Domani, sabato 4 settembre, alle ore 11, metà Paguri (la seconda metà, per la precisione) sarà nella sala conferenze di NARNIA FUMETTO, per presentare, insieme ai ragazzi (in realtà, anziani rancorosi e maleodoranti) di DoubleShot, la nuova collezione fumettistica autunno inverno 2010.
Che, per quanto ci riguarda, si può riassumere in:
Amici, il giorno che milioni di sportivi stavano aspettando è finalmente giunto.
Domani, venerdì 11 giugno 2010, dalle ore 18;30, i Paguri saranno a Pisa, ospiti della fumetteria “Fumettando”, in piazza Gambacorti, dove presenteranno l’edizione Planeta dell’albo Don Zauker – Santo Subito (acquistabile direttamente nella fumetteria) e parleranno un po’ del più e del meno, ma sempre e comunque in modo volgare e senza tener conto della sensibilità delle persone che magari possano riconoscersi in una religione che veneri un qualsivoglia Dio, sia esso cristiano, musulmano, ebraico, maiale oppure lupo.
Altri argomenti di conversazione saranno l’edizione spagnola e francese, sempre di Santo Subito, oltre alla lavorazione del nuovo albo inedito, previsto per Lucca 2010, e l’enorme differenza tra farsi una sega da soli o farsela fare da qualcun altro.
Naturalmente sarà possibile intervenire e farsi persino vergare l’albo dalle capaci membra dei due autori.
Un appuntamento da non perdere, dunque, per tutti gli appassionati di fumetto, di satira, di spagnole e anche di seghe.
Ah, e comunque l’appuntamento che milioni di sportivi stavano aspettando è l’inizio dei mondiali, scusate, ci eravamo un attimo distratti.
Quando a novembre scorso, con Double Shot, abbiamo pubblicato Don Zauker – Santo Subito decidemmo di procedere con i piedi per terra. Che voleva dire: “seguiamo con la dovuta calma l’andamento di quest’albo ed eventualmente facciamone sì altri, ma solo ed esclusivamente se verranno idee che siano all’altezza, senza per forza essere condizionati dalle scadenze di una fiera importante”. E per “idee all’altezza” intendevano, in sintesi che il secondo albo (che come dice Caparezza, “è sempre il più difficile”) doveva essere meglio del primo, non potendo contare sull’effetto novità. Ci sembrava l’unico modo per rimanere coerenti e non deludere voi, prima ancora che noi stessi.
Perché alla fine, Don Zauker – Santo Subito ha costituito un piccolo caso editoriale.
A qualcuno è sembrato strano.
A qualcuno è sembrato diverso.
Qualcuno non lo ha capito, perché lo ha confrontato con gli episodi di due pagine.
Qualcuno non lo ha apprezzato, sentendosi offeso dai contenuti.
Qualcuno lo ha deliberatamente ignorato.
Qualcun altro lo ha giudicato un po’ troppo estremo.
A moltissimi è piaciuto un sacco.
Morale: va benissimo così.
Era il nostro primo albo e volevamo mostrare qual è il modo che preferiamo di realizzare una storia a fumetti e, visto come stanno le cose in Italia, anche che esiste la possibilità di farli contando esclusivamente o quasi sulle proprie forze. Era una prova prima di tutto per noi, diciamolo.
Ma poi l’idea all’altezza è venuta.
Adesso, superato il primo livello, andiamo a quello successivo. Più personaggi, più ritmo, più azione. Il prossimo albo sarà più cupo, più violento, più irriverente e più spietato.
Abbiamo aperto una stradina, cominciamo a percorrerla e vedere dove porta, visto che è completamente libera.
E, già che ci siamo, spingendo sull’acceleratore, cazzo.
Inspiegabilmente, se ne consideriamo il modus operandi del tutto limpido e adamantino, il Vaticano sembra in questi giorni essere assediato su più fronti. Uno fra i più sensibili è quello che vede torme di sfaccendati insolenti e irrispettosi accusare le gerarchie ecclesiastiche d’aver coperto sacerdoti, d’ogni parte del mondo, che avrebbero a loro volta coperto – questa volta però in senso zoologico – giovani(ssimi) fedeli.
Cioè, la solita storia di vecchi e giovani in gonnella nera che si avvitano sulla fava bambini e adolescenti.
Meno male che alcuni paladini del bene sono accorsi in difesa della Santa Sede; una di questi è la pia Angela Merkel ha asserito – riuscendo perfino a non prendersi a scaracchi da sola – che la piaga della pedofilia colpisce anche al di fuori della Chiesa (e grazie al cazzo; è un po’ come se, sorpreso uno chef che ti piscia nel consommé, ti rispondesse “Eh, ma c’è anche tanta gente che la fa per strada!”).
Altri intellettuali hanno asserito che le tendenze pedofile di tanta parte del clero siano da attribuire al voto di castità che viene ancora imposto a coloro che decidono di intraprendere l’eccitante carriera ecclesiastica. Un po’ come dire che Andrej Chikatilo, il mostro di Rostov, era costretto a mangiare le persone perché alla mensa del partito gli davano sempre la verdura.
Noi non vogliamo credere a queste maldicenze, e pronunciamo il nostro sostegno alla Chiesa Cattolica. Ma siccome non basta farlo a parole (eh eh! troppo facile…), lo dimostriamo anche nei fatti, dopo mesi che ce lo richiedete.
Prendete e linkatene tutti. Questo è il nostro corpo.
Se siete incuranti del traffico congestionato, delle polveri sottili da tre megatoni, del clima di stramerda e il freddo becco, dei giapponesi che fotografano anche i cassonetti dell’organico, dei parcheggi a sessanta euri l’ora, della stirpe di vigili più carogne del Globo Terracqueo, dei tarponi, dei prezzi norvegesi, di una spocchia endemica millenaria
e fate la cazzata disumana di trascorrere il sabato a Firenze,
ebbene a quel punto, cazzata per cazzata, potete anche recarvi in Borgo San Frediano 20r alle ore 19,00, nei fastosi locali della libreria La Cité.
Quivi (o: lìvi) i Paguri intratterranno gli astanti con una… boh, presentazione non si può dire perché è pubblicato già da 4 mesi, ma… insomma ci siamo capiti: sproloquieranno per un’oretta e mezzo dell’albo “Don Zauker – Santo subito” e di ciò che gli ruota o gli ha ruotato intorno. La genesi, le motivazioni, l’esperimento dell’autoproduzione, le prospettive per il futuro, la messa in piega del ciuffo, le sorti dell’Atalanta, il totano in guazzetto. L’intervento sarà intervallato da proiezioni di video (i soliti spezzoni e finti spot del Don Zauker Talk Show), col duplice scopo di spezzare il farfugliamento del premiato duo e di seminare imbarazzo presso i bencreati.
Saranno presenti con loro anche i corresponsabili dell’intera operazione, D’Uva rag. Alessio e Corti geom. Lorenzo, akaDouble Shot per ricevere le eventuali proteste da parte di gruppi di facinorosi armati, simpatizzanti di Padre Pio, papaboys non redenti. Solo al termine di questo bel programmino sarà possibile acquistare e farsi dedicare dagli autori l’albo in questione, che è QUASI ESAURITO.
Ripetiamo: L’ALBO E’ QUASI ESAURITO, le scorte stanno finendo e chi non ce l’ha ancora se lo piglia da qualche altra parte (non l’albo).
Quindi, in culo alle mostre di Palazzo Strozzi, agli Uffizi e alla Galleria Palatina: tutti di corsa alla Libreria La Cité, un nome sì da finocchi, ma per dei localini moderni e al passo coi tempi!
Alla fine tutto è filato liscio. Le tavole di Don Zauker, stampate molto bene e riprodotte in formato a prova di Filini, sono ancora esposte agli occhi degli studenti e dei baroni, almeno finché qualche stronzolo non finirà di trafugarle fino all’ultima per farci i filtri di torboni spaventosi.
L’incontro è stato allestito nella Galleria del Vento, il corridoio tubolare dove gli esperti di ingegneria meccanica studiano le reazioni delle superfici all’azione del vento fortissimo e a -22°, e i postumi della polmonite. Di fronte, l’ameno chiostro a mo’ di platea, letteralmente riempito di giovani drogat- studenti.
Subito un manipolo di spalletonde hanno circondato il tavolo per farsi dedicare un disegno, e abbiamo così potuto accontentare gli affezionati lettori esibendoci nel nostro repertorio classico: frasi blasfeme, maledizioni vietnamite, gallerie di dittatori, svastiche di cazzi.
Gli organizzatori, per rendere più conviviale l’atmosfera e soprattutto per scaldarci nell’attesa del treno con Sabina Guzzanti, ci hanno offerto un caffè e bicchieri di ottimo vin brûlé. Le due circostanze, cioè che il treno di Sabina sia arrivato con un’ora e mezza di ritardo – cosa che, se ci fosse ancora il Duce, non sarebbe mai successa - e che durante l’incontro i Paguri sembrassero briai di strizzo non sono collegate, e a tal proposito ci teniamo a respingere ogni bassa insinuazione.
Per aggiungere un tocco d’eleganza all’evento, abbiamo convocato abusivamente anche Federico Tamara Sardelli, accorso in motorazzo (a pile) per la bella occasione.
L’unico appunto va all’indirizzo di Coso, il moderatore, che non avendo preparato una lista di domande per condurre la discussione, ha lasciato la stessa in balìa dell’improvvisazione. Il cruccio nostro, già stimolati al pensiero di parlare per un paio d’ore di satira e religione, è stato vedere il corso dell’eloquio dirottare presto verso il tema “crisi dell’Università, movimenti studenteschi, retaggio del ’68 e occhiaie di Gasparri”, che abbiamo trovato a noi meno congeniale. Ma si sa, i giovani sono anticonformisti per natura, sono irrequieti, si ribellano, riscrivono le regole della società e poi, in quanto regole, le disattendono per riscriverne di nuove, anche se in modo drammaticamente sgrammaticato. Per questo c’è tanta confusione, e spesso non arrivano a concludere un cazzo.
Gli ci vorrebbe un po’ di guerra, a quei debosciati o, in alternativa, una bella carica della celere a cavallo!
Sabina si è dimostrata molto gentile e ci ha invitato al suo spettacolo, “Vilipendio”, presso il SascHall. La ringraziamo ancora e ve lo consigliamo caldamente. Di questi tempi fa bene alla salute.
O, in alternativa, vi consigliamo il prossimo Don Zauker Talk Show, domenica prossima presso il Quartiere latino a Follonica, alle ore 22,00.
In basso, da sinistra: Coso, il moderatore che non ha moderato; Sabina Guzzanti, Federico Sardelli, Paguri A (timidone, e per questo nascosto dietro un sambuco nano), Paguri 1.
Martedì 10 marzo 2009, alle ore 15;30 in Santa Verdiana, presso gli accoglienti (?) locali della Facoltà di Architettura di Firenze, in piazza Ghiberti, avrà luogo un incontro sull’argomento “Satira&Religione”.
Parteciperanno: Sabina Guzzanti, Vauro, Andrea Rivera, I PAGURI.
Ore 16;00: Karaoke e irruzione della celere a cavallo.