Comicon

24 aprile 2013

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Visto che in questi giorni non sta succedendo granché, avvisiamo i gentili utenti che i Paguri saranno presenti* al Napoli Comicon, da venerdì 26 a domenica 28 presso lo stand Panini Comics, per accogliere le maree di lettori festanti e in special modo per ricevere festeggiamenti e fanfare di “hooray” riguardo a Nirvana n. 8.

Veniateci.

*In realtà, visti i tagli dovuti alla crisi, sarà presente soltanto Paguri 1.

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Ad esempio a noi piace il Sud.

10 settembre 2012

Sì, come a Rino Gaetano, anche a noi piace parecchio il Sud.

D’Italia o del mondo, non fa differenza.

Sarà perché siamo nati e viviamo da sempre a Livorno, che ha parecchio dello spirito, del calore e dell’aria di molte famose città del sud (senza però averne la cultura, la storia e i monumenti, è bene precisarlo).

Forse è per questo che siamo sempre entusiasti quando abbiamo la possibilità di andare a Napoli Comicon (e non potete immaginare quanto ci siano girati i coglioni per esser stati costretti a rinunciare, quest’anno) e siamo ancora più entusiasti di poter andare a Etnacomics, questo fine settimana.

Sì, avete capito bene: venerdì, sabato e la mattina di domenica prossimi ci alterneremo, per tutto il giorno, tra lo stand Panini, di Etnacomics, e la spiaggia più vicina.

Le sere, invece, potrete trovarci (o meglio: invitarci o consigliarci dove andare) in giro a bere, mangiare, cantare e cazzeggiare, fino alla perdita dei sensi o al sopravvenire della Pubblica Sicurezza.

Firmeremo tutte le copie di Nirvana e di Don Zauker (ma anche di Zagor, Lando e Il Giornalino, perché no…)  che ci troveremo davanti, impreziosendole – su richiesta – con delicati arabeschi di cazzi, impronte d’unto, forfora e sudore.

Risponderemo a tutte le domande, curiosità e cazzate che vi verranno in mente ma soprattutto: presenteremo in esclusiva Nirvana 6, l’ultimo capitolo della prima stagione e ci lasceremo andare a succose (?) anticipazioni sulla seconda, in programma a partire da gennaio 2013, con un piccolo, ma indispensabile, antipasto in occasione di Luccacomics, a fine ottobre.

Cos’altro aggiungere?

Vi aspettiamo, sudati, salati e contenti.

Come resistere ad un simile invito?

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Slobo & Golem

28 luglio 2011


Ormai aspettiamo a dopo ferragosto prima di divulgare curiosità, anticipazioni et similia riguardo a Nirvana, anche perché a fine luglio davanti al computer ci sta solo chi lavora o chi si sfibra dai rasponi (o entrambi). Sì, è anche vero che in ferie quest’anno ci va il 20% degl’italiani, ma tant’è.

È solo che con PaniniComics abbiamo realizzato 4 cartoline promozionali, da distribuire in omaggio alle varie fiere di fumetto. La prima è andata via come le seme al Napoli Comicon; la seconda (questa) è stata distribuita a RiminiComix, quindi tanto vale diffonderla a’ quattro angoli del Globo. La prossima sarà regalata a Romics, dove verrà messo in vendita il numero 0 (seguiranno info) e l’ultima, ça va sans dire, a Lucca Comics&Games, con l’esordio vero e proprio della miniserie. Diventeranno pezzi rari e richiestissimi, quindi datevi da fare per accattarvele tutte. Sotheby’s ne ha già ordinato uno stock.

Stiamo anche preparando una sezione apposita in cui far confluire tutti i post riguardanti Nirvana, perché siamo bimbi precisini e ci piace tenere la stanza in ordine (quella virtuale; quelle vere sembrano il castro dei majali).

Per chi di voi volesse passare una seratina in allegria, il 3 agosto saremo ospiti della Festa Comunista di La Catena (S. Miniato), dove l’anno scorso accorse un migliaio di persone ad assistere al Don Zauker Talk Show, in séguito all’affaire Zambra. Sul palco centrale, alle ore 21,00, parleremo di Don Zauker – Inferno e Paradiso e Nirvana.

Subito dopo, Andrea Gambuzza (già attore per il primissimo DZTS) porterà in scena il suo Riccardo3, meraviglioso e cattivissimo ritratto dello sfascio del nostro Paesello. Fate un salto e non rimarrete delusi: Andrea lavora principalmente per il teatro, con incursioni in cinema e tv, ma non ha fatto una piega quando gli è stato proposto di venire a esibirsi a una festa del popolo, in un’aia a ridosso di un incrocio, fra i fumi (e i ruti) della rosticciana e del vino rosso. La grandezza delle persone passa anche per questi dettagli.

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Beati loro.

2 maggio 2011

Venerdì 29 aprile: treno Livorno-Roma Termini.

Entriamo (noi due e Francesco Ripoli) nella carrozza e individuiamo i nostri posti. Siamo accanto ad una ragazza che attacca subito bottone, chiedendoci di aiutarla a fare alcune operazioni con il portatile e raccontandoci cose della sua vita delle quali, ovviamente non ce ne frega un cazzo.

Comunque ci racconta di essere una maestra elementare (precaria, ovviamente) e di andare a Roma, con tanto di sacco a pelo per dormire chissà dove (dice che Ratzinger aveva promesso di lasciare aperte alcune chiese per far dormire i pellegrini) in occasione della beatificazione di Giampaolo Due.

Ci tratteniamo da qualsiasi polemica per mancanza di voglia, limitandoci a dire che effettivamente a Roma dovrebbe esserci un bel casino, visto anche la concomitanza del concerto del primo maggio.

Lei, perplessa, ci domanda: “Perché, cosa c’è il primo maggio?”

“Il grande concerto in piazza S. Giovanni”, rispondiamo noi.

“Un concerto? E perché? Per quale occasione?”, replica lei.

Ecco, gente come questa vota e insegna ai nostri bambini.

Questo è un problema, e anche grosso.

Domenica 01 maggio, ore 21: treno Napoli – Sestri Levante.

Torniamo da Napoli con l’intercity 522 che avrebbe dovuto scaricarci a Livorno alle 22;45.

Alle 21,00 il treno si ferma a Orbetello a causa di un incendio sulla linea, nei pressi di Talamone.

Fermi su un binario deserto senza che nessuno sapesse dirci se e quando saremmo ripartiti.

I moccoli salgono furenti verso il cielo, accompagnati dagli sguardi smarriti delle due signore di mezza età, di ritorno dalla beatificazione di GP2, sedute di fronte a noi.

Ad un certo punto, sul binario accanto al nostro, si ferma un treno delle Ferrovie Slovacche, carico di pellegrini che, ad un certo punto non trovano di meglio da fare che mettersi a celebrare una messa, con tanto di sacerdoti, all’interno del vagone.

Probabilmente se fossimo ripartiti all’istante, avrebbero pensato ad un secondo miracolo di John Paul 2.0.

E forse, quando, dopo tre ore (tre ore, cazzo! In Giappone, per lo tsunami, i treni hanno ritardato di meno) siamo ripartiti, avranno ringraziato il cadavere di Papa Woobinda, invece di accusarlo di portare merda come abbiamo fatto noi.

Ma vabbè, siamo fatti in tanti modi e va bene così.

Quello che vogliamo dire è che non riteniamo sbagliato beatificare, santificare o anche elevare a super Saiyan Giovanni Paolo, il Dr. Strange o chiunque altro, anche Herbert Prohaska, se ritengono giusto farlo.

Sono cose che fanno parte di un gioco di ruolo al quale noi ci rifiutiamo di giocare e del quale ignoriamo le regole.

È il loro gioco, ci giochino tra loro, come meglio credono.

Non ci disturbano gli ottusi, idolatri pellegrini che accorrono alla beatificazione come si va in trasferta a vedere una partita o la domenica a martirizzarci i coglioni all’Ikea. Per noi queste cose hanno lo stesso identico valore. Se la cosa non disturba loro, figuriamoci noi.

Ci fanno schifo però tutti i politici che accorrono a leccare il culo in cerca di supporto e visibilità. Ci fanno schifo i personaggi famosi (attori, sportivi, cantanti, etc…) che fanno lo stesso per il medesimo motivo.

Ci fanno schifo i quotidiani e i settimanali più importanti che dedicano intere pagine all’evento, cercando di allargare  e imporre il fanatismo acritico dei fedeli a tutti i loro lettori, con articoli e foto celebrative dell’evento e dell’uomo.

Non discutiamo la beatificazione o meno, come fa ad esempio il nostro amico Rrobe. Per noi il titolo di beato vale quanto quello di incantatore del III livello in D&D. Non giocando a D&D, ci importa francamente una sega.

Discutiamo però il fatto che si stia cercando di far valere le regole di questo gioco di ruolo anche a chi non ha nessuna intenzione di giocare.

E stare a contestare l’opportunità di beatificare un uomo come GP2, la cui opera in vita è sicuramente discutibile se non disprezzabile, significa accettare implicitamente le regole del loro gioco.

Parlarne, anche male, anche criticando, significa accettare di vivere nel loro mondo di merda.

Finché rimangono a giocare sul loro vagone, come i sudati pellegrini Slovacchi di cui sopra, facciano pure cosa gli pare.

È quando pretendono di imporre e insegnare le stesse regole nelle nostre scuole, nella nostra società e nella nostra vita, come la demente del primo treno, che ci fanno veramente incazzare.

Per tutto il resto non meritano niente di diverso da una bella presa per il culo.

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MEMO pei DURI

28 aprile 2011

 

Ripetere giova, ma nel caso di duri – o anche durissimi – si rende necessario. Per cui:

Domani venerdì 29 aprile 2011 partiremo col treno ciuf-ciuf delle 9,16 da Livorno, per essere al Castel Sant’Elmo di Napoli (sede del Comicon) intorno alle 15,30; tutto ciò salvo imprevisti, biglietti dimenticati a casa, deragliamenti, pellegrini, diarrea, papaboys, focolarine e altre calamità.

Ivi resteremo fino a domenica 1 maggio. Questo non vuol dire che dormiremo allo stand (anche perché si trova accanto ai cacatoria), ma che, comunque, sia venerdì pomeriggio che sabato tutto il giorno saremo al Castel Sant’Elmo.

Questi gli appuntamenti, tutti al Castello:

• Venerdì 29 alle ore 17,00 – “Don Zauker e X-Nerd, Testimoni dello Spirito”: Emiliano Pagani, Daniele Caluri e Laca parleranno dei nuovi volumi di Don Zauker – Inferno e Paradiso e X-Nerd – Eroi di Pace.

Sabato 30 aprile, ci troverete in qualche posto a una certa ora per sciogliere i vincoli di segretezza, spiegare un mistero e annunciare novità CLAMOROSE. L’orario e il posto ce li comunicheranno domani, quindi aguzzate la vista, drizzate le orecchie, cazzate la randa, nerbate la plerfa, cispiate lo smegma; insomma, annusate in giro, al secondo giorno di fiera ci troverete di sicuro.

• Il resto del tempo, sia venerdì che sabato, ci troverete fino all’orario di chiusura alla nostra postazione situata ne “La Stanza”, a portare il verbo di Don Zauker e le manate di X-Nerd anche nel caldo Sud dello Stivale. Là potrete acquistare gli albi che saremo lieti di vergarvi come sempre con dediche e disegni in stile Art Nouveau (o Renzo Barbieri).

Per domenica, invece: SEGRETO CONFESSIONALE.

Sì, insomma, belle informazioni del cazzo, vero?

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Napoli atto II

19 aprile 2011

Spesso, quando segnaliamo date per nostre presenze qua e là, in occasioni di cazzpresentazioni dei nostri albi, sessioni di dediche e assaggi di camparini, veniamo ingiustamente accusati di non spostarci mai – o molto a fatica – dalle nostre ristrettissime terre. Dal Friuli e dalle Puglie, dalla Val d’Aosta alla Campania c’è chi si lamenta che non ci degnamo mai di fare un salto anche colà, col modico sagrifizio di centinaja di chilometri percorsi dentro carri bestiame.

Ebbene, visto che nonostante tutto la discesa in campo nel 2010 ci ha visti tornare a casa sani e salvi – oltre che profumati all’aroma di circo – anche quest’anno torneremo a Napoli Comicon.

Approfitteremo della fantastica kermesse partenopea per molteplici scopi:

  • incontro con il pubblico dal titolo “Don Zauker e X-Nerd, Testimoni dello Spirito”: Emiliano Pagani, Daniele Caluri e Laca parleranno dei nuovi volumi di Don Zauker – Inferno e Paradiso e X-Nerd – Eroi di Pace facendo il possibile per rimanere nei limiti della sobrietà, venerdì 29 aprile alle ore 17,00 al Castel Sant’Elmo. Seguiranno dediche, disegni e ricco aperitivo, a pagamento al bar del Comicon, oppure cena gratis, ognuno a casa propria.
  • vendita, con disegni, dediche o svastiche di cazzi*, dei suddetti albi durante tutti e tre i giorni, presso la nostra postazione, situata ne La Stanza del Castel Sant’Elmo, subito adiacente al cacatorivm. Seguirà mappa dettagliata.
  • incontro con il pubblico, sabato 30 aprile, sempre nel Castel Sant’Elmo, per sciogliere i vincoli di segretezza, spiegare un mistero e annunciare alcune piccole novità (piccole una sega). Seguirà orario preciso.
  • abbuffarci come verri, ubriacarci come cheerleaders gallesi.

Confidiamo in bagni di folla in mezzo a voi, o lettori di tutto il Meridione, isole comprese.

*Quest’anno vanno tanto quelli di Priapo.

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Domani

29 aprile 2010

Domani ci aspetta un viaggetto di sei-sette ore, così, d’amblé. La cosa sarebbe già terrificante di suo, ma la parte veramente agghiacciante non è la durata, bensì il mezzo: ci andiamo in treno.

Qualcuno ha già cercato di dissuaderci, di non fare l’insano gesto, ci ha implorato dicendoci che siamo ancora giovani(li), ma non c’è niente da fare. Ci sono momenti in cui bisogna dimostrare a se stessi di essere uomini, di saper affrontare anche le avversità più grandi, di poter resistere alle infamie che non lasciano scampo. Fino a osare l’inosabile: un viaggio di 600 chilometri con Trenitalia.

Se riusciremo a resistere – nel migliore dei casi – alle cimici e agli acari, all’aria condizionata bloccata, ai guasti, ai posti che non tornano, ai ritardi spaventosi, ai sedili pisciosi (fidatevi: ci sono anche i sedili pisciosi) e alle tendine parasole aromatizzate al caciocappella, nel secondo pomeriggio dovremmo arrivare a Napoli, per il Comicon.

Lì i milioni di lettori che tradizionalmente ci seguono dalla Campania o anche da più giù, potranno trovarci tutto il giorno di sabato e la mattina di domenica, allo stand Planeta, a quello di Double Shot o nascosti nei bagni delle donne. Nei primi due posti vergheremo di dediche e disegni gli albi di Don Zauker – Santo subito.

Domani esce anche il Vernacoliere, con l’episodio 60 (vedi anteprima, qui sopra) del nostro pio esorcista. Gustatevelo, perché sarà l’ultimo per un bel pezzo. Almeno finché non avremo terminato il nuovo albo, più un altro bel po’ di lavori.

Dai, che è a fin di bene.

Vi aspettiamo numerosi, ben pettinati, possibilmente con uno spencerino damascato e una camelia all’occhiello.

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GAUDIUM 44MAGNUM!

27 aprile 2009

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Annuntio vobis gaudium magnum; habemus superior:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,

Dominum Donatus

Sanctae Romanae Ecclesiae Don Zauker

qui sibi nomen imposuit Coso I

Questo per annunciare che, per il secondo anno – negli ultimi tre – DON ZAUKER, ESORCISTA ha vinto il premio Micheluzzi, come “Miglior Serie Umoristica” all’ultimo Napoli Comicon.

Un grazie particolare alla giuria, composta da Tanino Liberatore, Vincenzo Cerami, Massimo Iovine, Edoardo Sant’Elia e Giorgio Franzaroli.

E grazie a tutti voi che ci seguite, che seguite il fumetto, i nostri spettacoli e questo blog. Grazie davvero.

Grazie anche al Santo Padre, al nostro Presidente del Consiglio, ai suoi vari ministri e leccaculo e alla vergognosa opposizione, senza i quali non avremmo un clima culturale regredito ai tempi di Zottone I, duca di Benevento; un clima in cui, in séguito alle epurazioni, alle censure, alle AUTOcensure, le proposte del panorama editoriale e satirico italiano, di una tristezza e monotonia sconfortanti, non ci danno più le cose che ci saremmo anche solo accontentati di leggere.

E allora ce le scriviamo da soli.

Ma tranquilli, il Signore non rompe mai la quiete (e la sacca scrotale) dei suoi figli, se non per preparargliene una più grande e certa.

Di quiete, non di sacca scrotale.

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