Fulgido esempio.

22 maggio 2013

O-bravo!

O bravo!

Così si fa. Arrivati a questo punto di degrado morale e civile siamo più che mai convinti che serviranno certamente altri gesti parimenti spettacolari e simbolici per scuotere i sonnolenti, le coscienze anestetizzate e risvegliere la memoria delle nostre origini! (cit.)

È troppo facile parlare, lanciare anatemi e poi starsene con le mani in mano mentre il Paese va in rovina per esclusiva colpa di finocchi e beduini.

Auspichiamo quindi che anche i vari Giovanardi, Biancofiore, Casini, Borghezio, Lupi, Calderoli, etc… (un “etc” per terminare il quale ci crescerebbero le unghie) prendano il coraggio a due zam mani e decidano di fungere da fulgido esempio alle nuove generazioni.

Casomai, per scongiurare il pericolo di recare nocumento a qualche opera di un certo rilievo artistico, com’è la Cattedrale di Nôtre Dame a Parigi, ci permettiamo di suggerire possibili location per gesti spettacolari nostrani:

  • Punto SNAI
  • Autogrill
  • Parcheggio dell’Esselunga
  • Svincolo Autosole all’altezza di Calenzano
  • Sala Bingo
  • Multisala The Space
  • Discarica di Malagrotta
  • Ponte di Calatrava a Venezia

Dominique Venner ha mostrato la via.

A voi perseguirla, con identica, irrevocabile determinazione.

 

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London calling

6 febbraio 2013

corvi

Ora basta!

Spesso siamo stati costretti a chinare il capo di fronte di fronte all’avanzare dell’uso della ragione e del buon senso, ma adesso basta davvero!

Madrid è caduta, Parigi è caduta e ora anche Londra ha dovuto alzare bandiera bianca.

Ma non tutto è perduto.

Fortunatamente nel nostro Paese possiamo contare su una base solidissima di razzismo e ignoranza, oltre che sulla vigliaccheria e sulla disonestà di gran parte della classe politica, così – grazie soprattutto al nostro sforzo, alle nostre minacce e alla nostra influenza, la nostra bella Italia sarà l’ultimo baluardo dell’Europa civilizzata a resistere, davanti al baratro (cit.).

Quando è troppo, è troppo!

Perché si fa presto a dire “gay” e parlare di amore, sentimenti, matrimonio e famiglia. In verità stiamo parlando di finocchi che si inculano e si infilano l’uccello da tutte le parti, lesbiche che se la leccano e si infilzano con cazzi di gomma e altre aberrazioni al cui solo pensiero ci sentiamo percorrere da un brrrrrivido lungo la schiena…

E chi li difende, vuol dire che è finocchio anche lui e sarà preso per il culo da tutti che lo ammiccheranno facendo il tipico gesto di muoversi l’orecchio con la mano, quando va al bar, al circolino o in sala corse.

Perché se non possiamo più discriminare nemmeno i finocchi e le lesbiche, chi ci rimane?!

Perché – così, giusto per chiarire – privare alcune persone di diritti naturali e farlo unicamente in base ai gusti sessuali, da che mondo e mondo si chiama discriminazione; smettiamola di nasconderci dietro a inutili giri di parole e cominciamo a dire le cose come stanno, nonostante mirabili panegirici propalati da tanti nostri ignobili lacchè.

Perché, se invece che ai gay e alle lesbiche, il matrimonio venisse vietato ai negri o agli ebrei, allora – probabilmente – si parlerebbe di ignobile razzismo e violazione dei diritti umani.

Ebbene sì, questa è la nostra natura, non nascondiamoci.

Abbiamo sempre provato a combattere, ma alla fine anche se a malincuore, abbiamo fatto un passo indietro, facendo buon viso a cattivo gioco, davanti al voto alle donne, alla parità dei sessi, all’aborto, al divorzio, alla geometrica euclidea, alla teoria eliocentrica, ai matrimoni interrazziali, all’uso di anticoncezionali, all’uso dei vaccini, alla multiconfessionalità, etc…

Abbiamo perdonato e accolto – se non coperto e aiutato – stragisti, dittatori, genocidi, mafiosi, criminali, omicidi e fan di Celentano, ma su quest’ultimo punto non cederemo mai!

Perché Dio è Amore e noi siamo i suoi rappresentanti in terra.

Noi siamo la Chiesa Cattolica e questo è quello che facciamo da secoli (applausi, sipario).

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I gay facciano una sana autocritica.

27 dicembre 2012

ganswein

“L’omofobia?

Sì, ma spesso sono i gay a provocare.

Facciano sana autocritica. Quante volte vediamo ragazzi, ma anche uomini maturi circolare per strada in vestiti provocanti e succinti? Quanti tradimenti si consumano nelle palestre, nei luoghi di lavoro, nei cinema, eccetera?

Potrebbero farne a meno.

Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all’abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: “forse questo ce lo siamo cercato anche noi”?

Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di intimo maschile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi, oppure vietare ai maschi l’uso di certi gonnelloni che lasciano immaginare chissà quali tesori nascosti e basta un filo di vento a sollevare o proibire l’uso di mantelline di visone o anelli d’oro alle dita.”

Ecco questo è il testo affisso da Don Zauker nella bacheca della sua cappella (…) in risposta a quei libertini e progressisti sconsiderati di Pontifex, oltre che al moderato e moderno parroco di Lerici. Sicuro di interpretare il vero spirito della Chiesa Cattolica, oggi, alle soglie del 2013, e di essere in piena sintonia con Sua Santità Benedetto Semicroma, che ha definito le unioni gay una minaccia per la pace, Don Zauker ricorda che non esistono solo le donne e i finocchi, ma ci sono anche i negri e i pisani, ad esempio.

Perché ancora nessuna dichiarazione o semplice presa di posizione contro i negri, magari sotto i dieci-dodici anni?

Avanti, non abbiate paura di spararla grossa: DIO È CON NOI!

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Macho Men

23 settembre 2011

“Straziami, ma di baci saziami!” potrebbe essere il balloon inserito in quest’immagine.

Almeno secondo la lista pubblicata QUI e di cui tutti sapete già tutto, no?

Per chi non sapesse niente: lo scopo della pubblicazione di questa lista è rendere noti i nomi di politici omosessuali che votano contro leggi sull’omofobia e sostengono le posizioni retrograde, arretrate e razziste della Chiesa Cattolica.

Operazione sacrosanta di smascheramento dell’ipocrisia ?

Cazzata pubblicitaria?

Scandalosa delazione?

Cimportaunasega?

Forse la quarta.

Però, via, non facciamo gli ipocriti, i moralisti, i perbenisti a tutti i costi e rilassiamoci un attimo: immaginare Calderoli e Formigoni vestiti come Frank’n’Furter, ci solleva un pochino la giornata, no?

E Gasparri?

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When I’m with you, it’s Paradise…

17 maggio 2011

Oggi è la giornata mondiale contro l’omofobia.

Tanti si sono lamentati dell’imbarazzante silenzio della Chiesa sull’argomento.

Ma uno sguardo vale più di mille parole.

 

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Allarme + terrorismo = allarmismo.

12 gennaio 2011

Sì, purtroppo l’ombra scura del terrorismo di sinistra torna ad oscurare minacciosamente la democrazia del nostro Paese.

Un Paese che deve reagire e trovare la forza di opporsi al ricatto della violenza e alla strategia del terrore.

Purtroppo, a pochi giorni dal referendum di Mirafiori, dove migliaia di lavoratori dovranno scegliere se restare senza lavoro o perdere i propri diritti, la minaccia terrorista infiamma il clima già di per sé arroventato, come il culo dei lavoratori Fiat.

Misteriose scritte sono apparse sui muri di Torino e di altre città; scritte oscene, drammatiche e minacciose che sembrano voler far precipitare il Paese ancora una volta nell’incubo degli anni di piombo.

Scritte firmate con simboli diversi e che fanno propendere gli inquirenti per l’ipotesi di più gruppi terroristi uniti per destabilizzare la democrazia italiana, colpendone uno dei suoi più illustri rappresentanti e divulgatori: Sergio Marchionne.

Queste le scritte ritenute più pericolose e firmate con alcuni dei simboli tipici di certo terrorismo:

Una stella a cinque punte, chiaramente riconducibile a gruppi dell’estrema sinistra, o anche a gruppi satanisti (foto sopra).

Una mezza luna, palesemente simbolo del terrorismo islamico e di gruppi amanti del battuto per il soffritto.

Un Saturno rosso, evidentemente collegato a gruppi extraterrestri e a finocchi amanti del cinema di Ozpetek.

Ebbene, questi terroristi, questi criminali, questi vigliacchi non possono mettere in pericolo la nostra democrazia. Proprio per questo motivo è necessario che tutti gli italiani condannino queste manifestazioni e agiscano per isolare il dissenso, preferendo stare dalla parte di chi dialoga (sarebbe meglio dire: ascolta muto e obbedisce) piuttosto di chi scrive sui muri parole di inaudita violenza.

Ma l’Italia è un grande Paese e noi abbiamo una smisurata fiducia nei nostri connazionali.

Per questo siamo sicuri che queste scritte non avranno nessuna conseguenza.

Se non quella di distrarre l’attenzione dalle clausole di un accordo vergognoso e ricattatorio, dall’abbandono dei lavoratori da parte delle istituzioni e dal fatto che il nostro Paese, sotto innumerevoli aspetti, sta regredendo un centinaio d’anni.

Viva la democrazia, viva la Fiat.

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Vatican City Dream Men

23 dicembre 2010

Sì, probabilmente lo avrete già visto, ma merita comunque il massimo risalto possibile.

A voi l’esegesi.

Grazie, davvero grazie al forforato Francesco Cerisoli per la segnalazione.


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