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Haiku n.144

12 luglio 2012

CI RIMETTERÀ LA FACCIA

Se chiappa voti
si spartirà la torta
col su’ Half ano.

(le tre fie)

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Latorre di guardia.

30 maggio 2011

Il senatore e vice capogruppo del PD al Senato,  Nicola Latorre, ospite di Mentana su La7, ha appena pronunciato queste parole: “Dal voto emerge un segnale di cambiamento che non può più essere affidato a giochi di Palazzo!”

Sì, è lo stesso Nicola Latorre che fu sorpreso, sempre ospite di La7, a passare un pizzino contenente suggerimenti in aiuto di un imbarazzato Italo Bocchino (quando era ancora orgoglioso vice capogruppo del PDL, alla Camera) messo in difficoltà dalle domande di Massimo Donadi, capogruppo dell’ IDV alla Camera e quindi, in teoria, alleato di Latorre.

Ecco, secondo Latorre il voto di questi giorni sta a significare “la richiesta di un segnale di cambiamento che non può essere affidato a giochi di Palazzo.”

Secondo noi invece sta a significare che lui e tutti quelli come lui dovrebbero finalmente levarsi dai coglioni!

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Invidia.

16 maggio 2011

Meglio disoccupati all’Ardenza che ingegneri a Milano è un vecchio proverbio livornese che sta a simboleggiare tutto l’amore e l’invidia che noi, sporchi, sudici e ignoranti figli di puttana livornesi abbiamo nei confronti di quella che è considerata la capitale economica d’Italia e dei suoi abitanti.

E qui potrebbero partire tutta una sequela di luoghi comuni sul clima sulla presunta freddezza dei milanesi, sulla loro supponente intolleranza e sulla loro cultura del lavoro, opposte al sole e al mare di Livorno, alla nostra semplicità e confidenza, al nostro carattere sempre aperto e scherzoso a dispetto di una città che non offre effettivamente un cazzo nulla, tanto meno da lavorare.

Ma oggi noi invidiamo i milanesi.

E non li invidiamo certo per le squadre di calcio costantemente in testa alla classifica di Serie A, né per il concerto che Roger Waters farà a luglio da quelle parti e neppure per… boh?… basta così, via.

No, noi invidiamo i milanesi perché oggi hanno l’opportunità di gridare un enorme PUPPA, forte e diretto in faccia a una come Letizia Moratti.

No, dico, ma riuscite a immaginare la soddisfazione?

Eh, sì, amici milanesi, noi oggi vi invidiamo sinceramente.

 

P.S.

Niente di personale, Letizia. Anzi, se per caso non venissi rieletta, vieni pure a Livorno ché noi ti aspettiamo a braccia aperte. In fondo: meglio disoccupati a Livorno che sindaci del PDL a Milano, no?

P.P.S.

Sì, l’immagine è ispirata al famoso bigliettino del Sodalizio Muschiato.

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Un buon risultato.

30 marzo 2010

Ieri sera:

Paguri A: “Lopo, hai visto le elezioni, mado#@$£##cca?!”

Lopo: “Io sono contento per il Piemonte.
La Bresso non s’è mai vista né sentita finché è stata presidente, se
funziona così allora vuol dire che ci siamo levati di culo Cota.”

Paguri A: “Eh, sì, hai ragione!”

Ormai ci si accontenta di poco.

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Iraq: attacco contro elezioni democratiche.

8 marzo 2010

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Rapporto epistolare.

11 maggio 2009

dem_pinto1Risposta:

“Gentile sig. Pinto,

prendo sul serio la bella mail inviatami e non mi lascio certo sfuggire l’occasione che, molto democraticamente, mi offre per farle avere alcune mie indicazioni circa la Sua candidatura al Parlamento Europeo.

La prima indicazione che mi sento di darle è questa: NON SI AZZARDI MAI PIU’ A ROMPERMI I COGLIONI NELLA MIA MAIL PRIVATA!!

Altre, mi riservo il piacere di dargliele se dovesse tornare a farsi vivo.

Questo vale per lei, il Suo segretario Casini o qualsiasi membro del Suo partito.

Cordialmente,

Emiliano Pagani.”

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La Isla bonita

17 febbraio 2009

Sardinia

Finalmente!

Finalmente anche la Sardegna è stata assegnata, dai suoi lungimiranti cittadini, alla famiglia Berlusconi!

Ugo Cappellacci, figlio di uno dei commercialisti del cavaliere, ha sconfitto Renato Soru per la corsa alla Presidenza della Regione.
No, non è corretto.
L’intera dirigenza del PD, sorda a qualsiasi stimolo proveniente dalla sua base elettorale, FA TALMENTE CAA’ che ha voluto far perdere anche questa elezione ad un suo candidato.
Ecco, ora torna già di più.

Per questo non possiamo limitarci a ringraziare solo il Presidente del Consiglio, che invece di dedicarsi alle sorti del suo Paese, ormai affondato come un’otaria malata di cancro, si è impegnato in un’estenuante campagna elettorale in appoggio al suo candidato-marionetta; ma anche e soprattutto il Partito Democratico che – ingessato in giochini di botteghina fra un esponente e l’altro e sospeso fra progressisti e membri dell’Opus Dei – ha fatto l’ennesima, vergognosa, ignobile figura di merda.

Adesso la Sardegna diventerà finalmente l’isola dei sogni – anzi, dei famosi – che merita di essere!

E ci sembra giusto che gli elettori sardi abbiano premiato un uomo di Berlusconi, dopo tutti i posti di lavoro che il gruppo del buon Silvio ha saputo distribuire tra i più meritevoli tra loro. Ricordiamo infatti che ben 3 o 4 veline provengono dalla Sardegna, così come un paio di concorrenti di “Uomini e Donne” e di “Amici”; cosa chiedere di più ad un uomo politico?

Sono previste tutta una serie di Grandi Opere per il miglioramento della vita in Sardegna:

  • l’intera isola sarà più protagonista per quanto riguarda i traffici via terra, grazie anche al ponte a campata unica che collegherà direttamente Olbia con Civitavecchia;
  • sempre a Olbia, Villa Certosa subirà piccolissimi ampliamenti e, per far entrare e uscire le future candidate alla carica di ministro delle pari opportunità, sarà dotata di un ingresso posteriore situato a Oristano;
  • l’obsoleto Gennargentu verrà sostituito da un più comodo parcheggio multilivello, mentre i nuraghi, veri e propri ruderi fatiscenti e non conformi alle più recenti normative sull’edilizia, lasceranno il posto ad emozionanti PalaBingo;
  • verrà varato il nuovo tratto autostradale Villa Certosa-Billionaire, del quale ai pastori della Barbagia probabilmente non fregherà un cazzo, ma vuoi mettere il prestigio?

Inoltre, sono previsti gratificanti posti di lavoro dal nuovo piano di sviluppo:

buttafuori al Billionaire;

camerieri al Billionaire;

troie al Billionaire;

addetti alle pulizie al Billionaire;

spacciatori al Billionaire;

papponi al Billionaire.

Certo, il piano può sembrare un po’ pretenzioso, ma per far fronte alla crisi dell’occupazione saranno costruiti altri 58 Billionaire dove i sardi e le sarde potranno andare a lavorare (ma non avranno diritto all’ingresso per divertirsi, almeno che non siano accompagnati/e da un ricco turista straniero…un po’ come succede in altre isole felici, tipo Tahiti, Santo Domingo, Cuba).

Viva dunque la Sardegna, che è finalmente riuscita ad allinearsi con il resto dell’Italia, mettendo a disposizione del nostro luminoso premier e dei suoi compl- …ehm, amici, il suo magnifico territorio. Bando alle ciance, quindi, ché il tempo è prezioso, e si dia inizio ai lavori e ai festeggiamenti.

Gonone

Le ruspe sono già in moto.

***

Ultimora: “Scusate il ritardo” con queste semplici parole, Walter Veltroni ha annunciato le sue dimissioni dalla segreteria del PD.

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