Reperto n°1

14 settembre 2011

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Don Zauker batte la Madonna!

11 gennaio 2011

No, non nel senso che molti di voi maliziosamente pensano, immaginandosi un Don Zauker pettinatissimo e pettoruto impegnato in un durissimo rituale di corteggiamento della Virgo Fidelis.

No.

Don Zauker batte la Madonna nella scelta della statua da collocare all’imbocco del porto di Livorno.

Perché se è vero che il Tirreno ha definito Un plebiscito a favore della Madonna il fatto che 4220 lettori si siano detti favorevoli alla statua (di 10 metri, da 70mila euri) all’ingresso del porto, secondo un sondaggio pubblicizzato sullo stesso quotidiano e attivo per due settimane, noi dovremmo urlare del trionfo di Don Zauker perché mentre stiamo scrivendo, abbiamo già superato quota 4800, senza l’ausilio di alcun giornale e in appena 4 giorni.

Ma, cercando di ragionare, ci preme sottolineare alcune cose.

La nostra non è una goliardata. Noi siamo seriamente e sinceramente contrari alla statua della Madonna all’ingresso del porto, e con “noi” intendiamo non noi tre cani sciolti, ma le migliaia di persone che hanno espresso la loro opinione – valida tanto quanto quella del sondaggio del Tirreno -, rappresentative di un numero sicuramente ben più vasto.

Che noia ci dà la statua? Fisicamente nessuna, per carità; c’importa una sega! Il fatto è che siamo in Europa e siamo nel 2011, cazzo! E basta, è l’Europa del Terzo Millennio, non la Spagna di Torquemada!

Se la nostra amata Chiesa Cattolica vuole segnare il territorio, come ad esempio già fa con i crocifissi nelle scuole, con l’acqua sulla fronte dei bimbi, con le ostie (e non solo) nelle loro bocche e in mille altri modi, lo faccia come fanno i gatti, mandando un cardinale a fare la pipì sulle bitte delle banchine.

O almeno giochi senza imbrogliare. Perché titolare “I livornesi vogliono la Madonna” dopo aver raccolto 4220 voti (su 160.000 abitanti) vuol dire giocare scorrettamente.

Lo stiamo dimostrando con la nostra iniziativa grazie ai numerosissimi lettori di Don Zauker e non che ci hanno sostenuto: in quattro giorni abbiamo raccolto molti più voti e senza che le stesse persone potessero votare più volte, come succede per quasi tutti i sondaggi online (noi dall’altra parte lo abbiamo fatto per il “no”).

L’immagine della Livorno rossa ma devota alla Madonna, data dai giornali in questi giorni, oltre che estremamente rugginosa è soprattutto tendenziosa e mistificatoria.

Contano i voti?

E allora si scriva con la medesima enfasi: “Livorno vuole Don Zauker al posto della Madonna”.

I giornali (e le televisioni) non rappresentano più la realtà: la creano e la modellano. Per dire: se 4220 voti per la Madonnina del Molo Nòvo per i quotidiani diventano un PLEBISCITO, cosa rappresentano, per gli stessi giornali, 20.000 voti contrari (il 73,6% in un vero referendum che purtroppo non ha raggiunto il quorum) alla costruzione del nuovo ospedale?*

La risposta, ça va sans dire, è: un ber cazzo.

Ma la diocesi da una parte e il comune (e le imprese di costruzione) dall’altra, hanno indubbiamente il loro peso.

O come la mettiamo?

*e qui chiediamo a chi non conosce le vicende livornesi di avere un briciolo di pazienza se parliamo di cose locali.

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Eh, no, professore.

1 marzo 2010

I fatti:

  • Un agente di polizia penitenziaria fa ricoverare il padre, gravemente malato, all’ospedale di Livorno.
  • Durante la degenza l’agente, uomo di comprovata fede cattolica, prega forte forte la madonna di Montenero, perché intervenga e salvi la vita al suo congiunto.
  • Il padre guarisce ed il figlio, in segno di gratitudine, acquista diverse statue della Madonnina per regalarle all’azienda ospedaliera, in modo che la Beata Vergine possa troneggiare in tutti i reparti e aiutare i bisognosi.
  • La direttrice della ASL rifiuta cortesemente il dono.
  • Un gruppo di cittadini livornesi, quasi tutti legati al PDL, raccoglie circa 3000 firme per far sì che la direttrice della struttura ci ripensi.
  • Un sostenitore di questo gesto, l’architetto Marchetti (il prof. Ettore Borzacchini ex collaboratore del Vernacoliere), intervistato da La Nazione (scusate il termine) asserisce che i livornesi – ancorché convinti smoccolatori – sono tutti devoti alla Madonna di Montenero, la cui immagine sarebbe giusto troneggiasse non solo nell’ospedale, ma anche in sede di consiglio comunale e in altri luoghi simbolo della città.

A questo proposito pensiamo sia doveroso specificare che:

  • Noi siamo livornesi.
  • Se è vero che alcuni nostri concittadini sono devoti alla Madonna di Montenero (così come è vero che nel mondo c’è anche tanta gente che mangia la merda, o si fa calpestare i coglioni col tacco a spillo e via dicendo), a noi, della madonna di Montenero (così come di altre colleghe), non ce ne importa un segone nulla.
  • Se quest’uomo crede che sia stata la Madonna a guarire l’anziano padre, lo invitiamo, in caso di ricaduta, a condurlo presso il santuario di Montenero, invece di occupare inutilmente il letto di un ospedale dove, a quanto sembra, medici, infermieri, farmaci e presidi medico chirurgici non servono a un cazzo.
  • Invitiamo anche tutti i firmatari dell’appello, qualora dovessero trovarsi loro, o i loro cari, in stato di infermità o malattia, a rivolgersi alla tradizionale affidabilità della Beata Vergine, altrove chiamata Sede di Sapienza, invece di approfittare del fallace ed in sostanza inutile Servizio Sanitario Nazionale. A questo proposito, ricordiamo a tutti che, superati i sette giorni di trattamento tramite lo snocciolamento dei rosari, senza un miglioramento della sintomatologia è consigliabile consultare un esorcista, o passare a dei rimedi specialistici, come le preghiere a Padre Pio.
  • Al Borzacchini, da sempre penna brillantissima, probabilmente questa volta è capitato di fare confusione, soprattutto parlando di devozione alla Madonna e di altre usanze tardo-medievali. Così come sicuramente fa confusione tra Livorno, città della quale in passato ha scritto in maniera acuta e divertente, e Lucca, città dove è nato, lavora e risiede. Ci dispiace professore, ma stavolta ha caàto fòri dar vaso.
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