A veglia

12 settembre 2014

Veglia

Ecco, su questo desolante squallore si potrebbero dire tante, ma tante cose e tutte naturalmente brutte.

Vorremmo però, evitando le prese per il culo o gli attacchi a testa bassa, porre l’accento su una particolarità di questo genere di iniziative: il fatto che questi gruppi non si presentino MAI contro qualcosa, ma piuttosto come a favore di qualcos’altro.

Ora, la correzione semantica per certi contesti è in vigore da sempre, negli ultimi anni con storture sempre più grottesche. A scagliarsi contro le unioni omosessuali (ma anche contro i negri, i beduini, etc…) si potrebbe correre il rischio di passare da ottusi imbecilli, razzisti e reazionari. Quindi, come arginare questa classificazione, verissima, per carità, ma che getterebbe una cattiva luce su simili iniziative agli occhi dell’opinione pubblica? Semplice: invece, che contro, si fanno a favore, ribaltando così i ruoli; in questo modo, da persecutori si diventa vittime. Ecco che così le manifestazioni contro gli omosessuali diventano a favore della famiglia, quelle contro i negri e gl’immigrati in genere, diventano a favore delle nostre tradizioni; così come in precedenza era avvenuto che la dichiarazione di guerra unilaterale fosse diventata “missione di pace”, l’attaccamento alla poltrona “senso di responsabilità”, il magnaccia “prosseneta” e via dicendo. Il capolavoro fu opera di quel luminare della scienza che è Rocco Buttiglione; nel dibattito sul trattamento di fine vita scaturito dal caso Englaro, sfidò logica, buon senso, dignità e senso del ridicolo proclamando la sua opposizione alla libertà di scelta individuale su come disporre della propria vita, per garantire a tutti la libertà di poter vivere. Inarrivabile.

La famiglia tradizionale viene messa in pericolo da qualche legge e/o provvedimento legislativo? No, non ci pare. Semmai sono le famiglie di fatto, etero o omo che siano, che non sono riconosciute al pari di quelle tradizionali.

E ancora: è possibile che il riconoscimento di un diritto (perché il potersi sposare, o anche solo essere riconosciuti come coppia di fatto, ci sembra un diritto civile) a una categoria di persone (e se al posto dei gay, fossero – così, per dire – i biondi a non potersi sposare?) metta in pericolo quanti già godono di tale diritto? Sba(di)glieremo, ma ci pare proprio di no.

E allora?

E allora, di pancia ragioneremmo come gli organizzatori della Controveglia, armandoci di vuvuzelas, triccheballacche e bottiglie di Perrier per ruti da triceratopo. Ma ci rendiamo conto che così facendo non faremmo che dare risalto a questa ignobile pantomina; non solo: come si diceva poc’anzi, forniremmo loro la preziosissima scusa, da loro più che auspicata, di passare da vittime.

Forse è meglio lasciarli vagolare nel silenzio più cupo, con l’augurio che le previsioni meteo annuncino per domenica sera, sulla Terrazza Mascagni, un temporale di stronzoli.

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Ecco il Papa, per esempio…

8 luglio 2013

Ok

Un buon esempio vale più di mille parole.

Questo deve aver pensato il buon Papa Francesco, stamattina, quando ha preso armi e bagali ed è partito alla volta di Lampedusa.

Sì, perché dopo decine di Papi che, negli ultimi anni, non facevano che ripetere i loro appelli ad pianificare partenze intelligenti, evitare i giorni di maggior traffico e guidare con prudenza (al punto che simili inviti erano ormai diventate vuote formule di rito capaci, tutt’al più, di portare a una bella tastata di coglioni), Papa Checco ha finalmente dato il buon esempio, mettendosi in discussione ed esponendosi in prima persona.

Egli ha infatti deciso di partire per Lampedusa non di sabato o di domenica, ma di lunedì mattina, evitando così il traffico dei tradizionali barconi di villeggianti che, dalle coste del Nordafrica, da anni prendono d’assalto le belle spiagge dell’isola siciliana.

Un nuovo grande gesto di coraggio e umiltà di Papa Francesco in grado di dargli un’ulteriore spinta nella sua scalata alla classifica dei papi più buoni.

Però sempre e comunque papi.

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I gay facciano una sana autocritica.

27 dicembre 2012

ganswein

“L’omofobia?

Sì, ma spesso sono i gay a provocare.

Facciano sana autocritica. Quante volte vediamo ragazzi, ma anche uomini maturi circolare per strada in vestiti provocanti e succinti? Quanti tradimenti si consumano nelle palestre, nei luoghi di lavoro, nei cinema, eccetera?

Potrebbero farne a meno.

Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all’abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: “forse questo ce lo siamo cercato anche noi”?

Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di intimo maschile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi, oppure vietare ai maschi l’uso di certi gonnelloni che lasciano immaginare chissà quali tesori nascosti e basta un filo di vento a sollevare o proibire l’uso di mantelline di visone o anelli d’oro alle dita.”

Ecco questo è il testo affisso da Don Zauker nella bacheca della sua cappella (…) in risposta a quei libertini e progressisti sconsiderati di Pontifex, oltre che al moderato e moderno parroco di Lerici. Sicuro di interpretare il vero spirito della Chiesa Cattolica, oggi, alle soglie del 2013, e di essere in piena sintonia con Sua Santità Benedetto Semicroma, che ha definito le unioni gay una minaccia per la pace, Don Zauker ricorda che non esistono solo le donne e i finocchi, ma ci sono anche i negri e i pisani, ad esempio.

Perché ancora nessuna dichiarazione o semplice presa di posizione contro i negri, magari sotto i dieci-dodici anni?

Avanti, non abbiate paura di spararla grossa: DIO È CON NOI!

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Fiction

29 marzo 2011

Dopo il caso della figurante di Forum, pagata da Mediaset per ringraziare il Presidente del Consiglio dell’ottimo lavoro fatto a L’Aquila, oltre che per offendere i terremotati ancora senza casa, e dopo analoghi casi di figuranti pagati da Raiaset con lo stesso scopo e piazzati alla guida del TG1 e nella rubrica “Radio Londra”, la campagna per la manipolazione dell’informazione, in vista delle elezioni e dei processi del premier, si farà ancora più aggressiva nei prossimi mesi.

Questo perché molti dei sostenitori del Governo, le informazioni e le notizie le prendono da Forum, da Buona Domenica, dal Grande Fratello, etc…

Di conseguenza, è perfettamente inutile sbugiardare su Repubblica o sui TG la merdata con la figurante abruzzese, tanto, per chi guarda solo Forum, quell’intervista resterà sempre vera.

In quest’ottica, proviamo ad anticipare futuri interventi in trasmissioni di intrattenimento.

  • A Buona Domenica, la titolare del ristorante MaraMao, una cinese spacciata per giapponese (tanto negri e musigialli sono tutti uguali), ringrazierà il Governo per voler portare il nucleare in Italia, dicendo che in Giappone le cose vanno benissimo, che non devono più pagare per le radiografie, in quanto basta appoggiarsi ad un vetro quando tira vento per lasciare impressa l’immagine del proprio scheletro; e che tutti quelli che muoiono e moriranno negli anni a Fukushima fanno così perché gli conviene.
  • A Pomeriggio Cinque, un napoletano amico di Cosentino, spacciato per lampedusano (tanto negri, terroni e musigialli sono tutti uguali) si profonderà in riconoscimenti di stima e ringraziamenti all’operato del Governo e soprattutto della Lega Nord per aver ridato slancio al turismo nell’isola delle Pelagie, sostenendo che non solo non è vero che la superficie di Lampedusa è troppo piccola per accogliere migliaia di profughi, ma che gli abitanti sono ben lieti di sostenere questa situazione straordinaria senza la minima collaborazione dello Stato; lo fanno per orgoglio, si sa, al Sud la gente è fiera.
  • Nella stessa trasmissione interverrà anche un algerino spacciato per libico (tanto negri, terroni e musigialli sono tutti uguali) ringrazierà il Governo italiano di aver pagato per anni Gheddafi perché recludesse e torturasse quanti volevano migrare in Italia, perché ora che è a Lampedusa si annoia, non sa che cazzo fare e quasi quasi stava meglio nelle prigioni libiche. Sostenendo, altresì, che tutti quelli che muoiono in guerra o nella traversata del Mediterraneo fanno così perché è più comodo che venire in Italia e vedersi accogliere da Borghezio.
  • A Uomini e Donne, Marc Dutroux e Mohammed Saleem ringrazieranno gli avvocati del premier e tutta la macchina dell’informazione pagata dal PDL per aver sostenuto e convinto le persone che ognuno, in casa propria, è libero di fare tutto quello che vuole. Dura condanna, da parte dei due poveri perseguitati, nei confronti degl’investigatori e dei magistrati che sono andati addirittura a scavargli nel giardino di casa, con grave violazione della privacy e delle begonie.
  • A Amici una coppia di napoletani – zona Scampia – celebrerà l’efficienza della Protezione Civile e del Presidente del Consiglio per aver tolto, lui personalmente, le tonnellate di spazzatura dalle strade, aver dato il cencio in terra e distribuito infine deodoranti alla rosa camuna. Ringrazieranno poi della riqualificazione dell’ex discarica di Chiaiano in parco giochi, composto da attrezzi realizzati con spazzatura riciclata.

 

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