SERCHI

5 gennaio 2013

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Non ce ne vogliano gli amici di CL, dell’Opus Dei o del PD, ma evidentemente questo signore qua sopra non è la risposta a tutto se, alle domande in merito, Google ha risposto Don Zauker. E a quanto pare, ahinoi, neanche Don Zauker è la risposta giusta.

Si rende quindi necessaria l’attivazione, da quest’anno, di un Servizio di Risposta alle Chiavi di Ricerca (SERCHI), per cercare di fornire le giuste informazioni a quanti sono capitati sul nostro sito in cerca di altro.

2 gennaio, 15:58 – inculare un gorilla

Quando ci provi, chiamaci.

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4 gennaio, 15:48 – porno befana

Santanchè.

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5 gennaio, 06:56 – tribu dai peni enormi

Paguri*.

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6 gennaio, 13:22 – termometro per il culetto come fare

Come una punturina, ma direttamente nel foro dello stronzolatojo, anziché nel gluteo. E senza iniettare il mercurio.

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14 gennaio, 06:44 – video donne che fanno seghe con gente di passaggio

Sapresti dirci in quale via?

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14 gennaio, 11:36 – CANE DI CRISTO

Bucche, si chiamava Bucche.

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15 gennaio, 18:38 – come inculare una donna

Falle firmare un abbonamento a Donna Moderna.

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16 gennaio, 12:28 – quanti decamero fa 1 ettometro?

Tanti quanti ne fa un polimero, o un telomero.

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27 gennaio, 14:44  noi siamo da sempre derisi e calpesti opera

Giustamente, direi.

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1 febbraio, 12:15 – comunisti di merda da ammazzare

Eh, se ti riesce trovarne ancora qualcuno…

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7 febbraio – COSA SCRIVERE PER AUMENTO DI MESSA IN PIEGA

Riccioli.

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8 febbraio, 18:57 – dio maiale

In caso di emergenza.

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10 febbraio – COME SI FA A FARSI UNA SEGA

Chiedi al ferramenta.

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14 febbraio, 12:32 – segoni porco dio

La miglior risposta da dare nel confessionale, se il sacerdote chiede “cosa fai di bello nei tuoi pomeriggi?”. Valido anche per le signore.

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15 febbraio, 16:32 – chi inventò l\’ inno d\’ italia

Musiche: Michele Novaro, testi: Mogol.

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17 febbraio, 10:49 – come si scrive purtuttavia

Purtuttavia.

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20 febbraio, 03:05 – in caso di pericolo tirare un moccolo

Si chiama funzione apotropaica.

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28 febbraio, 14:09 – perchè è un bravo ragazzo gesù

E chi lo sa, il perché?

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5 marzo, 16:46 – costruire un cacciavite sonico

O provare a inventare l’inno d’Italia, ecco le due categorie in lizza per il Nobel.

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11 marzo, 10:06 – d’annunzio era coprofiliaco

Fosse solo quello. Era ma fascista!

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13 marzo, 14:11 – che cosa spinge un uomo ad essere comunista?

Marchionne.

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15 marzo, 16:41 – don saugher

Bel nome, potremmo usarlo per un fumetto.

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20 marzo, 04:29 – sborra sulle scarpe

Fire in the sky.

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21 marzo, 13:47 – rubygate che vuol dire?

In effetti, un cazzo.

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30 marzo, 11:40 – il maiale come divinità

Venerato, tra l’altro, dall’alba dei tempi.

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5 aprile, 18:09 – meno male che silvio c\’è ascoltata al contrario

Forse fa meno cacare.

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18 aprile, 12:56 – la consigliera regionale bagascia

NO. Davvero? E chi sarà mai?

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18 aprile – dio gane

Ganesh, volevi scrivere Dio ganesh, vero?

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19 aprile, 16:47 – cosa vuoldire la parola rubygate

Lo abbiamo già detto: un cazzo.

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23 aprile, 11:58 – masticazzi mussolini

Il nonno o la nipote?

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24 aprile, 01:18 – com\’è nata la voglia di farsi inculare?

E’ venuta da sé, in contemporanea con la credulità.

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25 aprile, 00:39 – hello kitty esoterica

Insieme a Pucca occultista e alla Beata Vergine forma la Trinità muliebre.

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25 aprile – cosa dire a chi piange per amore

Devi chiavàaaaaaa!

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1 luglio – guadagnare soldi col cazzo

Noi sappiamo spenderli, va bene lo stesso?

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6 luglio, 12:42 – gesù riguardo ai cani

O i cani riguardo a Gesù, è lo stesso.

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18 luglio, 00:29 – calascmicov

Se ti sentisse Andrea Nativi…

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29 luglio, 02:07 – up patriots to arms significato

Su patrioti, alle armi.

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8 settembre, 15:02 – perche molti fedeli si san pio non sentono il suo profumo

Provato ad agitarlo?

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24 novembre – inculato da orso

Ti ci sta bene!

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1 dicembre, 15:05 – aboliamo barbara d urso

Basta cambiare canale.

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18 dicembre – che cazzo fà oggi monti

Nel dubbio, devasta.

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19 dicembre, 12:24 – come far sentire la merda piu buona x mangiare

Una grattugiata di parmigiano dovrebbe bastare.

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3 gennaio – immagini befana con nome barbara

Vedi 1 dicembre.

 

* magari.

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Orgogliosi di voi

1 settembre 2010

Il senatore Marcello Dell’Utri è stato pesantemente contestato a Como, dove si era recato per parlare dei presunti diari di Mussolini dei quali sarebbe in possesso.

È stato chiamato mafioso.

Ecco, questi sono gli effetti che una condanna per mafia può fare: si viene chiamati mafiosi.

Questo è quello che vuole certa magistratura e certa stampa di impronta chiaramente e smaccatamente sovietica, che punta a umiliare e screditare gli avversari politici, non tanto per minarne il potere e metterne in  discussione il ruolo istituzionale – giacché loro se ne sbattono giustamente i coglioni – ma per farli chiamare mafiosi, quando vengono presentati come illustri ospiti a importanti incontri giornalistico/letterari.

Questo è quello che fanno e quello che il forcaiolo popolo della sinistra si aspetta.

Un popolo di individui rancorosi e invidiosi, nutriti costantemente da una faziosa campagna diffamatoria a mezzo stampa che, al pari di quanto viene fatto da certa magistratura, maschera le notizie, prendendo in considerazione solo quelle che gli tornano comode per i loro interessi.

Facciamo un po’ di chiarezza su questa storia.

Il senatore Marcello Dell’Utri, che sì vanta un curriculum giudiziario che da solo potrebbe fare di lui un protagonista dei Soprano, è stato mafioso fino al 1992, ma poi ha smesso.

Probabilmente il 1992 è l’anno in cui ha fondato la società calcistica giovanile Bacigalupo, facendo così cadere ogni accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nei suoi confronti.

E questi sono fatti.

Come può una persona normale, un lavoratore, gestire una società calcistica giovanile e, contemporaneamente, fare affari per conto della mafia?

Dove lo trova il tempo?

A sostegno di questa tesi è intervenuto anche il nostro Presidente del Consiglio, grande esperto di società calcistiche (oltre che di mafia, per il suo ruolo istituzionale e per la serrata lotta che il suo Governo sta facendo contro le cosche mafiose, anche quelle non rivali) il quale ha affermato con autorevolezza che uno che fonda la Bacigalupo NON PUÒ essere un mafioso.

Un po’ come Flavia Vento quando disse che chi ama i cani può essere solo una persona buona.

Ora, è vero che Flavia Vento, all’epoca, l’avremmo trombata volentieri (e anche al nostro Presidente, a dire la verità, infileremmo volentieri qualcosa in qualche oscuro pertugio) ma non per questo le avremmo fatto governare il nostro Paese.

Noi no, qualcuno sì.

Ma questi sono altri discorsi.

Torniamo al senatore Dell’Utri, vittima di questa vergognosa contestazione.

Ebbene, se egli non è più mafioso dal 1992 (ma è ancora fascista, è bene ricordarlo) allora è evidente che quella dell’altro giorno a Como è stata una manifestazione politica, diffamatoria e per questo ancora più grave in un Paese come il nostro.

Un Paese dove il vento della calunnia ha già mietuto fin troppe vittime negli sciagurati anni di tangentopoli, a cominciare dal povero Bettino Craxi costretto dalla campagna diffamatoria messa in atto nei suoi confronti (e da una duplice condanna penale) a morire in esilio, ad Hammamet.

Ecco, il popolo italiano sembra non aver imparato niente da quello e da altri tristi, simili eventi.

Per fortuna che quello che non ha imparato il popolo lo hanno imparato alcuni politici che, con la forza data loro da una volontà di ferro e dal controllo su tutti i mezzi di informazione, se ne sbattono altamente i coglioni e continuano ad andare in giro a testa alta.

Ecco, questo ci rende veramente orgogliosi della nostra classe politica.

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Presente.

18 luglio 2010

Buona domenica.

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Zio Itle Superstar

18 giugno 2010

Un giornale tedesco ha pubblicato una raccolta agiografica di dvd dedicati al Fuhrer, intitolata: “Hitler, le parole, gli applausi.”

Non i deliri e i crimini, le parole e gli applausi, come si trattasse di Gandhi, Mandela o Bono Vox.

Quello che più stupisce è che la cosa non ha suscitato nessuna polemica e…no, scusate, questo fatto non è mai successo, non sarebbe potuto succedere, in un Paese civile.

Ma in Italia, oh dolce  Italia

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Passata la memoria…

2 febbraio 2010

…uno può dire il cazzo che gli pare.

E così, dopo la sosta forzata dovuta ad alcuni lavori di restyling, maquillage e stuccatura mascellare (oltre a qualche rocchettone, osiamo pensare), riprende il tour del nostro amato premier a cazzeggiare in giro per il mondo.

In questa cartolina lo vediamo in quel di Gerusalemme, intento a scrivere una dedica d’amore sull’attrezzo che userà per piantare un ulivo nella Foresta delle Nazioni, sulle colline sopra la città israeliana.

Immediatamente dopo, Berlusconi che, ricordiamolo, ha riabilitato l’immagine del Duce, non ha mai festeggiato un 25 aprile e governa insieme a ministri che non hanno mai fatto mistero della loro fede fascista, ha pronunciato le seguenti parole: “ Il mio compito è far sì che i miei colleghi primi ministri europei e del mondo non cadano nell’errore dell’indifferenza che già è stato l’errore di tutte le nazioni prima della grande tragedia sotto la Germania nazista». Stranamente senza provocare nessun uragano di scaracchi al suo indirizzo e neanche isolate timide scurregge, ma, del resto, dalla giornata della memoria è già passata quasi una settimana.

Esaltato dello scampato pericolo, l’eutricotico premier ha rilanciato dicendo che si sente un po’ parte della storia di Israele e che, in certi momenti, si sente quasi ebreo. Qui le ipotesi qui sono due: la prima riguarda i momenti più intimi, quando, grazie a dosi pericolosamente massicce di Cialis, riesce a sembrare circonciso; la seconda è invece illustrata in fondo al post.

Ma il momento clou è stato quando ha confessato il suo sogno di poter accogliere Israele all’interno dell’Unione Europea. Sogno che, oggi più che mai, sembra fattibile.

Basta sorteggiare il popolo che dovrà fare posto ai nuovi territori occupati.


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Un Duce è per sempre.

23 febbraio 2009

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Ancora un post in merito alla bella iniziativa di Libero.

L’opera ponderosa non mancherà di eccitare le fantasie di giovani e vecchi nostalgici del Ventennio, a conclusione di tutta una serie di altre frizzanti iniziative grazie alle quali, oggi, tanti appassionati possono assaporare un buon calice di vino del Duce dopo aver cucinato con indosso il grembiule del Duce, magari con dolci canzoni del Duce in sottofondo; quindi, dopo aver annotato sull’agenda del Duce i romeni bastonati durante il giorno con i bastoni del Duce o i barboni bruciati vivi con gli accendini del Duce, ripongono il telefonino nel portacellulare del Duce e – non prima di aver salutato romanamente il busto del Duce con seghetta ispirata, in memoria della X MAS – sorseggiano una calda tisana nella tazza del Duce, per poi finalmente coricarsi, soddisfatti, a fare la nannina.

E’ evidente che, pur salutata con il giusto entusiasmo, l’iniziativa di Libero lascia emergere con forza la parte maschilista dei bei tempi che furono, trascurando colpevolmente il pubblico femminile. Il Duce dell’infanzia scavezzacollo e birbaccione; il Duce gran trombatore di spose affascinate, etc…

All’alba del Terzo Millennio non si può tollerare che più di metà della popolazione italiana sia preclusa al coinvolgimento nella pesante revisione storica intorno ad uno dei più grandi str… statisti della storia del Belpaese. Ma Libero, che è un giornale serio e molto attento alle piccole sfumature della società, è subito corso ai ripari.

A corredo di questa intrigante raccolta di documenti, si è deciso quindi di strizzare un occhio anche all’universo Donna, in modo da avvicinare anche l’altra metà del cielo al magico mondo del Duce.
Da qui la decisione di mettere in commercio una raffinatissima parure, formata da due pendenti ed un collier, che riproducono nei minimi particolari l’ex dittatore appeso a Piazzale Loreto.

Un modo grazioso ed elegante per portare il Duce sempre con sé, con stile, nella vita di tutti i giorni.

Perché un Duce è per sempre!

modellaorecchino

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