Belle figure.

30 agosto 2012

Dopo la bocciatura da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (mica la giuria di “Veline”, per dire) di parte della famigerata Legge 40, il portavoce del card. Bagnasco Renato Balduzzi, in qualità di Ministro della Salute, si è detto intenzionato a fare ricorso, motivando la scelta con la necessità di un chiarimento.

Pronta la risposta da Strasburgo: FATE SCHIFO AL CAZZO, SIETE UN PAESE ARRETRATO E INCIVILE, VERGOGNATEVI, CANI.

È abbastanza chiaro, ora?

 

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Anatemi

9 febbraio 2011

“CREPA TU CON TUTTE LE TUE TROIE!”

Ha scritto Sara Tommasi al premier, provocando un’ondata di tastate di coglioni in tutta la maggioranza, parte dell’opposizione e numerosi personaggi dell’informazione e dello spettacolo che si riconoscono nel simpatico epiteto.

Che dire?

Beh, se invece che in un sms lo avesse scritto su Facebook, diremmo:

A noi piace questo elemento.


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Presidents do it better.

19 gennaio 2011

Caro Presidente, perché?

Perché deve esporre, la sua persona e il Paese tutto a simili umiliazioni?

Perché si ostina a rifugiarsi nell’illusione che si è costruito e rifiuta di affrontare la realtà?

Perché ha tralasciato ogni precauzione, affrettandosi a telefonare in questura per far immediatamente rilasciare la minorenne Ruby, spacciandola oltretutto come la nipote di Mubarak?

Perché la stessa Ruby le ha chiesto 5 milioni di euro per tacere?

Cosa voleva assolutamente nascondere agl’italiani?

Che si è inculato, più e più volte una minorenne?

Ah! Ah! Figuriamoci!

I suoi elettori avrebbero esultato a questa notizia. “Lo vedi? Guarda l’uomo forte, l’uomo virile, l’uomo affascinante, nonostante sia così basso e stempiato, oltretutto!”

Dopotutto è anche per questo che l’hanno votata e continuano a votarla, no?

Perché lei faccia tutte le schifezze che loro non hanno (ancora) il coraggio di fare e le faccia in pubblico, spesso vantandosene, in modo da sdoganare qualsiasi cosa.

Se chi dovrebbe dare l’esempio non accetta le regole, sfugge al confronto, incula le bimbette, pensa solo ai cazzi propri, allora tutti sono autorizzati a fare altrettanto.

Tutte merde, nessuna merda è sempre stato questo il gioco, no?

Perché allora tanta paura?

Dalle intercettazioni traspare il quadro desolante di un vecchio abbandonato ormai vittima dell’illusione che ha costruito, quella cioè di essere amato da tutti mentre invece quello che ha creato, con le sue televisioni e con la sua politica è un Paese popolato da gente senza qualità e senza dignità, ignoranti come tafàni, rancorosi e aggressivi il cui unico merito riconosciuto è di non vergognarsi a dare il culo (figuratamente e non) per il padrone, se questo può procurare loro una scorciatoia per un lauto compenso in denaro, incarichi prestigiosi, candidature e apparizioni televisive.

Il risultato è che si è ritrovato vittima di un mondo di avide troie arriviste (e non intendiamo certo solo quelle di sesso femminile) disposte a tutto pur di mantenere i privilegi a cui le ha abituate.

Quindi, Presidente, di fronte a questo quadro, perché tanta paura di quello che potrebbe dire “la nipote di Mubarak”?

Perché tanta paura delle intercettazioni?

Forse perché da esse traspare il ritratto di un anziano puttaniere abbandonato da tutti che paga una ventina di giovani zoccole per poi intrattenerle cantando canzoni di Apicella e raccontando barzellette?

Ma, torniamo a ripetere, che bisogno ha di cantare e cercare di essere divertente? Forse perché così le sembra di tornare giovane, i bei tempi di quando cantante e animatore sulle navi da crociera, affascinava giovani spose per trombarle poi all’interno delle scialuppe di salvataggio, mentre il marito giocava al casinò?

Forse rimpiange ancora quegli anni?

Si figuri noi.

Ma no, non è questo il punto.

Il punto è che adesso lei è il miliardario più potente d’Italia, oltre che Presidente del Consiglio, che paga (o fa pagare da altri) truppe di bagasce perché passino la serata nella sua abitazione.

E il fatto di pagarle la rende padrone delle loro vite, dei loro orifizi e dei loro sfinteri. Non ha bisogno di conquistarle: sono pagate apposta, lo capisce?

Lei è il tronista di Maria DeFilippi e loro sono lì unicamente per lei… e per le telecamere.

E allora perché tutte quelle dichiarazioni sul fatto che nonostante tutte queste signorine discinte e pronte a tutto, lei si sia solo limitato a cantare e raccontare barzellette, senza neanche abboccarglielo un pochino?

Forse era questo che Ruby e le altre non dovevano dire?

Presidente, ci permetta, con il cuore in mano di darle un consiglio.

Chi non ha mai avuto un problema sessuale?

Capita a tutti, soprattutto alle persone anziane e piene di impegni e preoccupazioni, tanto più se operate alla prostata.

Sì, spesso siamo presi dal panico, dai sudorini freddi, dalla vergogna e non sappiamo come reagire.

E allora cominciamo con le scuse che, spesso, portano a situazioni più grottesche del trovarsi con il cazzo moscio davanti a una consigliere regionale vestita da infermiera..

“No, siamo qui solo per cantare le canzoni di Apicella”; “Sai, tesoro, ero preoccupato per l’Abruzzo”; “Accidenti, non riesco a evitare di pensare al pareggio con l’Udinese”; “No, non ce la faccio, dev’essere il vestito da poliziotta che mi ricorda i processi” etc…

Lo ammetta, Presidente, lo ammetta e troverà immediatamente tutto l’affetto e la solidarietà che in questi giorni le stanno venendo a mancare.

Oggi ci sono decine di farmaci contro le disfunzioni erettili e l’impotenza, ne ordini un paio, magari cliccando sulle pubblicità qui accanto, sulla colonna di sinistra del nostro sito (magari anche con un bel kit “Enlarge your penis”) e vedrà che non dovrà più fare queste figure di merda.

E anche le suddette ragazze la ringrazieranno, si fidi.

In fondo, prenderlo nel culo da un vecchio è comunque un’umiliazione minore che non dover cantare tutte in coro “Meno male che Silvio c’è!” o ridere alle sue barzellette del cazzo.

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Una questione privata.

13 dicembre 2010

Verrà quel giorno, certo che verrà…

Forse il Governo non cadrà oggi.

Forse cadrà per pochi voti.

Forse cadrà e tornerà più forte di prima.


Ma nemmeno un volto, un nome di quei pestamerde deve essere dimenticato.

Tutti: i giornalisti, le troie, i cabarettisti, gli attori, i conduttori, i portaborse, i calciatori, i sacerdoti, i politici, gli scrittori, i commentatori sportivi, gli amici, i parenti, i revisionisti, i cantanti, le campionesse di scherma, gli inviati, i fotografi, gli animatori, i fascisti, i leghisti, le veline…

I volti e i nomi di tutti quelli che hanno contribuito a creare questi anni di merda o che ne hanno goduto i benefici devono restare bene impressi nella nostra memoria.

Quelli che si sono venduti, quelli che ne hanno sfruttato il potere quelli che, compiacenti, hanno permesso al nano di risorgere più volte.

Nessuno deve essere dimenticato.

Quando il nano di merda non ci sarà più, o non sarà più potente come adesso, e questi stronzi cercheranno di riciclarsi, dovranno essere presi a scaracchi ner muso.

Scaracchi ner muso.

Tutti, fino all’ultimo.

Quando verrà quel giorno, se ne dimenticheremo una parte, se saremo troppo indulgenti verso qualcuno, se ci lasceremo prendere dall’affetto, dalla gioia, dal revisionismo, dalla pena, allora avremo tradito noi stessi, il nostro futuro e il nostro Paese.

Cominciamo a raccogliere la saliva.

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