Si può?

10 settembre 2010

Si può fare una vignetta simile senza sentirsi accusare di essere fascisti, antidemocratici, squadristi etc…?

Si può dire di non essere d’accordo con chi lanciava i fumogeni ma neanche con chi, rappresentando gli interessi di non si sa bene quale parte, contribuisce a svendere i diritti di tutti i lavoratori?

E neanche con chi, continuando nella lunga strada del fallimento, continua a flirtare con certi personaggi, senza prendere una posizione netta?

Si può dire che la fortuna di Berlusconi si chiama PD?

E si può dire anche che la fortuna del PD si chiama Berlusconi?

Forse sì, perché se tanti elettori di sinistra non avessero – giustamente – paura di consegnare il Paese alla mezzasega verniciata, il PD non prenderebbe neanche un voto.

Così come se ci fosse veramente un forza di opposizione.

Meno male che Silvio c’è.

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Impara a fischiettar

6 settembre 2010

Impara a fischiettar
vedrai che anche Fassino
prima o poi lo capirà.
Impara a fischiettar
e Napolitano in un baleno
il suo sdegno mostrerà.

Il fischio è un elisir
che fa ringiovanir
e fa girar le palle
ai dirigenti del PD.


Impara a fischiettar

vedrai che perlomeno

come sfogo servirà.

Schifani fischiato alla festa del PD ha suscitato immediatamente lo sdegno, oltre che dei dirigenti dello stesso partito e del Capo dello Stato, anche di gran parte degli osservatori politici, di destra come di sinistra.

A nostro giudizio, però, c’è un errore di fondo in tutto questo.

I fischi erano sì rivolti a Schifani, ma il loro vero destinatario era Fassino. Il loro vero destinatario era il PD.

Questi mediocri, opachi, ignavi cerchiobottisti, devono capire che il popolo della sinistra da tempo non si sente più rappresentato da loro.

Queste mummie devono capire che non vogliamo più avere a che fare con certa gente.

Gli Schifani, i Berlusconi, i Dell’Utri, i Gasparri, i Bondi e chi più ne ha più ne metta, hanno rotto i coglioni. Non li rispettiamo, perché il rispetto si deve meritare con le parole e con i gesti, non con i titoli.

E soprattutto, non vogliamo più, MAI PIÙ, CAZZO, scendere a patti con loro!

O con Casini.

Ma voi, cari dirigenti del PD, questo lo sapete benissimo. E’ solo che lo ignorate, in nome di chissà quale accordo, interesse, magagna.

Per questo i fischi sopra, che continuerete a far finta di non sentire, sono per voi.

Tanti auguri.

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Chiosa

31 luglio 2010

Oggi è sabato, c’è un bel sole, il mare è calmo, il caldo non è afoso, i gabbiani sfondano il petto dei piccioni, che poi divorano, e di conseguenza stare davanti a un computer è poco indicato. Ma giovedì 29, sulla sezione regionale de “Il Tirreno”, è apparso un articolo sullo Zambragate, e ci sembra necessario fare un paio di precisazioni, per poi chiuderla qui, ché le lungagnate tediano e portano a ben poco.

Nell’articolo, dopo aver negato quello che a noi è stato detto al telefono da un altro interlocutore (e cioè che il veto alla serata è provenuto dall’ala cattolica del partito), Michelangelo Betti, segretario del PD di Cascina, definisce quella di Zambra una festa frequentata da anziani e da famiglie con bambini piccoli.

Ecco, questa potrebbe essere una buona descrizione del PD, innanzitutto.

Il fatto è che i potenti mezzi dell’organizzazione avevano giustamente disposto altre attività ricreative, per cui se gli anziani e le famiglie con bambini piccoli non avessero trovato lo spettacolo di loro gradimento, preferendogli magari il torneo di burraco, Elena emozioni italiane, la tombola o rutare alla luna, avrebbero potuto tranquillamente evitare di assistervi, andarsene o, pensate un po’, addirittura mandarci a fare in culo.

Ma il Betti Michelangelo aggiunge: …non seguo personalmente l’organizzazione del cartellone, visto che di solito non sono previsti spettacoli di impronta politica…

E infatti, alla festa di un partito politico di centrosinistra, eravamo incerti se portare il nostro spettacolo ateo e antifascista oppure Cats.

Cioè, per capire: alla festa di un partito politico non si può parlare di politica? Sì, è vero, stiamo sempre parlando del PD, è bene ricordarselo; ma insomma.

Ma la cosa davvero buffa – diremmo: bizzarra – è che il nostro non è uno spettacolo politico. Si rida di ciò.

Ad ogni modo, a mo’ di atto pacificatore, il segretario spera di ospitare il DZTS in una delle prossime manifestazioni. Naturalmente, immaginiamo una manifestazione dove non vi siano anziani e famiglie con bambini piccoli.

Vi aggiorneremo presto sulla location che sceglieranno per il rave.

Alla mail di risposta ad una tesserata del PD che aveva protestato per l’annullamento dello spettacolo, sempre il segretario risponde ammettendo che la cosa è stata gestita male perché degli ospiti spesso si occupano i volontari e non i dirigenti del partito.

Bene. Ma se dell’organizzazione della nostra serata si siano occupati dei volontari esterni al partito, è anche vero che del suo annullamento si sono occupati i dirigenti, no? E allora non avrebbe giovato a tutti, almeno un po’, che avessero dimostrato uno scampolo di dignità prendendosi le proprie responsabilità, senza scaricarle sui volontari? I quali, a questo punto, dopo aver speso tempo ed energie per contribuire al meglio alla riuscita di una festa collettiva, e dopo aver cercato di coinvolgere il massimo numero di persone che sarebbero venute più che volentieri ad assistere allo spettacolo, ora potranno gridare con fierezza: “Sì, finalmente anch’io non conto un cazzo!”

Un’ultima osservazione, relativa al veto posto dal parroco di paese (riportato da “Il Tirreno”, secondo il quale il parroco avrebbe minacciato di chiudere lo stand della parrocchia se noi fossimo intervenuti alla festa) e subito accolto dalla famigerata ala cattolica del partito: Michelangelo, se davvero ti stanno tanto a cuore i bambini, ricordati che di questi tempi è più pericoloso invitare certi preti, piuttosto che noi.

Alla prossima.

Per tutti quelli che non siano né anziani, né bambini: MARTEDI’ 3 AGOSTO, ore 21;30 DON ZAUKER TALK SHOW, Festa di Liberazione, SAN MINIATO (PI).

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