Haiku n.161

22 marzo 2013

ONORE

maro’, ‘na vacca
diranno in india, ma
non sarà sacra

(Segolas)

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Haiku n.134

29 febbraio 2012

ALL’ARREMBAGGIO

Maronna mia!
Uccidiamoli tutti,
questi pirati.

(Segolas)

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Un italiano vero.

28 febbraio 2012

“Siamo italiani e ci comportiamo come tali.”

Queste le parole pronunciate dai due Marò accusati di aver sparato e ucciso, per errore, due pescatori indiani, credendoli pirati.

Cosa vuol dire?

  • Che passeranno le giornate a cantare le canzoni di Toto Cutugno?
  • Che pregheranno forteforte Padre Pio, perché interceda presso il governo indiano che però non lo riconosce come divinità?
  • Che chiederanno solo spaghetti al pomodoro e pizza, rifutando il cibo locale?
  • Che mentre sono in carcere, hanno lasciato la macchina comodamente parcheggiata in doppia fila?
  • Che a colazione pretendono solo caffè espresso?
  • Che leggono esclusivamente La Gazzetta dello Sport?

No, davvero, con tutto il rispetto per i due Marò (e anche per le loro presunte vittime, però) vorremmo tanto sapere cosa significa una frase del genere che tanto è piaciuta al ministro Terzi, al Presidente Napolitano e a tutti i TG.

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Fuochi d’artificio.

3 gennaio 2012

Aléeeeeeeee!!….. Yucùuuuuuuuuu!!! …Bang!! … Bang!! PAM! …Prot!

Come nostro solito, iniziamo il nuovo anno carichi di rinnovato entusiasmo e elettrizzante energia vitale …tutte cose che però abbiamo purtroppo esaurito scrivendo questo inizio di post scoppiettante. Veniamo quindi, mestamente e svogliatamente, alle doverose comunicazioni di servizio:

Venerdì, 06 gennajo (sì, il giorno di Befana), intorno all’ora di cena, saremo a Sansepolcro, all‘Enoteca TirarTardi.

I nostri più affezionati lettori avranno notato che quest’anno avevamo disertato il consueto appuntamento del 23 dicembre, tappa obbligata da 3 anni a questa parte, nel ridente e giovanile locale biturgense.

E lo avevamo fatto non certo perché ci eravamo rotti i coglioni, no no, non sia mai; ma piuttosto perché, di ritorno dall’India, Paguri A è stato colpito dalla cosiddetta Maledizione di Apu Nahasapeemapetilon, con diarrea, febbre e moccoli vari che hanno allietato il natale a tutta la famiglia.

Ebbene, ci rifaremo – con gli interessi – con una nostra Epifania (sempre se una maledizione affine non colpirà Paguri 1, che nel frattempo ha entrambe le mani sui coglioni).

All’ora di cena, quindi, saremo ospiti dell’ Oste Guido per parlare di fumetti, del Vernacoliere, di satira, di Don Zauker, del Male, di Nirvana, ma soprattutto per molestare le spose e finire la serata a vomitare in lacrime, maledicendo il Re dei Re, nel bagno del locale o per le strade della graziosa cittadina.

Sempre per Befana dovrebbe uscire in edicola un numero speciale del Male, fatto tutto di fumetti al cui interno troverete due nostre storie, per un totale di 5 pagine.

Nella prima, SOS Tato, con Paguri A ai testi e Laca ai disegni, vedremo all’opera Tato Luciano alle prese con un bizzoso Giulio Tremonti, mentre nella seconda, il nostro Mircone-pasticcione vivrà delle disavventure buffoncelle al raduno leghista di Pontida.

Subito a ruota, cioè il 5 gennajo (quindi a ruota un cazzo, è il giorno prima) uscirà nelle edicole il secondo episodio di Nirvana, dal titolo: “Eroi… solo per un giorno”.

Un episodio particolare che ci farà trovare tanti numerosissimi nuovi amici all’interno del mondo del fumetto (come se non fossimo già amatissimi) e dove vedrete delle cose che non vi capiterà di vedere mai più in un fumetto italiano (ma anche straniero) da edicola.

Ma avremo modo di parlarne più avanti.

Tipo, a Sansepolcro.

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Pellegrinaggio in India.

12 dicembre 2011

È bello sentirsi a casa in qualunque posto del mondo si vada.

Così, potete immaginare come si sia sentito il mio cuore di viaggiatore quando, in una piccola chiesetta nello sperduto paesino di Orcha, ho notato questa splendida e commovente immagine.

Anche nelle lontane Indie, dunque, non ci si è dimenticati di colui che tanto ha fatto per riunire il mondo sotto un’unica fede e un’unica croce, anche se uncinata.

Con questo piccolo montaggio voglio sperare che il Santo Padre colga al volo l’allettante occasione e possa decidere di recarsi presto in visita ecumenica nello stato del Madhya Pradesh e, magari, possa anche restarci.

Le strutture atte ad accogliere ed ospitare il nostro buon pontefice per un viaggio pastorale sono già pronte e all’avanguardia nella tecnica e nel design.

 

Così come lo sono le infrastrutture e i mezzi di trasporto.

È dunque più che auspicabile un prossimo pellegrinaggio in India da parte del Santo padre e delle più alte cariche vaticane, in segno di ecumenismo e di riunione tra le fedi e i popoli, in culo a quelli che restano in Italia e pagano l’ICI.

 

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Tempus fugit

10 dicembre 2011

Cari, carissimi, affezionati lettori…cosa volevo dire?…ah, sì, ecco: ci scusiamo se in questi ultimi periodi non siamo tanto presenti ma il fatto è che, come avevamo scritto qualche post fa, il nostro caro Benedetto 4×4 latita, Berlusconi è caduto e noi, come tanti altri autori di satira, non sappiamo più cosa dire.

Eh, sì, avevano ragione tutti quelli che sostenevano che gli autori di satira avrebbero dovuto ringraziare il governo Berlusconi, perché dava loro modo di lavorare, farsi belli alle spalle degl’infelici (com’è facile attaccare la Santanchè, oppure i vari Bondi, Gasparri, Straquadanio,  Brunetta e compagnia bella, vero?) e, allo stesso tempo, passare da eroi del libero pensiero e da martiri della libertà.

Ora che Berlusconi non c’è più, non sappiamo davvero più cosa dire.

Sì, perché, come già molti, anche noi ci limitavamo a dire “Berlusconi è un nano  pelato”; oppure “Berlusconi fa il Bunga Bunga”; “Berlusconi porta la bandana” (anche nella variabile “a mezz’asta”)  o anche “Il papa parla come le Sturmtruppen”  e tutto questo ci bastava per essere considerati (e sentirci) affermati e stimati autori di satira di sinistra.

E ora?

Cosa faremo ora?

Ci toccherà forse tornare a lavorare, come in molti tra i nostri detrattori ci invitavano a fare, ignorando però, tra le altre, tre cosettine fondamentali:

1) Fare fumetti e fare satira è un lavoro.

2) Noi, comunque, a lavorare ci andiamo davvero e quello che facciamo sul sito lo facciamo nel nostro tempo libero

3) Sono cazzi nostri.

Ma tant’è.

In verità stiamo solo prendendo tempo perché Daniele – come da avviso – è al Salerno Comicon e Emiliano è appena tornato da un paio di settimane in India, senza sapere un cazzo nulla di quanto stava succedendo in Italia e in Europa.

Il tempo di riorganizzarci e torniamo.

Intanto, dopo Mircone, sul Male di oggi, il secondo episodio di SOS Tato.

Namaste.

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