Emergenza sportiva.

13 marzo 2013

Camp-nou

I parlamentari del PDl hanno occupato il Camp Nou per tutta la notte e parte della mattina per protestare contro la vittoria a orologeria del Barcellona nei confronti della squadra del loro amato padron  presidente.

Si tratta, infatti, secondo Angelino Alfano (sì, quello che voleva fare le primarie, ricordate?) di una vera e propria persecuzione calcistica atta a rovesciare il risultato delle elezioni.

Tra i più duri c’è il presidente dei deputati PDL, Fabrizio Cicchitto: ”Calciatori nazisti su indicazione di un allenatore stalinista sono scesi in campo e hanno emesso un verdetto disgustoso, ma a questo punto siamo al di là di ogni dialettica normale e di fronte allo scatenamento di una persecuzione che essendo fatta da fanatici ha perso anche ogni senso del limite”.

Per il presidente dei senatori Maurizio Gasparri ”Nei confronti del Milan è in corso un autentico supplizio. Non è tollerabile una simile gestione della partita”.

Mentre altri sguatter parlamentari del PDL si sono limitati a grugnire in segno di dissenso.

Questo pomeriggio il segretario Angelino Alfano (sì, l’uomo tutto d’un pezzo delle primarie) sarà ricevuto dal presidente del Barcellona, Sandro Rosell, che ascolterà le sue ragioni e ammonirà la propria squadra ad avere un po più di riguardo quando gioca contro quella del padrone del PDL, arrivando persino – si auspicano molti osservatori – a rinunciare alla vittoria, considerando il palo di Niang come un legittimo impedimento al pareggio e successiva qualificazione del Milan.

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