Aria nuova

31 agosto 2013

Et voilà.

dopo questo mesetto di pausa estiva torniamo – senza mai essersi mossi da qui, sia chiaro – e… mamma mia quante novità! Quasi 30 giorni di assenza e tutto è cambiato, stravolto, trasformato: il platano di fronte a casa ha 49 foglie in meno, il cuscino sulla seggiola ha una macchia di panzanella nell’angolo in basso a sinistra, senza contare le infradito nuove di zecca e il tabaccaio all’angolo, a cui hanno trombato la moglie e dice ora non si vogliono più bene.

Ma è una bella stagione e dopo le meritate vacanze (a voi indovinare in quale luogo misterioso) si riparte volentieri, anche grazie al nuovo clima imperante. E cioè, quello della concordia.

Sentite che bellissima parola: concordia; è vero che fino a poco tempo fa ha evocato naufragi, lutti, rovina e beghe legali, ma è accaduto perché qualcuno non si è concentrato sul dolce suono che reca seco: con-cor-dia, sentite? un, due, tre, è un tre quarti, un ritmo confortevole, ondeggiante; una barcarola, giusto per rimanere sul tema.

È così bello vedere gli effetti di questa nuova aria: persone che prima si sarebbero scannate a roncolate ora flirtano con trasporto e sincerità; intere fazioni che avrebbero voluto bruciare quelle opposte col cherosene, ora fanno lingua in bocca così, gioiosamente e spontaneamente.

L’aria sta cambiando e il Paese è maturato. Finalmente ci lasciamo alle spalle un’epoca segnata dall’acrimonia e dalle invettive feroci e volgari; lo si vede anche dalle manifestazioni espressive più popolari, come ad esempio le scritte sui muri.

Sotto, una breve rassegna.

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E Ciccio non lo sa…

13 maggio 2013

Papa-Ciccio

Scusa Ciccio (ti chiamiamo così perché i mezzi di comunicazione non fanno altro che ribadire quanto tu sia umile, quanto tu sia moderno, quanto tu voglia stare vicino alla gente, etc…) noi abbiamo tanto apprezzato la tua scelta di usare le scarpe nere al posto delle rosse di Prada del tuo predecessore,  siamo rimasti ammirati dalla tua decisione di indossare una croce de fero, al posto di quella d’oro, ci siamo commossi vedendo gli abbracci e i baci che dispensi ai tuoi fans, invece di salutarli dall’interno di un’auto blindata, però dai, cazzo…

Attenzione: per leggere quanto segue sono necessari uno spirito critico e un’apertura mentale leggermente maggiore a quella di uno spettatore medio del TG2 e, di fatto, infinitamente maggiore a quella di un redattore dello stesso TG.

…dici che sogni una Chiesa povera per i poveri, senza dire una sola parola sullo scandalo IDI nel quale alcuni sacerdoti, rappresentanti della Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione a capo di quello e di altri istituti, vengono arrestati con l’accusa di essersi intascati una cifra pari a 14 milioni di euro (QUATTORDICI MILIONI DI EURO!!!) e di aver – di fatto – portato quegli stessi istituti al fallimento?

Vieni descritto, cantato, lodato e incensato come un grande innovatore della Chiesa e poi, alla prima prova vera, scivoli come un Gasparri qualsiasi, sulla retorica più conservatrice della protezione giuridica dell’embrione, fin dal concepimento?

Via Ciccio, puoi fare di meglio, sai?

O forse no.

 

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Emergenza sportiva.

13 marzo 2013

Camp-nou

I parlamentari del PDl hanno occupato il Camp Nou per tutta la notte e parte della mattina per protestare contro la vittoria a orologeria del Barcellona nei confronti della squadra del loro amato padron  presidente.

Si tratta, infatti, secondo Angelino Alfano (sì, quello che voleva fare le primarie, ricordate?) di una vera e propria persecuzione calcistica atta a rovesciare il risultato delle elezioni.

Tra i più duri c’è il presidente dei deputati PDL, Fabrizio Cicchitto: ”Calciatori nazisti su indicazione di un allenatore stalinista sono scesi in campo e hanno emesso un verdetto disgustoso, ma a questo punto siamo al di là di ogni dialettica normale e di fronte allo scatenamento di una persecuzione che essendo fatta da fanatici ha perso anche ogni senso del limite”.

Per il presidente dei senatori Maurizio Gasparri ”Nei confronti del Milan è in corso un autentico supplizio. Non è tollerabile una simile gestione della partita”.

Mentre altri sguatter parlamentari del PDL si sono limitati a grugnire in segno di dissenso.

Questo pomeriggio il segretario Angelino Alfano (sì, l’uomo tutto d’un pezzo delle primarie) sarà ricevuto dal presidente del Barcellona, Sandro Rosell, che ascolterà le sue ragioni e ammonirà la propria squadra ad avere un po più di riguardo quando gioca contro quella del padrone del PDL, arrivando persino – si auspicano molti osservatori – a rinunciare alla vittoria, considerando il palo di Niang come un legittimo impedimento al pareggio e successiva qualificazione del Milan.

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Gita in provincia

3 ottobre 2012

Sabato 06 ottobre, dalle ore 11;30, alle 13;00 saremo lieti ospiti del Pisa Internet Festival, presso il Polo Carmignani, in piazza dei Cavalieri, a Pisa, provincia di Livorno.

Colà, nelle vicinanze di quella Scuola che sforna emigranti geniali, il prof. Matteo Stefanelli modererà una discussione dal titolo “Umorismo in rete” e, insieme a noi, dovrebbe esserci anche Pierz.

 

La convocazione da parte di Matteo ci fa molto piacere, anche perché il Pisa Internet festival è una cornice prestigiosa. Ma vogliamo essere stronzi fino in fondo, e chiederci il perché della nostra chiamata alle armi.

Illazione maliziosa n.1: perché siamo quelli che abitano più vicino e gli costava meno organizzare la trasferta.

Illazione maliziosa n.2: altri, più in voga in questo momento (e sinceramente più adatti), hanno rifiutato.

 

Siamo due bastardi ingrati? No, anzi (cioè, sì, spessissimo, ma non in questo caso); il fatto è che non possiamo fare a meno di ammettere candidamente che la nostra attività su internet si limita a ben poco, se consideriamo i molteplici utilizzi che della rete si può fare se si vuole ottenere visibilità. Se abbiamo tempo (sempre meno) scriviamo qualche post commentando questo o quel fatto di cronaca, o tutt’al più aggiornando i lettori sulle nostre nuove pubblicazioni o i nostri appuntamenti, come in questo caso.

Non crediamo di essere “fenomeni da internet” come molti altri, soprattutto negli ultimi anni.

E usiamo l’espressione “fenomeni da internet” in senso assolutamente positivo, si badi bene. Alcuni nostri amici e persone che stimiamo lo sono.

Noi no, non ne siamo in grado e, a dirla tutta, non ne abbiamo il tempo, l’interesse, la voglia e le energie.

Tutto qui.

Non abbiamo nemmeno una pagina Facebook, figuriamoci (Gasparri direbbe che non siamo nessuno), se escludiamo le pagine di Don Zauker e quella di Nirvana, che servono solo come reindirizzamento automatico dei pezzi pubblicati sui due siti.

La nostra inderogabile vecchiaia ci fa persistere a fare fumetti (fumetti pubblicati su carta); lo facciamo da 25 anni e non abbiamo mai pubblicato niente su internet.

Niente.

Non facciamo a gara a commentare ogni cazzata su Facebook, o su Twitter, in tempo reale.

Non raccontiamo i cazzi nostri.

Non sfruttiamo mode, correnti o situazioni.

Non puntiamo a essere linkati da questo o da quell’altro.

Non andiamo in cerca di visibilità mostrandoci sui blog che vanno per la maggiore e men che mai polemizzando su siti, sitoni, sitarelli e forum.

In breve, siamo, fortissssssimamente siamo “fuori dal giro”, e ivi vogliamo restare, perfettamente consapevoli che questo tipo di atteggiamento non paga per niente, in fatto di popolarità. Anzi.

Però preferiamo così.

 

Avvertenza pei bucefali, categoria che potremmo riunire nel gruppo Facebook: “Quelli che… non capiscono un cazzo.”: è facile equivocare questo atteggiamento con un generico snobismo. Ma (a parte che c’importa una sega, ma) no: tutt’altro.

È piuttosto l’ammissione di non riuscire a stare al passo coi tempi, e cercare nonostante tutto di rimanerci.

E abbiamo scritto questo popo’ di pippone per giustificare la nostra domanda iniziale.

Un pippone scritto sul nostro sito internet, per annunciare un nostro intervento all’Internet Festival, che avrà come argomento l’umorismo su internet.

 

Quando si dice la coerenza.

 

 

 

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Assassini!

2 settembre 2012

Il Cardinal Martini avrebbe potuto ancora avere un figlio!

O almeno un’erezione, via.

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Monti di quattrini

18 novembre 2011

Ecco, e con questo titolo abbiamo pagato il nostro tributo alla moda del menga di fare spiritosi giochi di parole con il nome del premier o dei politici. Tralasciamo, per pudore, quelli sul neoministro Passera e veniamo subito al punto.

Il precedente Governo si è macchiato di colpe straordinariamente gravi, per una democrazia occidentale, fra le quali allevare e coltivare con incredibile sapienza (e correità di un’opposizione di questa minchia) una base elettorale talmente ipnotizzata da non distinguerle più e, anzi, appoggiarne la reiterazione. Ecco, secondo noi una fra le colpe più insopportabili (tra le migliaia di altre) è quella di aver reso accettabile chiunque fosse venuto dopo.

Per dirla con toni più soavi, se per anni ti hanno dato da mangiare merda di cane malato di linfoma al duodeno e maledetto da una tribù di fattucchiere assire, il giorno che ti propongono pupù di neonato ti sembra di gustare un risotto ai frutti di mare.

In questo caso, anche il nuovo Governo IOR, fatto di preti e di banchieri ci sembra un Governo illuminato, autorevole e rispettabile, al confronto con la banda di evil muppets (o di Gremlins) che c’era prima.

No, davvero, premier a parte (e già questo basterebbe abbondantemente), non possiamo più dimenticare che per anni abbiamo avuto i più importanti ruoli istituzionali ricoperti da queste personcine qui:

– alla difesa c’è stato Ignazio LaRussa. Un fascista che prende a calci i giornalisti e dà del pedofilo o del vigliacco a sconosciuti spettatori (ma ben protetto dalle guardie del corpo); un revisionista a oltranza, di quelli che onorano i repubblichini di Salò, tra le altre cose.

– All’istruzione abbiamo avuto Maristella Gelmini. Un’arrogante di un’ignoranza imbarazzante, che da Brescia è andata a dare l’esame di Stato a Reggio Calabria per poi esternare convinta sull’esistenza di un tunnel sotterraneo dall’Abruzzo alla Svizzera costruito per far correre particelle subatomiche, e sui fondi erogati dal Ministero per l’opera in questione. Una maestrina dalla penna rosa che ha messo in ginocchio la scuola pubblica, ostentando sempre disprezzo per le proteste e le ragioni di studenti e insegnanti.

– Alla pubblica amministrazione c’è stato Renato Brunetta. Sì, quello della battaglia contro i fannulloni, dei tornelli nei posti di lavoro della Pubblica Amministrazione, quello che andava ripetendo in tutte le tv di regime che avrebbe potuto vincere il nobel, senza dire quando e soprattutto per cosa. Quello che offendeva i precari, chiamandoli l’Italia peggiore. Quello dell’élite di stronzi e la sinistra di merda.

– Alle pari opportunità c’era Mara Carfagna. MARA CARFAGNA!

– Alla semplificazione (eh?), rullo di tamburi, Roberto Calderoli!

– Alle riforme, il padre del Trota, Umberto Bossi!

E poi Maroni (quello che è voluto andare ospite da Fazio per dire che la ‘Ndrangheta al Nord non esiste), Nitto Palma e prima di lui Angelino AlfanoGiorgia Meloni, la ministronza, Michela Vittoria Brambilla, Frattini (FRATTINI! no, è bene ripeterlo: FRATTINI!), Vito, Fitto, Romani, Romano, la PRESTIGIACOMO, Tvemonti e, signore e signori, nientepopodimenoché: SACCONI come ministro del lavoro e delle politiche sociali!

E Lupi? E Rotondi? E Capezzone? E Ferrara e Sgarbi (già ministri in precedenti governi)? E la Santanchè? E GASPARRI?!

Bondi, ci siamo fregiati perfino di Bondi! E quanti altri ora ci sfuggono o ci fa troppo male ricordare.

Ecco, con questi fior di predecessori, anche un governo formato da dei border collie o da sacchi della differenziata sarebbe stato già un bel passo avanti. Il fatto è che se questi di ora fossero border collie andrebbe già bene. Il problema sarà se si rivelano lupi cecoslovacchi digiuni da due settimane.

***

Aggiornamenti:

Il primo numero di Nirvana è ancora in edicola, e ci resterà fino a gennajo, se non ce lo togliete voi. Datevi da fare.

Il primo volume della nuova serie di X-Nerd è finalmente in fumetteria.

Stamani, sul Il Male, due tavole dell’accoppiata Pagani/Laca.

Il podcast dell’intervista di mercoledì si trova qui.

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Bando alle ciance.

4 novembre 2010

…ché tanto avrete già visto l’apposita icona, qui, nella colonna di sinistra.

Da questo momento potete acquistare Don Zauker – Inferno e Paradiso e X-Nerd su questo sito, cliccando sopra l’icona suddetta: avrete accesso al DZ Shop e potrete scegliere quali e quanti albi di ciascun titolo ordinare. Sai che regalone di Natale al piccolo nipotino, all’anziana nonna asmatica, alla zia vedova?! MAMMA MIA!

E poi: lo sappiamo che siete tutti gente sveglia e capace, ma l’esperienza c’insegna a non dimenticare mai la calamità di tanta, troppa gente veramente DURA che a volte s’introduce fra le vostre file, e che quindi ci ha costretto a specificare nei dettagli le istruzioni passo passo. Diciamo Gasparriproof, via.

Se però doveste riscontrare difetti/mancanza di chiarezza/malfunzionamenti, o anche solo consigli da darci, avvisateci e cercheremo di ottimizzare la procedura (la durezza non è vostro appannaggio esclusivo). Il Lopo veglia su di noi.

Da parte nostra, forti del MARASMA TOTALE in cui ci trovammo nei primi giorni di Santo subito, quest’anno ci siamo organizzati per tempo, in modo da ridurre al massimo i tempi di spedizione.

Sì, cioè, è bastato ordinare le buste prima, per dire.

Detto questo: A VOI!

P.S. Siccome fare le dediche ci portava via una casino di tempo (con conseguenti ritardi mostruosi nelle spedizioni che già non sono celerissime) quest’anno abbiamo deciso di limitarci alle sole firme. Naturalmente faremo delle eccezioni per fregi di alto valore simbolico quali svastiche e soli delle alpi, ovviamente di cazzi.

P.P.S. Le spedizioni vengono fatte all’indirizzo indicato nell’ordine Paypal. Non mandate mail con richieste particolari, sia per indirizzi che per dediche e/o disegni, perché vi si va allegramente ner culo.

Sì, sembra impossibile ma l’anno scorso ci arrivavano ordini con un indirizzo poi, una settimana dopo, una mail dove ci veniva chiesto di spedire a un altro indirizzo ma con la dedica ad una terza persona per una ricorrenza particolare, con tanto di disegno particolare che rappresentasse un momento topico della vita del cane di Gesù.

Che, per inciso, si chiamava Buck.


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