    pisciare;
    andare a rigare le macchine;
  • allo stand suddetto i Paguri venderanno in anteprima il nuovo volume Don Zauker Inferno e Paradiso;
  • Don Zauker Inferno e Paradiso avrà le stesse caratteristiche del precedente volume: copertina cartonata, storia inedita di 46 pagine in bianco e neGro, carta patinata opaca, prezzo di euri 12,00 e ci state di lussone;
  • su detto volume i Paguri vergheranno dediche e disegni (o svastiche di cazzi) ai lettori che lo acquistino e ne facciano richiesta;
  • i Paguri parteciperanno alla presentazione collettiva della Double Shot, sabato 30, alle ore 17,00;
  • i Paguri, questa volta da soli, saranno anche i frizzanti protagonisti dello showcase di domenica 31, alle ore 17,00.

Allo stesso stand, con le stesse caratteristiche e orari, troverete anche Laca, e ovviamente Emiliano Pagani, che venderanno e dedicheranno etc… etc… il loro nuovo albo dal titolo “X-NERD”, che avrà 56 pagine, sarà tutto a colori e costerà euri 10, trattati bene.
Sì, costerà meno di DZ, ma solo perché brossurato anziché cartonato, e stampato su carta non patinata.

Ricordiamo altresì che mercoledì 27 ottobre, nella Stazione Leopolda di Pisa, alle ore 21,30, i Paguri porteranno in scena il loro Don Zauker Talk Show, al termine del quale venderanno e dedicheranno in pre-anteprima le primissime copie di “Inferno e Paradiso”.

Per chi non potesse venire a Lucca, potrà ordinare entrambi gli albi su questo sito a partire dalla seconda settimana di novembre. Gli albi vi arriveranno autografati dai rispettivi autori.
Pubblicheremo opportuno avviso e relativo DZ Shop, quando sarà il momento.

Un’ultima cosa:
LE MAGLIETTE SONO FINITE E APPENA TORNERANNO DISPONIBILI VI AVVISEREMO ANCHE DI QUELLO.

O guardiamo ora se c’è qualche testadicazzo che abbia il coraggio di venirci a chiedere quando saremo a Lucca o addirittura se ci saremo.

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