È tua l’aria?

31 maggio 2010

Ecco, già ce li immaginiamo, i soliti antisemiti, pronti ad attaccare lo Stato di Israele per essere caduto in quest’ennesima provocazione da parte dei soliti pacifisti del cazzo.

Sì, perché come ormai avviene da molti anni, il moderato governo israeliano è costantemente preso di mira da orde di pacifisti e disgraziati, che puntano a screditarlo agli occhi della comunità internazionale lasciandosi bombardare le città e i campi profughi, lasciandosi morire di fame e malattie e, ultima trovata, lasciandosi ammazzare mentre vanno a portare medicine e mezzi di sostentamento alle popolazioni prigioniere dell’embargo.

Bene, sappiate cari signori, che Israele è una grande democrazia, punto. Oh, lo dicono in tanti, vorrà pur dire qualcosa, no? E questo le dà tutto il diritto di difendersi dalle provocazioni di chicchessia, bombardando e uccidendo un po’ chi cazzo le pare, così, senza dover rendere conto a nessuno. Questo, almeno, secondo le dichiarazioni del sottosegretario agli Esteri, tale Coso Mantica, che pur senza aver saputo ancora una sega nulla di quel che fosse accaduto, si è affrettato a sostenere la tesi della provocazione ai danni di Israele.

Attendiamo ora nuovi attestati di stima da altre Grandi Democrazie che sono costantemente minacciate, non solo dai pacifisti, ma anche da pericolosissimi monaci tibetani, come la Cina, temibili monaci buddhisti in Myanmar e da studenti nullafacenti e sediziosi, come in Iran.

Avanti così.

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