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Etnacomics

4 giugno 2014

Poster-Etna-Comics-2014

Ciao a tutti, come state?

Noi tutto bene, via non ci lamentiamo… a parte il fatto di aver scoperto da poco che ci hanno inculato diversi soldi dal conto Bancoposta che abbiamo in comune.

Ma, dopo file interminabili alle poste e dai carabinieri, siamo fiduciosi in una risoluzione positiva del problema. O almeno, questo speriamo sia quello che ci diranno domattina, alla polizia postale, dove siamo stati rimapallati.

Ma a parte queste volgarità non consone a dei signori come noi e come voi, cari e stimati lettori, torniamo a parlare di fumetti (e qui ci sarà una fuga di almeno il 50% dei lettori di questo sito, lo sappiamo. Benché si sia principalmente due autori di fumetti, i nostri lettori vogliono che si parli di tutt’altro. Chissà perché… a volte ce lo chiediamo seriamente).

Dicevamo?… ah, sì: fumetti.

No, dove andate, aspettate a chiudere la pagina… dopo parliamo anche di Renzi del papa, di Beppe Grillo, dei mondiali in Brasile, e del culo di Rihanna, giuro!!

Comunque, tornando ai fum… ehm a quelle cose lì, insomma…  ammettiamo di essere stati un po’ assenti negli ultimi tempi, ma questo unicamente perché impegnati a preparare alcune gustosissime novità solo per i vostri palati finissimi.

Cominciamo dalla nostra massiccia e ingombrante presenza a Catania, per Etnacomics, da venerdì 6 giugno, fino a domenica 8.

Siamo particolarmente contenti di essere stati invitati in qualità di ospiti (cosa che ci capita raramente, persino alle fiere più misere e sconosciute: evidentemente non abbiamo pettinature abbastanza alla moda) e lo siamo a maggior ragione che l’invito sia venuto da Etnacomics.

Amiamo la Sicilia e il sud in generale (non immaginate quanto abbiamo patito nell’aver dovuto disertare Napoli), siamo stati a Catania due anni fa ci è rimasta veramente nel cuore (ovvio che queste cose le diremmo di qualsiasi altra città dovesse invitarci, persino Pisa, ma in questo caso siamo sinceri) oltre che sui fianchi, sulla pancia e sul culo, da quanto abbiamo mangiato, bevuto e rimangiato per poi ribére.

E qui veniamo al punto: a Etnacomics saremo impegnati in una serie di incontri e iniziative che, crediamo, potrete consultare direttamente sul loro sito. Ma la cosa principale è che tutto il resto del tempo saremo in giro a bere, mangiare, cantare e molestare i passanti.

Se vi va, unitevi a noi.

Seguirà, per la prima volta, un dettagliato reportage fotografico della fiera e del nostro soggiorno catanese.

Poi di fumetti e delle importanti novità per i prossimi mesi (il nuovo Don Zauker, Nirvana, altre cose) ne parleremo in un’altra occasione, eh?

Abbiamo detto tutto?

Ah, no… Renzi, il papa, Grillo, i mondiali e il culo di Rihanna

Vabbè, leggete Repubblica.it, tanto non parleranno di altro per mesi.

 

 

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PAPI ON ICE

7 marzo 2014

Musical

Dopo il travolgente successo (in Spagna e Polonia, come è giustamente specificato) del musical sulla vera storia di Karol Wojtyla, l’artista conosciuto come Giovanni Paolo II, il papa amico dei giovani e dei dittatori, e dopo il musical sulla Wojtyla Generation (una sorta di Quadrophenia, con le papamobili al posto delle vespe) non poteva mancare, per la gioia di grandi e piccini, il grande spettatolo PAPI ON ICE!

Una travolgente e divertentissimo show che vedrà alternarsi in mirabolanti evoluzioni i migliori pattinatori del mondo, vestiti da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Leone X, Paolo VI, Pio IX e Alessandro VI che danzeranno leggiadri sulle note delle melodie dei più famosi film Disney, come Mary Poppins, il Re Leone e la Bella e la Bestia.

Ecco una bellissima immagine dello spettacolo che avrà il suo punto di forza nell’esibizione finale di un pattinatore vestito da Gesù che tenterà di scivolare sul ghiaccio sciolto.

Papa on ice

PAPI ON ICE, uno spettacolo da brivido!!

 

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SERCHI pt. II

25 febbraio 2014

images

Come l’anno scorso, niente mare col pattino, ma Servizio di Risposta alle Chiavi di Ricerca (SERCHI), per cercare di fornire le giuste informazioni a quanti sono capitati sul nostro sito in cerca di altro. A conferma, come se ce ne fosse bisogno, che “Gesù Cristo” non è sempre la risposta a tutto.

***

15 febbraio – come si fa ad andare a fare in culo?
Continua così, ché stai andando benissimo.
***
09 marzo – inculare la befana don zauker
Jawohl, mein führer!
***
12 marzo – per fecalomi il cavolo capouccio va bene?
Intendi come contorno?
***
14 marzo – don zuelker
Alka seltzer!
***
16 marzo – pagato per sverginare le minorenni   
Di solito è il contrario. Fidati.
***
1 aprile – sborrate blasfeme
Sono quelle che finiscono la loro pazza pazza corsa sulla tappezzeria del divano buono. Subito dopo partono i moccoli.
***
18 aprile – come cazzo si fa a vincere al lotto   
È semplicissimo: non giocare e conta quanto risparmi ogni volta. Fra trent’anni avrai vinto una somma ragguardevole.
***
21 aprile – vecchie rompicoglioni
Ti confermiamo che la Littizzetto non sta simpatica nemmeno a noi.
***
24 aprile – traduzione olim orta cidisti fide nam ignota
Locuzione in latino, con funzione apotropaica, affinché gli spiriti degli antenati proteggano la dimora da’ malintenzionati.
***
15 maggio – argomenti per farsi le seghe
Casini beccato con due trans dall’ufficiale giudiziario, mentre gli consegna un avviso di garanzia per detenzione di materiale pedopornografico.
***
17 maggio – minchia dotata di negro
Modello deluxe, quindi.
***
31 maggio – barbara d’urso quante seghe
Non sappiamo, chiedilo a lei.
***
6 giugno – divinita dei maiali
Forse il dio uomo.
***
10 giugno – uomini col cazzo
Di questi tempi meglio specificare, non si sa mai.
***
14 giugno – seghe+uomo
=?
***
15 giugno – la bibbia delle cazzate
È pleonastico.
***
3 luglio – mangiare piede
Il Gioca Jouer 2.0.
***
8 agosto – calafuria spiagge
Certo, come no, come le famose scogliere di Rimini.
***
11 agosto – scopa la moglie ma…
Zan-zaaaaaan! Suspance…
***
12 agosto – simbolo reale della famiglia quagliotti
Una ghigliottina.
***
22 agosto – quanto sperma ha ingoiato selen?
Dal BIPM ci hanno risposto che non sono ancora registrate unità di misura pertinenti.
***
29 settembre – papa pene più duro
E, non dimentichiamoci: anche più buono.
***
14 dicembre – cercopiteco interpretazione sogni
Fiducia nelle facoltà intellettive del prossimo.

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O tempora, o mores!

15 marzo 2013

Confronto

Eppure anche un evento sgomentevole, com’è l’elezione di uno sciamano alla presenza di centinaia di migliaia di appassionati del fantasy, è solo in parte  un’offesa alla civiltà e alla storia. In realtà appuntamenti di questo genere possono rivelare molto sul passaggio del tempo e sulla modernità.

Si osservi quest’immagine. È un romanticissimo tappeto di smartphone, telefonini, macchine digitali e tablet quello che ha accolto l’elezione del nuovo pontefice Francesco da Buenos Aires.

Uno scenario distante solo otto anni dal Conclave precedente ma che in questo fotoconfronto appaiono secoli.

Se nel 2005  infatti solo alcuni dei fedeli in attesa apparivano impegnati ad immortalare il momento, nel 2013 è difficile trovarne qualcuno che non abbia in mano qualche device (Repubblica.it).

Forti del confronto con i funerale di GP2, ci immaginiamo a stento quale tempesta magnetica potrebbe scatenarsi al momento della dipartita di questo papa, tanto più che il suo predecessore ha avuto il cattivo gusto di privare i propri fedeli di un così bel momento di comunione.

Qui sotto, un’immagine tratta dal Don Zauker Show, “Testimoni dello Spirito” Tour 2007, quando paragonava le scene tratte dai funerali di GP2, alla – allora famosissima – pubblicità della Vodafone. In sala scendeva il gelo. Qualcuno rideva, qualcuno applaudiva e qualcuno si alzava e se ne andava, indignato. Ah, bei tempi!

032 - Life is Now

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Diti e lune.

15 marzo 2013

Evoluzione

Passata l’emozione e la comprensibile soddisfazione, per Papa Francesco I è già l’ora di mettersi al lavoro.

Sono tante le sfide che aspettano questo pontefice, come gli scandali che dovrà gestire e – se possibile – far rientrare, così come sono tante le riflessioni che dovrà cercare di fornire alle domande dei propri fedeli e del mondo intero.

Tutti si aspettano risposte concrete allo scandalo della pedofilia, a quelli sollevati da Vatileaks, alle lotte di potere all’interno del Vaticano, al riciclaggio di denaro ad opera dello IOR, alla negazione di svariati diritti fondamentali, alle proprietà immobiliari, alle strutture sanitarie, etc…

Ma questi sono dettagli da niente, se comparati con lo scandalo maggiore che accompagna la Chiesa dall’alba dei tempi, pur essendo sotto gli occhi di tutti: stiamo parlando del fatto che non esiste nessun dio e che questi gonnelloni sono 1980 anni che vi prendono per il culo.

Il vero scandalo non è tanto che questo o quel papa siano stati sostenitori di Pinochet, lupetti nella Hitlerjugend, simpatizzanti di Videla o amici di MariaDeFilippi; lo scandalo più grosso è l’esistenza stessa di uno sciamano che viene creduto rappresentante di Dio in terra, come i faraoni, oggi, 15 marzo 2013.

Punto. C’è altro da aggiungere?

 ***

P.S. Aspettate, aspettate, lo diciamo prima noi: “Ecco, ma se noi siamo contenti a farci prendere per il culo, come dite voi, che fastidio vi diamo? Contenti noi… dovete per forza criticare!”

Risposta: liberissimi di farvi prendere per il culo, di devolvere il vostro tempo, le vostre vite, i vostri sfinteri e i vostri soldi a tutti gli stregoni con la gonna svolazzante che volete, ci mancherebbe altro. Il problema viene quando vi chiederanno di marciare, appoggiare decisioni acriticamente, discriminare, rubare, votare leggi, negare diritti, chiudere gli occhi, censurare, condannare e pettinarvi in nome del loro dio, e voi, come tante pecore quali siete e quali vi ritengono, seguirete il vostro pastore fino al macello.

Dei nostri coglioni e non solo.

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Dopo la checca, Checco

14 marzo 2013

Papa-Amico-I

Ci hanno scritto in diversi perché scrivessimo qualcosa sul nuovo supplente. Ma come, proprio voi, autori del prete più onesto in circolazione, non vi pronunciate?

Perdindirindina, ma non bastano i fiumi d’inchiostro e onde sonore che hanno cominciato a danzarci appassionati giri di flamenco sulle sacche scrotali prima ancora del conclave, e durante, e dopo, per chissà quanto tempo ancora? Tutti i media, tutti gli opinion leaders, i commentatori, le veline, tutti si sono affrettati a commentare, a dire la propria, in un rituale che, in fondo, è un altro modo per andare a baciare il cu l’anello del pontefice (e va bene, facciamolo anche noi).

Se ne è elogiata l’umiltà, la semplicità, l’aria bonaria, da alcuni prima ancora di sapere chi cazzo fosse; si è sottolineato con premura il fatto che preferisse spostarsi in bici o in metropolitana (ci ripenserà, visto che ora ha preso residenza a Roma), si è notata la croce di ferro invece che d’oro massiccio, il nome del poverello d’Assisi e tutte queste stronzate qui.

Per contro, un secondo dopo l’apparizione sul terrazzo, in rete circolava già la notizia delle connivenze con la dittatura argentina attribuitegli da uno dei più importanti giornalisti del paese sudamericano; così come l’osservazione che era prevedibile (ma sempre a posteriori) l’elezione di un papa proveniente da quel continente per arginare una colossale emorragia di fedeli in direzione di altre realtà più affascinanti: Evangelisti, Pentecostali, Avventisti del Settimo Giorno, Raeliani, Marauder, Alpha Flight, Ninja Turtles e chissà cos’altro.

Stronzate.

C’è un motivo preciso per cui non ci siamo buttati a capofitto nel mare magnum del primo commento salace a tutti i costi. Ed è lo stesso motivo per cui, alla fine di chi abbiano eletto al Soglio, francamente, c’importa una sega. Ed è dovuto al senso di desolazione profonda misto a sgomento, nel vedere la massa impressionante di persone, provenienti da tutto il mondo, che hanno invaso tutta piazza S. Pietro compreso viale della Conciliazione, che hanno stazionato per due giorni, flagellati dalla pioggia e dal freddo, per vedere uno che li salutava. Si badi bene, non una persona in particolare: bastava che uscisse uno qualunque.

Funziona come per la sindone, per fare solo un esempio: lo sa anche il gatto che trattasi di un falso storico conclamato, e le prove fornite a supporto di ciò sono prove scientifiche, inoppugnabili. Eppure milioni di persone, pur sapendo la verità, prendono voli transoceanici per andare a venerarla. Il simbolo che rappresenta, come per le reliquie, ha travalicato l’essenza stessa dell’oggetto (si dirà: vabbe’, se si considera che gabellano il fondo dei Ricciarelli come il reale corpo di Cristo…).

Così anche per l’inquilino della Santa Sede. Da quel terrazzo sarebbe potuto uscire anche un gorilla, una Winx o C1-P8 e non sarebbe cambiato nulla. Un attimo di smarrimento (come fu per Sepp) e poi due paroline dal tono dolce sulla Vergine Maria, una preghierina tremula e un salutino cordiale avrebbero sistemato tutto, dando l’avvio al boato di felicità.

Lo sappiamo, saremo scemi e tutto il resto, ma questa, signori, è la cosa che ci spaventa di più.

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Haiku n.158

13 marzo 2013

PAVONEGGIAMENTI

Viva il Papa!
col popopopopopo
pomodo-o-ro

(Santrine)

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Haiku n.157

12 marzo 2013

FUMATA NERA, FUMATA BIANCA

La porta chiusa.
E se sigillassimo
il comignolo?

(Paguri)

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Via crucis

7 marzo 2013

Fervono i preparativi in attesa del conclave che dovrà decidere chi sarà il prossimo pontefice di Santa Romana Chiesa, dopo che la sede è stata lasciata – con gesto teatrale, degno d’una primadonna del “Folies Bergère” – dal papa emerito, Beppino Ratzinger.

In effetti, come molti degl’intervistati dai principali tg in questi giorni, non riusciamo a immaginare cosa sarebbe un mondo senza papa.

Senza nessuno, cioè, che ci raccomandasse di non ingobbirci dalle seghe; di non concedere diritti alle coppie omosessuali (“cencio dice male di straccio”, si dice da queste parti); di fare le partenze intelligenti quando si va in vacanza; di pregare perché piova, come ai tempi di Cavallo Pazzo; di vestire eleganti; di non usare il preservativo; di essere parchi nell’uso del prezzemolo in cucina e mille altri prodigiosi consigli, senza i quali vagheremmo nel mondo spersi come naufraghi senza stelle.

Ogni giorno, grazie al completo e sacrosanto asservimento di tutti i media del Paese, siamo costantemente informati sull’arrivo a Roma dei cardinali elettori, quelli cioè che dovranno rinchiudersi in conclave per eleggere il prossimo supplente di Cristo.

Ci sono quasi tutti, l’unico che manca all’appello è il cardinale vietnamita Jean Baptiste Pham Minn-Man, il cui arrivo era atteso per stamani in Vaticano ma che, misteriosamente, sembra essere in ritardo.

Bene, con la preziosa collaborazione di Sua Maestà Dotto I dell’Isola d’Elba, noi di Don Zauker.it siamo in grado di svelare i retroscena del ritardo di sua eminenza: un lieve contrattempo ai danni dello chaffeur, il quale, invocando più volte il supporto morale di Nostro Signore, è riuscito a ritrovare la retta via.

Perché non si dica che l’Onnipotente non ascolti sempre le invocazioni dei propri figli.

Ecco a voi il documento esclusivo, ripreso dall’Iphone del cardinale.

 

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Haiku n.155

11 febbraio 2013

BENNYLESS

ci mancherai
dolce vecchio nazista
effeminato

(Santrine)

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