Mircone, ep. 5

13 aprile 2012

1 430x205 Mircone, ep. 5Su Il Male n. 25, in tutte le edicole da oggi.

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Mind the Gap

27 marzo 2012

MINDTHEGAP 430x346 Mind the Gap

Da qualche tempo va di moda prendere le distanze.

Specialmente in tv e sui giornali.

Prima ancora di ascoltare quello che hanno da dire, si invitano politici, opinionisti e semplici commentatori a prendere le distanze.

 

Dobbiamo prendere le distanze:

  • Dalla Cgil che sa solo scioperare;
  • dai No-Tav che sono contro il progresso;
  • da quelli che tirano i sassi, perché sono violenti;
  • da quelli che salgono sui tetti e sulle torri, perché sono estremisti;
  • dalla Fiom, che non capisce le ragioni degli imprenditori;
  • dalla signora con la maglietta contro la Fornero, perché istiga al terrorismo;
  • dai pastori sardi, che in fondo non son mica produttori di latte lombardi;
  • dai terremotati dell’Aquila che ancora protestano, perché il loro momento di gloria è ormai passato;
  • dai precari, perché sono tutti sfigati o bamboccioni;
  • dall’operaio sardo che mandò in culo Castelli, perché istiga alla maleducazione;

etc…

 

Ecco, a forza di prendere le distanze, ci sembra che certi personaggi, soprattutto delle cosiddetta sinistra, si siano allontanati un po’ troppo dalla realtà e dalla gente.

Per questo ci sembra sia giunto il momento di prendere le distanze da loro.

Noi prendiamo le distanze da chi non si schiera, da chi non s’incazza, da chi non lotta e non bestemmia il Cristo Re.

Perché ora più che mai è il momento di schierarsi, di incazzarsi, di lottare e di bestemmiare la Virgo Fidelis.

Non potete chiederci di restare indifferenti.

 

Noi odiamo gli indifferenti.

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Eroe di Pace.

12 marzo 2012

Eroe di pace. 430x426 Eroe di Pace.

Giustificato il crollo di nervi del soldato americano che, in Afghanistan, esce dalla base e fa fuoco contro donne, anziani e bambini.

Alla luce di tutto questo risulta ancor più degno di elogio il comportamento del nostro eroico carabiniere.

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Rivelazioni.

9 marzo 2012

Rivelazioni Rivelazioni.

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Non scendo.

8 marzo 2012

capra su albero 430x645 Non scendo.

“Negli anni ’49, ’50 i cortei erano cose serie. Allora non c’erano le orchestrine: c’era gente che scendeva in piazza arrabbiata perché reclamava la terra e il lavoro. E poi in parlamento  i partiti di sinistra cercavano di tradurre politicamente tutta quella energia popolare per ottenere risualti concreti, avanzamenti tangibili delle condizioni materiali delle classi che rappresentavano.”

Così parlava Mario Monicelli, in una meravigliosa intervista di pochi anni fa.

Ma erano altri tempi.

Oggi non pretendiamo neanche più degli avanzamenti tangibili delle condizioni di vita e di lavoro, ci basterebbe non dover tornare indietro, ecco.

Ma oggi abbiamo il PD.

Il PD che non scende in piazza né con i metalmeccanici, né con i No-Tav, come non è mai sceso in piazza in molte altre occasioni.

Ecco, se un partito di sinistra, il più grande partito di sinistra, prende sempre le distanze, si chiama sempre fuori per paura di chissà che cosa, di fronte alle innumerevoli manifestazioni di scontento che ci sono state nel Paese in tutti questi anni,  diventa più inutile di un libro di Veltroni.

Quindi, la domanda che ci facciamo, seriamente, è questa: a cosa serve il PD?

Il PD serve a…

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Come pecora in mezzo ai lupi.

5 marzo 2012

Black Sheep 430x424 Come pecora in mezzo ai lupi.

No, via, qualcosa non torna.

Si è molto parlato del manifestante No Tav che, dall’altro lato di una transenna e sotto le telecamere, va a parlare in faccia ad un carabiniere in assetto antisommossa al solo scopo di provocarlo e/o prenderlo per il culo.

No, non ad offenderlo, per favore.

Avergli detto che è una pecorella e avergli chiesto se si metta la maschera antigas anche per baciare la propria ragazza, non vuol dire offendere.

Sgomberiamo subito il campo da qualsiasi dubbio o interpretazione, ben consapevoli però che nel web gl’imbecilli – e soprattutto gl’imbecilli in malafede – sono sempre dietro l’angolo, insieme ai tegami delle proprie mamme (ecco, questo, casomai, vuol dire offendere): il manifestante è stato un irresponsabile, sì, e il carabiniere ha agito in maniera corretta.

E allora?

A parte il fatto che è facilissimo dare addosso a un ragazzo se si isola l’episodio senza contare l’esasperazione a cui un’intera comunità è arrivata dopo circa vent’anni di decisioni imposte, dove sta la notizia che tanto scalpore ha suscitato nei vari Mentana e compagnia bella, pretescamente contriti in un grottesco afflato di commozione per il senso dello Stato?

Un carabiniere che si comporta correttamente, da persona civile e da rappresentante delle forze dell’ordine di uno Stato democratico, invece di approfittare della copertura che gli offrono divisa, elmetto e istituzioni per massacrare di botte chiunque gli si pari davanti, è una notizia?

Un eroe, è stato detto; ha ricevuto persino gli elogi ufficiali del comandante generale dell’Arma.

E questo perché, pur avendo il potere di spaccare la testa ad un ragazzo disarmato che lo stava chiamando pecorella, non lo ha fatto.

Cazzo, che eroe.

Cioè, chiamandolo eroe si presuppone che, con il suo rinunciare alla cieca violenza e alle pulsioni primordiali, abbia compiuto uno straordinario e generoso atto di coraggio.

E allora, per contrappasso, ciò evidenzia che la normalità, secondo tutti gli opinionisti, sarebbe l’esatto contrario, e cioè il pestaggio a sangue del manifestante giovane (e dal comportamento stupido, lo ripetiamo).

Altrimenti qualcosa non torna.

E’ come se qualcuno vi elogiasse come eroe solo perché avete resistito all’istinto primitivo di violentare una ragazza particolarmente provocante. Oppure se, avendone l’occasione, non avete tuttavia rubato la borsetta ad una vecchietta che aveva appena riscosso la pensione.

Per una persona normale, sono comportamenti normali.

Diventano gesti nobili e, se vogliamo, degni di nota, solo se stiamo parlando di stupratori, ladri e compagnia bella.

Il lato tragicomico di tutto ciò è che tutti quelli che hanno indicato il giovane carabiniere come un eroe nazionale hanno in verità dato per scontato che solitamente il comportamento dei carabinieri, in situazioni simili, sia l’esatto opposto. Elogiando lui, hanno ammesso le violenze e i soprusi di cui si sono spesso rese protagoniste le nostre forze dell’ordine in questi ultimi anni.

Come dire, elogiarne uno per coprirne mille.

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Haiku n.135

1 marzo 2012

T’AVverto

fatela pure
così si farà prima
ad emigrare

(Santrine)

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Disinnesca-cariche.

26 novembre 2010

Dininnesca cariche Don Zauker 430x457 Disinnesca cariche.

Italiani, concittadini, compatrioti!

C’è un qualche aspetto della politica, del costume, dell’economia, dello sviluppo del nostro amato Paese che non vi sembra giusto o, ci permettiamo di dire, addirittura scandalosamente criminale?

Certo, potete sempre scrollare le spalle e sedervi a guardare Colorado Cafè e ridere (ridere?) spensierati per ore e ore, dimenticando tutto, ché tanto in Portogallo stanno peggio (forse) e comunque qualcuno (forse il Buon Dio, forse il Buon Dvce) prima o poi, penserà a sistemare le cose.

Oppure potreste alzare il culo e scendere per strada a protestare civilmente e pacificamente.

Ecco, così sarete sicuri che nessuno vi prenderà mai in considerazione.

In alternativa, potreste mettere in atto una protesta un po’ più forte con gesti e azioni in grado di attirare l’attenzione dei mezzi di informazione e in questo caso sarete bollati come violenti terroristi, anarco-insurrezionalisti, o squadristi rossi.

In entrambi i casi, comunque, la pronta risposta del nostro Stato, e del nostro amato Governo, sarà sempre la stessa: una bella carica delle forze dell’ordine per spaccarvi il culo a tutti!

Perché il dissenso non va bene, sappiatelo.

Colorado Cafè sì, critiche e dissenso no.

Scrivetelo 100 volte sul diario, merdacce.

Ma da oggi, grazie alla nostra tecnologia, siamo in grado di offrirvi un amuleto che vi proteggerà contro qualsiasi intervento della Polizia. E pensate, questo potente amuleto è stato sviluppato partendo proprio da un caso che ha visto protagonista il capo del Governo dello stesso Stato che manda la polizia a pettinarvi il capino con i tonfa.

Studenti che protestate contro la riforma Gelmini, cittadini di Terzigno che protestate contro la discarica, popolazioni della Val di Susa che protestate contro la TAV, aquilani che protestate contro chi vi impedisce di tornare alle vostre case, operai della Eaton di Massa che protestate contro i licenziamenti, metalmeccanici che protestate contro Marchionne e i suoi alleati Fim e Uilm, immigrati che protestate contro la truffa delle sanatorie, tutti voi che protestate e vi siete visti rispondere con cariche delle forze dell’ordine!

Da oggi nessun rappresentante delle suddette forze dell’ordine avrà più alcun potere su di voi.

Basterà indossare il disinnesca-cariche di Don Zauker, stamparlo sulla maglietta, farne un volantino, un adesivo, uno striscione e potrete finalmente continuare la vostra protesta liberamente.

Diffondetelo, inviatelo ai vostri amici aquilani, napoletani, valdostani, etc…

DonZauker.it, per un Paese civile.

Seguirà: Bunga-Bunga.

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