Pontida Comics

17 giugno 2011

Ritorna anche quest’anno il più grande appuntamento per gli appassionati di fantasy, giochi di ruolo, combattimenti tra elfi oscuri e commercialisti in nero, evasione fiscale, luoghi comuni e razzismo.

Sì, stiamo parlando dell’ormai consueto Festival di Pontida Comics, dove orde di orchi, elfi, nani e concessionari Dacia si raduneranno per avere per una volta l’impressione di vivere nel loro mondo immaginario, degno del miglior Tolkien.

La loro Terra di Mezzo si chiama Padania, e al pari di quella creata dall’estro dello scrittore inglese, è una regione geografica completamente inventata con un cocktail di riti, tradizioni e popolazioni anch’esse partorite dal magico mondo della fantasia e dell’opportunismo.

Come al solito, la manifestazione sarà aperta a tutte le influenze.

Sì, perché questi padani si sentono vicini agl’irlandesi (per via del colore verde), ma anche ai baschi (per via della volontà indipendentista), così come ai druidi (con i cui riti celebrano i loro matrimoni e battesimi, pur professandosi ardentemente cattolici), ai vichinghi (per via delle corna), ai normanni (non sanno perché, ma gli piace il nome), e ai nazisti dell’Illinois (per via di Borghezio). C’è da dire, altresì, che nessuno di questi popoli e organizzazioni vuole essere vicino a loro, perché se ne vergognano.

La popolare kermesse sarà animata dai famosi canti padani, tipo “Pota Pota”, “O mia bela madunina” e altri canti leghisti e da combattimenti tra Uruk-hai di Isengard contro Odontotecnici di Biella.

Verranno serviti i tradizionali e saporitissimi piatti padani, come la polenta e… ehm… la polenta con qualcos’altro dentro… e poi… e insomma, il gran finale sarà dedicato al discorso del loro grande leader e guida spirituale: l’Ümbert.

Quest’anno in particolare il discorso è poi attesissimo, per il clima di tensione creato con un’accuratissima campagna stampa che ha fatto crescere l’hype per la performance di Bossi a livelli di guardia; ma noi siamo in grado di svelarvene in anteprima alcuni dei passi più importanti.

“Padani… rrrrgghh… figli del Dio Po, ma feroci difensori della fede Cattolica e del Santo Padre, tranne qüando dice cose che non ci tornano comode, come con i referendum e l’accoglienza per gl’immigrati, oggi è il giorno in cüi… bleah… grunf… brott… sput… negri di merda… zingaropoli… noi abbiamo centomila fucili e… granf… Roma ladrrronaaargh… stacchiamo la spina… föra dai ball… musulmani bedüini… cülo… governo… A casa… popolo sovrano… moschee, zingari, rapine nelle ville… ministeri al nord… ponte di Messina a Bergamo alta… immigrati di merda… secessione… riforma fiscale… taglio tasse… l’Islam… i finocchi… guerracivile… glob… broooot… arf… arf… cüüülo… coglioni… stronzo… federalismo… Napoletani südici… spazzatura… sinistra di merda… noi ce l’abbiamo düro… governo… NOI SIAMO STUFI!

A questo punto dovrebbe levarsi il latrat l’urlo di ovazione del popolo padano, qualche Nazgul e alcuni impiegati dell’INAIL e tutti potranno tornarsene a casa contenti.

Il popolo verde a lavorare dalla mattina alla sera e i loro capi a servire con umiltà e obbedienza, come hanno sempre fatto, l’amico Silvio. Senza il quale non sarebbero mai potuti andare a Roma ladrona e viverci per circa 15 anni da veri signori, in culo alla Padania e a quei sempliciotti che quando Bossi saluta alzando il dito medio si esaltano guardandolo, quel dito, invece della Luna.

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Fango.

24 febbraio 2010

Ha ragione il nostro femtopremier, il quale, tenero epigono di Tolkien, scatena i paladini del bene contro le forze del male, i pettinati in completo Armani dei Circoli della Libertà contro i Nazgûl della sinistra. Era l’ora.

Una delle battaglie di questa inedita crociata, finalmente, sarà contro le intercettazioni, che sono una barbarie e da cui possono sortire solo secchiate di fango. Il Sire ha anche aggiunto che siamo tutti intercettati (resta da capire dove siano nascosti gli altri 60 milioni di ascoltatori), e che questo non è accettabile in uno stato democratico come il nostro. Poi gli è venuto da ridere, ma ha dissimulato subito attribuendo l’accesso d’ilarità ad una vecchia barzelletta, balzatagli in mente, sulle schiave negre.

Ad ogni modo, siamo davvero felici di questa iniziativa. E questo perché se anche i Paguri fossero intercettati, potrebbero essere divulgate conversazioni incresciose e imbarazzanti, cose del tipo:

– Maledetto stronzolo, ma cosa aspetti a consegnammi la sceneggiatura? Guarda che non ce la faccio coi tempi, eh?

– Ho capito, ho capito, spaccacazzi, ho guasi finito, mi manca una vignetta sola ma devo aspettare che venga da sé!

***

– Ma hai visto come faceva caà il principino di questa minchia? Ma perché ‘un s’ammazza?

– Davvero, lui, quer criminale di su’ pa’ e la rottanculo di su’ ma’!

***

– Allora l’hai finito il quinto volume di “The Boys”? No, guarda, la sequenza dell’aeroplano m’ha fatto schiantà!

– Dé, io ciò pianto! Ma perché fuori si leggono e si fanno certe cose e in Italia invece c’è sempre le solite storie pallose da più di trent’anni? Perché ‘un si fanno anche da noi?!

– Anzi, perché ‘un ce le fanno fa’ a noi, addirittura!

***

– Io guarda, ‘un ce la faccio più! Ma che paese di merda è questo? Questo stronzolo ‘un ci si leva più da’ ‘oglioni!

– O, me l’hai promesso, eh? Quando ‘r nano maledetto STIANTA, scatta subito una doppietta di rasponi, poi si va tutti a cena fòri e poi via, in macchina a giro per la città a festeggiare come se l’Italia avesse vinto a’ Mondiali!

– Ma scherzi?! S’è fatto un giuramento solenne e su queste cose ‘un ci si scherza!

***

– NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! Lupi, c’è Lupi anche stasera!!!…ma come si fa a sopporta’ uno come Lupiiii!!!…

– Madonna tr(………..omissis……………)ane! Lupi! Oddìo, bisonga che giri canale, ché mi vien l’urcera!

***

– Stasera cine?

– Ma se non c’è un cazzo!

– Boia, ‘un ci riesce più d’anda’ a vede’ un firme come si deve, madonna(…….omissis……..)oia!

– Ma è venerdì, e la notte ci esige protagonisti! Bisogna, in qualche modo celebrare la nostra gioventù, uscire di casa e gridare al mondo che siamo vivi!

– Tisana a casa mia?

– No, a casa mia, ciò già le ciabatte e l’urtima vòrta son venuto io!

***

– Finitoooooooooo! Stamani ho spedito gli ultimi albi e, seddiovòle, ce li siamo levati tutti dai coglioni!!!!

– Davvero! Basta buste, basta indirizzi, basta dediche…

– E soprattutto basta merdoni assassini che pagano con un nome, vogliono la dedica ad un altro e chiedono di spedirlo a un altro ancora!

***

– Oh, ma c’è l’Olimpiadi invernali?

– Sì, mi pare di sì!

– E il nostro amore, la bella culona Albena Denkova non partecipa?

– Ah, già! Boh?! Speriamo di sì…

– Boia ti riòrdi che popo’ di culo che ciaveva? bella, bella e brava!

– Me l’ero scordata, ma ora che me l’hai fatta torna’ a mente vado a farmici una bella sega, vai!


(…)

E questo, sinceramente, è intollerabile.

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