Quando c’era lui.

31 maggio 2012

“Da oggi mi sento anch’io cittadino di Mirandola!”

“Ho già visto sull’internèt una bellissima villa che ho intenzione di acquistare, a Crevalcore.”

“Il governo si organizzerà quanto prima per ricostruire tutti i campi da golf!”

“E anche un grandissimo Casinò!”

“L’Emilia verrà ricostruita in due settimane e sarà nominata regione a sé. Fanculo la Romagna!”

“Organizzeremo il prossimo G8 a Modena, il Festival di Sanremo a Nonantola e il Gran Premio di Monza, a Sassuolo.”

“Andate al mare, è estate. Paga lo Stato. Prendetevi un periodo di risposo mentre ricostruiremo tutto. E chi sta nelle tendopoli, lo prenda come un weekend in campeggio.”

“Offrirò le mie case agli sfollati. Dovranno dividersele con le troie.”

“Ridipingeremo le facciate con colori pastello, tipo Portofino.”

“Proporremo la Tigella per il Premio Nobel.”

“L’opera di ricostruzione sarà più facile nei piccoli paesi, dove potremo abbattere tutto e far ricostruire ai miei amici e a quelli di Bertolaso.”

“Gagliardi e Piscicelli smettetela di ridere, che mi vien da ridere anche a me…”

“L’Emilia è una persona viva, respira in modo autonomo e potrebbe anche avere un figlio”

“E poi, diciamolo: meglio terremotato che gay”.

“Il sisma ? Una culona inchiavabile!”

“Ho rispolverato tutte le mie arti da playboy, ormai lontane nel tempo, e utilizzato una serie di sollecitazioni amorevoli nei confronti della signora Sisma”

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Anniversari

20 luglio 2011

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Sprechi.

14 agosto 2010


L’Italia è il Paese degli sprechi.
Quante volte lo sentiamo dire. Sembra un’affermazione banale, ma ci fermiamo mai davvero a riflettere su quanto questa falla incida sul benessere nazionale?

Lo spunto per il discorso ci perviene da un servizio minore del TG3 regionale, in cui l’inviata, a giro per Firenze, chiedeva conto ai negozianti di come andassero le cose quest’estate. A un certo punto, sotto un nubifragio di dimensioni spaventose, si avvicina al gestore di una bancarella di una Piazza S.Lorenzo ovviamente deserta:

“Salve, come va stamani?”
“Male”
“Ah. E come mai?”

La sequenza finiva qui, ma a noi piace immaginare che le abbia risposto, serenamente: “Perché mi ha appena interrotto mentre mi stavo accingendo ad inserire peli di cazzo negli allegati dei maggiori quotidiani. Ecco qua, ne vuole qualcuno?”

E qui torniamo al discorso iniziale.
Cioè, sì, l’elenco degli sprechi è infinito, e gli acquedotti devastati, e i cantieri alla Maddalena per il G8, e la valanga di soldi pubblici sperperata per realizzare siti di stramerda e tutto il resto.
Ma consideriamo tutte le volte che un imbecille chiede a un genitore cui hanno ammazzato il figliolo come si sente; o quando un altro mentecatto chieda “cosa prova?” a chi, con moglie e quattro figlioli a carico, abbia perso il lavoro; o anche solo “cosa ci può dire?” ai vicini di casa di un omicida o della di lui vittima. Ma anche, banalizzando, quando un tapino, armato di telecamera, ferma qualcuno per strada per sottoporlo alla raffica di domande da TG2/StudioAperto, tipo: “Fa caldo?”; “E’ vero che in amore vince chi fugge?”; “Meglio le bionde o le more?” e in generale tutte le volte che un cane improvvisatosi giornalista fa domande la cui risposta è evidente e/o inutile.

Pensate ora a quante sequenze le regie dei vari TG sono quotidianamente costrette a tagliare per evitare di mandare in onda salve di vaffanculi, moccoli terrificanti, inviti a infilarsi il microfono in pertugi poco transitati in entrata, ruti al popone, aggressioni, scaracchi, offese alla madre e via dicendo.

Minuti, ore, che sommate fanno intere giornate di tempo, nastri, dischi, files buttati via.

Non sembra, ma anche questi son soldi.

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Buon Governo

7 luglio 2010

Anche questa volta, come già un anno fa, il nostro Buon Governo ha pensato di placare le proteste e i malumori della gente terremotata d’Abruzzo, organizzando appositamente per loro un bel G8.

Questa volta, come quello di Genova.

Poi ditene male…

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Citazioni.

21 giugno 2010

Il Cardinale Crescenzio Sepe, indagato per corruzione, dice che collaborerà con i magistrati, evidentemente sollevato dal fatto che la giustizia in Italia non segua più i canoni lombrosiani, secondo i quali, con quella faccia, risulterebbe sicuramente colpevole, senza neanche bisogno di un processo.

E intanto rilascia dichiarazioni:

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Puttanate.

6 luglio 2009

consiglio-dei-ministri1

L’estate si presenta tradizionalmente come la stagione vacanziera e del divertimento, quella in cui ci si abbandona al benessere, al relax e allo svago con gli amici. Purtroppo però è anche quella con il più alto tasso di disgrazie, che si palesano nell’ampio ventaglio di incidenti stradali, malori sotto il sole, affogamenti, frane, bestie di merda, suocere e via discorrendo. Fra tutte, forse la peggiore avviene quando, frugando fra una borsa frigo e un materassino gonfiabile, capiti in mano il terrificante, spaventevole, temutisssssimo SETTIMANALE DI GOSSIP.

E così – nostro malgrado – siamo venuti a sapere che in questi giorni il principale organo di informazione del governo, il settimanale “CHI”, ha lanciato un interessante sondaggio.

In mezzo a decine di pagine dedicate a tegami (ora si dice escort, ma sempre tegami sono) più o meno illustri, a future parlamentari o ministre della Repubblica, ai soliti fascisti e ai consueti quattro finocchi di regime, senza contare, in chiusura, la rubrica della posta tenuta da Carlo Rossella e dall’eloquente titolo di “Signora mia”, ebbene abbiamo scovato ben quattro pagine dedicate ad un tema di scottante attualità. Un tema che tiene col fiato sospeso milioni di italiani e, in particolar modo, migliaia di abruzzesi.

Da chi si farà accompagnare alle cerimonie e alle cene del prossimo G8, in nostro caro leader Silvio?

La risposta più immediata è anche la più improbabile, in quanto la signora Rosa è prematuramente scomparsa nel 2008.

Accantonata per ovvie ragioni questa ipotesi, viene da chiedersi quale fortunata avrà l’onore di far compagnia (dietro lauto compenso, come sempre) al nostro amato premier e di sedersi al suo fianco allo stesso tavolo con Obama, Sarkozy, Brown, Merkel e rispettive metà.

C’è fortissimo il rischio che si verifichi uno degli archetipi letterari più antichi e al contempo affascinanti: quello dell’uomo che accumula ricchezze e potere smisurati, e giunto all’apice si brucia tutto in troie e scandali. Ma noi siamo sicuri che il nostro anziano giovanottino farà di tutto per non fare la figura del vecchio puttaniere imbottito di pillole che si ritrova da solo, a settant’anni passati, per aver speso tutto il suo tempo (e i suoi soldi) in farde, night club e sale Snai.

Ed ecco allora il fedele amico tunisino, Tarek Ben Ammar, che propone una serie di nomi di donne che non sfigurerebbero accanto al bel Silvio.

Si comincia con Carolina di Monaco, passando a Sharon Stone, Afef, Simona Ventura, Monica Bellucci, Rossella e tante altre.

La scelta viene poi lasciata ai lettori, i quali hanno decretato che la più indicata a stare al fianco del nostro giovanile premier è l’italianissima Monica Bellucci.

Ora, a parte che, con ogni probabilità, Monica Bellucci si sottoporrebbe all’infibulazione piuttosto che farsi anche solo sfiorare dal nostro agguerrito condottiero, a noi sembra che all’elenco proposto dal solerte Ben Ammar mancasse una candidata d’eccellenza.

LEI.

lorena

Voi cosa ne pensate?

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Il gioco delle parti.

23 marzo 2009

coro

Emilio Fede, 20/07/2001, TG4 delle ore 16;05, sui manifestanti al G8 di Genova: “Sono drogati, pezzenti, bande di delinquenti che dovrebbero essere arrestati e tenuti in galera a vita”.

Roberto Calderoli, 24/07/2001, sull’irruzione alla scuola Diaz: “Sono assurde le proteste da parte dei presunti portavoce del Gsf e ancora una volta qualcuno ha fatto da paravento ai terroristi e a delinquenti. Ben vengano le irruzioni, anche pesanti, da parte della polizia. Mi auguro che in futuro tali irruzioni possano essere compiute anche nei centri sociali e in tutte le sedi che raccolgono questa feccia del mondo.”

Pierferdinando Casini, sulla sentenza che ha assolto i vertici delle forze dell’ordine, per la macelleria messicana della Diaz: “Siamo lieti che la giustizia ordinaria riconosca una verità nota a tutti gli italiani e cioè che al vertice della Polizia di Stato in Italia ci sono stati e ci sono autentici galantuomini e servitori delle istituzioni. Il tentativo di criminalizzare, per i fatti del G8 di Genova, i vertici delle forze dell’ordine si è rivelato per quello che era: un’autentica persecuzione”.

Il 19 marzo 2009, dopo un lungo lavoro di intercettazioni, vengono arrestati alcuni agenti di Polizia.

Se ne parla qui.

Sotto, alcuni stralci dell’articolo:

Massimo Pigozzi è un agente che nel luglio scorso è stato condannato a tre anni e due mesi per i fatti avvenuti durante il G8 nella caserma di Bolzaneto. Aveva «strappato» la mano di un no global, divaricandogli le dita fino a lacerare pelle e legamenti. Nel 2007 era stato arrestato con un’altra accusa. Insieme ad alcuni suoi colleghi avrebbe violentato tre prostitute straniere nelle guardine della questura genovese. I magistrati decidono di fare intercettazioni sull’utenza dell’agente che abitualmente era di turno con lui. Dall’ascolto delle telefonate emergono riferimenti a festini a base di cocaina.

I comportamenti illegali di questo gruppo di agenti mostrano una scelta di campo netta. «Venererò quello spacciatore fin che vivrà» dice Mele, consapevole dell’abbrutimento dovuto alla droga. «Non riesci a pisciare, dormire, mangiare. E non ci vedi, cazzo». Quando Picasso viene fermato dai carabinieri mentre sta sniffando fuori da una discoteca, decide di prendersi una pausa dal lavoro in questura e simula una malattia, ingannando il medico. «Recito da Oscar. E ho scoperto che il bello è stare a casa senza avere assolutamente nulla, è una cosa bellissima». Un poliziotto dichiara le sue intenzioni: «Voglio bruciarmi completamente ». Il collega lo ammonisce a non portare un amico considerato non adatto: «Non vorrei che morisse lì, e poi ci tocca anche buttarlo nella spazzatura». Medici pronti a dare lastre false per simulare incidenti, armi illegali, depilazioni integrali e ripetute per aggirare i controlli. Due etti di droga venduta e consumata ogni settimana. Coca a fiumi, cervelli in pappa. «Stasera voglio fare una rissa della Madonna, finisce che ammazzo tutti». La sensazione di impunità che permette di fare progetti folli. «Facciamo come i colleghi arrestati a Brescia» dice l’agente Mele. Si riferisce ad una banda di carabinieri e vigili urbani che rapinava extracomunitari. «Rapinare i negri», una suggestione che ricorre spesso nelle intercettazioni.

Ora la domanda sorge spontanea: ma il buon Fede e il misurato Calderoli di chi stavano parlando?

Sono questi i galantuomini a cui faceva riferimento Casini?

Sono questi i buoni?

E chi sarebbero i cattivi?

O forse le cose sono un tantinello più complicate di come vorrebbero far credere?

Se non fossimo personcine educate ci verrebbe voglia di chiosare con un bel “Ma andate a pigliavvelo ner culo!”
Ma non lo facciamo, perché siamo galantuomini, noi.

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