Sentenza

3 agosto 2013

Sentenza

No, non commentiamo la sentenza Mediaset, né le reazioni eversive e grottesche di Berlusconi e della sua muta di botoli ringhiosi. Siamo francamente esausti anche solo a sentir parlare da vent’anni dello stesso criminale – si può dire tranquillamente, ora, vero? Bene, lo si faccia ad ogni occasione, per favore – e per di più senza il benché minimo cambiamento nelle argomentazioni.

Si commenta da sé il video, allo stesso tempo patetico e agghiacciante, dell’esercito di Silvio che esulta senza aver capito un cazzo, proprio come ci si aspetta da un gruppo di cercopitechi che si proclama, appunto, esercito di Silvio.

Che tutto quello che si autodefiniva il centrodestra italiano fosse in gran parte un’associazione di vili affaristi, razzisti ottenebrati, ignoranti raccomandati, squallidi servi, patetici fascisti e chi più ne ha, più ne metta, al servizio di un delinquente con le loro stesse qualità, il cui unico scopo in tutti questi anni era esclusivamente quello di arricchirsi ai danni dell’Italia ed evitare il carcere, usando per questo qualsiasi mezzo senza nessuno scrupolo, lo abbiamo sempre pensato, scritto, detto, sostenuto, ribadito, urlato e motivato.

Siete voi, amici (amici una sega) democratici, che avete sempre fatto finta di niente. Siete voi che avete accolto nelle vostre file altri vili affaristi, razzisti ottenebrati, ignoranti raccomandati, etc… etc… dalle sorprendenti affinità con i presunti avversari politici, ammantandovi però di un’aura da primini della classe del tutto immotivata e ipocrita. Stiamo facendo di tutta l’erba un fascio? No di certo. Ma la questione del banditismo dall’una e dall’altra parte è stata solo una questione di proporzioni: grave da una parte, surreale dall’altra. Sarà per questo che avete aiutato questo spacconcello brianzolo nei momenti difficili, avete fatto di tutto per farlo tornare quando era finito, avete riconosciuto a questo branco di sciacalli della democrazia una dignità da “rispettabile forza politica” e, alla fine, insieme a loro, avete votato il Presidente della Repubblica e fatto un Governo a dir poco terrificante.

Quindi adesso, per favore, se avete un briciolo di dignità: il politicamente corretto ficcatevelo ner culo.

Ma siete bravi a confondere le acque. Perfino Il Financial Times prende (o finge di prendere) un abbaglio clamoroso nello scrivere “i tempi sono maturi per l’emergere di un partito di destra che sia pronto a liberarsi del frenetico populismo di Berlusconi per abbracciare il liberismo economico. Dopo anni di inefficace protagonismo, l’Italia ne beneficerebbe molto”. È del tutto evidente che il partito di destra che abbracci il liberismo economico c’è già, e si chiama PD.

Quello che manca, ormai da anni, è un’alternativa credibile.

Share

50 Commenti »