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Riforme mestruali

28 febbraio 2014

Matteo-Renzi

– “Aveva promesso una riforma al mese, come le mestruazioni. Mi sembra che febbraio sia già saltato. Forse conviene prendere un test di gravidanza?”

– “Ma dai, non fare lo stronzo, a febbraio era impossibile che facesse qualche riforma, c’era troppo poco tempo.

– “In effetti… però lo aveva detto. Va bene, allora aspettiamo il ciclo di marzo. Cosa dovrebbe essere, il lavoro?”

– “Sì, ma non stare a fissarti con le date, quello era uno slogan elettorale…”

– “Elettorale?! Ma se non c’è stata nessuna elezione?!”

– “Sì, insomma, uno slogan pubblicitario per fare presa sulla gente distratta che ascolta solo i titoli delle notizie, senza approfondire.”

– “Ah, un po’ come: Meno tasse per tutti o Un milione di posti di lavoro.

– “Sì, ma ecco, cioè… via, Renzi è diverso, non vorrai mica paragonare Renzi a Berlusconi.”

– “Sarà anche diverso, però usa gli stessi metodi di costruzione del consenso e in certi ambienti la forma è anche la sostanza.”

– “…”

– “E, a questo proposito, mi piacerebbe vedere anche la stostanza. Perché a fare le riforme a cazzo son buoni tutti, guarda la Gelmini o la Fornero, per esempio.”

– “Ma non dirai mica che erano meglio D’Alema, Veltroni, Bersani?…”

– “Ci mancherebbe altro! Se adesso ci ritroviamo Renzi è principalmente colpa loro!”

– “Quindi?”

– “Aspettiamo di vedere cosa succede il prossimo mese. E nell’attesa, usiamo le protezioni.”

 

 

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Aria nuova

31 agosto 2013

Et voilà.

dopo questo mesetto di pausa estiva torniamo – senza mai essersi mossi da qui, sia chiaro – e… mamma mia quante novità! Quasi 30 giorni di assenza e tutto è cambiato, stravolto, trasformato: il platano di fronte a casa ha 49 foglie in meno, il cuscino sulla seggiola ha una macchia di panzanella nell’angolo in basso a sinistra, senza contare le infradito nuove di zecca e il tabaccaio all’angolo, a cui hanno trombato la moglie e dice ora non si vogliono più bene.

Ma è una bella stagione e dopo le meritate vacanze (a voi indovinare in quale luogo misterioso) si riparte volentieri, anche grazie al nuovo clima imperante. E cioè, quello della concordia.

Sentite che bellissima parola: concordia; è vero che fino a poco tempo fa ha evocato naufragi, lutti, rovina e beghe legali, ma è accaduto perché qualcuno non si è concentrato sul dolce suono che reca seco: con-cor-dia, sentite? un, due, tre, è un tre quarti, un ritmo confortevole, ondeggiante; una barcarola, giusto per rimanere sul tema.

È così bello vedere gli effetti di questa nuova aria: persone che prima si sarebbero scannate a roncolate ora flirtano con trasporto e sincerità; intere fazioni che avrebbero voluto bruciare quelle opposte col cherosene, ora fanno lingua in bocca così, gioiosamente e spontaneamente.

L’aria sta cambiando e il Paese è maturato. Finalmente ci lasciamo alle spalle un’epoca segnata dall’acrimonia e dalle invettive feroci e volgari; lo si vede anche dalle manifestazioni espressive più popolari, come ad esempio le scritte sui muri.

Sotto, una breve rassegna.

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Calma piatta.

24 giugno 2013

calma piatta

Scusateci se da qualche giorno non aggiorniamo il blog, ma il fatto è che – cazzi nostri a parte – non riteniamo ci siano particolari novità da commentare.

Sì, è stato accertato da un tribunale della Repubblica che Berlusconi, colui che per svariati anni è stato Presidente del Consiglio, oltre che padrone di uno dei maggiori partiti italiani è un puttaniere, corruttore, imbroglione, bugiardo, vigliacco e disonesto che non disdegna di inculare (o perlomeno tentare di farlo) minorenni e usare il potere che la Costituzione conferisce al Capo del Governo per farsi esclusivamente i cazzi propri.

È stato altresì appurato che i suoi lacchè, i suoi amici e i suoi parlamentari  sono pagati (da lui) per soddisfare le sue voglie e tutto fanno e dicono pur di compiacerlo. Al pari delle sue troie.

È sotto gli occhi di tutti che il PD, virtualmente primo partito di sinistra, se ne sbatte i coglioni di tutto questo, come ha sempre fatto.

Come dicevamo: nessuna novità.

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Week-end

12 maggio 2013

Per lo svago di oggi la premiata Associazione Paguri consiglia:

todomodo

Todo modo

di Elio Petri, 1975.

 

Per i più colti, va bene anche l’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, da cui è tratto il film.

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Haiku n. 123

2 gennaio 2012

SPAZIO AL PREMIER

mari o monti?
preventivi costosi
per ripartire

(Adriana)

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Tempus fugit

10 dicembre 2011

Cari, carissimi, affezionati lettori…cosa volevo dire?…ah, sì, ecco: ci scusiamo se in questi ultimi periodi non siamo tanto presenti ma il fatto è che, come avevamo scritto qualche post fa, il nostro caro Benedetto 4×4 latita, Berlusconi è caduto e noi, come tanti altri autori di satira, non sappiamo più cosa dire.

Eh, sì, avevano ragione tutti quelli che sostenevano che gli autori di satira avrebbero dovuto ringraziare il governo Berlusconi, perché dava loro modo di lavorare, farsi belli alle spalle degl’infelici (com’è facile attaccare la Santanchè, oppure i vari Bondi, Gasparri, Straquadanio,  Brunetta e compagnia bella, vero?) e, allo stesso tempo, passare da eroi del libero pensiero e da martiri della libertà.

Ora che Berlusconi non c’è più, non sappiamo davvero più cosa dire.

Sì, perché, come già molti, anche noi ci limitavamo a dire “Berlusconi è un nano  pelato”; oppure “Berlusconi fa il Bunga Bunga”; “Berlusconi porta la bandana” (anche nella variabile “a mezz’asta”)  o anche “Il papa parla come le Sturmtruppen”  e tutto questo ci bastava per essere considerati (e sentirci) affermati e stimati autori di satira di sinistra.

E ora?

Cosa faremo ora?

Ci toccherà forse tornare a lavorare, come in molti tra i nostri detrattori ci invitavano a fare, ignorando però, tra le altre, tre cosettine fondamentali:

1) Fare fumetti e fare satira è un lavoro.

2) Noi, comunque, a lavorare ci andiamo davvero e quello che facciamo sul sito lo facciamo nel nostro tempo libero

3) Sono cazzi nostri.

Ma tant’è.

In verità stiamo solo prendendo tempo perché Daniele – come da avviso – è al Salerno Comicon e Emiliano è appena tornato da un paio di settimane in India, senza sapere un cazzo nulla di quanto stava succedendo in Italia e in Europa.

Il tempo di riorganizzarci e torniamo.

Intanto, dopo Mircone, sul Male di oggi, il secondo episodio di SOS Tato.

Namaste.

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Haiku n.120

7 dicembre 2011

SACRIF(ICI) ALL’ITALIANA

anche stavolta
chi comanda sul serio
porta la gonna

(Santrine)

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Haiku n.117

16 novembre 2011

CONTINUITÀ

anche per Monti
l’economia non va
senza Passera

(Santrine)

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Haiku n.116

14 novembre 2011

UNA NUOVA ERA

dalle premesse
ce la ricorderemo
come “Full Monti”

(Santrine)

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Haiku n.111

15 ottobre 2011

MAL DI CASTA

La politica
di bipolare non ha
che il disturbo

(le tre fie)

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