Riforme mestruali

28 febbraio 2014

Matteo Renzi Riforme mestruali

– “Aveva promesso una riforma al mese, come le mestruazioni. Mi sembra che febbraio sia già saltato. Forse conviene prendere un test di gravidanza?”

– “Ma dai, non fare lo stronzo, a febbraio era impossibile che facesse qualche riforma, c’era troppo poco tempo.

– “In effetti… però lo aveva detto. Va bene, allora aspettiamo il ciclo di marzo. Cosa dovrebbe essere, il lavoro?”

– “Sì, ma non stare a fissarti con le date, quello era uno slogan elettorale…”

– “Elettorale?! Ma se non c’è stata nessuna elezione?!”

– “Sì, insomma, uno slogan pubblicitario per fare presa sulla gente distratta che ascolta solo i titoli delle notizie, senza approfondire.”

– “Ah, un po’ come: Meno tasse per tutti o Un milione di posti di lavoro.

– “Sì, ma ecco, cioè… via, Renzi è diverso, non vorrai mica paragonare Renzi a Berlusconi.”

– “Sarà anche diverso, però usa gli stessi metodi di costruzione del consenso e in certi ambienti la forma è anche la sostanza.”

– “…”

– “E, a questo proposito, mi piacerebbe vedere anche la stostanza. Perché a fare le riforme a cazzo son buoni tutti, guarda la Gelmini o la Fornero, per esempio.”

– “Ma non dirai mica che erano meglio D’Alema, Veltroni, Bersani?…”

– “Ci mancherebbe altro! Se adesso ci ritroviamo Renzi è principalmente colpa loro!”

– “Quindi?”

– “Aspettiamo di vedere cosa succede il prossimo mese. E nell’attesa, usiamo le protezioni.”

 

 

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Mind the Gap

27 marzo 2012

MINDTHEGAP 430x346 Mind the Gap

Da qualche tempo va di moda prendere le distanze.

Specialmente in tv e sui giornali.

Prima ancora di ascoltare quello che hanno da dire, si invitano politici, opinionisti e semplici commentatori a prendere le distanze.

 

Dobbiamo prendere le distanze:

  • Dalla Cgil che sa solo scioperare;
  • dai No-Tav che sono contro il progresso;
  • da quelli che tirano i sassi, perché sono violenti;
  • da quelli che salgono sui tetti e sulle torri, perché sono estremisti;
  • dalla Fiom, che non capisce le ragioni degli imprenditori;
  • dalla signora con la maglietta contro la Fornero, perché istiga al terrorismo;
  • dai pastori sardi, che in fondo non son mica produttori di latte lombardi;
  • dai terremotati dell’Aquila che ancora protestano, perché il loro momento di gloria è ormai passato;
  • dai precari, perché sono tutti sfigati o bamboccioni;
  • dall’operaio sardo che mandò in culo Castelli, perché istiga alla maleducazione;

etc…

 

Ecco, a forza di prendere le distanze, ci sembra che certi personaggi, soprattutto delle cosiddetta sinistra, si siano allontanati un po’ troppo dalla realtà e dalla gente.

Per questo ci sembra sia giunto il momento di prendere le distanze da loro.

Noi prendiamo le distanze da chi non si schiera, da chi non s’incazza, da chi non lotta e non bestemmia il Cristo Re.

Perché ora più che mai è il momento di schierarsi, di incazzarsi, di lottare e di bestemmiare la Virgo Fidelis.

Non potete chiederci di restare indifferenti.

 

Noi odiamo gli indifferenti.

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