Cazzo ridi?

12 novembre 2011

No, non è la frase per il lancio della nuova edizione di Colorado Cafè o di Zelig (on e off): è la nostra reazione all’entusiasmo per le imminenti (pare) dimissioni del premier.

Non c’è assolutamente un cazzo da festeggiare.

E non (o non solo) per la critica situazione economica, ma semplicemente perché lui, loro, sono sempre lì.

E anche dopo che si saranno davvero, definitivamente, levati dai coglioni, continueranno ad esserci. Fisicamente, e nelle menti di quanti li hanno sostenuti, osannati e giustificati (e poi, magari, ripudiati).

E di questo, ripetiamo, non vediamo cosa ci sia da festeggiare.

C’è solo da tenere gli occhi bene aperti e da pararsi il culo.

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