10 domande per noi.

29 agosto 2011

Seconda domanda: NIRVANA sarà un nuovo Rat-Man?

No, per niente.

Cioè: magari!

Però solo se con questo intendiamo il successo che ha ottenuto e sta ottenendo Rat-Man.

Per il resto, no, decisamente, no.

E fondamentalmente per alcune ragioni molto semplici:

Rat-Man esiste già (ve ne eravate accorti?) esiste già e da circa 20 anni lo porta avanti benissimo Leo Ortolani. Non avrebbe senso cercare di fare una cosa simile. Sarebbe un maldestro e disonesto tentativo da parte nostra di copiare qualcosa che funziona benissimo e che sicuramente non saremmo neanche stati in grado di realizzare, visto che abbiamo stili e approcci diversi da quelli di Leo.

Sì, lo sappiamo che uno dei trucchi dei fumetti seriali italiani (ma un po’ di tutto un certo ambiente italiano, basti guardare la puntata “La festa del Grazie” della terza serie di Boris) è appunto quello di prendere qualcosa che esiste già (un filone, un personaggio, un telefilm, un film, una moda) e costruirci sopra la propria serie, sfruttando spesso la pigrizia e la compiacenza di molti lettori.

E’ un trucco che usano in molti, moltissimi: basta dare al pubblico ciò che il pubblico chiede e si va sul sicuro.

Ma no, grazie, davvero non ci interessa.

Anzi, ci interessa il contrario. Ci interessa il rischio, ci interessa la novità, ci interessa rompere certi schemi ormai fossilizzati e dimostrare che fare cose diverse, più moderne e spiazzanti se vogliamo, è possibile. Non vogliamo sfruttare la pigrizia del pubblico, limitandoci ad imboccarlo. Vorremmo, al contrario, dare una scossa, stimolare, tenere svegli. E se questo vuol dire rischiare di perdere qualcuno per strada, pazienza!

Non ci interessa vendere (anche se è fondamentale per poter andare avanti e soprattutto per stimolare altri a provarci), ci interessa divertirci. Nirvana sarà un fumetto umoristico ma non sarà una serie di gag, una dietro l’altra. Non sarà un umorismo da torte in faccia, da scivolate sulla buccia di banana o da uscite di corsa dalla porta che si rivela essere uno sgabuzzino. Ci sarà una trama e ci saranno delle cose su cui ragionare. E ci saranno anche le cazzate, sì, certo, ci mancherebbe altro. Ce ne saranno tante. Ma come saranno belle le cazzate, eh?

Ogni episodio sarà autoconclusivo ma si andrà ad inserire in un disegno generale, più o meno come gli episodi di alcune famose serie americane e alla fine, anche se in modo estremamente grottesco, tutto deve essere ricollegato e deve tornare. Ci interessa, e ci piacerebbe, aprire nuove porte anche ad altri (autori ed editori)  perché possano prendere coraggio e finalmente cominciare a vedere e a portare dei cambiamenti nel paludoso mondo del fumetto seriale italiano.

Nirvana non sarà un semplice fumetto umoristico, sarà un mondo. Finito l’episodio ci saranno tutti i redazionali ad integrare quanto narrato e a creare il mondo di Nirvana. L’unica cosa che chiediamo ai lettori è di dimenticare tutto quello che si aspettano da un fumetto italiano da edicola, di fidarsi di noi e di lasciarsi guidare.

Nirvana sarà gioia e rivoluzione.

Cosa chiedere di più alla vita?

 

 

Prossima domanda: “Nirvana sarà più annacquato rispetto a Don Zauker?”

Per il riassunto delle domande precedenti e altre curiosità, cliccare QUI.

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