Ai confini della realtà.

26 febbraio 2013

Twilight-zone

Esiste qualcuno, tra i lettori di questo sito – o anche tra quelli che passano per caso, su facebook – che abbia votato PDL/LEGA e che, senza battute e senza vergognarsi (come sarebbe normale, scusate) abbia voglia di spiegarci i motivi di questa scelta?

No, perché sinceramente riusciamo a capire tutto, riusciamo a capire Casa  Pound, Forza Nuova, SVP, Pensionati, PD, Grillo, Ingroia, cazzinculo, Repubblicani, UDC, etc… ma non riusciamo a capire perché votare PDL/LEGA.

Anzi, peggio ancora: non riusciamo a capire perché RI-votare PDL/LEGA.

Davvero, cari elettori di PDL/LEGA (non diciamo centrodestra perché il centrodestra era la lista Monti, PDL/LEGA non sono centrodestra e nemmeno destra, sono una cosa che non esiste in nessuna parte del mondo e che non si può descrivere senza il rischio di incorrere in denunce penali) ci avviciniamo a voi con la voglia di capire, perché – ed è un nostro limite – proprio non ci riusciamo.

Al di là di battute o considerazioni da snob di sinistra che cercano di giustificare certe manifestazioni di voto come un’interpretazione del fatto che buona parte degli italiani fa fatica a capire un testo scritto e ad esporre un pensiero critico/razionale, vorremmo davvero capire e sentire da voi le vere motivazioni.

Sì, perché se questo può farvi sentire meglio, ammettiamo che ci siamo rimasti di merda, rabbrividendo di sconforto, tristezza e smarrimento.

Quindi, se volete, potete anche venire qui a sfotterci, a insultarci, a festeggiare facendoci dei grossi “puppa!”, e andrebbe benissimo,  ma ci farebbe anche piacere sentire da qualcuno di voi quali sono state le motivazioni della vostra scelta.

Ci aiutate?

 

 

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XN2 – Prima Crociata.

10 ottobre 2011

Dove i nostri eroi di pace scendono a pattugliare le strade delle nostre città, fanno dei brutti incontri e si ritrovano, chissà come e chissà perché, in Iraq. Salvo poi tornare in Italia, attraverso uno sbarco da clandestini in Costa Smeralda e finire in un…

Italia, Iraq, Costa smeralda, Italia.

Questo il tragitto della prima crociata.

Primo volume di 4.

Lucca 2011, 001 Edizioni.

 

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Kolossal Padani

20 giugno 2011

O anche “Classici dell’umorismo”.

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Pontida Comics

17 giugno 2011

Ritorna anche quest’anno il più grande appuntamento per gli appassionati di fantasy, giochi di ruolo, combattimenti tra elfi oscuri e commercialisti in nero, evasione fiscale, luoghi comuni e razzismo.

Sì, stiamo parlando dell’ormai consueto Festival di Pontida Comics, dove orde di orchi, elfi, nani e concessionari Dacia si raduneranno per avere per una volta l’impressione di vivere nel loro mondo immaginario, degno del miglior Tolkien.

La loro Terra di Mezzo si chiama Padania, e al pari di quella creata dall’estro dello scrittore inglese, è una regione geografica completamente inventata con un cocktail di riti, tradizioni e popolazioni anch’esse partorite dal magico mondo della fantasia e dell’opportunismo.

Come al solito, la manifestazione sarà aperta a tutte le influenze.

Sì, perché questi padani si sentono vicini agl’irlandesi (per via del colore verde), ma anche ai baschi (per via della volontà indipendentista), così come ai druidi (con i cui riti celebrano i loro matrimoni e battesimi, pur professandosi ardentemente cattolici), ai vichinghi (per via delle corna), ai normanni (non sanno perché, ma gli piace il nome), e ai nazisti dell’Illinois (per via di Borghezio). C’è da dire, altresì, che nessuno di questi popoli e organizzazioni vuole essere vicino a loro, perché se ne vergognano.

La popolare kermesse sarà animata dai famosi canti padani, tipo “Pota Pota”, “O mia bela madunina” e altri canti leghisti e da combattimenti tra Uruk-hai di Isengard contro Odontotecnici di Biella.

Verranno serviti i tradizionali e saporitissimi piatti padani, come la polenta e… ehm… la polenta con qualcos’altro dentro… e poi… e insomma, il gran finale sarà dedicato al discorso del loro grande leader e guida spirituale: l’Ümbert.

Quest’anno in particolare il discorso è poi attesissimo, per il clima di tensione creato con un’accuratissima campagna stampa che ha fatto crescere l’hype per la performance di Bossi a livelli di guardia; ma noi siamo in grado di svelarvene in anteprima alcuni dei passi più importanti.

“Padani… rrrrgghh… figli del Dio Po, ma feroci difensori della fede Cattolica e del Santo Padre, tranne qüando dice cose che non ci tornano comode, come con i referendum e l’accoglienza per gl’immigrati, oggi è il giorno in cüi… bleah… grunf… brott… sput… negri di merda… zingaropoli… noi abbiamo centomila fucili e… granf… Roma ladrrronaaargh… stacchiamo la spina… föra dai ball… musulmani bedüini… cülo… governo… A casa… popolo sovrano… moschee, zingari, rapine nelle ville… ministeri al nord… ponte di Messina a Bergamo alta… immigrati di merda… secessione… riforma fiscale… taglio tasse… l’Islam… i finocchi… guerracivile… glob… broooot… arf… arf… cüüülo… coglioni… stronzo… federalismo… Napoletani südici… spazzatura… sinistra di merda… noi ce l’abbiamo düro… governo… NOI SIAMO STUFI!

A questo punto dovrebbe levarsi il latrat l’urlo di ovazione del popolo padano, qualche Nazgul e alcuni impiegati dell’INAIL e tutti potranno tornarsene a casa contenti.

Il popolo verde a lavorare dalla mattina alla sera e i loro capi a servire con umiltà e obbedienza, come hanno sempre fatto, l’amico Silvio. Senza il quale non sarebbero mai potuti andare a Roma ladrona e viverci per circa 15 anni da veri signori, in culo alla Padania e a quei sempliciotti che quando Bossi saluta alzando il dito medio si esaltano guardandolo, quel dito, invece della Luna.

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Amores Perros

15 giugno 2011

Per adesso stanno sbavando rabbia.

Tra un po’ cominceranno ad azzannarsi e sbranarsi tra di loro.

Godetevi lo spettacolo e… sotto con le scommesse!!!

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Simboli.

21 marzo 2011

Cari amici, i temi degli ultimi post hanno continuato a popolare le nostre riflessioni anche nei momenti quotidiani di maggiore concentrazione.

In questi tempi in cui non ci sono motivi per essere fieri di essere italiani, che cosa ci distingue ancora da tutti gli altri popoli come faro di civiltà e di progresso?

Che cos’è che all’emigrante italico richiama alla mente il suolo natìo e ai naviganti intenerisce il core?

Che cosa ci unisce davvero tutti, al di là delle convinzioni politiche, del credo religioso, della località di provenienza e del dialetto parlato?

Che cos’è che viene usato dal 97% degli Italiani, dal 47% dei francesi e portoghesi, dal 13% degli inglesi e americani e dal 10% dei tedeschi?

Qual è l’ultimo simbolo di questa nostra Italia?

Infine, l’abbiamo capito.
E lo sapete anche voi.

IL BIDET.

Il bidet come simbolo di tolleranza ma soprattutto di pulizia e igiene.

Raccogliamo adesioni per far sì che il bidet sia affisso in tutte le scuole e gli altri edifici pubblici.

(Lopo)

 

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Haiku n.40

30 agosto 2010

CERIMONIALI LEGHISTI

Vai da Gheddafi
col porco al guinzaglio.
Per coerenza.

(Valeria)

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CASINI E’ UNO STRONZO.

24 agosto 2010

L’ha detto Bossi, noi ci limitiamo a riportarlo.

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Haiku n.15

14 giugno 2010

ZAIA

Se siamo tutti
Fratelli d’Italia, beh…
lui è un corno.

(Valeria)

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Un buon risultato.

30 marzo 2010

Ieri sera:

Paguri A: “Lopo, hai visto le elezioni, mado#@$£##cca?!”

Lopo: “Io sono contento per il Piemonte.
La Bresso non s’è mai vista né sentita finché è stata presidente, se
funziona così allora vuol dire che ci siamo levati di culo Cota.”

Paguri A: “Eh, sì, hai ragione!”

Ormai ci si accontenta di poco.

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