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Venerdì 20 novembre aprile, alle 21,00 nei locali dello studio 70m2, in via Poggiali 10 a Livorno, saremo ospiti per la prima di due serate dedicate al fumetto come linguaggio espressivo. Ci verranno fatte domande, ne parleremo con voi e ci aiuteremo con immagini proiettate alle nostre spalle.
Una dimostrazione, da parte di uno studio d’architettura vivo e dinamico, di come ci si possa interessare alla nona arte con uno sguardo moderno, fuori dai cliché e dai preconcetti che vorrebbero confinarla nell’alveo dell’intrattenimento per l’infanzia/adolescenza. In particolare, attraverso i nostri lavori parleremo di come l’uso che si fa di un medium possa variare da autore a autore, e ottenere quindi risultati diversi a seconda degli obiettivi perseguiti.
I nostri, di obiettivi, li conoscete, e sapete quindi cosa aspettarvi. Venite.
E poi, non potete capì quanto sia bòno il vino di Poggio Gagliardo.
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18 aprile 2012

Un attimo che indossiamo rispettivamente un maglione nero a collo alto e una giacca verde di velluto, con le toppe di camoscio all’altezza dei gomiti.
Ecco, ci siamo, questo, insieme all’aria tormentata e agli occhiali, ci dà l’autorità di salire in cattedra.
Cominciamo.
Possiamo parlare di fumetto d’autore quando il fumetto in questione rispecchia fortemente la personalità di chi lo ha realizzato.
Poi, se l’autore è anche tendente alla depressione, con i capelli unti, la carnagione cinerea e una bella spolverata di forfora – modello pandoro – sulle spalle, tanto meglio.
Ma questi dettagli, contrariamente a quanto viene fatto credere, non sono vincolanti.
Un fumetto d’autore è un fumetto che tende a mostrare le cose dal punto di vista di chi le ha realizzate. E se ci riesce senza rompere i coglioni e in modo coinvolgente (e magari anche divertente, perché no) allora è anche un bel fumetto.
Un fumetto scritto da un autore affermato e importante (e magari anche oggettivamente bravo) che però non mostra niente di personale, non stupisce ma, anzi, mostra le cose in modo comune (riferito al mondo reale, ma anche a quello del personaggio protagonista o al medium stesso) può essere anche un ottimo fumetto. Ma non è un fumetto d’autore.
Neanche se l’autore in questione non saluta i propri lettori, non ride mai, non si lava, si veste di nero per far risaltare la forfora e parla solo citando altri autori scomparsi da decenni o testi di psicanalisi.
Ci sono buone probabilità, però, che sia un fumetto di successo.
Sì, perché la maggior parte delle persone vede le cose in modo comune, quindi è molto più facile che si riconosca in un comune modo di fare fumetti, piuttosto che in un modo che tenda a (o vorrebbe) stupire.
E va benissimo, intendiamoci.
Ma un fumetto che non esprima il punto di vista dell’autore, ma quello dell’epoca (le strizzate d’occhio, le parodie, le mode, le citazioni) e del posto in cui viene realizzato, non è un fumetto d’autore, è un aperitivo alla moda.
Che serve, è necessario e può essere buonissimo; anche meglio del fumetto d’autore, per carità, ma non è questo il punto.
Il punto è che in Italia vale da sempre la formula fumetto (cinema) d’autore = coglioni come due buste della Coop prima di un ponte festivo.
Ecco, questa, a nostro modo di vedere, è una cazzata.
Ma siccome è un punto di vista comune (vedi sopra), utile sia al pubblico che a certi autori, vince.
Wikipedia, ci fornisce alcune regole utili per identificare il cinema d’autore. Proviamo a trasportarle nel mondo del fumetto e usarle come filtro per giudicare se Don Zauker sia o meno un fumetto d’autore:
- Si può parlare di fumetto d’autore, quando l’autore segue tutte le fasi della produzione, dallo sviluppo dell’idea al montaggio, con particolare attenzione alla sceneggiatura, ai disegni e ai dettagli.
Célo.
- I fumetti d’autore affrontano contenuti complessi e poco commerciali, similmente a un romanzo o a un’opera teatrale.
Mmmmh… no, forse questa manca. Sul poco commerciale ci potremmo anche stare, sul complesso crediamo proprio di no.
- Deve riconoscersi uno stile dell’autore, legato alla sua originalità espressiva.
Célo.
- I fumetti d’autore danno meno peso al puro intrattenimento, ma preferiscono far riflettere lo spettatore, che quindi non può più assistere passivamente alla proiezione.
No, non ci siamo, caro palle. Né riferito a Don Zauker, né in generale.
- Spesso il fumetto d’autore è inserito in un complesso di opere dello stesso autore, per questo riconoscibile.
Ecco, questo sì.
Tirando le somme: Don Zauker può essere definito come un fumetto d’autore?
La prima risposta sarebbe: no. I veri autori fanno solo graphic novel, non fumetti.
Ma la vera risposta è: cimportaunsega.
Era solo per fare due chiacchiere…
Ecco, dopo tutto questo popo’ di sforzo intellettivo, dobbiamo per forza andare a cambiarci le mutande (vedi foto sopra).
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24 febbraio 2012

Questo solo per ricordare ai più duri, e anche al Santo Padre, che domani, sabato 25 febbraio, dalle ore 16;00 in poi saremo a Roma, alla fumetteria Starshop in via degli Scipioni 116, per cazzeggiare allegramente in comunione col Christus Rex… quello degli omonimi frigoriferi.
Siateci!
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20 febbraio 2012

Ci sembra non manchi niente, no?
Ma siccome il mondo, (e il mondo del fumetto in particolare, e il mondo del fumetto che si relaziona con internet, ancor più in particolare) è formato spesso da gente desolantemente impermeabile all’apprendimento anche delle nozioni più elementari, lo ripetiamo:
Sabato 25 febbraio saremo per la prima volta A ROMA.*
Per la gioia di tutti quelli che ci hanno sempre chiesto “Ahò, ma quanno venite a Roma?” o anche: “A ‘mpuniti, fìi de ‘na mignotta, ma com’è che nun venite mai a Roma?”, che a questo punto dovranno presentarsi OBBLIGATORIAMENTE alla fumetteria Starshop di via Degli Scipioni 116, se non vogliono far piangere noi, il Santo Padre e la Madonnina, dai moccoli che ci sentiranno tirare mentre piangiamo.
Nella fumetteria troveranno sia gli albi di Nirvana che quelli di Don Zauker, che saremo lieti, come sempre, di vergare con ogni tipo di segno che la moderna ricerca impone all’esteta odierno e all’appassionato d’arte (generalmente cazzi, cazzi incrociati, stemmi araldici di cazzi, sole delle Alpi di cazzi, rococò di cazzi e, last but not least, le intramontabili e sempre più richieste svastiche di cazzi); ormai ci sembra anche inutile – oltre che orrendamente palloso – ripetere ogni volta cosa facciamo durante gl’incontri, ma vedi le prime righe, qui sopra.
Detto questo: ci vediamo colà.
* Sì, lo sappiamo, siamo stati a Romics lo scorso ottobre, ma Romics è a Fiumicino, no?
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3 gennaio 2012

Aléeeeeeeee!!….. Yucùuuuuuuuuu!!! …Bang!! … Bang!! PAM! …Prot!
Come nostro solito, iniziamo il nuovo anno carichi di rinnovato entusiasmo e elettrizzante energia vitale …tutte cose che però abbiamo purtroppo esaurito scrivendo questo inizio di post scoppiettante. Veniamo quindi, mestamente e svogliatamente, alle doverose comunicazioni di servizio:
Venerdì, 06 gennajo (sì, il giorno di Befana), intorno all’ora di cena, saremo a Sansepolcro, all‘Enoteca TirarTardi.
I nostri più affezionati lettori avranno notato che quest’anno avevamo disertato il consueto appuntamento del 23 dicembre, tappa obbligata da 3 anni a questa parte, nel ridente e giovanile locale biturgense.
E lo avevamo fatto non certo perché ci eravamo rotti i coglioni, no no, non sia mai; ma piuttosto perché, di ritorno dall’India, Paguri A è stato colpito dalla cosiddetta Maledizione di Apu Nahasapeemapetilon, con diarrea, febbre e moccoli vari che hanno allietato il natale a tutta la famiglia.
Ebbene, ci rifaremo – con gli interessi – con una nostra Epifania (sempre se una maledizione affine non colpirà Paguri 1, che nel frattempo ha entrambe le mani sui coglioni).
All’ora di cena, quindi, saremo ospiti dell’ Oste Guido per parlare di fumetti, del Vernacoliere, di satira, di Don Zauker, del Male, di Nirvana, ma soprattutto per molestare le spose e finire la serata a vomitare in lacrime, maledicendo il Re dei Re, nel bagno del locale o per le strade della graziosa cittadina.
Sempre per Befana dovrebbe uscire in edicola un numero speciale del Male, fatto tutto di fumetti al cui interno troverete due nostre storie, per un totale di 5 pagine.
Nella prima, SOS Tato, con Paguri A ai testi e Laca ai disegni, vedremo all’opera Tato Luciano alle prese con un bizzoso Giulio Tremonti, mentre nella seconda, il nostro Mircone-pasticcione vivrà delle disavventure buffoncelle al raduno leghista di Pontida.
Subito a ruota, cioè il 5 gennajo (quindi a ruota un cazzo, è il giorno prima) uscirà nelle edicole il secondo episodio di Nirvana, dal titolo: “Eroi… solo per un giorno”.
Un episodio particolare che ci farà trovare tanti numerosissimi nuovi amici all’interno del mondo del fumetto (come se non fossimo già amatissimi) e dove vedrete delle cose che non vi capiterà di vedere mai più in un fumetto italiano (ma anche straniero) da edicola.
Ma avremo modo di parlarne più avanti.
Tipo, a Sansepolcro.
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15 novembre 2011

Come si costruisce una carriera di successo?
Sicuramente non presentandosi con delle parrucche allo stand del proprio editore per bere, mangiare e attaccare disegni osceni sotto i culi delle sagome di cartapesta degli eroi più amati dai lettori e dall’editore stesso, nell’attesa che il bravissimo e serissimo Adi Granov alzasse il culone e ci lasciasse libero il tavolo per le dediche.
Di questo, ma anche di Nirvana, di Don Zauker, del Male, del Vernacoliere, del Santo Padre, del Premier, della vita, della morte e delle seghe, parleremo domani pomeriggio, dalle 18 alle 19 sulle frequenze (si dice così, anche se è una web radio) di Radio Cage.
Siateci!
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4 novembre 2011

Oggi è un giorno importante, il giorno del battesimo del nostro piccolo (una sega) Mircone.
Mircone è il nostro nuovo personaggio che pubblicheremo mensilmente sulle pagine de Il Male. A Forte dei Marmi Vauro ci aveva chiesto se avessimo voluto collaborare, e noi ci siamo presi il nostro tempo. Vi dobbiamo confessare che non ne possiamo più di vignette, titoli, strisce etc… su Berlusconi, & co. Sia chiaro, dipendesse da noi questi gentiluomini dovrebbero svolgere al massimo la mansione di sturalatrine, a mani nude, nelle carceri della Penisola, ma il fatto è che fra la moltiplicazione di giornali e giornaletti, siti, blog e così via, si è creato un pericolosissimo effetto saturazione, che attenua l’eventuale effetto dirompente che una buona vignetta dovrebbe avere.
E allora il nostro interesse si è direzionato su altro. Sul contesto. Sul comportamento e il linguaggio politicamente corretti, una facciata ipocrita che da anni sta contribuendo a devastare la nostra società. Ci serviva un ariete di sfondamento che abbattesse questo insopportabile muro di buonismo a tutti i costi. E quindi: Mircone.
Mircone è un enorme ritardato, dolce e molto tenero che però, senza rendersene conto, fa cose non proprio elegantissime, come ad esempio potrebbe esserlo farsi le seghe a messa, cacare sul palco del Family Day, tirare fuori il cazzo al congresso di Italia Futura, trombare la Littizzetto, etc…
Mircone sarà sempre accompagnato da una giovane assistente sociale che si occupa di lui portandolo in giro e comprandogli la sua merenda preferita.
Sul Male in edicola oggi troverete la prima storia e, come nel nostro stile, andando avanti le cose diventeranno sempre più pesanti. Non sarà una serie settimanale perché non ce la facciamo coi tempi. Cercheremo di farlo uscire almeno una volta al mese, a questo punto ogni primo venerdì del mese.
Al nostro angioletto auguriamo di crescere nell’amore, nella salute e nella serenità, protetto sempre dallo sguardo benevolo del Signore.
***
Oggi o al massimo lunedì, dovrebbe essere possibile trovare NIRVANA in edicola e in fumetteria: PRENDETELO!
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2 novembre 2011

Bordello.
Ecco la parola che riassume l’edizione appena finita di Lucca Comics&Games.
155.000 visitatori in 5 giorni non sono bruscolini, ma la città li ha digeriti bene. E per una volta il pisciatojo d’Italia ha graziato le folle con un tempo meraviglioso, anziché con uragani e bombe d’acqua.
Purtroppo un gravissimo evento ha funestato il nostro soggiorno: per un errore dovuto chissà, alla distrazione, alla stanchezza, al rincoglionimento, abbiamo mandato a monte il giorno più importante dell’anno, cioè quello in cui si torna all’ora solare. Ci siamo dimenticati di rimettere l’orologio e NON ABBIAMO USUFRUITO DELL’ORA IN PIÙ DI SONNO. Sì, sì, voi ridete, ma su certe cose non si scherza, sappiatelo.
Questo ci ha portato a cannare appuntamenti, sbagliare orari, addormentarci sui tranci di pizza, sbadigliare con la bocca piena di bricioli e via di questo passo.
Quanto a voi, come sempre, grazie, grazie e ancora grazie. L’affetto che ci dimostrate ci ripaga del lavoro di un anno intero e dei tentativi di percorrere vie nuove senza che sappiamo se porteranno a cose buone o a zotte da tre quintali. E il nostro miglior modo per ringraziarvi è solo continuare a fare le cose che facciamo con coerenza, senza scorciatoie, senza fregature.
Nirvana ha esordito benissimissimo e, per quanto sia prematuro dirlo, dai primi riscontri di amici e colleghi, sembra non aver deluso le aspettative. Sappiamo che è una cosa diversa da Don Zauker, ma alla fine nemmeno poi tanto.
Don Zauker, da par suo, è stato preso d’assalto nella doppia versione Operette morali e Inferno e Paradiso, per quelli che l’anno scorso se lo fossero persi, o, nel primo caso, che volessero sopperire a una gravissima lacuna. Come anticipato a tanti di voi, vi confermiamo che Don Zauker tornerà con un terzo albo. Non sappiamo ancora quando, ma tornerà.
Oh, se tornerà.
Photo by Valeria Catignani
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27 ottobre 2011

Ecco a voi alcune semplicissime nozioni ad uso degli ottenebrati, di cui il mondo è purtroppo saturo e ai quali l’universo di internet offre rifugio (e, al tempo stesso, immeritato palcoscenico), per rintracciarci nei giorni di LuccaComics 2011.
Saremo presenti a Lucca tutti e 5 i giorni (venerdì 28, sabato 29, domenica 30, lunedì 31 e martedì 1), da mane a sera, dividendoci in spazi e tempi come da tabella sottostante.
Stand PANINI Comics, piazza San Michele.
No, non la stessa piazza di sempre (quella è piazza Napoleone); piazza San Michele è quella con la grande chiesa di San Michele, appunto, e venendo da Piazza Napoleone si trova immediatamente oltrepassandola e proseguendo dritto.
Dicevamo:
PANINI Comics, dediche e cazzi vari (anche in foggia di Sole delle Alpi, lancette d’orologio, traliccio dell’ENEL) sul primo numero di NIRVANA.
Venerdì: 11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
Sabato: 12;30 – 13;30 e 15;00 – 16;30
Domenica: 11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
Lunedì: 11;30 – 12;30 e 16;00 – 17;30
Martedì: 11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
IL Vernacoliere, piazza Napoleone. Sì, questa volta la stessa piazza di tutti gli altri anni.
Dediche, forfora e svastiche di cazzi su Don Zauker – Operette Morali, la raccolta definitiva di tutti gli episodi brevi dell’esorcista e, per chi non lo avesse ancora, Don Zauker – Inferno e Paradiso, il secondo albo cartonato, con storia unica di 46 pagine.
Tutti i giorni negli orari in cui non saremo allo stand Panini Comics.
001 Edizioni, piazza Napoleone.
Dediche, disegni e macchie d’unto su X-Nerd – Prima crociata, vol 1.
A tutte le ore della mattina e del meriggio, il buon Laca sarà lieto di vergare gli albi di X-Nerd, anche quelli dell’anno scorso.
Emiliano Pagani sosterà nel transito tra Panini e Vernacoliere.
Sebach, bagni chimici.
Orari variabili.
IMPORTANTE.
La presentazione ufficiale di Nirvana con la partecipazione, oltre che nostra, di Sara Mattioli, Simon Bisi, Marco M. Lupoi (PaniniComics) più Luca Valtorta e Diego Malara (La Repubblica/XL) sarà lunedì 31 ottobre, dalle 14 alle 15 nei saloni della Camera di commercio di Lucca.
La presentazione di X-Nerd, con la presenza di Emiliano Pagani e Laca ci sarà sempre lunedì 31, però alle ore 17 nella Sala Incontri/Showcase V.Veneto.
Tutto chiaro?
Bene, via coi commenti!
Anzi, iniziamo noi…
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26 ottobre 2011

Sì, la cover variant di Nirvana, se grattata, puzza davvero di CULO DI IPPOPOTAMO. In fumetteria e a Lucca Comics!
Ci fa notare il nostro amico Papero Gonfio che, a nostra insaputa – come il ministro Scajola, nostro nume tutelare e figura di ispirazione – siamo finiti sul TG3.
QUI.
E una domanda nasce spontanea: MA PERCHE’ CAZZO TUTTI, MA TUTTI VERAMENTE, SI OSTINANO A SCRIVERE DON ZAUCKER, CON LA “C”?!
Mistero.
Ah, e poi c’è anche quest’altra minchiatona qui.
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