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Fratelli d’Italia.

11 giugno 2010

È passata al senato la famigerata “legge bavaglio”, una legge talmente vergognosa della quale ci fa schifo anche solo parlarne.

E sarebbe anche inutile farlo, considerato che, in teoria, vista l’importanza dell’argomento, tutti sapranno già di cosa si tratta, giusto?

No, non è giusto.

Anzi, pensiamo sia necessario soffermarci a fare una semplice riflessione, spostando però il punto di vista da una differente angolazione.

In tutti questi anni siamo stati informati dettagliatamente su centinaia di scandali, atrocità, schifezze riguardanti la politica, la criminalità organizzata, gli apparati eversivi, i servizi deviati, gli imprenditori, la Chiesa, l’economia, l’inquinamento, lo sport, l’informazione, lo spettacolo e via dicendo.

Bene, è cambiato qualcosa?

Un cazzo.

Berlusconi in un qualsiasi Paese moderno non sarebbe mai potuto salire al potere.

In Italia governa incontrastato da 16 anni, che sia stato premier o che sia stato all’opposizione.

Grazie alla legge bavaglio? alla mancanza di informazioni sul suo conto, il suo passato, le sue mire e i suoi alleati?

No.

E’ inutile fare informazione se la gente non ascolta.

Il bavaglio all’informazione è solo un capriccio di Berlusconi per umiliare i suoi (scusate) oppositori e dimostrare che lui è il più forte. E’ l’ultimo spauracchio di un vecchio paranoico in pieno – e giustificato – delirio d’onnipotenza.

La vera battaglia sull’informazione l’ha già vinta, anni fa, quando ha trasformato l’Italia in un Paese di beceri spettatori dei suoi programmi e di quelli della P2. Ora è l’ipostasi collettiva della maggioranza dei suoi connazionali.

Dopo ogni puntata di Report dovrebbero esserci non diciamo sommosse popolari, ma almeno manifestazioni di indignazione di massa.

E invece, niente.

Perché su 60 milioni di italiani, poche migliaia guardano Report.

Gli altri guardano Veline.

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Italia amore mio.

21 febbraio 2010

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Una bella festa di merda.

5 maggio 2009

overlook-guests

QUIZ a risposta multipla:

“Ma che Paese è mai quello dove un capo di governo, amico di condannati per mafia, pluriinquisito per corruzione, frode e altre simpatiche accuse, ex membro di un’associazione eversiva,  non è libero di andare alla festa per i 18 anni di una probabile futura ministra degli affari mosci, senza che venga preso a scaracchi in faccia da tutta la popolazione, nessuno escluso?”

Scegliere la risposta, tra le seguenti opzioni:

La lista continua QUI.


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