Onorificenze

19 luglio 2012

Spesso, parlando con altri autori di fumetti che solitamente frequentiamo (cioè, tra noi due), ci capita di condividere un lieve senso di frustrazione quando constatiamo una cosa che è evidente e scontata ma che ogni volta ci lascia con un po’ d’amaro in bocca.

Al di là dei propri lettori, di qualche assiduo frequentatore di fiere e fumetterie e dei soliti stalker, il nostro lavoro (non il nostro in particolare, quello del fumettista, in generale) rimane misterioso e comunque non considerato degno, neanche e soprattutto dalle persone che incontriamo tutti i giorni e che frequentiamo, fossero anche (anzi, soprattutto) amici e parenti.

Uno che si occupa dei necrologi sul quotidiano è un giornalista alla stessa stregua di un Bocca o di Woodward e di un Bernstein, uno che fa fumetti – foss’anche un Alan Moore – rimane comunque un bambino cresciuto che gioca.

E va bene, ci mancherebbe. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine.

Ecco perché stamani, quando sono andato a comprare la mia copia di Nirvana in un’ edicola a caso (compriamo sempre la prima copia di un nuovo numero di Nirvana) e mi è capitato di scambiare due parole con la gentile edicolante di mezza età, trovando il nostro fumetto come argomento di conversazione, sono rimasto piacevolmente sorpreso e, in qualche modo, gratificato dalle sue parole.

La scena è stata la seguente.

Entro nell’edicola e cerco tra i fumetti. Non trovandolo, chiedo alla signora se per caso fosse uscito Nirvana.

Lei mi dice di guardare in un determinato punto, vicino a Rat-Man.

Io guardo, ma non c’è.

Allora si scusa e mi dice che ne è rimasta solo una copia ma l’ha messa da parte per un altro ragazzo: ragazzo di età, ma bimbo di cervello – si sente in dovere di specificare, battendosi l’indice sulla fronte – che tutti i mesi le chiede di mettergli da parte quella roba lì.

Io dico che capisco, saluto gentilmente e me ne vado, con le mie belle tre medaglie appuntate sul petto:

1) Imbecille che legge quella roba lì.

2) Ancora più imbecille, che la scrive, quella roba lì.

3) Imbecille totale, che la scrive e la va anche a comprare, quella roba lì.

Perché un maschio adulto non può leggere fumetti, via.

E tantomeno, un maschio adulto non può scrivere e disegnare fumetti, siamo seri.

Un maschio adulto, in Italia, deve leggere Autosprint, La Gazzetta dello Sport, Focus, persino Chi, o anche Libero, ma i fumetti proprio no.

Al limite Tex, via, ma solo per tradizione.

Gli altri fumetti sono roba da bambini o da ritardati.

Invece comprare TUTTI I GIORNI la Gazzetta per essere aggiornati in tempo reale sulla campagna acquisti di Juve, Inter, Milan, Roma, Lazio e Napoli e poi, magari, passare il resto della mattinata al punto Snai fa di te un vero uomo.

Almeno agli occhi della gentile edicolante il cui cuore, ahimé, non sarò mai in grado di conquistare.

 

P.S.

A proposito: sul sito Ottag di Giorgio Rebuffi, potrete leggere gratuitamente le prime 32 pagine di XNerd 2 – Prima Crociata. Fumetto di 96 pagine a colori in uscita per Lucca 2012, per le edizioni Annexia.

Si tratta, in pratica, dell’albetto pubblicato da 001 edizioni al quale sarebbero dovuti seguirne altri 3, con lo stesso editore ma che, per motivi che non stiamo a spiegare, abbiamo deciso di pubblicare in un unico volume, autoprodotto.

Un fumetto di 96 pagine a colori, pieno di cazzate, culi, coglioni, negri, beduini, razzisti, finocchi, supereroi, militari, vichingi e orsi.

Queste sì che son soddisfazioni!

 

P.P.S.

Da domani, venerdì 20 luglio, fino a domenica 22, Paguri 1 sarà ospite a RiminiComix dove sarà lietissimo di impreziosire le vostre copie di Nirvana e Don Zauker (acquistabili anche sul posto) con squisiti arabeschi di cazzi e gocce di sudore colante dalle ascelle, il tutto reso più solenne da una litania di moccoli.

Come perderselo?

Accorrete numerosi.

Paguri A, invece, sarà a Calafuria.

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Fuochi d’artificio.

3 gennaio 2012

Aléeeeeeeee!!….. Yucùuuuuuuuuu!!! …Bang!! … Bang!! PAM! …Prot!

Come nostro solito, iniziamo il nuovo anno carichi di rinnovato entusiasmo e elettrizzante energia vitale …tutte cose che però abbiamo purtroppo esaurito scrivendo questo inizio di post scoppiettante. Veniamo quindi, mestamente e svogliatamente, alle doverose comunicazioni di servizio:

Venerdì, 06 gennajo (sì, il giorno di Befana), intorno all’ora di cena, saremo a Sansepolcro, all‘Enoteca TirarTardi.

I nostri più affezionati lettori avranno notato che quest’anno avevamo disertato il consueto appuntamento del 23 dicembre, tappa obbligata da 3 anni a questa parte, nel ridente e giovanile locale biturgense.

E lo avevamo fatto non certo perché ci eravamo rotti i coglioni, no no, non sia mai; ma piuttosto perché, di ritorno dall’India, Paguri A è stato colpito dalla cosiddetta Maledizione di Apu Nahasapeemapetilon, con diarrea, febbre e moccoli vari che hanno allietato il natale a tutta la famiglia.

Ebbene, ci rifaremo – con gli interessi – con una nostra Epifania (sempre se una maledizione affine non colpirà Paguri 1, che nel frattempo ha entrambe le mani sui coglioni).

All’ora di cena, quindi, saremo ospiti dell’ Oste Guido per parlare di fumetti, del Vernacoliere, di satira, di Don Zauker, del Male, di Nirvana, ma soprattutto per molestare le spose e finire la serata a vomitare in lacrime, maledicendo il Re dei Re, nel bagno del locale o per le strade della graziosa cittadina.

Sempre per Befana dovrebbe uscire in edicola un numero speciale del Male, fatto tutto di fumetti al cui interno troverete due nostre storie, per un totale di 5 pagine.

Nella prima, SOS Tato, con Paguri A ai testi e Laca ai disegni, vedremo all’opera Tato Luciano alle prese con un bizzoso Giulio Tremonti, mentre nella seconda, il nostro Mircone-pasticcione vivrà delle disavventure buffoncelle al raduno leghista di Pontida.

Subito a ruota, cioè il 5 gennajo (quindi a ruota un cazzo, è il giorno prima) uscirà nelle edicole il secondo episodio di Nirvana, dal titolo: “Eroi… solo per un giorno”.

Un episodio particolare che ci farà trovare tanti numerosissimi nuovi amici all’interno del mondo del fumetto (come se non fossimo già amatissimi) e dove vedrete delle cose che non vi capiterà di vedere mai più in un fumetto italiano (ma anche straniero) da edicola.

Ma avremo modo di parlarne più avanti.

Tipo, a Sansepolcro.

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