Classici dell’umorismo

14 febbraio 2009

Ci stiamo sbagliando o sembra una scena tratta dal Monty Python’s Flying Circus?

No, davvero, non può essere un intervento vero, del presidente vero, di una regione vera, ad un trasmissione vera, dove si stava dibattendo di un caso vero, senza che nessuno si sia alzato e col volume di voce di un Mario Del Monaco (o di un Mario Brega)  gli abbia urlato “A’ Formigo’, MA CHE CAZZO STAI A DI’?!

La signora Coletta…

Secondo il (mmppfff…) ragionamento del canuto ciellino, allora, non servono più testimoni oculari, pareri di eminenti scienziati, manifestazioni di piazza, consigli di saggi, in merito a qualsiasi questione: basta una vedova di guerra (anzi, di Pace) che dica la sua, e qualsiasi eventuale stronzata possa proferire diventa un assunto più valido di qualsiasi altra osservazione.

Non è possibile! Svegliateci, per favore!…o, in alternativa, staccateci la spina e lasciateci andare.

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LIBERA.

9 febbraio 2009

eluana-englaro.jpg

Finalmente libera dalla sua orribile prigione.

Nonostante le orde di sciacalli.

Nonostante ministri eversivi.

Nonostante gerarchie di cattolici fondamentalisti.

Nonostante un nano disgustosamente opportunista.

Nonostante un’informazione serva e morbosa.

Nonostante tutto.

Solidarietà a Beppino Englaro, e grande ammirazione per come ha affrontato la vicenda.

E ora, per favore, silenzio.

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Bluaaarrgh!

7 febbraio 2009

Il Governo vara il decreto legge per evitare la sospensione della nutrizione ad Eluana Englaro. “Secondo Berlusconi il decreto legge è stato necessario perché Eluana è “una persona viva, che respira in modo autonomo, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio”. Eluana è “in uno stato vegetativo che potrebbe anche variare, come diverse volte si è visto”. Questi sono secondo il premier i motivi di necessità e urgenza che giustificano il dl. “Non mi volevo sentire responsabile di un’omissione di soccorso per una persona in pericolo di vita”, spiega ancora.Poi l’affondo al Quirinale. “Non era possibile accettare questo intervento (la missiva del capo dello Stato, ndr). Abbiamo deciso all’unanimità di approvare il dl, di affermare con forza che il giudizio di necessità e urgenza è assicurato dalla Costituzione alla responsabilità del governo”. E poi l’avvertimento: “Se il Capo dello Stato decidesse di caricarsi della responsabilità di una vita, e considerasse di non firmare il decreto (cosa che poco dopo avviene, ndr) inviteremo il Parlamento a riunirsi ad horas e approvare in 2-3 giorni una legge che anticipi la legge già all’esame delle Camere, che contiene questa norma”. Un grave sgarbo istituzionale nei confronti delle due Camere e dei loro presidenti.”

Da Repubblica.it

“Potrebbe anche avere un figlio” Certo, come no, se qualcuno decidesse di violentarla. Ma chi se ne frega, l’importante è la difesa della vita, no?

Eh no, cazzo. Basta. Stiamo davvero andando a picco. Nei limiti entro i quali ognuno di noi può fare qualcosa stiamo preparando una nuova sezione, in questo sito, che richiederà anche la vostra partecipazione.

Scusate, giusto il tempo di riprenderci e poi andiamo avanti.

Vomito

 

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