Primarie.

27 novembre 2012

Scusate ma davvero voi che avete fatto la fila per votare alle primarie vi sentite tanto superiori, rispetto a chi non ha votato?

Sì, lo sappiamo che c’è in atto tutta una campagna stampa per convincervi di questo, ma la domanda è un’altra: voi ci credete davvero?

Davvero pensate che chi non è uscito di casa per votare – non già alle politiche, ma a elezioni a pagamento (euri 2 x 3.000.000 e rotti senza scontrino o ricevuta: Eppela puppaci la fava) per decidere chi candidare alle stesse in una ristretta rosa di personaggi – non abbia poi, a elezioni politiche avvenute, il diritto di lamentarsi o di protestare?

No, diciamo sul serio: davvero davvero siete convinti che chi non ha votato abbia fatto questa scelta perché indifferente, pigro, disilluso, vigliacco, venduto, vuoto, ignorante, cinico, anacronistico, nostalgico, etc?

Provate a posarvi un attimo. Fate un respirone, accendete un po’ di buona musica, versatevi un bicchiere – non importa che sia Cardinal Mendoza, va bene anche l’acqua tonica – ma: rilassatevi. Che so, guardate fuori dalla finestra, apprezzate il mélange fra il blu cobalto del cielo e il fucsia dei nembi al tramonto; guardate quel passante di grigio vestito che si tira su il colletto per riparare la gola dal vento e dai malanni; fissatevi sul riflesso dei rami del platano su quella pozzanghera fra il marciapiede e il furgoncino delle Poste. Su quella bici. Su quella crepa nel muro.

Ora: non vi sfiora nemmeno, così, per caso, il pensiero che esista gente di sinistra, e nemmeno necessariamente, che non si riconosce né in Papa Giovanni, né nel Cardinal Martini?

No, perché se fosse davvero così sarebbe proprio un bel problema, sapete? Ma un problemone grosso grosso grosso.

E questo detto con tutto il rispetto per quelli che hanno votato e per quelli che sono stati, da mattina fino a notte fonda, ai seggi a controllare, scrivere e scrutinare.

 

Share

48 Commenti »

Papa-Giovanni.

16 novembre 2012

SERVIZIO SOCIALE PAGURI. Ovvero: l’importanza di avere sempre la risposta pronta per evitare di andare in confusione e dire qualcosa di imbarazzante.

Può accadere che, con l’avanzare dell’età, la memoria, i riflessi e il controllo degli sfinteri comincino, pian pianino, a venire meno. Non c’è niente di male, per carità, succede a tutti.

Ma proprio per questo è altrettanto naturale cercare di porvi rimedio. Qualche compressa di Multicentrum e, magari, un foglietto con degli appunti (o un àifon, ormai organo vitale esterno di Matteorenzi) vi eviteranno di incorrere in brutte figure, come è capitato al signore nella foto.

In ordine sparso:

Enrico Berlinguer, Antonio Gramsci, Lev Trotsky, Lenin, Ernesto Guevara, Fidel Castro, Renato Curcio, Robin Hood, Pancho Villa, Subcomandante Marcos, Zorro, V, Igor Protti, Michael Moore, Fabrizio DeAndrè, Adriano Sofri, Corrado Guzzanti, Don Milani, Sandro Pertini, Mario Monicelli, King Mob, Vasilij Zajcev, D’Artagnan, Zeman, Don Zauker, Luke Skywalker, Guccini, Sacco e Vanzetti, Machete, Malcolm X, Gaetano Bresci, Walter Gropius, Kunta Kinte, Paperoga, Spartacus, Michele Strogoff, Tiberio Murgia, Nonna Abelarda, Pugaciòff…

Aggiungete voi altri possibili nomi da suggerire agli spin doctors di Pierluigi Bersani da citare, la prossima volta, quali possibili nomi di riferimento del suo pantheon di sinistra.

Aiutate questo distinto e rispettabile signore ad evitare agghiaccianti figure di merda.

 

 

Share

23 Commenti »