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Viva la fibra!

11 marzo 2013

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Che fibra, Jesse.

Tu, e quei dannatissimi 100 metri… che non sono stati 100 metri, sono stati milioni di kilometri (come tutti i cavi di fibra ottica che abbiamo passato, rivoltando le strade d’Italia; lo sottolineiamo perché lo sappiate.)

Hai immaginato la vita con un altro passo (almeno 10 mega, in download e in upload, mica seghe!)

Riscrivendo la Storia, ci hai insegnato che non c’è storia (come dicevamo: non ci sono cazzi, noi siamo i più veloci di tutti. È necessario farvelo pesare a bestia, sennò è una faticaccia farvi digerire queste popo’ di tariffe.)

A volte l’importante non è partecipare: è correre più veloce (o prova dire di no?)

Questa è fibra, Jesse. (Parole sante, fratello!)

Dedicato a tutti i Jesse Owens che ogni giorno corrono con la nostra fibra(“corrono”, come un fottuto recordman, yeah! Si può. Anche stando col culone appiccicato alla sedia per gran parte del giorno; c’è la fibra veloce che corre per te.)

Sì, hai capito bene: paragoniamo proprio te, a Jesse Owens. Anche se lui – atleta nero – ha avuto la forza e il coraggio di vincere le Olimpiadi, davanti a Hitler, nella Germania nazista, mentre te principalmente corri veloce, con la nostra fibra per arrivare a scrivere “primo” in anticipo su tutti gli altri, nello spazio commenti del sito del tuo blogger preferito.

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… per postare foto di gattini su Facebook…

Jesse-Owens-podio

 

… per scaricare l’ultima stagione di The runnin… walking dead…

Walkind-Dead

 

… ma anche per guardare i video della gente che casca di culo su Youtube, per farsi le seghe su youporn, oppure per scrivere post come questo.

Siamo tutti Jesse Owens e corriamo tutti velocissimi, perché abbiamo la stessa fibra!

Immagina, puoi.

Firmato: Paguri Owens.

 

 

 

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Agenda Monti

13 gennaio 2013

AgendaMonti

Sì, la seconda stagione di Nirvana inizia ufficialmente il 24 gennaio 2013.

In edicola e fumetteria.

Presto pubblicheremo copertina e altre curiosità.

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DZ vs DLR

13 gennaio 2013

Balle Spaziali: vediamo se il tuo Sforzo è grosso come il mio!

Balle Spaziali: vediamo se il tuo Sforzo è grosso come il mio!

Don Zauker contro Davide La Rosa?

No, ci mancherebbe, anzi… però è un titolo che attira l’attenzione degli ottenebrati ed è nostra intenzione far arrivare questo post a quante più persone possibile, quindi anche agli ottenebrati che in internet e su Facebook sono una percentuale tutt’altro che trascurabile.

Dunque, iniziamo col dire che rispondiamo solo ora alle presunte polemiche perché, da sabato mattina – quando abbiamo pubblicato The killing joke –  solo ora abbiamo la possibilità di metterci davanti ad un computer (seppur mentre stiamo guardando Film d’amore e d’anarchia, su Iris).

Abbiate pazienza ma, via via, ci piace anche farci i cazzi nostri.

E cominciamo proprio da qui.

Solitamente ci facciamo i cazzi nostri.

Noi non frequentiamo Facebook, non abbiamo profili e non sappiamo neanche come funziona. I post che appaiono sul profilo di DZ sono reindirizzamenti automatici di quelli che pubblichiamo qua, sul sito. Non mettiamo “mi piace” sotto a una bella sega nulla, non partecipiamo a discussioni o polemiche, non commentiamo niente e non scriviamo su siti di altri, neanche se colleghi o amici. Snobismo? Vecchiaia? Misantropia? Cosa vi pare, però questi sono i fatti.

Conosciamo Davide La Rosa di fama (e ci siamo scambiati un furtivo ciao, piacere… quest’anno a Luccacomics, davanti ai Sebach, scena – in effetti – molto, molto romantica), purtroppo non abbiamo (ancora) mai letto i suoi lavori per una serie di ragioni esterne che sarebbe inutile spiegare, anche se speriamo di poter leggere Suore Ninja quanto prima (marzo, Davide?).

Ma veniamo al dunque. Qualcuno con garbo, qualcun altro con avvilente acrimonia, ci ha fatto notare che il buon DLR aveva già pubblicato la nostra stessa immagine a commento della scorsa puntata di Servizio Pubblico e lo aveva fatto ben prima di noi.

Cosa dire?

Bravo Davide!

Non ce ne eravamo accorti, scusaci.

Tutto qui.

Solitamente scriviamo e pubblichiamo i nostri pensieri e le nostre impressioni e/o sensazioni, i nostri sfoghi e le nostre cazzate circa questo o quel fatto o quello che ci viene in mente, quando abbiamo voglia e tempo, senza indagare o fare confronti e calcoli vari. Non crediamo di partecipare a una gara dove vince chi commenta prima di tutti, magari in tempo reale e riesce a strappare più likes.

E sempre solitamente, anzi quasi sempre, pubblichiamo solo materiale pensato e realizzato da noi includendo sempre i colllegamenti ad eventuali contributi esterni, quali citazioni o altro, qualora ce ne fossero.

Quindi, se avessimo voluto intenzionalmente prendere l’idea di Davide, avremmo senz’altro messo il link.

Perché così si fa.

Abbiamo avuto semplicemente la stessa idea, solo con un giorno di ritardo.

Ma Davide è troppo intelligente per non averlo capito (e infatti…) e chi non lo avesse capito subito o nelle ore seguenti è evidentemente troppo desolantemente ottuso per poterlo fare leggendo queste righe.

Se ne evince il fatto che abbiamo scritto per niente.

Torniamo a guardare il film e poi andiamo a letto (separatamente).

I Paguri.

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Le Fiere.

14 novembre 2012

Non so se l’avete notato, ma ultimamente, in giro per l’Italia, c’è una fiera di fumetto alla settimana. Controllate.

Belle, brutte, grandi, minuscole, la maggior parte delle volte risibili, fatto sta che dall’algido Nord al caloroso Sud è tutto un fiorire di bancarelle, stand e postazioni più o meno improvvisate per attirare amanti della Nona Arte, semplici curiosi, antropologi, segaioli frustrati o coppie annoiate, dimentiche delle gioje del talamo, con tanto di colonna sonora obbligatoria fornita da qualche gruppo che reinterpreta le sigle dei cartoni degli anni ’80 (nel 2012. Cosa cazzo gliene fregherà ad un ragazzo del 2012 delle sigle dei cartoni degli anni ’80? Ebbasta, dai).

Perfino paesini impervi, inerpicati su rupi dimenticate dalla civiltà o valli di cui s’ignora financo il nome, si fregiano di una propria Fiera di Fumetto che, per distinguersi dalle altre, assume di volta in volta un nome sempre più curioso. È incredibile la quantità di permutazioni che si possono ottenere, sfidando qualsiasi legge matematica, con la miscela dei lemmi “Fumetto”, “Comic-“, “Festival”, “Fiera”, “Balloon”, “Cartoon”, sommate alla località di riferimento.

Livorno, che pure ha dato i natali al Vernacoliere e che accoglie – seppur con indifferenza – alcuni importanti nomi del fumetto italiano degli ultimi anni (oltre ad essere vicina a Pisa, che ne accoglie altrettanti), ha sempre, orgogliosamente, evitato di correre il rischio di ospitarne una entro i suoi confini, nel timore che potesse essere scambiata per una manifestazione d’aspetto anche solo lontanamente culturale.

Fino ad oggi.

Purtroppo, un gruppo di teste dure, ostinatamente contrari alla deriva di una città felicemente diretta verso l’Abisso, si sono piccati di non accettare questo destino apparentemente ineluttabile e con ogni mezzo, forma ed espressione organizzano, brigano, propongono cose (che non siano bancarelle di fritto, prontomoda, attrezzi per lo sport, tatuaggi, cosmetici  e/o pizze a taglio) durante tutto l’arco dell’anno (ah ah, poveri illusi!).

E così, da giovedì 15 novembre (sì, domani) a domenica 18, presso i regî locali del TOR, TeatrOfficina Refugio, in Scali del Refugio (appunto) a Livorno si svolgerà la prima edizione di un microfestival sul fumetto di denuncia e realtà. Con la pretesa – si pensi! – di sviscerare l’intervento nell’immaginario collettivo di questo medium multiforme: Negli ultimi anni la nona arte sembra vivere una vera e propria epoca d’oro, come non succedeva in Italia dagli anni ‘80, imponendosi come uno dei linguaggi più capaci di raccontare la società in cui viviamo, in modo a volte ironico ed altre spietato, ma sempre forte di un’indipendenza e di una libertà di parola che altri mezzi espressivi le invidiano.

Fra i vari ospiti per altrettanti incontri, interverranno Silvia RocchiTuono Pettinato, Alberto Pagliaro, Akab, i Licaoni, il leggendario Federico Frusciante e, felici per una volta di non spostare i culonacci oltre un raggio di km 5, i sottoscritti al gran completo (cioè comprensivi del Lopo, in veste di inquisitore).

Noi ci saremo domani sera, alle 21;30, ora dei signori.

 

 

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Dove eravamo rimasti?

7 ottobre 2012

Bene, come qualcuno ricorderà, nel 2010, insieme a Don Zauker – Inferno e Paradiso, producemmo, in collaborazione con DoubleShot (e grazie ai disegni di Laca e ai colori di Andrea Piccardo) anche l’albo X-Nerd – Eroi di pace, la cui prima tiratura è andata rapidamente esaurita.

Nel 2011 uscì il volumetto, edito da 001 Edizioni, XNerd – prima crociata. Avrebbe dovuto essere, nei piani dell’editore, il primo di 4. Poi, come saprete, a causa di diverse visioni delle cose e del mondo, non se ne fece più di niente e i restanti albetti – di comune accordo – non uscirono mai.

Sì, perché ci siamo resi conto che la forma più adatta ad una serie come XNerd è quella dell’autoproduzione.

Lo abbiamo prodotto, quindi, con l’associazione Annexia, di cui il buon Laca è socio fondatore e che è famosa per le pubblicazioni delle opere del grande Giorgio Rebuffi, quali Pugacioff, Tiramolla, Aiace e moltissimi altri.

Per l’occasione abbiamo rivisto le tavole, aggiunto qualcosa, sitemato qua e là e lo presentiamo in anteprima a LuccaComics2012.

Tutta la prima crociata completa.

Le avventure dei nostri due improbabili supereroi, dalle strade delle nostre città fino in Iraq e ritorno, attraverso crimine, razzismo, violenza, guerra, immigrazione, speculazione edilizia, partite di calcio e romantiche effusioni.

Un intero albo cartonato di 96 pagine, completamente inedito (tranne le prime pagine che sono quelle del primo albetto uscito per 001Edizioni) e tutto a colori, che a Lucca presenteremo con il prezzo speciale di 10€.

Sempre a Lucca ci divideremo, tutti e 4 i giorni, tra lo stand Panini, in piazza Napoleone, per NIRVANA 6 1/2 e lo stand Annexia, in piazza del Giglio, per XNerd – Prima crociata e le ultime copie di Don Zauker – Inferno e paradiso.

Ma ci sono anche altre novità e più avanti ve ne parleremo dettagliatamente.

 

 

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Etnacomics 2012

13 settembre 2012

Dunque, come già annunciato, a partire da domattina saremo presenti allo stand Panini, a Etnacomics.

Cliccate qui per maggiori informazioni circa orari ed eventi che, per i più pigri e duri di comprendonio (categorie di cui intenet – putroppo – abbonda), riassumiamo anche qui sotto.

Firme, dediche e cazzi vari, allo stand Panini:

Tutte le mattine, dalle 11;00 alle 12;30.

Il pomeriggio di venerdì, dalle 14;30 alle 16;30 e quello del sabato, dalle 15;00 alle 17;00.

La conferenza con commenti sulla chiusura della prima stagione di Nirvana e presentazione della seconda, con anticipazioni del numero 6.5, sarà venerdì, alle 16;30.

La cena verrà servita alle 21;00.

Ma non è tutto.

Come sempre vi terremo costantemente aggiornati, tramite Twitter, Facebook, Instagram e altri social network di cui (come di quelli appena nominati) ignoriamo addirittura l’esistenza, sull’ andamento della fiera, sul viaggio di andato e ritorno, sugli incontri, sugli eventi e sulle nostre riflessioni e i nostri progetti.

Iniziamo subito: Ora andiamo a fare la pipì.

Separatamente.

Poi Emiliano andrà a fare la spesa alla Coop e Daniele pulirà la lettiera del gatto.

Altri importanti aggiornamenti, in seguito.

***

Intanto è in edicola e in fumetteria NIRVANA 6, quello che sarebbe dovuto essere il numero conclusivo della serie.

Prendetelo, leggetelo e godetene tutti.

Non sono cose che si leggono tutti i giorni…

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E come l’anno scorso…

6 agosto 2012

…Sul mare col piattino.

Si è ripetuto anche quest’anno l’elegante appuntamento nelle cristalline acque di Calafuria (sì, lo sappiamo, siamo fissati, monotoni e ripetitivi, ma questo posto ci piace tantotanto; ripetete con noi: Calafuria, Calafuria, Calafuria), ove, in deroga a’ consigli di Luciano Onder, non abbiamo rispettato il termine di sei ore e mezzo per fare il bagno dopo i pasti ma, anzi, abbiamo consumato il pasto frugale direttamente in acqua.

Solo che per Lo Spuntino edizione 2012 abbiamo deciso di arricchire appena appena il menu.

Incuranti del lieve disprezzo provato dagli altri (ma soprattutto dalle altre) bagnanti, non ci siamo limitati ai tradizionali spaghetti sullo scoglio: per celebrare opportunamente il caldo, la bella stagione, le feste e l’allegro declino della nazione, con la sempre preziosa collaborazione e partecipazione di Simone Palmeri, abbiamo deciso di concederci qualcosina in più.

Questo il pranzetto.

È chiaro che un pasto conviviale non può esimere il bencreato dall’iniziare con un antipasto, giusto per stimolare l’appetito. In nome della vicinanza – anche nel disastro – con il popolo spagnolo, abbiamo optato per un gazpacho andaluso con crostini all’origano.

Pancia mia fatti capanna! Pensa ora il gentiluomo che si appresta a dare inizio al pranzo vero e proprio. E allora via agli spaghetti tonno, pomodoro e basilico.

 

Naturalmente, un buon pasto non può definirsi tale se non accompagnato da un vino scelto. Ecco allora che un Müller Thurgau ghiacciato, servito in eleganti calici in cristallo di Boemia, corre in soccorso delle gole assetate. Un plauso particolare alla deliziosa cameriera, Michela.

Arriva il momento della seconda portata. Per praticità, sobrietà e facilità nel trasporto, abbiamo optato per i gamberoni al guazzetto. Tuffati nel Müller Thurgau sono squisiti, ve lo assicuriamo.

E qui anche il gourmet più gagliardo comincia a sudare un pochino freddo. Il rischio è di fare come le seppie quando spruzzano il nero, ma la missione, per quanto ardimentosa dev’essere portata a compimento. E non c’è niente di meglio che la frutta di stagione, in questo caso pesche alla vodka, naturalmente a temperature artiche.

E con questo è tutto. Tutto? Ma no, no, c’è il dolce!

Una gustosa crema catalana – se non altro per proseguire nel solco di Italia-Spagna una faccia una razza – bella fredda, per addolcire la bocca e favorire l’eupepsia.

Anche se, ai fini di una perfetta digestione (per dire), il principe dei rimedi rimane sempre il caro, vecchio ponce alla livornese, servito bollente.

Appuntamento al prossimo anno!…

… o alla prossima settimana, con un altro menu della salute.

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Onorificenze

19 luglio 2012

Spesso, parlando con altri autori di fumetti che solitamente frequentiamo (cioè, tra noi due), ci capita di condividere un lieve senso di frustrazione quando constatiamo una cosa che è evidente e scontata ma che ogni volta ci lascia con un po’ d’amaro in bocca.

Al di là dei propri lettori, di qualche assiduo frequentatore di fiere e fumetterie e dei soliti stalker, il nostro lavoro (non il nostro in particolare, quello del fumettista, in generale) rimane misterioso e comunque non considerato degno, neanche e soprattutto dalle persone che incontriamo tutti i giorni e che frequentiamo, fossero anche (anzi, soprattutto) amici e parenti.

Uno che si occupa dei necrologi sul quotidiano è un giornalista alla stessa stregua di un Bocca o di Woodward e di un Bernstein, uno che fa fumetti – foss’anche un Alan Moore – rimane comunque un bambino cresciuto che gioca.

E va bene, ci mancherebbe. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine.

Ecco perché stamani, quando sono andato a comprare la mia copia di Nirvana in un’ edicola a caso (compriamo sempre la prima copia di un nuovo numero di Nirvana) e mi è capitato di scambiare due parole con la gentile edicolante di mezza età, trovando il nostro fumetto come argomento di conversazione, sono rimasto piacevolmente sorpreso e, in qualche modo, gratificato dalle sue parole.

La scena è stata la seguente.

Entro nell’edicola e cerco tra i fumetti. Non trovandolo, chiedo alla signora se per caso fosse uscito Nirvana.

Lei mi dice di guardare in un determinato punto, vicino a Rat-Man.

Io guardo, ma non c’è.

Allora si scusa e mi dice che ne è rimasta solo una copia ma l’ha messa da parte per un altro ragazzo: ragazzo di età, ma bimbo di cervello – si sente in dovere di specificare, battendosi l’indice sulla fronte – che tutti i mesi le chiede di mettergli da parte quella roba lì.

Io dico che capisco, saluto gentilmente e me ne vado, con le mie belle tre medaglie appuntate sul petto:

1) Imbecille che legge quella roba lì.

2) Ancora più imbecille, che la scrive, quella roba lì.

3) Imbecille totale, che la scrive e la va anche a comprare, quella roba lì.

Perché un maschio adulto non può leggere fumetti, via.

E tantomeno, un maschio adulto non può scrivere e disegnare fumetti, siamo seri.

Un maschio adulto, in Italia, deve leggere Autosprint, La Gazzetta dello Sport, Focus, persino Chi, o anche Libero, ma i fumetti proprio no.

Al limite Tex, via, ma solo per tradizione.

Gli altri fumetti sono roba da bambini o da ritardati.

Invece comprare TUTTI I GIORNI la Gazzetta per essere aggiornati in tempo reale sulla campagna acquisti di Juve, Inter, Milan, Roma, Lazio e Napoli e poi, magari, passare il resto della mattinata al punto Snai fa di te un vero uomo.

Almeno agli occhi della gentile edicolante il cui cuore, ahimé, non sarò mai in grado di conquistare.

 

P.S.

A proposito: sul sito Ottag di Giorgio Rebuffi, potrete leggere gratuitamente le prime 32 pagine di XNerd 2 – Prima Crociata. Fumetto di 96 pagine a colori in uscita per Lucca 2012, per le edizioni Annexia.

Si tratta, in pratica, dell’albetto pubblicato da 001 edizioni al quale sarebbero dovuti seguirne altri 3, con lo stesso editore ma che, per motivi che non stiamo a spiegare, abbiamo deciso di pubblicare in un unico volume, autoprodotto.

Un fumetto di 96 pagine a colori, pieno di cazzate, culi, coglioni, negri, beduini, razzisti, finocchi, supereroi, militari, vichingi e orsi.

Queste sì che son soddisfazioni!

 

P.P.S.

Da domani, venerdì 20 luglio, fino a domenica 22, Paguri 1 sarà ospite a RiminiComix dove sarà lietissimo di impreziosire le vostre copie di Nirvana e Don Zauker (acquistabili anche sul posto) con squisiti arabeschi di cazzi e gocce di sudore colante dalle ascelle, il tutto reso più solenne da una litania di moccoli.

Come perderselo?

Accorrete numerosi.

Paguri A, invece, sarà a Calafuria.

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Mircone, ep. 5

13 aprile 2012

Su Il Male n. 25, in tutte le edicole da oggi.

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Don Zauker a Roma.

24 febbraio 2012

Questo solo per ricordare ai più duri, e anche al Santo Padre, che domani, sabato 25 febbraio, dalle ore 16;00 in poi saremo a Roma, alla fumetteria Starshop in via degli Scipioni 116, per cazzeggiare allegramente in comunione col Christus Rex… quello degli omonimi frigoriferi.

Siateci!

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