29 aprile 2010

Domani ci aspetta un viaggetto di sei-sette ore, così, d’amblé. La cosa sarebbe già terrificante di suo, ma la parte veramente agghiacciante non è la durata, bensì il mezzo: ci andiamo in treno.
Qualcuno ha già cercato di dissuaderci, di non fare l’insano gesto, ci ha implorato dicendoci che siamo ancora giovani(li), ma non c’è niente da fare. Ci sono momenti in cui bisogna dimostrare a se stessi di essere uomini, di saper affrontare anche le avversità più grandi, di poter resistere alle infamie che non lasciano scampo. Fino a osare l’inosabile: un viaggio di 600 chilometri con Trenitalia.
Se riusciremo a resistere – nel migliore dei casi – alle cimici e agli acari, all’aria condizionata bloccata, ai guasti, ai posti che non tornano, ai ritardi spaventosi, ai sedili pisciosi (fidatevi: ci sono anche i sedili pisciosi) e alle tendine parasole aromatizzate al caciocappella, nel secondo pomeriggio dovremmo arrivare a Napoli, per il Comicon.
Lì i milioni di lettori che tradizionalmente ci seguono dalla Campania o anche da più giù, potranno trovarci tutto il giorno di sabato e la mattina di domenica, allo stand Planeta, a quello di Double Shot o nascosti nei bagni delle donne. Nei primi due posti vergheremo di dediche e disegni gli albi di Don Zauker – Santo subito.
Domani esce anche il Vernacoliere, con l’episodio 60 (vedi anteprima, qui sopra) del nostro pio esorcista. Gustatevelo, perché sarà l’ultimo per un bel pezzo. Almeno finché non avremo terminato il nuovo albo, più un altro bel po’ di lavori.
Dai, che è a fin di bene.
Vi aspettiamo numerosi, ben pettinati, possibilmente con uno spencerino damascato e una camelia all’occhiello.
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25 aprile 2010

Quando a novembre scorso, con Double Shot, abbiamo pubblicato Don Zauker – Santo Subito decidemmo di procedere con i piedi per terra. Che voleva dire: “seguiamo con la dovuta calma l’andamento di quest’albo ed eventualmente facciamone sì altri, ma solo ed esclusivamente se verranno idee che siano all’altezza, senza per forza essere condizionati dalle scadenze di una fiera importante”. E per “idee all’altezza” intendevano, in sintesi che il secondo albo (che come dice Caparezza, “è sempre il più difficile”) doveva essere meglio del primo, non potendo contare sull’effetto novità. Ci sembrava l’unico modo per rimanere coerenti e non deludere voi, prima ancora che noi stessi.
Perché alla fine, Don Zauker – Santo Subito ha costituito un piccolo caso editoriale.
A qualcuno è sembrato strano.
A qualcuno è sembrato diverso.
Qualcuno non lo ha capito, perché lo ha confrontato con gli episodi di due pagine.
Qualcuno non lo ha apprezzato, sentendosi offeso dai contenuti.
Qualcuno lo ha deliberatamente ignorato.
Qualcun altro lo ha giudicato un po’ troppo estremo.
A moltissimi è piaciuto un sacco.
Morale: va benissimo così.
Era il nostro primo albo e volevamo mostrare qual è il modo che preferiamo di realizzare una storia a fumetti e, visto come stanno le cose in Italia, anche che esiste la possibilità di farli contando esclusivamente o quasi sulle proprie forze. Era una prova prima di tutto per noi, diciamolo.
Ma poi l’idea all’altezza è venuta.
Adesso, superato il primo livello, andiamo a quello successivo. Più personaggi, più ritmo, più azione. Il prossimo albo sarà più cupo, più violento, più irriverente e più spietato.
Abbiamo aperto una stradina, cominciamo a percorrerla e vedere dove porta, visto che è completamente libera.
E, già che ci siamo, spingendo sull’acceleratore, cazzo.
Don Zauker – Inferno e Paradiso.
Lucca Comics 2010.
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16 febbraio 2010

(Scusa, Pablo).
Cari gangilli, la vostra fantasia pazzerellona vi ha fatto formulare le ipotesi più disparate sull’oggetto del post precedente, vero e proprio quarto mistero di Fatima. Alcune anche molto veritiere, ma parziali; sappiamo cioè della grave frustoneria che caratterizza Batman; sicuramente anche Clark Kent, ma non possiamo certo dirlo per King Mob.
Così come parziale è l’ipotesi Vertigo; magari si fosse interessata al nostro buon parroco! Negli ultimi anni è la nostra casa editrice di riferimento, ma in questo caso non vale la proprietà transitiva.
E’ parziale – purtroppo – anche l’ipotesi cinema. E qui ci corre l’obbligo di fare una piccola rivelazione: noi la sceneggiatura per il film di Don Zauker l’abbiamo scritta davvero. E’ pronta da tre anni; purtroppo, però, non avendo un cazzo di contatti, conoscenze né dimestichezza col rutilante mondo della celluloide, la storia che abbiamo scritto a due mani giace in un cassetto, coi suoi amici mutande e calzini. Su questo grava anche la consapevolezza che prima di realizzare un film coi toni e gli argomenti del nostro fumetto, un produttore italiano si sottoporrebbe volontariamente alla pratica di un paio di colonscopie al dì. Peccato, perché la storia è bella. O, almeno, a noi piace parecchio.
Ok, inutile dilungarsi oltre, tanto i più dritti (o draghi) fra di voi ci erano già arrivati: Don Zauker – Santo subito verrà rieditato dalla Planeta.
La casa editrice di Barcellona – che pubblica in Europa i personaggi del post precedente, in pratica i nostri personaggi preferiti – ha acquisito i diritti di riedizione di SS. In Italia la nuova edizione è prevista per marzo. La cosa buona è che l’albo verrà tradotto e pubblicato anche in Spagna, con la prima uscita prevista per giugno.
Con una padronanza dell’inglese degna di Aldo Biscardi (ma briào di strizzo e con l’apparecchio ortodontico) seguiamo personalmente la proposta dal 2008; inevitabile, quindi, che abbiamo accolto l’ok della Planeta con gioia pacata e serena soddisfazione*. Mica per le cifre, che di per sé sono assai modeste sia per quanto riguarda la tiratura che per il compenso, quanto per il fatto che un personaggio creato da noi, con le nostre manine e le nostre menti obnubilate dall’Alchermes, una sera di sette anni fa in casa PaguriA, sia arrivato fino a Barcellona, alla stessa casa editrice che pubblica Batman e V for Vendetta.
Un altro motivo di soddisfazione viene dal fatto di aver realizzato l’albo da soli, con l’aiuto dei soli ragazzi di Double Shot, che si sono occupati della parte “burocratica” e che non finiremo mai di ringraziare/beatificare.
Grazie anche a Rrobe e a Mastro Paglia che, la scorsa estate, con le palle a mollo nel mare turchese di S. Vincenzo, ci consigliarono di rivolgerci ai DoubleShot.
Grazie anche a voi, che avete trasformato quest’albo in un piccolo (ma mica tanto) caso editoriale.
E poi, volete mettere come sarà bello vedere il nostro buon esorcista accanto a un miliardario vestito quasi uguale, ma con la tutina aderente e le orecchie da pipistrello?
Finiti i rigraziamenti, prima di tornare alle seghe, vi lasciamo con un motivo di riflessione: ma tra l’autoproduzione e la Planeta, cosa c’è nel mezzo?
Il dibattito è aperto.
P.S. Le copie che avevamo stampato sono finite. Salvo sorprese dell’ultim’ora, il Don Zauker edito da Planeta dovrebbe essere nelle fumetterie italiane a marzo.
* Uragani di seghe (ognun per sé).
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