Incompetenze

17 ottobre 2010

Una settimana difficile per il nostro Ministro dell’Interno Cogl… ehm… Maroni.

Dopo le polemiche per l’annullamento della partita della nazionale, a Genova, con i nazisti serbi lasciati liberi di entrare allo stadio con pinze, bombe carta e altri simpatici gadget, a differenza dei ragazzi delle scuole ai quali sono stati sequestrati pericolosissimi bicchierini in plastica di Estathè, ancora dubbi sulle capacità organizzative e gestionali del simpatico ministro leghista.

Una manifestazione di metalmeccanici incazzati per tutta una serie di prese per il culo, umiliazioni e soprusi subiti nel corso degli ultimi anni, senza neanche un incidente.

Niente di niente.

Non una vetrina spaccata, né un’automobile rigata, una bandiera di Israele bruciata (che fa tanto scandalo tra gli intellettuali della nuova destra, tipo Ciarrapico) o qualche ruto all’indirizzo del nuovo (e anche del vecchio, via) Ministro per lo sviluppo economico, Romani.

E tutto questo a due mesi dalla scomparsa del povero Cossiga.

Non c’era modo peggiore di ricordare il Presidente emerito, nonché padre della Patria.

Anche per questo chiediamo con forza le dimissioni del ministro Maroni.

E non ce ne importa niente degli straordinari risultati di questo Governo contro mafia, camorra e altre associazioni criminali (risultati che si arroga, ma che sono stati ottenuti dall’opera di quella magistratura che tanto criminalizza).

Anzi, dispiace ancora di più che un Governo che tanto aveva fatto per far diminuire drasticamente i reati tipici della criminalità organizzata, grazie alla semplice intuizione della depenalizzazione degli stessi e della legalizzazione di altre attività illecite, scivoli su questioni banali come l’infiltrazione di soggetti violenti all’interno di una manifestazione pacifica.

Questi sono i fondamentali, caro ministro.

E, quando mancano i fondamentali è meglio fare festa.

Share

32 Commenti »