Tutti a Roma!

21 marzo 2013

Volantino

Bene, e ora prepariamoci alla bella giornata, ripetendo il Santo Rosario e le solite simpatiche filastrocche:

  • Basta con il partito dei giudici che vuole ribaltare il risultato delle urne!
  • Agl’italiani non importa niente del conflitto d’interessi, presi come sono dalla crisi.
  • La crisi non esiste, i ristoranti e gli aerei sono pieni di gente.
  • Basta con il governo (Prodi, Monti) che mette le mani nelle tasche degli italiani.
  • Da quando LUI è sceso in politica, sono fioccati i processi contro di lui.
  • I comunisti vogliono zittire la voce della libertà.
  • Il nostro governo è stato fatto fuori dalle politiche della signora Merkel (culona inchiavabile).
  • Nessuno ha mai definito la signora Merkel, una culona inchiavabile.
  • (Questo, quello, o quell’altro) non è vero, è solo una montatura della stampa di sinistra.
  • Questa dichiarazione, pur ripresa da ottocentomila media anche internazionali, è destituita di ogni fondamento.
  • Noi siamo i moderati, loro sono gli estremisti.
  • Il nostro governo è quello che più di ogni altro si è distinto nella lotta alla mafia.
  • Le famiglie e le piccole e medie imprese… bla…bla…bla…
  • (…)
Share

23 Commenti »

Non scendo.

8 marzo 2012

“Negli anni ’49, ’50 i cortei erano cose serie. Allora non c’erano le orchestrine: c’era gente che scendeva in piazza arrabbiata perché reclamava la terra e il lavoro. E poi in parlamento  i partiti di sinistra cercavano di tradurre politicamente tutta quella energia popolare per ottenere risualti concreti, avanzamenti tangibili delle condizioni materiali delle classi che rappresentavano.”

Così parlava Mario Monicelli, in una meravigliosa intervista di pochi anni fa.

Ma erano altri tempi.

Oggi non pretendiamo neanche più degli avanzamenti tangibili delle condizioni di vita e di lavoro, ci basterebbe non dover tornare indietro, ecco.

Ma oggi abbiamo il PD.

Il PD che non scende in piazza né con i metalmeccanici, né con i No-Tav, come non è mai sceso in piazza in molte altre occasioni.

Ecco, se un partito di sinistra, il più grande partito di sinistra, prende sempre le distanze, si chiama sempre fuori per paura di chissà che cosa, di fronte alle innumerevoli manifestazioni di scontento che ci sono state nel Paese in tutti questi anni,  diventa più inutile di un libro di Veltroni.

Quindi, la domanda che ci facciamo, seriamente, è questa: a cosa serve il PD?

Il PD serve a…

Share

55 Commenti »

Siamo indignati.

19 ottobre 2011

 

Er pelliccia saluta festoso i fotografi.

 

L’autorizzazione all’arresto del ragazzo con l’estintore noto come er Pelliccia è stata negata da un parlamento di suoi pari, con 315 voti contrari e 294 favorevoli, che hanno così  dimostrato di credere alla motivazione secondo la quale er Pelliccia stava lanciando un estintore per spegnere l’incendio.

E anche alla successiva motivazione secondo cui, er Pelliccia sarebbe cognato di Mubarak.

Dopo la concitata votazione, il giovane ha abbracciato e baciato il proprio capogruppo, un pregiudicato noto come er Nano de mmerda e ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Sono un perseguitato nel mirino della magistratura solo per fini politici. C’è una gara delle Procure contro di me, prima mi vogliono come testimone, ora come indagato. Non ce la faccio più, uno di questi giorni vado in tv ed esplodo”.

E ancora: “Ci vuole una commissione d’inchiesta sul comportamento dei magistrati e delle procure”.

Felice per il risultato della votazione, er Pelliccia ha poi salutato i fotografi.

Tutto questo sarebbe successo se er Pelliccia fosse stato bocciato 3 volte all’esame di Stato ma inserito in una lista bloccata, in un collegio di ferro, dal potente genitore segretario di partito.

Oppure se er Pelliccia avesse assicurato una costante fornitura di troie minorenni a certi potenti leader politici che, per ringraziamento, lo avrebbero fatto eleggere in un consiglio regionale del nord.

Oppure se er Pelliccia fosse stato parente del sindaco di Roma.

Anzi, no. In quel caso sarebbe stato alla guida di un bell’autobus, lontano dagli scontri e dai problemi.

Ecco, davanti ad episodi come questi, la nostra domanda è: quanto tempo dovremo ancora aspettare perché questi idioti, arroganti, aggressivi ignoranti la smettano di girare liberi per le nostre strade e se ne vadano a poltrire belli comodi in Parlamento?

Siamo sinceramente indignati.

Share

28 Commenti »

Madonna Coraggio.

16 ottobre 2011

MIRACOLO!!!

Nonostante i colpi ricevuti, nonostante i moccoli che li hanno accompagnati e ispirati, nonostante il fumo e i lacrimogeni, non una lacrima è uscita a solcare il volto della Beata Vergine.

Questo per smentire che quelle delle madonnine sono statue dalla lacrima facile.

Grazie a Repubblica.it per la fondamentale segnalazione.

Share

25 Commenti »

Haiku n.64

14 febbraio 2011

SE NON ORA QUANDO?

molto semplice:
nel millenovecento
novantaquattro

(Santrine)

Share

1 Commento »

Incompetenze

17 ottobre 2010

Una settimana difficile per il nostro Ministro dell’Interno Cogl… ehm… Maroni.

Dopo le polemiche per l’annullamento della partita della nazionale, a Genova, con i nazisti serbi lasciati liberi di entrare allo stadio con pinze, bombe carta e altri simpatici gadget, a differenza dei ragazzi delle scuole ai quali sono stati sequestrati pericolosissimi bicchierini in plastica di Estathè, ancora dubbi sulle capacità organizzative e gestionali del simpatico ministro leghista.

Una manifestazione di metalmeccanici incazzati per tutta una serie di prese per il culo, umiliazioni e soprusi subiti nel corso degli ultimi anni, senza neanche un incidente.

Niente di niente.

Non una vetrina spaccata, né un’automobile rigata, una bandiera di Israele bruciata (che fa tanto scandalo tra gli intellettuali della nuova destra, tipo Ciarrapico) o qualche ruto all’indirizzo del nuovo (e anche del vecchio, via) Ministro per lo sviluppo economico, Romani.

E tutto questo a due mesi dalla scomparsa del povero Cossiga.

Non c’era modo peggiore di ricordare il Presidente emerito, nonché padre della Patria.

Anche per questo chiediamo con forza le dimissioni del ministro Maroni.

E non ce ne importa niente degli straordinari risultati di questo Governo contro mafia, camorra e altre associazioni criminali (risultati che si arroga, ma che sono stati ottenuti dall’opera di quella magistratura che tanto criminalizza).

Anzi, dispiace ancora di più che un Governo che tanto aveva fatto per far diminuire drasticamente i reati tipici della criminalità organizzata, grazie alla semplice intuizione della depenalizzazione degli stessi e della legalizzazione di altre attività illecite, scivoli su questioni banali come l’infiltrazione di soggetti violenti all’interno di una manifestazione pacifica.

Questi sono i fondamentali, caro ministro.

E, quando mancano i fondamentali è meglio fare festa.

Share

32 Commenti »