Altrimenti ci arrabbiamo!

26 marzo 2013

bud-spencer

Un uomo di destra che piace anche alla sinistra (oltre che a noi).

Un uomo al di fuori delle istituzioni.

Un uomo stimato e ammirato in tutta Europa, soprattutto in Germania.

Ci hanno già provato in tanti, ma noi adesso rilanciamo perché siamo convinti che sia arrivato il momento di un uomo forte alla guida del Paese.

Per questo invitiamo tutti a sostenere la campagna:

BUD SPENCER PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!

E, visto che ci siamo:

TERENCE HILL PROSSIMO PAPA!

Papa-Matteo

 

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Responsabilità.

28 febbraio 2013

MRN

L’Europa ce lo chiede, i mercati ce lo chiedono, Napolitano ce lo chiede, i giornali ce lo chiedono, i servizi segreti ce lo chiedono: se proprio dobbiamo formare un goveno di responsabilità, formiamolo con i veri Responsabili.

Sostieni anche tu la campagna SCILIPOTI CAPO DEL GOVERNO.

 

 

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Tempus fugit

10 dicembre 2011

Cari, carissimi, affezionati lettori…cosa volevo dire?…ah, sì, ecco: ci scusiamo se in questi ultimi periodi non siamo tanto presenti ma il fatto è che, come avevamo scritto qualche post fa, il nostro caro Benedetto 4×4 latita, Berlusconi è caduto e noi, come tanti altri autori di satira, non sappiamo più cosa dire.

Eh, sì, avevano ragione tutti quelli che sostenevano che gli autori di satira avrebbero dovuto ringraziare il governo Berlusconi, perché dava loro modo di lavorare, farsi belli alle spalle degl’infelici (com’è facile attaccare la Santanchè, oppure i vari Bondi, Gasparri, Straquadanio,  Brunetta e compagnia bella, vero?) e, allo stesso tempo, passare da eroi del libero pensiero e da martiri della libertà.

Ora che Berlusconi non c’è più, non sappiamo davvero più cosa dire.

Sì, perché, come già molti, anche noi ci limitavamo a dire “Berlusconi è un nano  pelato”; oppure “Berlusconi fa il Bunga Bunga”; “Berlusconi porta la bandana” (anche nella variabile “a mezz’asta”)  o anche “Il papa parla come le Sturmtruppen”  e tutto questo ci bastava per essere considerati (e sentirci) affermati e stimati autori di satira di sinistra.

E ora?

Cosa faremo ora?

Ci toccherà forse tornare a lavorare, come in molti tra i nostri detrattori ci invitavano a fare, ignorando però, tra le altre, tre cosettine fondamentali:

1) Fare fumetti e fare satira è un lavoro.

2) Noi, comunque, a lavorare ci andiamo davvero e quello che facciamo sul sito lo facciamo nel nostro tempo libero

3) Sono cazzi nostri.

Ma tant’è.

In verità stiamo solo prendendo tempo perché Daniele – come da avviso – è al Salerno Comicon e Emiliano è appena tornato da un paio di settimane in India, senza sapere un cazzo nulla di quanto stava succedendo in Italia e in Europa.

Il tempo di riorganizzarci e torniamo.

Intanto, dopo Mircone, sul Male di oggi, il secondo episodio di SOS Tato.

Namaste.

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Simboli.

21 marzo 2011

Cari amici, i temi degli ultimi post hanno continuato a popolare le nostre riflessioni anche nei momenti quotidiani di maggiore concentrazione.

In questi tempi in cui non ci sono motivi per essere fieri di essere italiani, che cosa ci distingue ancora da tutti gli altri popoli come faro di civiltà e di progresso?

Che cos’è che all’emigrante italico richiama alla mente il suolo natìo e ai naviganti intenerisce il core?

Che cosa ci unisce davvero tutti, al di là delle convinzioni politiche, del credo religioso, della località di provenienza e del dialetto parlato?

Che cos’è che viene usato dal 97% degli Italiani, dal 47% dei francesi e portoghesi, dal 13% degli inglesi e americani e dal 10% dei tedeschi?

Qual è l’ultimo simbolo di questa nostra Italia?

Infine, l’abbiamo capito.
E lo sapete anche voi.

IL BIDET.

Il bidet come simbolo di tolleranza ma soprattutto di pulizia e igiene.

Raccogliamo adesioni per far sì che il bidet sia affisso in tutte le scuole e gli altri edifici pubblici.

(Lopo)

 

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