Knut, orsetto del cuore

20 marzo 2011

Un male oscuro, forse un attacco cardiaco, ci ha privato (noi, ma soprattutto il TG2) del nostro compagno di mille notizie.

Si è infatti spento prematuramente allo zoo di Berlino, il nerchiuto orsetto Knut, amico dei bambini e delle loro mamme.

Nei mesi scorsi alcuni etologi avevano lanciato l’allarme sullo stato di salute del noto plantigrado spiegando che mostrava problemi comportamentali quali attacchi di panico, linguacce e smorfie insolite, continui movimenti in gabbia senza una direzione o uno scopo preciso, calzini turchesi e, soprattutto, ostentazione compiaciuta di una fava grossa come un tubo di stufa dinanzi alle famiglie accorse per fotografarlo.

In questi anni il giovane animale ha fatto senz’altro guadagnare molti soldi al giardino zoologico tedesco. Milioni di visitatori sono arrivati da tutto il mondo per vederlo: in tanti, tantissimi, infatti, in mancanza di cose da fare o da vedere nella capitale tedesca, sono accorsi al Tiergarten muniti di fotocamere e vidocamere per riprendere un colosso di peli che si scassava la minchia da mane a sera, rinchiuso in un carcere all’aperto a migliaia di chilometri dal suo territorio naturale. E che ancora venivano, seppure Knut non fosse più quella tenera palletta bianca, ma un mostro iracondo e pericoloso. Nel frattempo aveva infatti raggiunto la ragguardevole stazza di quasi 300 chili e sul selciato depositava zotte grosse come pagliai.

A noi piace ricordarlo nei momenti in cui ci ha fatto compagnia, diventando in breve un beniamino anche dei lettori di questo sito.

QUI, QUI, QUI e QUI.

Knut è morto, viva Knut!

Share

17 Commenti »